Il
Consorzio invitato dalla Direzione Agricoltura delle Commissione
europea per presentare ai nuovi paesi membri dell’UE la propria
esperienza nella promozione del Prosciutto di Parma
Il
Prosciutto di Parma fa scuola: il Re dei Prosciutti non solo è
diventato un simbolo del made in Italy in tutto il mondo, ma
rappresenta oggi anche un modello da emulare per quanto riguarda le
strategie di tutela e valorizzazione del prodotto.
Martedì
15 giugno, il Consorzio è stato invitato a Bruxelles, presso
la Commissione Europea per parlare ai nuovi Paesi Membri delle
proprie attività di sviluppo del Prosciutto di Parma nei
mercati terzi.
L’intervento
di Paolo Tramelli, responsabile marketing estero del Consorzio
si inserisce nel contesto di un seminario rivolto ai nuovi Paesi e
finalizzato a chiarire quali siano gli obiettivi e il funzionamento
dei finanziamenti europei per la promozione dei prodotti agricoli.
Il
Consorzio del Prosciutto di Parma, in particolare parlerà del
programma promozionale congiunto di Prosciutto di Parma, Parmigiano
Reggiano e formaggio Comté mirato a diffondere negli USA i
valori e la cultura dei tre prodotti DOP.
L’iniziativa
parte da un progetto europeo, co-finanziato da Unione Europea, Italia
(tramite AGEA) e Francia, per la promozione dei prodotti europei di
qualità nei mercati terzi.
Il
programma, iniziato nel 2002, ha una durato triennale e prevede
principalmente un'intensa attività di comunicazione mirata a
fini informativi ed educativi, svolta attraverso una campagna
pubblicitaria su riviste di settore legate al trade e al food
service, attività di pubbliche relazioni, partecipazione
congiunta a fiere, produzione e distribuzione di materiale
informativo sulle caratteristiche dei tre prodotti DOP ai giornalisti
, agli operatori ed al consumatore.
“Siamo
orgogliosi che il nostro progetto promozionale negli USA sia stato
scelto dall’Unione europea come modello da emulare – dichiara
Stefano Fanti, direttore del Consorzio. Dato che “Three
European Originals” ha avuto ottimi risultati nel mercato americano
abbiamo deciso di ripetere questa esperienza anche in Giappone: il
progetto è stato lanciato a Tokyo lo scorso aprile”.
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