La lettera inviata dalla Marchesa Isabella Meli
Lupi di Soragna durante la serata del premio “Culatello d'Oro” 2004
Prima della consegna del riconoscimento del
«Culatello d'oro», si è svolto un Convegno sul tema: “I prodotti del
territorio nella ristorazione di qualità”.
In quel contesto si è voluto rendere omaggio alla tradizione gastronomica della zona e la
marchesa Isabella Meli Lupi di Soragna - sorella del principe Diofebo-
ha inviato agli organizzatori un pensiero sul tema.
«Nel mondo attuale – ha scritto l'attenta studiosa -
si tende sia al consumismo ad oltranza, sia alla corsa ai falsi valori
intellettuali e tecnologici, scissi da un rapporto vero con la Madre Terra. La
Madre, simbolo antico e presente: infatti si sa che il rapporto col cibo è
sinonimo di rapporto materno e con le proprie vere radici. Si tende a vivere
nella fuga, nell'alienazione, con droghe di tutti i generi e si dimentica la
nostra vera origine. Siamo fatti di terra ed alla terra ritorniamo. Perché non
vivere meglio questo rapporto e far sì che le sensazioni semplici riprendano il
posto di quelle astratte e false che ci fanno correre come trottole e perdere
il ritmo della vera vita naturale?».
La marchesa Meli Lupi così ha proseguito nella sua
lettera: «In tutte le antiche civiltà prospere che si stanno riscoprendo, i
riti rivolti ad equilibrare le energie ed i ritmi della terra erano di
un'importanza primordiale: non servivano il singolo ma la collettività. Non
possiamo più permetterci di pensare ed agire egoisticamente, perché il rispetto
della terra è rispetto per noi stessi. L'ecologia non è uno snobismo new-age,
ma è una necessità vitale di riconnessione con la Madre che ci ha creati. Sono
lieta che in questa tenuta di famiglia ci sia oggi un gruppo così entusiasta
come me per una rivalorizzazione di terra e cibo nel loro vero significato che
abbraccia materia e spirito in un unico simbolo. Ecco perché vorrei tanto che
questo luogo diventi il segno di una ripresa di questo nuovo e pur antico
indirizzo di cui il mondo attuale ha tanto bisogno: dove l'olfatto, il gusto,
la vista, l'udito ed il tatto siano i veri padroni». |