|
|

Premiata la giornalista e scrittrice americana Faith Willinger
Chef e Sommelier italiani meglio delle star del cinema e della Tv
La Sanpellegrino ha premiato la sera di domenica 23 gennaio, nell'ambito delle iniziative di Identità Golose, la giornalista e scrittrice Faith Willinger.
La giornalista Faith Willinger, americana e - come lei stessa afferma - nata una seconda volta in Italia nel 1973, quando si è trasferita a Firenze.
Il New York Times l'ha definita “la principale ambasciatrice straniera del cibo italiano” non solo perché conosce ogni cuoco e ogni ghiottoneria del Buon Paese, ma perché sempre pronta ad accompagnare chi viene in Italia per raccontarla attraverso la sua cucina e i prodotti della sua terra e ha bisogno di una guida che non dica sciocchezze.
Allieva dei migliori ristoratori italiani e a sua volta creatrice di una scuola di cucina italiana per stranieri (il mercoledì, quando insieme agli allievi fa la spesa alle bancarelle dei suoi contadini preferiti nel mercato di Santo Spirito), Faith incarna benissimo la figura dello straniero che arriva nello Stivale per una vacanza e dopo qualche giorno scopre che la sua vita è cambiata, in meglio. La Willinger è stata premiata dalla Sanpellegrino perché, con le sue numerose pubblicazioni e iniziative, ha saputo contribuire in maniera significativa alla diffusione e all'affermazione delle mille identità della cucina tricolore nel mondo.
Studio dell'Osservatorio S.Pellegrino, presentato in occasione della premiazione della giornalista e scrittrice americana Faith Willinger, come “ambasciatore della cucina italiana nel Mondo” nell'ambito del congresso Identità Golose
Milano, 23 gennaio 2005. Un tempo erano Fellini, Mastroianni, Sophia Loren e De Sica gli Italiani più citati e osannati dalle testate internazionali. Oggi invece il ruolo di star spetta a chef e sommelier, diventati il nuovo volto dell'Italia e riconosciuti testimonial dell'Italian style. Sono oltre 230, infatti, gli articoli che negli ultimi tre mesi del 2004 i media internazionali hanno dedicato all'enogastronomia italiana, mentre non si contano le citazioni sui siti web che parlano di alta cucina. Ma chi sono i nuovi ambasciatori dell'Italia all'estero? Da Moreno Cedroni, esaltato dal New York Times come l'inventore del sushi all'italiana, a Enrico Bernardo, eletto Miglior Sommelier del Mondo e lodato da Le Figaro come l'Italiano che insegna a bere ai francesi, per arrivare allo chef Antonello Colonna, definito dal L.A. Times come l'ottavo re di Roma.
È quanto emerge da uno studio promosso dall'Osservatorio S.Pellegrino, in occasione di Identità Golose, il primo Congresso Italiano di Cucina d'Autore, che apre i lavori domani a Milano fino al 25 gennaio, e presentato in occasione del premio che Sanpellegrino ha consegnato alla giornalista e scrittrice americana Faith Willinger, “per il contribuito che con le sue guide e i suoi libri ha saputo dare alla diffusione e all'affermazione delle mille identità della cucina tricolore nel mondo”. Alla serata di benvenuto di Identità Golose al Circolo della Stampa di Milano in programma questa sera saranno presenti sul palco per presentare l'identità della cucina italiana, Paolo Marchi, l'ideatore del congresso, Vittorio Fusari del Volto di Iseo, vicepresidente di Urdità, l'Unione dei ristoranti italiani di qualità, Nicola Baldrighi, presidente del consorzio del Grana Padano, Carlo Alberto Panont, direttore del consorzio dei Vini dell'Oltrepò, e Roberto Biancardi, responsabile relazioni esterne Sanpellegrino.
Lo studio realizzato è stato condotto tra settembre e dicembre 2004 attraverso il monitoraggio di oltre 150 testate internazionali tra le più lette in USA, Inghilterra, Francia e Spagna e 1000 siti internet, lo studio ha analizzato la presenza di chef, sommelier, produttori italiani sulle testate in esame e i “toni” con cui venivano descritti.
Gli chef i nuovi divi dei media internazionali: geniali, super creativi e cultori dell'Italian life style.
I nomi dell'alta ristorazione nell'arco dei mesi in cui è stato condotto lo studio, sono stati citati in oltre 230 articoli, tra recensioni, citazioni o pezzi interamente dedicati. A dimostrare il maggior interesse nei confronti dei maghi dei fornelli italiani sono state soprattutto le testate Usa in cui è stato rilevato il 65% degli articoli totali sugli chef. Subito al secondo posto emergono le nuove stelle della sommellerie, oltre naturalmente ai più importanti produttori di vini, con il 47% degli articoli.
Grande attenzione anche per i prodotti tipici italiani. Il numero di articoli è minore rispetto alle altre due categorie perché in questo caso non sempre viene citato il produttore, ma si parla semplicemente della zona di provenienza. In ogni caso a loro è dedicato il 32% degli articoli totali. Quali sono “le virtù” riconosciute all'alta ristorazione italiana? I complimenti si sprecano, a partire dall'esaltazione dell'alimentazione mediterranea e dei suoi ingredienti più tipici scelti dai grandi chef (cosa su cui punta ben il 67% degli articoli loro dedicati), o, come li definisce il Chicago Tribune “i nuovi maestri del gusto internazionale”. E proprio sull'attenzione nella scelta degli ingredienti sono un ottimo esempio il tedesco Stern, che dice “la cura della cucina italiana nasce dalla indiscutibile qualità dei suoi ingredienti ”, o l'inglese Sun che parla di “selezione quasi scientifica dei prodotti che si utilizzano nelle cucine dei ristoranti italiani”. Il 53% degli articoli dedicati agli chef esalta la capacità di unire la tradizione con novità sempre capaci di sorprendere, come ad esempio fa il The restaurant Issue, che parla di “tradizione millenaria che viene rivisitata dalla creatività degli chef italiani”. Gli chef italiani vengono insomma descritti come dei veri artisti e i loro piatti paragonati ad opere d'arte (47% degli articoli) come fa il The Guardian: “piatti come quadri del gusto”.
Allo stesso modo quando si parla di vini, sia per quanto riguarda i sommelier che per i produttori gli aggettivi spaziano da “qualità e preparazione indiscussa” (51% degli articoli dove si parla di vini e sommelier), a “al top, in grado di competere con i migliori prodotti internazionali” (43%), e spesso in questo caso il riferimento più o meno esplicito è alla Francia. Per quanto riguarda i prodotti tipici le espressioni più ricorrenti sono soprattutto quelle di “stupore” (59%) e “sincero entusiasmo” (37%) per sapori mai provati prima.
Ma chi sono i “signori della dining exprerience”? Cedroni tra i più citati per creatività e look. Tra i sommelier l'astro nascente il giovane Campione del Mondo, Enrico Bernardo
Fare una classifica è molto difficile: sono numerosissimi gli chef e i personaggi dell'enogastronomia italiana citati negli articoli internazionali monitorati dall'Osservatorio S.Pellegrino. Spiccano però alcuni nomi, come Moreno Cedroni, citato nel 45% degli articoli dedicati ai grandi chef italiani. Di lui vengono esaltate le doti creative e di grande innovazione (nel 43% degli articoli e nelle citazioni che lo riguardano), ma si parla anche del suo look (18% delle citazioni), come fa lo spagnolo El Pais “..., lo si può riconoscere tra mille grazie alle coloratissime bandane che sono diventate in tutto il mondo quasi un marchio di fabbrica”.
Molto amato, soprattutto in Usa, è anche Antonello Colonna (citato nel 36% degli articoli), chef romano di cui il NY Times dice “capace di esaltare la tradizione dei sapori della cucina romana con un estro unico”. Citatissimo anche Gualtiero Marchesi: l'antesignano degli chef-star si è conquistato citazioni nel 21% degli articoli sugli chef, amato soprattutto in Francia, come dimostrano le numerose citazioni su Le Figaro. Ma tra i portabandiera del gusto italiano non mancano nomi come Corrado Assenza, del Caffè Sicilia, con citazioni in più del 7% degli articoli, la cui cucina è esaltata in un articolo del New York Times con aggettivi quali “squisita”, “eccezionale”, “incomparabile”, Ciccio Sultano de Il Duomo di Ragusa (presente nel 5% degli articoli). Numerosi gli articoli che parlano di Heinz Beck, de La Pergola di Roma, italiano non d'origine, ma sicuramente di adozione, di Nadia Santini de Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio e Norbert Niederkofler del St. Hubertus di San Cassiano in Alto Adige. Presenti in media nel 4% degli articoli dedicati all'alta gastronomia, così come Carlo Cracco.
Per quanto riguarda invece il mondo del vino, emergono i nomi di sommelier e di produttori del Bel Paese, sempre più apprezzati, oltre che in Usa e in Inghilterra, anche in Francia. Da Marchesi de' Frescobaldi, citati come produttori nel 10% degli articoli dove si parla di vini italiani, ad Angelo Gaja con i suoi vini, che colleziona ben il 9 % degli articoli. Ad emergere con sempre maggiore frequenza nei contesti internazionali sono però i nomi di grandi sommelier italiani: da Giuseppe Vaccarini, il guru dei sommelier italiani a Enrico Bernardo, il giovane italiano vincitore del titolo di Miglior Sommelier del Mondo, che da solo, tra citazioni e interviste, si conquista ben il 16% degli articoli dove si parla di vini o di enologia. Lo stesso Le Figaro parla di lui, che attualmente è capo sommelier al prestigioso Le Cinq di Parigi, come “dell'Italiano che insegna ai francesi a bere”. E se tanto si parla di prodotti tipici, soprattutto nelle querelle tra prodotti veramente italiani e quelli “copiati”, è raro che venga citato anche il nome del produttore. Un'eccezione è quella di Fausto Guadagni (titolare della Ladreria Colonnata) citato nel 8% degli articoli sui prodotti tipici, come vero custode del sapore unico del lardo di Colonnata.
S.PELLEGRINO e ACQUA PANNA partecipano al Primo Congresso Italiano di Cucina d'Autore
Milano, 13 gennaio 2005. Le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna rinnovano il loro legame con il mondo dell'alta ristorazione partecipando a Identità Golose, il primo congresso italiano di cucina d'autore, importante occasione d'incontro per i cuochi e i ristoratori che desiderano aggiornarsi professionalmente e confrontarsi con i grandi maestri dell'alta cucina italiana e internazionale.
S.Pellegrino, l'acqua minerale interprete dell'Italian way of living in Europa, in America, Australia e Giappone ed Acqua Panna, l'acqua minerale naturale dal gusto vellutato, dal 23 al 25 gennaio 2005, accompagneranno, così, le singolari e inedite creazioni culinarie proposte a Identità Golose durante le lezioni tenute da 18 chef tra i piu' prestigiosi del mondo.
Per gustare al meglio i piatti realizzati dal gotha dell'alta cucina, le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna, da sempre protagoniste indiscusse delle tavole dei più esclusivi ristoranti nazionali ed internazionali, daranno, a congressisti e giornalisti, la possibilità di partecipare a corsi di Water&Wine Tasting, la degustazione guidata ideata per scoprire i perfetti accoppiamenti tra acqua minerale e vino tenuta dai migliori sommelier del mondo.
Per l'occasione Giuseppe Vaccarini, già presidente dell'Association de la Sommellerie International, mostrerà come ogni acqua minerale presenti delle caratteristiche che consentono la perfetta degustazione dei vini e delle pietanze ad esse abbinate.
Nel corso della manifestazione le acque S.Pellegrino e Acqua Panna assegneranno, poi, il premio all'ambasciatore della cucina italiana nel mondo, un riconoscimento al personaggio che ha contribuito ad affermare l'identità della cucina italiana all'estero.
|
|

|
|