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"CIGUI"
DELLA FAMIGLIA CIGUI
Via
Colarich, 92/D - S. Barbara-Muggia Tel. 040 273363
RISTORATORI
DELLA MITTELEUROPA
A Muggia ai
confini sud della provincia di Trieste , in uno splendido borghetto,
posto su una costa scoscesa che si affaccia sul golfo, a poche
centinaia di metri dalla statale, che porta verso il confine, c'è
un locale dove si può assaporare la mittel europa. Lì
infatti c'è il ristorante della Famiglia Cigui. La
sensazione di trovarsi in un luogo diverso, la si sente subito,
quando entrando si è accolti da un saluto pronunciato con un
inflessione dialettale assai particolare, che si propone subito come
il coacervo di lingue diverse, l'italiano, il triestino e lo sloveno
ed il tedesco. Il locale si chiama famiglia Cigui, perchè
proprio di famiglia, si tratta, in quanto ben due generazioni, a
volte anche dieci persone assieme, collaborano, in un lavoro che
fanno da antichissima data. Lavoro di osti e ristoratori , che si
sono portati dietro, attraverso migrazioni da uno stato all'altro,
alla distanza di pochi chilometri, inseguendo i confini di tante
guerre. Osti e ristoratori per tradizione, prima a Fiume poi a
Trieste ed ora a Muggia , questa famiglia, porta con se l'esperienza
dell'antica arte di comunicare la storia attraverso il cibo.
L'artefice
del locale è mamma, che assieme al figlio Paolo, in cucina
prepara piatti che appartengono alle tradizioni più
particolari delle diverse etnie, che in questo lembo di terra tanto
contesa, si sono incontrate e scontrate lasciando però una
indelebile traccia gastronomica. Sarebbe lungo descrivere tutti i
piatti preparati in questo tempio della cucina, ma uno per tutti,
risulta emblematico della condizione di questo territorio: il
"gulash" .
Pensate, qui
lo proporranno in ben tre versioni Il "GULASH"
TRIESTINO, il GOULYAS UNGHERESE, il GULASH FRIULANO, a testimonianza
di come la medesima idea sia interpretata in maniera diversa da
culture diverse.
La parola
GULASH deriva da un termine ungherese goulyas infatti in magiaro
significa vaccaro, e si pensa che siano stati proprio i vaccari, che
nella puzta unhgerese, portando al pascolo le mandrie di bovini, ad
“inventare” una ricetta di carne di manzo cotto. A portare
Trieste poi il, Goulyas, sono stati i cuochi austro ungarici
italianizzando il termine il GOULASH.
Seduti a
tavola, magari con un buon calice di vino Terrano, vitigno autoctono
dei terreni calcarei del Carso, fatevi servire le tre versioni del
goulasch, prima quello alla triestina che è il più
"leggero", costrituo da uno stufato di carne di manzo
insaporito da abbondante cipolla, unto di grasso fresco di maiale,
leggero passaggio di pomodoro, mediterranizzato da rosmarino ed
alloro e riportato alle origini con un pizzico di papriKa rossa.
Fatevi servire quindi la versione friulana, dove, assieme alla carne
stufata ad un cero punto della cottura viene aggiunta la patata a
tocchetti, che sciogliendosi leggermente, ispessisce la salsa ,
attenuandone il sapore , il tutto sarà servito con una
abbondante fetta di polenta abbrustolita che spezzata ed intinta nel
sugo costituirà il "BOCCONE DA RE"( scusate, ma a
volte mi prevale l'animo friulano) . In finale il grande piatto di
GULYAS all'ungherese , il più saporito, il piu prorompente, il
più piccante, fatto di carne sapida , a volte di maiale, ben
cotta , ricca di sugo arrossato dalla forte presenza della paprika,
da accompagnarsi con patate lesse. per spegnere l'eccessivo ardore.
Se sarete in grado poi di continuare il pasto, i Cigui vi potranno
deliziare con grappe e liquori di loro produzione e dolci dell'altro
mondo...... quello slavo.
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