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In aumento
anche il patrimonio netto, salito a quasi 155 milioni
SUPERA
GLI 857 MILIONI DI EURO (+6%) IL
FATTURATO DEL GRUPPO CONSERVE ITALIA
Particolarmente
soddisfacenti i risultati delle controllate Conserves
France e Juver Alimentación
Novembre
2004. Un fatturato
aggregato di oltre 857 milioni di euro (+6% rispetto agli 808
dell’esercizio precedente), un cash-flow di quasi 32 milioni, un
patrimonio netto consolidato di 154,7 milioni (+17%): sono queste le
voci più significative del bilancio chiuso al 30 giugno 2004
dal Gruppo Conserve Italia, il gigante agroalimentare aderente alla
Confcooperative e leader in Europa nella trasformazione dei prodotti
ortofrutticoli.
Nei
14 stabilimenti del Gruppo, di cui 8 in Italia, 4 in Francia, 1 in
Spagna ed 1 in Polonia, sono state trasformate oltre 602.000
tonnellate di prodotti ortofrutticoli (ottenuti su una superficie
complessiva di 34.000 ettari, di cui 23.000 localizzati in Italia ed
i rimanenti in Francia e Spagna) con l’impiego di circa 6.000
addetti, tra dipendenti fissi e lavoratori stagionali. Le vendite
complessive sono ammontate a 1.035.000 tonnellate.
“La
capogruppo Conserve Italia, che nel corso dell’esercizio ha
incorporato la controllata Salfa, – sottolinea il presidente
Maurizio Gardini – ha chiuso l’esercizio 2003/04 con un fatturato
di quasi 530 milioni di euro. Le vendite complessive sul mercato
italiano sono risultate pari ad oltre 665.000 tonnellate in volume ed
a 477,5 milioni di euro in valore (+11,4% rispetto ai 428,8 milioni
dell’esercizio precedente); le vendite sui mercati esteri si sono
attestate a 51,6 milioni di euro”.
“Analizzando
i diversi settori di attività della società –
prosegue Gardini – si evidenzia che il volume d’affari è
aumentato del 7% per il pomodoro e dell’1% per i vegetali, mentre è
rimasto sostanzialmente stazionario per il settore dei nettari e
succhi. Il giro d’affari degli altri prodotti (confetture, bevande
e surgelati) ha fatto registrare un incremento pari a circa il 4%”.
“Complessivamente
– conclude il presidente – la capogruppo ha trasformato oltre
400.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli (+18,9% sull’esercizio
precedente)”.
Al
Gruppo Conserve Italia fanno capo le società controllate
Conserves France, con sede a Nimes in Provenza; Warburger in
Germania; Mediterranean Growers con sede a Londra; Konserwa Polska in
Polonia; Juver Alimentación e Zumos Hesperia, con sede a
Murcia in Spagna.
“A
livello europeo, dove il Gruppo Conserve Italia sviluppa oltre il 40%
del proprio fatturato – dichiara il direttore generale Oriano
Emiliani – mi preme evidenziare i buoni risultati di Conserves
France, che ha sviluppato un fatturato di quasi 188 milioni di euro
(in aumento del 6% rispetto all’esercizio precedente) ed un utile
di 4,2 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto
all’esercizio 2002/03, quando si era attestato a 1,9 milioni di
euro. Questo brillante risultato è stato raggiunto grazie al
rafforzamento del marchio Saint Mamet, leader di mercato della frutta
allo sciroppo, ed all’andamento favorevole registrato negli altri
comparti”.
“Molto
positivo – afferma Emiliani – anche il bilancio di Juver
Alimentación, acquisita da Conserve Italia all’inizio di
settembre del 2003. Nei dieci mesi dell’esercizio la società
ha sviluppato un fatturato di quasi 88 milioni di euro, ottenendo un
utile di 1,5 milioni. In questo periodo, la collaborazione tra
Conserve Italia e Juver ha fornito risultati soddisfacenti,
consentendo, da un lato, di ampliare la gamma d’offerta e,
dall’altro, di rafforzare ulteriormente la presenza nel comparto
dei succhi di frutta. Ultimamente, inoltre, si è sviluppata
un’intensa, comune, attività di ricerca e sviluppo, con la
fornitura di know how italiano per nuove proposte destinate al canale
Ho.re.ca spagnolo, in particolare il debutto di Derby Blue nella
penisola iberica ed isole Canarie, con risultati molto incoraggianti.
Tutto ciò grazie a quella unità di intenti e di
strategie che rappresenta la carta vincente per rispondere con
prontezza alle esigenze del consumatore e conquistare nuove quote di
mercato.
Sostanzialmente
stazionario, invece, il fatturato delle controllate Warburger in
Germania, Mediterranean Growers in Gran Bretagna e Konserwa Polska in
Polonia”.
Conserve
Italia è un’azienda multi-brand, che serve il mercato con i
propri marchi Valfrutta, Yoga, Derby Blue, Jolly Colombani e Mon
Jardin, mentre la controllata Conserves France distribuisce Saint
Mamet e Juver Alimentación i marchi Juver, Disfruta,
BioJuvital, ON/OFF.
“Con
le sue brand – ricorda Emiliani – Conserve Italia si conferma
leader di mercato in Italia per i nettari, i succhi e le bevande a
base di frutta, dove raggiunge il 63% delle famiglie (12,5 milioni) e
vanta una quota del 30%, stabile sui livelli dell’esercizio
precedente. Analizzando i diversi canali commerciali, Conserve Italia
ha mantenuto una sostanziale stazionarietà nel retail, mentre
ha migliorato ulteriormente la sua quota nel canale Ho.re.ca.
Risultati decisamente soddisfacenti se si considera che
complessivamente, a livello italiano, nell’esercizio 2003/04 il
settore delle bevande alla frutta ha fatto registrare una flessione
dell’1,1% nel retail e del 2,2% nel canale bar”.
“Per
quanto riguarda la gamma produttiva – sottolinea Emiliani -
nell’ultimo esercizio Conserve Italia ha lanciato due importanti
novità: Derby Blue in formato pet da 1,5 litri e la linea Yoga
Kids, succhi di frutta arricchiti di cereali rivolti ai più
giovani. Nutrienti e gustosi, questi succhi sono proposti nei gusti
preferiti da un’ampia fascia di consumatori e garantiscono un
adeguato livello nutrizionale ed una giusta carica energetica”.
“Conserve
Italia – conclude il direttore generale Emiliani – è
leader anche nel settore dei vegetali in scatola (piselli, fagioli,
fagiolini e mais) con una quota del 18,6% (il marchio Valfrutta
raggiunge il 50% delle famiglie italiane) e dei derivati del
pomodoro. In questo comparto Conserve Italia vanta complessivamente
una quota del 9,6% del mercato italiano (pari al 12% nelle passate,
all’11,7% nelle polpe, al 4,7% nei pelati) e raggiunge il 43% delle
famiglie (circa 7,8 milioni), con un incremento del 5% rispetto
all’esercizio precedente”.
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