Il ministro Paolo De Castro a Parma

Incontro con Vincenzo Bernazzoli, Pier Luigi Ferrari, Stefano Tedeschi e Stefano Fanti del Consorzio del Prosciutto di Parma

 

il Ministro Paolo De Castr o,  il suo capo di Gabinetto, il Presidente ed il Direttore del Parma,  14  settembre 2007. Il Ministro alle politiche agricole e Alimentazione, Paolo De Castro, ha incontrato oggi il Presidente  e il Direttore  del Consorzio del Prosciutto di Parma Stefano Tedeschi  e Stefano Fanti per discutere dell'andamento del comparto del Prosciutto di Parma e delle opportunità offerte dalla prossima creazione del distretto del Prosciutto.

 

Il Ministro si è recato presso la sede del Consorzio di via dell'Arpa accompagnato dal vice Presidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari che lo ha invitato nella città ducale per discutere lo stato dell'agricoltura e delle imprese collegate  e per fare il punto sullo stato di avanzamento delle  ultime  azioni messe in campo dalla Provincia fra cui la creazione di due distretti: quello del pomodoro e del prosciutto. 

Il Consorzio ha illustrato al Ministro la realtà del comparto del Prosciutto, composto da 171 aziende ubicate nella provincia di Parma che nel 2006 hanno prodotto 1,7 miliardi di euro di giro d'affari al consumo. Durante l'incontro Tedeschi si è soffermato  sulle attività che il Consorzio del Prosciutto sta portando avanti all'estero, rimarcando la necessità di intensificare la pressione in sede WTO al fine di ottenere una maggiore protezione dei prodotti Dop. Ricordiamo che il Prosciutto di Parma rappresenta uno dei fiori all'occhiello del made In Italy ed è presente sulle tavole di oltre 60 paesi del mondo. Si è parlato anche  del  periodo di crisi che le aziende produttrici hanno affrontato negli ultimi anni, sottolineando l'atmosfera più serena e il pacato ottimismo per il futuro.

 

"Il 2007 è un anno che dovrebbe segnare l'uscita da un periodo di crisi. Nel contesto di una congiuntura economica sfavorevole, caratterizzata da una progressiva riduzione dei consumi alimentari, negli ultimi anni si è assistito ad una crescente difficoltà di assorbimento di Prosciutto di Parma da parte del mercato, soprattutto in ambito nazionale.  I problemi non sono ancora del tutto risolti, ma  la situazione sta migliorando, le nostre aziende sono più serene e si stanno registrando i primi risultati positivi sia in Italia che all'estero. Nel primo semestre del 2007 le vendite sono aumentate in Italia - sia per quanto riguarda il prodotto tradizionale, sia per il preaffettato (+32% vs I semestre 2006), e anche all'estero; nei tre principali mercati extraeuropei  -  Stati Uniti, Canada e Giappone  -  abbiamo registrato un incremento di 40.000 pezzi. Siamo pertanto felici di lavorare con uno spirito più sereno, consapevoli di una situazione di mercato più favorevole" ha affermato Stefano Tedeschi, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. 

 

In primo piano il Vice Presidente della Provincia di Parma Pier Luigi FerrariNel pomeriggio nella sala del Consiglio, insieme al Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli e al vicepresidente Pier Luigi Ferrari, il ministro De Castro è intervenuto sulle questioni più urgenti del mondo agricolo.

L'incontro ha offerto l'opportunità di fare il punto sullo stato di avanzamento delle azioni messe in campo dalla Provincia di Parma fra cui la creazione di due distretti: quello del pomodoro e del prosciutto.

 

All'incontro in Provincia di Parma hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Cremona, Giuseppe Torchio e il vice presidente della Provincia di Piacenza, Mario Spezia, due territori protagonisti insieme a Parma dell'associazione per il distretto del pomodoro da industria.

 

Con la visita di oggi - ha detto Bernazzoli - il ministro conferma la sua grande attenzione e competenza sempre manifestata per temi che a Parma sono fondamentali. Parma deve essere in grado di tutelare le proprie tradizioni e, al tempo stesso, proiettarsi verso il futuro. Dobbiamo essere in grado di conquistare nuovi spazi di mercato continuando a garantire l'eccellenza dei prodotti che da sempre contraddistinguono il nostro territorio. Per sostenere questo sviluppo abbiamo attivato nuove iniziative nel campo della ricerca, in particolare con l'insediamento a Parma del Consorzio nazionale per la ricerca e la sicurezza dell'agroalimentare”.

 

 

 

 

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