Incontro con Gaetano Luca Ronchi, Bruno Martelli e Daniele Zunica

 

Civitella del Tronto, con la sua Fortezza che domina una valle di fiaba, è un borgo ideale per una vacanza piena, intensa e indimenticabile

 

 

Bruno Martelli presidente della Cooperativa Progetto Fortezza e TerritorioCivitella del Tronto estate 2008. Fra i borghi più belli d'Italia (il riconoscimento ufficiale è arrivato il 6 maggio di quest'anno) adagiato sulla collina dalla quale domina le vallate di fiaba del Vibrata e del Tronto, Civitella rappresenta per il turista esigente la sintesi delle virtù di una vacanza piena, intensa, indimenticabile.

 

Un luogo che permette di vivere il gusto ed il piacere del viaggio, dalla scoperta della natura incontaminata del Parco Nazionale d'Abruzzo, al glorioso passato sintetizzato nella splendida Fortezza spagnola, “la più grande d'Europa!” afferma con fierezza Bruno Martelli, Presidente della Cooperativa “Progetto Fortezza e Territorio”, nata nel 1985, proprio per valorizzare la Fortezza.

Martelli è un grande esperto, una vera Guida che, gentilmente, il Sindaco di Civitella del Tronto, Gaetano Luca Ronchi e Daniele Zunica, patron di Zunica 1880, ci mettono a disposizione.

 

La magnificenza del borgo antico, perfettamente conservato e magicamente immerso nel verde panorama delle colline abruzzesi, si concentra lungo una sequenza di strade strette. “Obbligatorio e ben augurante passare per la “ruella”, la più stretta d'Italia!”.

 

È sempre il bravo Bruno a sottolineare come a Civitella gli estremi convivono. I vicoli corrono paralleli seguendo docilmente il movimento ondulato della roccia fortificata con ampie terrazze più volte trasformate in set cinematografico. Nobili dimore dagli eleganti portali, con finestre orlate e balconi in pietra e ferro battuto, palazzi signorili con preziosi cortili e colonnati si alternano a semplici case in nuda pietra. Su tutti l'imponente Fortezza. Una delle opere di ingegneria militare più importanti sorte sul territorio italico. Molti sono gli episodi d'arme che hanno visto per protagonista Civitella del Tronto, ma quello che è passato alla storia, è la strenua difesa sostenuta contro i Piemontesi di Vittorio Emanuele II, protesi al raggiungimento dell'Unità d'Italia. La guarnigione si arrese solo il 20 marzo 1861, tre giorni dopo che a Torino era stato inaugurato il primo Parlamento nazionale. “Nonostante ciò, -afferma il Sindaco Ronchi- il paese è stato escluso dai finanziamenti per le celebrazioni relative al 150° anniversario dell'Unità d'Italia”.

 

Chi nel fluviale racconto fa rivivere il passato nella contemporaneità delle problematiche attuali è ancora l'infaticabile Bruno che ci accompagna. Impareggiabile custode della memoria, lui stesso figura epica nel far rivivere con fervida e fiera passione l'epopea di questo popolo guerriero, incanta il visitatore. La sua capacità di raccontare e di emozionare appartiene alla antica forma narrativa popolare che ha il suo fulcro nel racconto degli anziani che si tramanda oralmente. Ed è proprio da queste fonti che ha attinto le sue conoscenze Bruno Martelli.

 

Passeggiare nel borgo con chi conosce ogni angolo e sa far parlare ogni pietra è un'esperienza di grande suggestione! Sarebbe auspicabile che egli stesso si facesse maestro per giovani guide in grado di continuare la preziosa opera di salvaguardia della identità culturale del luogo e magari anche promotore di una scuola di rievocazione e rappresentazione teatrale del proprio passato. Nel già ricco cartellone di importanti eventi che l'amministrazione propone potrebbe essere inserita anche una significativa rievocazione storica!

 

Gaetano Luca Ronchi, sindaco di Civitella del Tronto“Chi viene a Civitella viene conquistato dallo spettacolo della lussureggiante natura, dall'atmosfera del borgo antico, dalla protettiva Fortezza, ma anche dalla ospitalità e dalla ricca tradizione culinaria”. Ne è convinto il neo Sindaco, l'avvocato Gaetano Luca Ronchi, 42 anni, che a capo di una nuova giunta comunale rinnovata lo scorso mese di aprile, parla di “un nuovo Rinascimento” per questo interessante angolo d'Abruzzo. “Abbiamo una Ferrari parcheggiata in un garage! ”, sottolinea rammaricato il primo cittadino. “Questa vivace realtà, per le bellezze e le peculiarità paesaggistiche, storiche e monumentali, merita maggiore attenzione da parte delle Istituzioni Provinciali e Regionali e contributi adeguati per la sua affermazione turistica”.

 

In poco tempo è riuscito ad allestire un programma di iniziative degne di nota per l'estate 2008.

“Qualcuno -scrive il Sindaco Ronchi sul depliant delle iniziative estive- ricorda ancora con piacere l'estate civitellese del 1991 soprattutto per la qualità delle manifestazioni che si svolsero in quell'anno e che fecero pensare Civitella come "al centro del mondo". Per chi, come me, -aggiunge il Sindaco- quel periodo lo ha vissuto nella spensierata giovinezza, era forte la consapevolezza che Civitella fosse lì lì per "partire", per consacrarsi definitivamente, dopo un lungo letargo, ad un "successo turistico decisamente meritato. A distanza di qualche tempo, ci piace pensare che l'estate 2008 possa rappresentare la ideale prosecuzione di quell'anno, non solo in termini di qualità e quantità degli eventi, ma soprattutto per quel "profumo di rinascita" che prepotentemente avvertivamo nell'aria allora come oggi”.

 

Ma vuole fare di più per la sua “nuova Civitella!, Ronchi ha in testa tanti progetti di sviluppo economico e culturale che insieme alla Giunta presenterà alla cittadinanza in autunno.

 

Con convinta e appassionata partecipazione il Sindaco e Daniele Zunica non hanno però peli sulla lingua nel mettere il dito sulla piaga. Ambedue non condividono le scelte degli Amministratori regionali (in Abruzzo si tornerà a votare in novembre dopo la bufera giudiziaria sulla sanità che ha coinvolto Del Turco e alcuni componenti della giunta regionale) che hanno convogliato le risorse prevalentemente sulla costa, (i Trabocchi della costa adriatica da San Vito a San Salvo) e su realtà montane come quella di S. Stefano di Sessanio. Tutte scelte, anche meritevoli affermano, “ma che non possono esaurire i contributi e le attenzioni per le altre aree della regione”.

 

Un esempio di mancata attenzione al teramano è la notizia di questi giorni che il ministero dello Sviluppo, riprendendo un provvedimento inserito nella Finanziaria 2008, ha lanciato il bando d'ammissione rivolto ai Comuni per godere dello status di “zona franca urbana”. Sono state ammesse le domande di 64 aree, comprese nelle province di Chieti e Pescara e nel comune di Lanciano e manca del tutto il teramano. Le “Zfu” sono aree infra-comunali che prevedono agevolazioni fiscali per lo sviluppo di imprese fino a 50 dipendenti: esenzione dalle imposte sui redditi, dall'Irap e dal versamento dei contributi per i prossimi cinque anni.

 

E come per i mancati contributi per le manifestazioni del 150° Anniversario dell'unità nazionale del 2011, Civitella e il teramano sono stati tagliati fuori anche da questi benefici e non potranno quindi contare su queste agevolazioni.

 

“Ma noi -dice deciso il sindaco Ronchi- non staremo a guardare, già da settembre per le manifestazioni del 150° Anniversario dell'unità nazionale ci faremo sentire in tutte le sedi istituzionali per rivendicare una quota nell'ottica di una riflessione nazionale sull'identità del Paese”.

C'è da dire però che la disattenzione istituzionale non è per la sola Civitella. Il problema è generale. Molti e validi borghi della bella Italia, ahimé, non sono adeguatamente valorizzati!.

 

L'Italia più significativa è quella più nascosta, che ancora sa conservare e custodire atmosfere, ritmi e sapori ormai divenuti così rari e per questo più preziosi e ricercati dal turista qualificato ed esigente. Indirizzare e costruire percorsi privilegiati per favorire la scoperta del fascino di questi luoghi è compito soprattutto di chi nelle scelte dovrebbe essere guidato soprattutto dalla lungimiranza, competenza e passione disinteressata del bene comune.

 

Passione e professionalità non mancano ad operatori turistici come Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti oltre che patron dell'Hotel-Ristorante Zunica 1880, che insieme a tanti operatori del settore, spesso con coraggio ed ostinata dedizione propongono ed offrono una ospitalità ed una ristorazione che hanno, anche se fra mille difficoltà, tutti i requisiti per definirsi di eccellenza e che richiederebbero un maggiore sostegno da parte delle Istituzioni.

“L'Abruzzo per stare sui mercati internazionali, per promuovere la sua immagine e la sua unicità -ci dice Zunica- ha bisogno di un maggiore impegno da parte della Regione. Negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti ma c'è ancora molto da fare per far diventare il turismo un settore trainante dell'economia regionale. Già oggi il turismo produce circa l'8 per cento della ricchezza abruzzese che arriva al 14 per cento con l'indotto, e a nome di Assoturismo-Confesercenti da tempo rivendico una maggiore attenzione perchè questo settore, se valorizzato, può garantire un rinnovato slancio del tessuto produttivo abruzzese”.

 

E ritornando a parlare del suo paese, Daniele Zunica sostiene apertamente la politica innovativa del Sindaco Ronchi e della sua giovane giunta “che molto sta facendo per valorizzare Civitella” e non si dimentica di valorizzare il territorio attraverso la gastronomia locale.

 

Cibo e vino sono sempre più evocativi, sostiene Zunica - vorrei che questo luogo fosse ricordato per le significative testimonianze storiche e monumentali come la Fortezza, ma anche per la cucina ed i prodotti di questa terra generosa”.

 

Consapevole che offrire al turista delle golosità significa dare l'inconfondibile sapore di un buon ricordo che aggiunge colore e gusto alla vacanza e ne richiama la nostalgia.

 

Del resto una recente ricerca Piepoli-Leonardo-Ice dimostra che uno straniero su due torna in patria con un souvenir gastronomico “Made in Italy” ed un sondaggio della Coldiretti svela che due italiani su tre rientrano in città con un “ricordo gastronomico” del luogo visitato. Quale migliore biglietto da visita per il turista alla ricerca di cose buone sono i tesori racchiusi in questa cittadina in provincia di Teramo?.

Proprio parlando con alcuni cittadini del luogo ricaviamo l'impressione che le più difficili sfide si possono vincere. L'Abruzzo e il Sud in generale -recuperando consapevolezza, cercando di essere migliore, preservando la sua identità- potranno per davvero essere il laboratorio capace di sfornare idee e progetti di cambiamento vero.

 

E' la strada che ci indica il Sindaco e gli altri interlocutori avvicinati a Civitella del Tronto.

 

Notizie utili.

Tre le possibilità per raggiungere Civitella del Tronto. Se si viaggia sulla A14 (Bologna-Bari), lungo la dorsale adriatica, si consigliano due uscite: Val Vibrata e Teramo - Mosciano - S.Angelo. Nel primo caso si deve procedere in direzione di Nereto e S. Egidio alla Vibrata, per poi seguire le indicazioni per Civitella. Nel secondo caso si deve raggiungere Teramo e da lì procedere, lungo la SS 81, verso Ascoli Piceno. Il collegamento con il Tirreno è, invece, assicurato dalla A 24 (Roma-Teramo).

Per maggiori informazioni:

Municipio: Telefono 0861 918321; Cooperativa Progetto Fortezza e Territorio: Tel. 086191588; Prenotazioni visita Fortezza: 333 9030360; Centro Promozione Turistica Provinciale: 0861 331336/243402;

www.fortezzacivitella.it - info@fortezzacivitella.it

 

 

  

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Istantanee dalla Fortezza di Civitella del Tronto (TE)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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