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Ai nastri di partenza IDENTITA' GOLOSE, il primo e più importante confronto culturale di gastronomia. Ideato dal giornalista Paolo Marchi, il 24 e il 25 gennaio a Milano con 18 chef relatori
di Donato Troiano
Milano 13 gennaio 2005. Presentazione in grande stile allo Sheraton Diana Majestic di Milano per il Primo Congresso Italiano di Cucina d'Autore ideato e
curato dal giornalista Paolo Marchi che si terrà a Palazzo Mezzanotte (la sede della Borsa milanese) il 24 e 25 gennaio prossimi.
Erano presenti, all'affollato incontro di presentazione di quello che si prevede essere il più importante confronto culturale di gastronomia mai realizzato in Italia, tre grandi chef dell'ultima generazione: Carlo Cracco, Pietro Leemann, Fulvio Pierangelini,
e i giornalisti Stefano Vegliani e Paolo
Marchi.
"Il piatto forte di Identità Golose che vedrà due giorni di lezioni di alta cucina tenute dai 18 chef relatori, di cui 13 italiani -ha affermato Paolo Marchi- due giorni intensi , di autentico apprendimento, sullo stile dei congressi scientifici. Perchè non solo la cucina è vita, sostentamento ma anche un magma che non deve solidificarsi mai, ma deve sempre saper proporre nuove idee e nuove interpretazioni".
A sua volta Pietro Leemann, uno svizzero ticinese trapiantato da Milano, ha sottolineato come "Il congresso è importante per portare energia positiva in Italia, perché si ricrei interesse attorno alla sua cucina e l'Italia torni a essere il polo di attrazione che era all'inizio degli anni Novanta. Mi ricordo -ha aggiunto- che una dozzina di anni fa compii un viaggio in Spagna e Ferran Adrià non era ancora l'Adrià giustamente conosciuto da tutti nel pianeta. In dieci anni la Spagna ha compiuto balzi da gigante, quelli che mi augurino torni a compiere l'Italia nei prossimi anni".
Su un grande schermo si potrà assistere in diretta alla preparazione dei piatti e sia gli chef che i giornalisti potranno porre domande e quesiti ai relatori chef.
"Il nostro scopo -ha aggiunto Marchi- è quello di far ritrovare alla cucina e ai sapori italiani, il posto centrale che compete loro: quel ruolo internazionale che deve essere riconosciuto ai nostri cuochi, slegato dall'immagine dell'Italia come splendido luogo di vacanza".
Non quindi solo la cucina della mamma e della memoria ma anche, e soprattutto, la cucina d'autore che sa proporre le proprie idee con ricette che rappresentano al meglio il nuovo, l'originalità e la ricerca.
"E'
arrivato il momento -secondo Paolo Marchi-
di riconoscere la bravura dei nostri cuochi,
di quelli che inventano i grandi piatti.
Non è comprensibile -ha concluso Marchi-
che chi crea un nuovo stile nella moda viene
osannato come un genio del made in Italy
e chi inventa un nuovo piatto invece no"
.
All'appuntamento milanese, che avrà un prologo la sera del 23 al Circolo della Stampa, parteciperà chi ha a che fare direttamente con la ristorazione del nostro Bel Paese: cuochi, sommelier, ristoratori, giornalisti ed artigiani del gusto.
Questo è il primo Congresso e ogni anno verrà invitata una regione dove chiara e netta è la crescita di una nuova cucina. La prima edizione di Identità Golose parte nel segno della Sicilia.

Per informazioni e prenotazioni:
telefono 800825144
Al sito www.identitagolose.it ci si può anche iscrivere
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Aprirà i lavori
Carlo Cracco
È uno di più geniali e bravi cuochi italiani. E’ nato a Vicenza nel
1965. Inizia la sua esperienza formativa presso il ristorante Gualtiero
Marchesi di Milano. Lasciato Marchesi, nel 1988 è
occupato presso il ristorante "La Meridiana" di Garlenda (SV) del
circuito Relais & Chateaux.
Dal 1989 raccoglie eredità importanti nei templi della gastronomia
francese, presso Ducasse a Montecarlo e Senderens a Parigi. Nel
1992 ritorna in Italia e assume l'incarico di chef di cucina presso l'enoteca Pinchiorri
di Firenze. Nel 1993 ritorna con Gualtiero Marchesi che apre il suo nuovo
ristorante Albereta di Erbusco (Bs). Nel 1996 apre in proprio la locanda Le
Clivie a Piobesi d'Alba (Cn).
Nel 2000 raccoglie l'invito di Peck a ritornare a
Milano nella co-realizzazione del ristorante Cracco-Peck, in via Victor Hugo,
(02.876774, http://www.peck.it),
di lui è appena uscito, per la EdiFolini
di Fernando Folini a Casalnoceto in
provincia di Alessandria,
http://www.edifolini.com,
La quadratura dell’uovo. Il libro
segue L’utopia del tartufo bianco e
come il primo contiene un’opera grafica di Claudio
Papola ed è bilingue, la copertina principale introduce alle pagine in
italiano, il suo retro a quelle in inglese.
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