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CRAI amplia la linea PIACERI ITALIANI:
selezione delle specialità della Gastronomia Italiana
Considerato l'alto gradimento dei consumatori, Crai arricchisce il grande cesto dei Piaceri Italiani, che raccoglie le specialità note e meno note della gastronomia italiana, a sottolineare quello spirito genuinamente italiano di Crai.
Al vasto assortimento di salumi e formaggi tipici e DOP vanno ad aggiungersi prelibatezze dolci e salate, specialità regionali di pasta e olio extra vergine di oliva, selezionati, per offrire e far conoscere anche i prodotti più curiosi, in un ampio giro lungo lo stivale.
Per sostituire il pane, dalle Puglie arrivano le Friselle del Salento, in sacchetti da 400 gr. con vaschetta trasparente. Sono ciambelle croccanti da sgranocchiare, o da bagnare con brodo o acqua e pomodoro, come facevano i mercanti navigatori già nel X° secolo a. C.
Della stessa terra ci sono anche i Taralli prodotti ancora secondo la ricetta di una volta e proposti in sacchetti a ciuffo da 400 gr., come vuole la tradizione in tre varianti: all'olio extra vergine di oliva, al peperoncino e ai semi di finocchio. Non potevano mancare i nobili Grissini, creati nel 1680 a Torino per nutrire il cagionevole Duca Vittorio Amedeo II di Savoia. Sono proposti in sacchetti da 200 gr. con vaschetta trasparente nella versione tradizionale, oppure arricchiti da sesamo, o olive, o noci.
La pasta, anzi i tipi di pasta delle nostre nonne parlano di Sardegna con i Malloreddus, cioè i “vitellini” - questo il significato - che, da piatto tipico dei pastori negli stazzi, sono da decenni alla ribalta come gnocchetti sardi. A base solo di farina di semola, sono confezionati in sacchetti da 500 gr. Non potevano mancare le celebri Orecchiette, proposte in sacchetto a ciuffo da 500 gr., una delle specialità più note del nostro Meridione, anche se diffuse nel Œ200 dagli Angioini, nell'interpretazione di una ricetta provenzale. Dette anche strascinati o ricchitelle, sono il vanto dell'abilità delle donne di Puglia e Lucania, da secoli educate e in gara nel prepararle, per condirle poi con le cime di rapa o il ragù. Liguri, anzi specialità della zona da Camogli a Bogliasco, sono le Trofie, piccoli gnocchetti attorcigliati e assottigliati all'estremità, che si sposano squisitamente con il pesto alla genovese. Leggere, a base solo di farina bianca, sono offerte in sacchetti di carta da 500 gr.
Pasta all'uovo invece per i Garganelli emiliani, nati, si racconta, da un¹idea di un signorotto che, per non sprecare la pasta avanzata dai cappelletti di Capodanno, la arrotolò su un rametto sottile, passandola poi su di un pettine di un telaio che aveva in casa.
Tuttora prodotti con un procedimento simile, questi particolari maccheroni, quasi penne con il dorso rigato di traverso, sono proposti in sacchetti a ciuffo da 500 gr.
Sempre all'uovo sono i Tagliolini delle Langhe, che lì si chiamano Tajarin o Taglierini, offerti in astuccio da 250 gr. con finestra. Superbi se accompagnati al tartufo, saporiti con il sugo d¹arrosto, sono da provare nella minestra di fagioli. Rigorosamente DOP e IGP sono gli oli extra vergini di oliva, in bottiglie da 750 ml, che profumano di Liguria, di Toscana, di Umbria e di Sicilia.
Quattro oli della stessa alta qualità, di prima spremitura a freddo, ma particolari nelle diverse caratteristiche organolettiche.
Di colore giallo intenso, dolce, con aroma leggermente fruttato è il Riviera Ligure e Riviera dei Fiori DOP, ottenuto solo da olive della cultivar (la varietà della pianta di ulivo) Taggiasca.
Ha sapore leggermente fruttato, con un lieve retrogusto di carciofo, e colore dal verde intenso al giallo oro il Toscano IGP, proveniente solo dalle olive di Toscana. Moraiolo, Leccino e Frantoio sono le cultivar per il Colli Assisi - Spoleto DOP, che gli conferiscono colore verde smeraldo, con riflessi dorati, oltre ad aroma e gusto di fruttato intenso.
Verde con riflesso giallo oro è invece il Valli Trapanesi DOP, che conserva il profumo intenso di erba e fiori della sua terra; di sapore dolce, deriva dalle cultivar Nocellara e Cerasuola.
I dolci sono una vera festa fra biscotti e pasticcini, a partire dai Cantuccini toscani, che risalgono al Rinascimento, così croccanti e ricchi di mandorle. Da accompagnare secondo la tradizione nobile al vin santo, ma anche al vino rosso, o al caffè e latte, come facevano i contadini, sono presentati in astuccio da 200 gr. con finestra.
Sanno di pannocchie, quelle tipiche della zona con solo 8 file di mais, le Melighe di Mondovì nel cuneese; caratteristici biscotti di farina gialla, vale a dire la “meliga”, ancora macinata a pietra, sono conservati in vaschetta trasparente da 225 gr.
Fragranti sono i Savoiardoni di Sardegna in sacchetto trasparente da 350 gr., più piatti e grandi rispetto ai cugini Savoiardi del Piemonte. Tre le dolcezze liguri, con i morbidi Amaretti di Sassello a base di mandorle, zucchero e bianco d'uovo. Di forma rotonda, un pò schiacciata, sono confezionati in sacchetto trasparente a ciuffo da 200 gr. Poi i Canestrellini di pasta frolla, che prendono il nome dalla forma smerlata; friabili, delicati, a base solo di burro (oltre il 22%), sono offerti in astuccio “monodose” da quattro pasticcini per 125 gr., pratici per uno snack o una colazione.
Grazie a una lievitazione di 14 ore e a una doppia cottura, sono gustosi ma leggeri i Biscotti del Lagaccio, proposti in sacchetto di carta da 250 gr. Sono i tradizionali biscotti di Genova, così chiamati dal luogo sulle alture della città, dove sorgeva il panificio che li aveva creati così secchi e conservabili a lungo, per fornire ai marinai un pò di dolce, in alternativa alle gallette salate.
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