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Giornata dedicata ai
prodotti di qualità a Soragna di Parma
Il
“Culatello d'Oro” assegnato quest'anno a Gualtiero Marchesi e
Johann Lafer
di
rv
“Carissimo
Brozzi, ti farò sorridere. Io sono un cupidissmo amatore del
parmense Culatello (con una T o con due?). Esausto dalla malinconia
operosa, dianzi sentivo i morsi della fame; e anche mi sentivo la
struttura delle costole travagliata come il più fiero dei tuoi
pezzi d‘argento, e pativo nella bocca dello stomaco il rostro d’una
delle tue Aquile vendicatrici. Mentre gridavo non senza
ferocia:”Subito, subito, subito tre fette di culat(t)ello!” La
donna appariva coi tuoi pacchi preziosi. Il più grande aveva
la forma conica della compatta cosa di fibra rossa e salata. O
Fratelmo, l’allucinazione delle fame m’ha strappato un grido di
riconoscenza e di felicità:”Brozzi! Un Culatello! E come ci
ha pensato?….” Pongo le mani sul pacco e sento il becco eroico
dell’Aquila. Ti confesso che per un così bello e potente
raggio di arte vera, ho dimenticato la delizia golosa. La donna di
servizio, la Milia, potrà confermarti l’esattezza del mio
racconto. Interrogala. Fin d’ora ti son grato del profondo pasto
che porti al mio spirito (…) Perdona al delirio del Famelico in
bellezza.”
Gabriele
D’Annunzio
(Lettera a
Renato Brozzi, 30 Giugno 1891)
L'ambito riconoscimento del “Culatello
d'Oro”, quest'anno è stato assegnato al rettore dell'ALMA,
la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Gualtiero Marchesi e
al ristoratore tedesco Johann Lafer.
La nona edizione si è svolta nello storico
caseificio della tenuta agricola “Castellazzi” di Soragna nella
splendida cornice del Museo del Parmigiano Reggiano, lunedì 12
Luglio 2004, alla presenza, tra gli altri, di Vincenzo
Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma, l'ex senatore
Giampaolo Mora, il principe Diofebo Meli Lupi e i
sindaci Angela Fornia (Sissa), Manuela Amadei
(Zibello), Andrea Censi (Polesine) e Giorgio Quarantelli
(Roccabianca) oltre dei premiati Gualtiero Marchesi, presidente
d’onore Erotoques International e Johann Lafer Ristoratore.
I preziosi riconoscimenti sono stati
conferiti dal Presidente del Consorzio del Culatello di Zibello,
Massimo Spigaroli, durante la Cena di Gala svoltasi nel cuore
del piccolo borgo della bassa parmense.
In precedenza si è svolto,
sempre a Soragna, un Convegno, moderato dalla giornalista televisiva
Paola Saluzzi, sui prodotti di qualità alla presenza di
autorevoli relatori, tra gli altri, il presidente della Camera di
commercio di Parma Andrea Zanlari, il sindaco di Soragna
Roberto Garbi, il presidente del Consorzio del Parmigiano
reggiano Andrea Bonati e Guido Tampieri, assessore
regionale all'Agricoltura.
Protagonista
della serata è stata la riuscita cena di gala che ha avuto
come scenario la grande via antistante l'ingresso della Rocca Meli
Lupi a cui hanno partecipato circa trecento commensali tutti pronti a
gustare le portate a base di prodotti del territorio e di
Sua Maestà il Culatello.
Proprio quella particolare terra
adagiata lungo il grande fiume Po e avvolta dalle nebbie autunnali e
dalle afose calure estive, è patria di …sua maestà
“il Culatello”.
Già il D’Annunzio nel 1891 lo
aveva “scoperto” come dimostra la lettera inviata al Suo amico
Renato Brozzi.
La nebbia, condizione necessaria, fattore
determinante, regime climatico insostituibile per la maturazione e la
stagionatura dei culatelli, ma la nebbia è anche elemento
mitologico che avvolge il segreto, l’arte di questo inimitabile
salume. Un’arte tramandata per generazioni che racchiude in sé
la storia di una terra, le memorie e le tradizioni della sua gente e
le caratteristiche di quel particolare clima.
Polesine, Busseto, Zibello Soragna, Roccabianca, San
Secondo, Sissa e Colorno sono gli unici Comuni che hanno il vanto di
lavorare e produrre tale bontà, dal sapore delicato, soffice e
dolce, dal colore rubino, trasparente in ogni sua fetta, ha la
corporea tenerezza di un prodotto di irripetibile regalità.
Al fine di tutelare questo bene prezioso e patrimonio
non solo gastronomico ma culturale, il Consorzio Culatello di Zibello
prevede una serie di norme inderogabili che culmineranno in un severo
controllo, effettuato dopo 15 mesi di stagionatura. Soltanto con il
soddisfacimento di tutte procedure indicate, l’ispettore del
Consorzio di Tutela può marchiare il Culatello. Tutti gli
altri culatelli, anonimi, vanno ad incrementare le fila dei culatelli
confezionati al di fuori del Consorzio: ottenuti in pochi mesi in
celle frigorifere, per intenderci!
Nel 1996 è nato, grazie all'iniziativa del
Consorzio del Culatello di Zibello, il “Culatello d'Oro” con
l’intento di ringraziare coloro che si prodigano nella
valorizzazione, nella promozione e nella diffusione delle materie
prime e dei prodotti tipici delle proprie terre.
E’ ormai divenuto un ambito riconoscimento che da
allora si ripropone puntualmente ogni anno tra antichi manieri,
suggestivi conventi o sontuose regge gastronomiche; è un
simbolo di rinascimento delle produzioni tipiche, concreta e
tangibile espressione della cultura e delle tradizioni territoriali.
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