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Il maiale non ha più segreti!

 

Lo sapevate che la parola maiale deriverebbe dal nome della dea Maia, figlia di Atlante e madre di Mercurio, a cui veniva sacrificato un porco grasso (porcus pinguis) … e che la prima descrizione di un pranzo a base esclusivamente di maiale la troviamo nell’Odissea? I termini “Duroc”, “Landrace” e “Large White” vi dicono qualcosa? Avete idea di come viene allevato un suino “moderno”? Siete in grado di collegare braciole e puntine alla relativa parte anatomica del maiale? Sapete già come cucinare la carne del “divin porcello” per conquistare i vostri amici a tavola?

Se alla maggior parte delle domande avete risposto no vi suggeriamo di leggere il volumetto “I segreti del maiale” pubblicato da “La Cucina Italiana” e allegato al numero di novembre del prestigioso mensile di cucina … vi consigliamo, tuttavia, di dare un’occhiata a questo libretto anche se padroneggiate già la materia … ne scoprirete delle belle!

 

Cominciamo dalle origini. Maiale o porco, che dir si voglia, è certo che il quadrupede rosa ha una bella e ricca storia da raccontare, che accompagna l’evoluzione dell’uomo da ormai molto tempo. La storia del suino, infatti, si muove in parallelo con quella dell’uomo; è una presenza “familiare” già nella Grecia classica e presso gli antichi Romani; con il passare del tempo, poi, ha acquisito ulteriori favori, come dimostrano anche le molte opere artistiche che lo vedono protagonista. Un interessante excursus storico, dalla preistoria ai giorni nostri, lo troviamo in questa pubblicazione; quest’ultima ha anche il merito di illustrare gli odierni sistemi di allevamento e le garanzie di qualità e sicurezza alimentare offerte dalla carne suina italiana. Oggi, infatti, il maiale viene fatto crescere in moderni allevamenti, con criteri scientifici; la base dei suoi pasti quotidiani sono cereali assemblati in diverse miscele che cambiano a seconda della fase di crescita. La diversa alimentazione, rispetto al passato, ha prodotto carni dotate di elevata nutrizionalità perché presentano un buon contenuto di proteine, di elevata qualità. Si tratta, infatti, di proteine nobili che contengono aminoacidi essenziali, sostanze indispensabili all’organismo che però non è in grado di sintetizzarle e le deve assumere attraverso l’alimentazione. Inoltre, la carne suina assicura un’alta concentrazione di minerali, in particolare ferro e zinco, cromo e selenio, vitamine idrosolubili e carnitina; infine, l’alimentazione vegetariana dei suini ha consentito di ottenere carni con ridotti valori di colesterolo e grassi e, quindi, adatte ai contemporanei stili alimentari dell’uomo.

 

Appurato che possiamo consumare tranquillamente la carne suina – dato l’identikit nutrizionale che la caratterizza – tenuto conto che stiamo parlando di un prodotto con una lunga storia, ora possiamo passare ai suggerimenti gastronomici firmati da “La Cucina Italiana”. Nella pubblicazione “I segreti del maiale”, infatti, troviamo vari capitoli, ognuno dedicato ad una parte del maiale: lonza e carrè, braciole e puntine, stinco, cosciotto e spalla. Per ogni taglio vengono fornite informazioni sulle caratteristiche anatomiche, sui valori nutrizionali, oltre che consigli per la cottura e il consumo. Infatti, numerose e invitanti ricette, corredate di fotografia, insegnano a gustare con fantasia ed originalità la carne suina italiana. Medaglioni al pepe nero, carrè alle prugne, filetto al ginepro, stinchi all’arancia, spalla arrotolata, cosciotto al tartufo, braciole al calvados e puntine al sesamo sono solo alcune delle 60 ricette proposte dalla redazione e studiate per garantire un ottimo risultato in cucina. Accanto ai piatti più creativi ci sono le ricette della tradizione italiana ed estera che hanno per ingrediente di base il versatile “divin porcello”: ritroviamo, ad esempio, la cassoeula, la polenta con le salsicce o il maialino al forno.

 

Tutto questo ed altro ancora è descritto nel volumetto “I segreti del maiale”, un utile strumento da conservare e consultare, pratico e ricco di immagini, che segue l’analogo volumetto sui salumi italiani pubblicato più di un anno fa dalla stessa casa editrice, completando così l’ampia panoramica sui prodotti del comparto offerta ad un lettore – quello de “La Cucina Italiana” - particolarmente attento ai temi alimentari.

I segreti del maiale” è un’iniziativa editoriale promossa dall’Istituto per la Valorizzazione dei Salumi Italiani per ampliare e migliorare la conoscenza della carne suina e di tutti i suoi tagli; a quest’ultimo proposito, in apertura è stata inserita una “particolarità”: una simpatica e rigorosa silhouette del suino, di difficile reperibilità, in cui vengono illustrate chiaramente tutte le sue parti.

con questa pubblicazione il maiale è stato letteralmente messo a nudo, quindi, non ha più segreti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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