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“Nasce
l’Associazione dei Piccoli Vignaioli delle Cinque Terre”
“1.400 ettari contro
meno di 100”.Queste sono le proporzioni fra la superficie destinata
alla viticoltura un secolo fa e quella attuale.
Per cercare di ridurre
questo crescente e preoccupante gap recuperando nuove energie e
risorse, per salvaguardare e valorizzare i vitigni autoctoni ed il
peculiare paesaggio terrazzato, per indirizzare i pochi viticultori
rimasti verso la qualità del prodotto e delle pratiche
agronomiche nel rispetto dell’ambiente, per offrire un quadro di
regole comuni e di seri disciplinari da rispettare , per collaborare
con il Parco Nazionale nel perseguimento dei suoi obiettivi, un
gruppo di viticultori ha dato origine all’Associazione dei Piccoli
Vignaioli delle Cinque Terre.
Tra questi troviamo nomi
storici della viticoltura locale quali Walter De Battè,
premiato anche quest’anno dalla Guida dell’Espresso, che sarà
il Presidente, la famiglia Fortini e Capellini, il Dott. Evasio
Pasini, Vice-Presidente, cardiologo operante a Brescia ma con
profonde radici, anche enologiche, a Riomaggiore.
Troviamo poi viticultori
importati quali l’ex insegnante Kurt Wachter (ditta Buranco di
Monterosso),proveniente dal Liechtenstein ma ormai da dieci anni
ligure di adozione,o neo-viticultori quali Riccardo Canesi (ditta
Prima Terra di Riomaggiore), con un passato di deputato ambientalista
e capo-segreteria del Ministro dell’Ambiente Ronchi, e il giovane
imprenditore marittimo Pierfrancesco Donati .
Nei prossimi mesi
l’Associazione avrà un suo sito internet con relativo
indirizzo e mail.
Per il momento chi
volesse ulteriori informazioni può contattare Walter De
Battè (389/8084812) oppure Riccardo Canesi (347/6663352
r.canesi@tin.it)
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