Premiati con l'Ambrogino d'Oro Aimo e Nadia Moroni. Soddisfazione di Edoardo Raspelli e Claudio Sadler

 

di Donato Troiano

 

Aimo Moroni, Giovanni Bozzetti, Nadia e Paolo MarchiMilano 21 gennaio 2005. Finalmente un premio "di peso" anche per i Maestri della cucina italiana. Tutto merito del Comune di Milano che, su idea di Identità Golose di Paolo Marchi, ha voluto premiare con l'Ambrogino d'Oro, Aimo e Nadia Moroni, titolari del Luogo di Aimo e Nadia (Tel. 02.416886 www.aimoenadia.com). La consegna del Premio è avvenuto a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, alla presenza dell'assessore alla moda , turismo ed eventi, Giovanni Bozzetti, che ha ricordato come Aimo e Nadia hanno contribuito, con i loro piatti, a fare grande Milano.

 

Soddisfazione per questo importante riconoscimento è stato espresso dal mondo della critica gastronomica e degli chef. Avvicinati da INformaCIBO il critico gastronomico più famoso d'Italia, Edoardo Raspelli, ha detto che la cucina di Aimo e Nadia andava premiata perchè rappresenta "un meraviglioso emblema di grande cucina di territorio nazionale". Anzi -ha aggiunbto Raspelli- "è un premio che arriva in ritardo tanto che il Club Papillon aveva già premiato alla carriera Aimo e Nadia due anni fà". Anche lo chef Claudio Sadler ha espresso soddisfazione per questo "riconoscimento strameritato" perchè, -ha aggiunto- "è un premio che fa onore alla gastronomia milanese".

 

Ed inoltre in una bella lettera indirizzata a Paolo Marchi così Claudio Sadler ha scritto: “Allora, questa sì che è una bella notizia. Speriamo che le autorità Milanesi si accorgano che anche i ristoranti e la buona cucina sono dei fattori importanti per fare di una città una grande città... Complimenti vivissimi al mio amico Aimo, a Nadia e a Stefania. La loro felicità per questo risultato è anche la mia? bravissimi!”.

 

E' vero, Aimo Moroni, gran signore dei fornelli e patron, con la moglie, Nadia, del celebre ristorante di via Montecuccoli, hanno saputo trasformare la cucina semplice di origine toscana in una squisita e originale proposta culinaria dove in ogni piatto c'è l'anima del ristoratore.

 

Aimo e Nadia hanno legato la loro vita alla Trattoria Toscana acquistata nel 1962 in via Montecuccoli, trattoria che nel 1973 sarebbe stata ribattezzata Ristorante Aimo e Nadia per diventare nel 1999 il Luogo di Aimo e Nadia.

 

La fedeltà ai canoni della cucina e della terra italiane hanno rappresentato una costante nei menù tanto che quella di Aimo e Nadia non è una cucina ricca o povera ma è solo la buona cucina italiana.

 

Ci voleva proprio un riconoscimento al lavoro e alla passione di chi tiene alto la buona tavola del nostro Bel Paese!

 

 

 

 

 

 

 

Nadia e Aimo Moroni

 

 

 

 

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