|
L’Abruzzo
con una pattuglia di 44 aziende
Presenti
anche l'Enoteca e l'Oleoteca regionale
Parma
5 maggio 2008.
L’Abruzzo si è presentata alla fiera Cibus
di Parma con una pattuglia di 44
aziende coordinate
attraverso il consolidato connubio istituzionale formato da
Assessorato regionale
all’Agricoltura, Arssa e
Centro Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo.
In
vetrina le produzioni di eccellenza, dalla pasta ai salumi,
dai formaggi ai tartufi, dalle specialità dolciarie fino al
miele e alle confetture, dalle produzioni di olio e di sott’olio
agli snack salati.
Di
sicuro interesse ed originalità, accanto all’Enoteca
Regionale d’Abruzzo che ha presenteto le migliori produzioni
vitivinicole, la
presenza dell’Oleoteca Regionale d’Abruzzo che ha accolto
gli operatori con l’esposizione di oltre 40 aziende
e la degustazione delle più importanti produzioni olearie
provenienti dalle varietà autoctone.
Tante
le novità presenti:
al
pad. 6 (stand JK 46) era presente un'assoluta
novità: la
Confettura extra di Uva Montepulciano, utilizzata per fare i dolci
tipici " i Tarallucci" e per l'occasione, la patronne
Antonella
Antenucci,
ha offerto anche i cioccolatini ripieni di confettura di uva
montepulciano, un binomio da leccarsi i baffi. (Tel. 0873.317051).
Nello
stand si potevano trovare anche
le caciotte al tartufo, i formaggi vaccini a latte crudo (maturati
nelle foglie di verza, nel carbone, nella paglia e fieno, nelle
foglie di noci), le uova di quaglia (anche sott’aceto) e la pasta
all’uovo di quaglia; lo zafferano Dop; i tartufi; i pestati a base
di ortaggi e di pesce da abbinare a 5 tipologie di vini, ideali per
l’happy hour e l’aperitivo, gli oli agrumati (all’arancio, al
limone, al cedro) e la frutta sott’olio (cachi e mele cotogne);
al
pad 7 (stand I 012)
i
cioccolatini all’aglio, al té e alla liquirizia, i fiadoni
(un dolce non dolce, ripieno di formaggio e cotto al forno.
L’Abruzzo
è la regione che più di ogni altra in Italia è
stata capace di coniugare la tutela del territorio con la
conservazione della cultura enogastronomica che ha consentito di
raccogliere oltre 144
prodotti nell’Atlante dei prodotti tradizionali
e di vantare diversi
prodotti che si fregiano del marchio Dop o Igp,
altri a carattere decisamente innovativo, frutto della creatività
di artigiani o delle diverse industrie alimentari.
Nel
settore agroalimentare l’Abruzzo è apprezzato dal mercato
nazionale ed internazionale per prodotti come la
pasta (da segnalarela presenza dell'antico Pastificio VERRIGNI
(www.verrigni.com)
di Roseto degli Abruzzi) grazie alla qualità riconosciuta ad
importanti aziende, alcune delle quali in attività dalla fine
dell’800, che utilizzano l’acqua purissima delle diverse
sorgenti, per i vini
Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane e Doc Montepulciano
d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo e Controguerra,
insieme al condimento principe della cucina mediterranea, l’olio
extravergine di oliva.
L’olio
abruzzese, in
particolare, viene esaltato, per varietà di olive e per zona
di produzione, sia attraverso le tre
Dop (Denominazione
di origine protetta) Aprutino-Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano
delle Colline Teramane, sia con una serie di particolari produzioni
come gli ortaggi
conservati sott’olio
e come gli oli
agrumati ottenuti
dalla contemporanea spremitura di olive con le arance o i limoni.
Se
le vallate offrono l’ambiente ideale per la frutticoltura,
destinata al mercato del fresco o delle conserve (marmellate
e confetture), e per
altri prodotti pregiati come l’aglio
rosso di Sulmona
nella Valle Peligna o i carciofi
di Cupello nel vastese,
le aree pedemontane sono ricca di altre produzioni pregiate: ecco i
tartufi
(sia neri sia bianchi) che fanno dell’Abruzzo una delle regioni
d’Italia più importanti per quantità e qualità,
ecco lo zafferano di
L’Aquila Dop
raccolto nel particolare microclima dell’altopiano di Navelli ed
ecco i legumi come le
lenticchie di S. Stefano di Sessanio
e i cerali minori e antichi (farro, kamut, saragolla, orzo, solina),
mentre verso ovest, sulla strada che conduce a Roma, si estendono le
coltivazioni delle patate
e delle carote
del Fucino Igp, che
hanno incentivato lo sviluppo anche di aziende di trasformazione.
Attraversando
l’Abruzzo risulta evidente anche lo strettissimo legame con
l’ambiente e con la tradizione agropastorale che trae le sue
particolarità dall’allevamento di razze eccellenti di ovini,
di bovini e di suini e dai pascoli incontaminati. La ricchezza di
erbe aromatiche e di fiori, oltre a contribuire all’importante
produzione di miele,
regala una straordinaria varietà di formaggi
pecorini e caprini di
varie stagionature e di diversa provenienza: Farindola, Castel del
Monte, Scanno, Atri; poi, le caciotte
e i caciocavalli
dell'alta valle Peligna e dell’alto Sangro e le ricotte stagionate
e affumicate. Dalla lavorazione delle carni suine arrivano salumi
originali come la ventricina
del Vastese, le
mortadelline di
Campotosto, le
salsicce di carne e di fegato, la ventricina
teramana (spalmabile)
o il classico salame
schiacciato.
Legate
alle feste o legate ai luoghi di produzione sono alcune preparazioni
come i fiadoni e
come i dolci tipici più conosciuti: le
neole e le
ferratelle (che
prendono il nome dall'utilizzo del ferro riscaldato), i
mostaccioli di Scanno,
i cantucci,
i bocconotti,
i confetti
di Sulmona e del chietino, il torrone
aquilano e di Guardiagrele e le diverse versioni del pan
rozzo celebrato da
Gabriele D’Annunzio.
Sulle
tavole degli abruzzesi non manca mai, infine, un bicchiere di
tradizionale vino
cotto o di ratafià
(ottenuta da amarene macerate nel vino e alcool), o un sorso di
Centerba di
Tocco da Casauria, un pregiato infuso di erbe spontanee.
Tra gli stand abruzzesi abbiamo fatto
la conoscenza anche di una rivista di enogastronomia edita a
Pescara, “C come Magazine”, diretta e coordinata da
Cristina Mosca e Francesco Cinapri.
Il bimestrale è al suo primo
numero (il prossimo darà conto proprio della presenza delle
aziende abruzzesi a Cibus) e ha già riscosso notevole successo
negli oltre 1000 location, tra bar, ristoranti, aziende vitivinicole
e anche stabilimenti balneari, dove viene gratuitamente distribuito.
80 pagine illustrate con le storie, i
prodotti, i racconti di tutto quello che l'Abruzzo enogastronomico
offre al consumatore e al turista.
C come Magazine è uno
strumento essenziale e svolge un'attività editoriale lodevole
con l'obiettivo di interloquire con il complesso mondo dei pubblici
esercizi per trasmettere al mercato le novità delle aziende ma
anche le bontà enogastronomiche della regione più Verde
d'Italia.
C come Magazine – Creo edizioni
Via
N. Fabrizi, 189 – 65122 Pescara Telefono 085.386184
www.c-magazine.it
Per la prima volta a
Cibus il Salame Piemonte DOP
Visitatori, buyer e
operatori del settore hanno degustato questa autentica novità
che da meno di un anno ha ottenuto la Denominazione di Origine
protetta a livello nazionale.
Il Salame Piemonte presente, per la prima volta, a Cibus:
nell'area eventi dell’Area istituzionale Piemonte, c'è
stata la degustazione del Salame Piemonte e del Crudo di
Cuneo accompagnati da una selezione dei migliori vini Doc e
Docg piemontesi.
Un’occasione per
conoscere una eccellenza del made in Italy che si candida a diventare
una nuova opportunità di business nel segmento dei salami
tutelati.
Attualmente diffuso nella
regione di provenienza, per il Salame Piemonte questa è
un’occasione di visibilità importante per consolidare e
soprattutto allargare la sua notorietà e diventare così
un prodotto conosciuto a livello nazionale e non solo nel
territorio d’origine.
Nel 2007 la produzione di
Salame Piemonte è stata di 150 tonnellate. Il primo
trimestre è in linea con il 2007, con una quota di circa 37
tonnellate prodotte.
Il Consorzio Salame Piemonte
Il
Consorzio nasce per tutelare, promuovere e valorizzare il Salame
Piemonte che ha ottenuto la protezione transitoria nazionale come DOP
(Denominazione di Origine Protetta) con
Decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 12 gennaio 2006.
Tre i
fattori fondamentali che contribuiscono a caratterizzare il Salame
Piemonte DOP: le
carni suine di origine esclusivamente piemontese,
il clima della regione e il processo produttivo.
Tutte le
operazioni di produzione del Salame Piemonte, infatti, avvengono
esclusivamente nella regione Piemonte, comprese
la nascita, l’allevamento e la macellazione dei suini,
così come la preparazione, la stagionatura e il
confezionamento del prodotto.
L’orografia
del territorio piemontese è il fattore di principale influenza
sul clima, caratterizzato da stagioni marcate e dalla presenza di
nebbie e brezze alternate ai venti caldi di ricaduta (phoen) generati
dalla vicinanza delle montagne.
Sul fronte
delle peculiarità organolettiche, il Salame Piemonte DOP,
ottenuto con carni suine piemontesi magre, di eccellenza genetica e
nutrizione certificata, si caratterizza per un
profumo ed un
sapore delicatamente speziati, ottenuti anche grazie
all’utilizzo dei vini piemontesi,
provenienti dalla fermentazione delle uve
Nebbiolo, Barbera o
Dolcetto,
dalla struttura robusta e caratteristica.
Il Consorzio del Vino
Marsala al Cibus con una comunicazione comune per risultati comuni:
la scelta di cinque consorzi siciliani
Il Consorzio per la
Tutela del Vino Marsala Doc insieme al Consorzio Dop Monti Iblei, al
Consorzio Dop Val di Mazara, al Consorzio Crisma del grano duro di
Sicilia e al Consorzio Volontario per la Tutela del Pecorino
Siciliano ha esposto nello spazio fieristico di Parma le eccellenze della terra di Sicilia nell’ottica di
una collaborazione tra i Consorzi che porti al raggiungimento di
obiettivi comuni quali quelli di promozione dei prodotti e del
territorio di riferimento.
A sostenere l’iniziativa
dei cinque consorzi siciliani il Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali, Commissario ad acta, gestione ex Agensud.
Il rapporto che vede
sempre più legato il Vino Marsala al cibo si inserisce nella
logica di comunicazione del Marsala, volto a sostenere ed
incoraggiare gli abbinamenti dei Marsala Superiore e Vergine con
alimenti di qualità che si lascino esaltare dall’accostamento
al liquoroso nella versione dolce, semisecca o secca che meglio li
accompagna.
Il Marsala lancia la
sfida al consumo per una ricercatezza di gusti nuovi e al passo con
le esigenze di un pubblico sempre più attento alle sfumature.
Gli
Artigiani del Dolce di Michele Peano e Rita Cherchi a
Parma
Parma 9 maggio 2008. Gli
Artigiani del Dolce di Michele Peano e Rita Cherchi dalla
Sardegna sono approdati quest'anno a Cibus.
A dimostrazione che la qualità
non ha confini.
Perchè i dolci tradizionali di questa giovane
coppia proveniente da Ozieri in provincia di Sassari sono davvero
unici oltre che molto buoni. “Quando nel 2000 fondammo la
“Artigiani del Dolce” -ci dice Michele- pensavamo già, io
e mia moglie, di posizionare i nostri prodotti su un livello
superiore. Volevamo aggiungere un personale contributo alla già
ricca offerta di dolci tradizionali presenti nel mercato”.
Con i “Sospiri al cioccolato e
all'arancia”, oltre ai classici Sospiri di Ozieri, alle copulette e
ai papassini e ai tanti altri dolci preparati con le antiche ricette
della migliore tradizione sarda, la produzione di questa piccola
azienda artigiana sarda è riuscita a crearsi un mercato anche
fuori dalla Sardegna.
ARTIGIANI DEL DOLCE di Peano Michele
Via Stazione, 9
07014 Ozieri (SS)
Telefono 079.771114
Email: peanomi@tiscali.it
Carnealfuoco.it, il sito dedicato ai fan del barbecue:
nuovo look per il terzo compleanno
Terzo compleanno per carnealfuoco.it (www.carnealfuoco.it), il sito dedicato ai fan del barbecue, che ha festeggiato la ricorrenza proprio a Cibus con una serie di importanti novità e sorprese per i membri della sua community e per tutti gli appassionati di cucina alla griglia a partire da Cooking Carnealfuoco, l'innovativo ricettario realizzato con le preparazioni degli utenti/fuochisti che animano quotidianamente il forum del sito.
Il sito è nato da un'intuizione di Aia, l'azienda veronese leader nel mercato delle carni fresche avicole e suine, che ha saputo interpretare una significativa tendenza gastronomica, sostenuta da numerose ricerche realizzate negli anni dall'Osservatorio Carnealfuoco Aia/Demoskopea: un rito divenuto trendy anche tra i giovani tanto che oltre il 64% di loro afferma di organizzare o partecipare ad un barbecue con gli amici. E gli oltre 4.500 iscritti di carnealfuoco.it, i 300.000 visitatori e oltre le 2 milioni di pagine visitate solo nell'ultimo anno testimoniano anche on line questa passione antica.
Carnealfuoco.it: nuovo look per il terzo compleanno
In occasione del suo terzo compleanno, carnealfuoco.it, la più importante community on line sul pianeta bbq, si rinnova completamente aggiornando contenuti e layout grafico: una nuova veste grafica, accattivante e immediata, permetterà a tutti gli appassionati di cucina alla griglia di accedere immediatamente a tutte le aree di interesse come la Newsletter, le News dal mondo del bbq, la Community, il Forum, l'Area Download e la nuovissima sezione Cooking Carnealfuoco.
Nel nuovo sito, numerose e diversificate sono le sezioni dedicate alla scoperta della cottura alla brace, ideate per stimolare ed incuriosire gli habitué della griglia. In ogni area tematica si trovano due parti distinte: una più propriamente informativa, l'altra interamente dedicata ai contributi e ai commenti dei visitatori.
Nella prima sezione, Tutto sulla carne, gli amanti della grigliata possono trovare tutte le informazioni sui vari tipi e tagli di carne da cuocere al barbecue e sulle diverse proprietà nutrizionali in esse contenute. Mi faccia il braciere svela segreti e tecniche per accendere velocemente un fuoco e mantenerlo alla temperatura ideale. In più, ogni “fochista” può dire la sua rendendo pubblici i metodi personali per una grigliata perfetta.
Nella nuova sezione Cooking Carnealfuoco, gli utenti del sito potranno contribuire ad arricchire la lista, già molto accurata (oltre 180 preparazioni), delle migliori ricette da barbecue e sperare poi che la ricetta inviata venga selezionata per entrare a far parte del nuovo ricettario Carnealfuoco. Inoltre, una parte della rubrica verrà dedicata anche ad originali abbinamenti con le bevande, in particolare tra carne alla griglia da una parte e vini e birra dall'altra. Dedicata a curiosità e aneddoti l'area Curiosità, per scoprire le origini della grigliata, oltre a film, libri e canzoni in cui il barbecue è protagonista.
C'è inoltre la cliccatissima sezione Tempo di cottura: un'area meteo con previsioni fino a 4 giorni e aggiornata in tempo reale ogni 6 ore, per permettere ai (fuochisti) più previdenti di organizzare al meglio un barbecue all'aperto senza sorprese.
L'iscrizione al sito, completamente gratuita, permette di ricevere alla propria e-mail ogni venerdì Posta infuocata, la newsletter di carnealfuoco.it. Sempre agli abbonati è riservato l'accesso al Forum: un luogo virtuale che Aia ha voluto mettere a disposizione di tutti i fan del barbecue, per incontrarsi, parlare, scambiare idee e consigli. Infine, nella nuova Area download, tutti gli iscritti troveranno numerosi tool da scaricare come screensaver con griglie fumanti e sfondi desktop tutti in tema rigorosamente barbecue. Inoltre, le BBQ Cards, divertenti ed originali cartoline per invitare gli amici ad una grigliata in compagnia. E per finire“Il grande gioco Carnealfuoco”, un gioco di abilità interattivo collegato all'”universo bbq. A completare il sito, in home page, si trova poi uno spazio dedicato alle news più calde dal “pianeta barbecue”: dagli ultimi prodotti alle ricette di tendenza, dagli strumenti ed attrezzi di ultima generazione fino alle eventuali iniziative/eventi organizzati ad hoc.
Frantoio oleario Dell'Aglio
(dal 1921) un'antica tradizione di famiglia
Parma 6 maggio 2008. Bella novità a Cibus 2008: la presenza dell'Olio di un'antica famiglia olearia, i Dell'Aglio di San Chirico Nuovo.
La storia di questa azienda viene da lontano. Il primo fu il nonno Dell'Aglio Rocco. Agli inizi del secolo scorso emigrò in America; al ritorno ebbe l'idea di costruire il primo frantoio della zona con le macine in pietra e il sistema tradizionale a presse per l'estrazione. Presse che venivano azionate dalle braccia dell'uomo: non esisteva ancora la pompa elettrica.
Il figlio Antonio ha continuato con lo stesso amore e dedizione l'attività iniziata dal padre, creando un'azienda leader del settore, adeguando l'impianto alle più alte e moderne tecnologie. Ha saputo trasmettere ai figli lo stesso impegno e dedizione, coinvolgendoli nella propria attività sin da piccoli.
Oggi i fratelli Dell'Aglio producono un olio extravergine di oliva di alta qualità dal gusto fruttato, ottenuto con olive della zona, particolarmente favorevole, perché situata tra collina e montagna.
Il frantoio Dell'Aglio ha conservato le antiche tradizioni, con un impianto di produzione che crea un perfetto connubio tra le macine in pietra con le più moderne tecnologie di estrazione a freddo.
Presente come espositor al CIBUS 2008 di Parma, dove nello stand della FIPE Confcommercio, all'interno della manifestazione Show Cooking (Ristoshow) dedicata alla cucina dello chef Claudio Sadler del “Sadler” di Milano
(2 stelle Michelin) è stato usato e apprezzato l'olio extravergine di oliva Dell'Aglio. Il prodotto è stato positivamente giudicato per la sua naturalezza, flagranza e il gusto delicato.
Frantoio oleario Dell'Aglio
Via San Tommaso, 2
85010 San Chirico Nuovo (PZ)
tel-fax 0971/731126 - cell. 347/6710288
e-mail: frantoiodellaglio@tiscali.it
JADA: Specialità Alimentari delle Venezie
A seguito dei dati diffusi dalla Confcommercio in occasione di Cibus, si conferma il calo dei consumi alimentari a livello nazionale, nei primi mesi del 2008. Tra le molte soluzioni proposte dal mondo della produzione, particolarmente interessante quella segnalata da Gianluca Bisol, noto imprenditore del Nord-Est che, in un'intervista ANSA del 5 maggio, ha affermato che per contrastare il calo del mercato, si può puntare con successo su prodotti di nicchia con target ben specifico.
Jada, la linea di Specialità Gastronomiche delle Venezie, nata dalla ricerca di marketing territoriale promossa dall'Azienda Agricola Bisol, ha infatti ottenuto un incremento di fatturato del 90% solo nel primo trimestre 2008.
Una dimostrazione inconfutabile che lo studio e la realizzazione di prodotti alternativi, che vantino particolari plus, non teme l'andamento del mercato, anzi stimola le esigenze di rinnovamento di un settore troppo spesso saturo di prodotti senza personalità
Le Specialità Gastronomiche delle Venezie Jada, sono una rivisitazione della tradizione gastronomica del Nord Est; vantano materie prime di qualità, scelte tra quanto di meglio offre il mercato veneto, ricette antiche reinterpretate da noti chef del territorio, studiate in funzione delle esigenze di un consumatore moderno e rese più preziose da un look esclusivo, elegante e goloso.
Chi sceglie Le Specialità Gastronomiche delle Venezie Jada, non cerca certo il prezzo più basso, cerca un'armonia perfetta tra gusto, tradizione e vista e si aspetta prodotti all'altezza delle sue aspettative
La Amarelli e la linea Alixir di Barilla vincono due premi speciali “Vassoio d'argento”
Il Vassoio d'Oro è una tappa ormai obbligata a Cibus. Durante la manifestazione si è tenuta la premiazione dell'edizione 2008 organizzata come sempre dall'Associazione Industrie Dolciarie Italiane (che cura anche DolceItalia al Palacassa) e Fiere di Parma.
La vittoria è andata al Croccante di Pistacchio Verde di Bronte e Mandorle di Sicilia a marchio Falanga: l'azienda produttrice, la Sabra srl, secondo la giuria ha saputo rispettare nella produzione a livello industriale i dettami della ricetta tradizionale.
L'Aidi ha inoltre assegnato due premi speciali Vassoio d'Argento: uno alla “Liquirizia pura ricoperta di cioccolato extrafondente” di Amarelli «per l'originalità dell'abbinamento liquirizia/ cioccolato extrafondente che dà origine ad una nuova sensazione gustativa», e uno ai prodotti dolci di Alixir, la linea di alimenti funzionali creata dalla Barilla.
A ritirare il premio è stata Emanuela Rovere, marketing manager di Alixir.
In particolare la giuria ha spiegato il direttore dell'Aidi Mario Piccialuti ha voluto premiare l'idea creativa alla base dell'intera nuova linea di prodotti, destinata ad un target di consumatore attento alla salute, che introduce una “promessa salutistica” in una gamma divesificata di prodotti di consumo quotidiano. «Interessante il packaging, che propone un originale utilizzo del colore nero, di forte impatto visivo, e una grafica particolarmente ricercata per un prodotto di uso tipicamente quotidiano».
FIPE: Paninando per mangiare meglio
Parma 6 maggio 2008 - Un panino preparato con cura e competenza costituisce una buona pratica alimentare. La dimostrazione arriva da Paninando, l'evento organizzato da da Fipe-Confcommercio, in collaborazione con BocconiTrovato&Partners nella seconda giornata di Cibus 2008, la quattrordicesima edizione della rassegna alimentare più prestigiosa. L'iniziativa ha coinvolto circa 70 bambini delle scuole elementari di Parma, città simbolo della qualità alimentare, per divulgare il concetto di una dieta sana ed equilibrata per crescere bene anche tramite il panino.
L'insegnamento rivolto ai bambini è da indirizzare anche agli adulti che sempre più spesso ricorrono al panino o al tramezzino durante la pausa pranzo. Secondo una stima del centro studi di Fipe-Confcommercio, il totale giornaliero dei panini consumati dagli italiani supera il milione e mezzo, pari a mezzo miliardo di panini all'anno. Il valore del prodotto alla vendita supera il miliardo di euro con un impiego di materie prime per oltre un 240 milioni di euro.
Il panino è dunque entrato a far parte a pieno titolo della dieta giornaliera ed è sempre più importante saper distinguere il prodotto sano per non sbilanciare la dieta e poter trasmettere il concetto anche ai più piccoli in maniera divertente con eventi come Paninando.
I bambini suddivisi in squadre si sono sfidati, dietro la guida attenta degli chef di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana guidata da Gualtiero Marchesi, per la composizione del panino gustoso e corretto sotto l'aspetto nutrizionale.
“Visto che uno degli allarmi più ricorrenti a livello mondiale, segnalato anche tra le priorità dell'OMS, è il pessimo rapporto che i più piccoli e gli adolescenti hanno con il cibo - come afferma il prof. Carlo Cannella, Presidente dell'INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione , - risulta di fondamentale importanza insegnare ai bambini, giocando, a mangiar bene e a `riconoscere' la qualità dei prodotti, strumento fondamentale per combattere il cosiddetto junk food, ovvero il cibo spazzatura”. “Il panino rappresenta oggi - afferma Lino Enrico Stoppani, Presidente della Fipe - un vero simbolo del Made in Italy nel mondo, alla pari della pizza o degli spaghetti. Oltre a rappresentare un importante palcoscenico per i prodotti italiani, il panino è anche uno strumento per promuovere la cultura della corretta alimentazione, quando viene realizzato con ingredienti bilanciati e seguendo i principi di una sana nutrizione ”.
“Paninando - annuncia Saro Trovato, Presidente di Bocconi Trovato & Partners - è un modo simpatico e divertente per toccare con mano e conoscere gli ingredienti, per apprezzare la loro freschezza e per imparare ad abbinarli correttamente”. I panini realizzati dai bambini e dai ragazzi verranno analizzati attentamente e giudicati da una giuria di esperti in base al gusto, alla capacità interpretativa, ai valori nutrizionali e all'aspetto.
La grande distribuzione a Cibus
Moltiplicati gli scambi commerciali –
Positivo il confronto con l’industria agroalimentare
Parma, 14 maggio 2008
- - La 14° edizione di Cibus, appena conclusasi, si è
distinta per il forte accento posto sul ruolo della distribuzione
moderna nel promuovere il Made in Italy agroalimentare sul mercato
nazionale ed estero. La nuova formula “business” di Cibus 2008 –
aperta solo nei giorni feriali per favorire il lavoro degli operatori
– è stata apprezzata dai tanti buyers della Grande
Distribuzione accorsi a Parma: circa 500 stranieri provenienti da 55
Paesi diversi e circa 3000 buyers italiani. Gli uomini-acquisto hanno
affollato, in tutti e quattro giorni della manifestazione, gli 8
padiglioni della Fiera che ospitavano 2400 aziende
dell’agroalimentare italiano, concludendo numerosi scambi
commerciali, in particolare nel settore lattiero- caseario e in
quello delle carni.
Ai buyers della Grande
Distribuzione, Fiere di Parma ha riservato un’accoglienza speciale:
due convegni a tema, la “Cena di gala dei Buyers”, l’Area
Buyers contigua alla Sala Stampa ed anche l’omaggio di una macchina
fotografica per riprendere i prodotti d’interesse.
Oltre alle occasioni di
business, Cibus è servito alla Grande Distribuzione per
approfondire il dialogo con l’industria agroalimentare. Dai due
convegni ufficiali (“GDO e PMI: la partnership possibile” il 7
maggio e “GDO e industria- agroalimentare: una filiera efficiente
in favore del consumatore” l’8 maggio) e dalle diverse iniziative
collaterali, sono partiti messaggi politici di notevole rilevanza. Il
primo è che i rapporti tra Grande Distribuzione e industria
agroalimentare debbano evitare momenti conflittuali, come hanno
ripetuto in varie occasioni Giandomenico Auricchio, presidente
di Federalimentare, Roberto Ravazzoni, a.d. di Fiere di Parma
e Marco Pagani di Federdistribuzione, l’associazione di gran
parte della GDO italiana. Il secondo è la proposta di un patto
tra GDO e industria per tenere bassi i prezzi dei prodotti
agroalimentari, prima di tutto creando una camera di conciliazione
congiunta con funzione di autodisciplina sui prezzi, in secondo luogo
accorciando la filiera e semplificando la catena logistica. Su
quest’ultimo punto sono stati fatti notevoli passi avanti grazie
all’intervento di operatori privati che hanno creato un servizio
logistico per le imprese agroalimentari in grado di movimentare le
merci alla Grande distribuzione, con più efficienza e a costi
ridotti.
Positivo anche il
confronto della GDO con il mondo dell’agricoltura, si veda
l’incontro tra il Consorzio Agrario di Parma ed altri Consorzi
italiani da una parte e la Coop Italia dall’altra, utile a ribadire
la necessità di collaborazione tra le due realtà.
Alla cena di gala dei buyers,
tenutasi al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore, hanno partecipato
circa 600 buyers, italiani e stranieri, che hanno assistito con
interesse al breve “talk show” che ha preceduto la cena, con due
ospiti – Giuseppe Minoia di Gkf Eurisko e Paolo Bertozzi di
TradeLab – che hanno analizzato il lato sociologico e quello
economico dell’attuale contrazione dei consumi alimentari in Italia
e nel mondo.
Cibus: il Parmigiano sposa il
"Giro" fino al 2009
Il Parmigiano Reggiano si è presentato in abbinamento con
lo sport a Cibus 2008. Nello stand del Consorzio sono richiamati i
temi della comunicazione legata allo sport: 1) Il Giro d'Italia,
di cui il Consorzio è sponsor del format «Vincitore di
tappa» nel triennio 2007-2009. 2) La collaborazione con il
Coni, che vede il Parmigiano Reggiano fornitore ufficiale della
squadra olimpica e di Casa Italia per tre anni. Sarà infatti
alle Olimpiadi di Pechino, ai Giochi del Mediterraneo a Pescara nel
2009 e alle Olimpiadi invernali di Vancouver nel 2010.
«L'abbinamento allo sport del Parmigiano Reggiano -
sottolinea Giuseppe Alai, presidente del Consorzio - ci pare
metta in evidenza proprio le sue caratteristiche nutrizionali, i suoi
caratteri assolutamente distintivi e naturali e, inoltre, la sua
facile digeribilità, che lo rende consumabile anche durante la
pratica sportiva».
Forte delle recenti sentenze (da quella della Corte di Giustizia
europea fino alla sentenza del tribunale di Berlino che ha condannato
una ditta tedesca produttrice di “Parmesan”), il Consorzio è
impegnato sul fronte della comunicazione e promozione. Sta impostando
un rapporto del tutto nuovo con le imprese presenti sui mercati
internazionali per realizzare una promozione mirata e in sinergia con
l'attività commerciale.
|