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CHI È DEMETER

Non si progredisce cercando di migliorare ciò che è stato fatto

bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste”

K. Gibran

 

Demeter è il marchio internazionale, registrato il 27 ottobre 1961 a Ginevra, che certifica e garantisce l’alta qualità del metodo di Agricoltura Biodinamico. Posto sulle etichette di prodotti freschi e trasformati, Demeter è sinonimo di garanzia e sicurezza per il consumatore, in tutto il mondo.

Ogni prodotto a marchio Demeter è pieno di vitalità. Coltivati e raccolti in armonia con la natura, trasformati secondo processi attenti e delicati, questi alimenti sono sottoposti a severi standard di qualità, dal campo dell’agricoltore fino alla tavola del consumatore.

In Italia la tutela della qualità biodinamica e l’amministrazione di questo marchio internazionale sono affidate all’organizzazione Demeter Associazione Italia.

Attraverso la sua sede di Parma, l’Associazione svolge un’attenta azione di controllo sulla produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti biodinamici, seguendo ogni fase della filiera fino al rilascio della certificazione e all’etichettatura, difendendo così il marchio da eventuali abusi e denigrazioni.

Le norme da rispettare per ottenere la certificazione e il marchio Demeter fissano i metodi per la produzione vegetale (uso di compost e preparati, divieto di materiali geneticamente modificati ecc.), ma anche direttive per la lavorazione della carne, prodotti caseari, prodotti di panificazione, frutta, verdure, spezie, erbe aromatiche, e prodotti non alimentari come i cosmetici e i prodotti tessili.

La storia del marchio Demeter risale al 1930, quando alcuni agricoltori che coltivavano la loro terra seguendo i principi della biodinamica decisero di tutelare i loro prodotti e le loro aziende. Fu così che pensarono a Demetra, dea della fertilità e della terra. Prima con il marchio fiore, poi con il marchio parola, Demeter è apparso su tutti i prodotti ottenuti da coltivazioni biodinamiche.

Oggi Demeter è presente con i suoi enti di certificazione in ben 78 stati, coordinati dalla Demeter International, la federazione con sede in Germania (Darmstadt) nata nel 1997 allo scopo di garantire una stretta cooperazione nei settori legali, economici ed etici.

L’Associazione Demeter, nella sua attività di controllo e certificazione è affiancata in Italia da un secondo organismo, l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. Nata nel 1947, il suo compito principale è la divulgazione della cultura biodinamica e del metodo di agricoltura, attraverso la consulenza alle aziende, corsi di formazione e pubblicazioni a tema. L’Associazione si occupa inoltre di seguire gli agricoltori che desiderano passare dall’agricoltura tradizionale a quella biodinamica, dando il suo supporto nelle diverse fasi di conversione.

Demeter Associazione Italia

Strada Naviglia 11/A 43100 Parma

tel. 0521 776962 fax 0521 776973

e-mail demeter.italia@tin.it


DEMETER

IL METODO BIODINAMICO
U
n seme che germoglia, una pianta che cresce, fiorisce e fruttifica

Un’ape, una farfalla che si posa sul fiore

Un’alba, un tramonto, un cristallo,

un pianto, un sorriso, cibo!


Agricoltura biodinamica. Due parole che implicano un modo di lavorare, osservare, di vivere la terra. Una filosofia di vita per apprezzare tutta l’armonia di un campo coltivato, il succedersi delle stagioni e del tempo.


Con il metodo biodinamico, l’agricoltura è in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini. La concimazione, la coltivazione e l’allevamento sono attuati con modalità che rispettano e promuovono la fertilità e la vitalità del terreno e allo stesso tempo le qualità tipiche delle specie vegetali e animali.


Il profondo legame con la natura e il completo rispetto dei suoi ritmi portano, con l’agricoltura biodinamica, ad abolire l’utilizzo di fertilizzanti minerali sintetici e di pesticidi chimici, e a gestire il terreno seguendo i cicli cosmici e lunari.


L’idea fondamentale di questo metodo è il concetto di azienda agricola intesa come un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo cosmico. Tutte le parti dell’azienda, il suolo, le piante erbacee ed arboree, gli animali ecc, e le attività che si svolgono al suo interno sono tra loro strettamente connesse. Nessuno di questi componenti può mancare senza compromettere seriamente la salute dell’intera azienda.


La base ideale per creare un’unità biodinamica è quindi l’azienda agricola con un allevamento di bestiame. Gli animali costituiscono infatti un elemento importante di questo organismo, fornendo prezioso fertilizzante, da usare dopo il compostaggio per incrementare la vitalità del terreno.


In sostanza il metodo biodinamico può essere sintetizzato in tre principi:

    a) Incrementare la fertilità della terra

    b) Rendere sane le piante, in modo che possano resistere a malattie e parassiti

    c)Produrre alimenti di qualità più alta possibile


Rendendo vitale la terra ed aumentandone l’attività biologica, le piante crescono in modo naturale, nutrite dall’ecosistema del suolo. La concimazione e la cura del terreno sono quindi finalizzate all’ottenimento e al mantenimento di questo equilibrio. Secondo il metodo biodinamico, la fertilità e la vitalità del terreno devono essere ottenute con mezzi naturali: compost prodotto da concime solido da cortile, materiale vegetale come fertilizzante, rotazioni colturali, lotta antiparassitaria meccanica e pesticidi a base di sostanze minerali e vegetali. Queste ultime costituiscono i cosiddetti preparati biodinamici, a base di componenti animali (letame), vegetali (piante officinali) e minerali, da usare per il compostaggio e per l’irrorazione di suolo e piante.


La storia di questo metodo inizia nel secolo passato, all’inizio degli anni Venti, quando l’agricoltura tradizionale si trova ad un bivio: introdurre massicciamente i concimi chimici minerali o sviluppare pratiche alternative. È questo l’interrogativo che porta alcuni agricoltori tedeschi a rivolgersi a Rudolf Steiner, padre dell’antroposofia e precursore della filosofia olistica, chiedendogli come far fronte ad alcune problematiche insorte: lo svilupparsi di nuove malattie nelle piante e negli animali, provocate dall’utilizzo di nuovi concimi minerali e chimici.

Seguendo i principi della filosofia olistica di Steiner, si gettarono così le basi del metodo Biodinamico di Agricoltura e si svilupparono indicazioni su come concimare la terra, curare le piante, alimentare il bestiame e produrre cibi sani e vitali (otto conferenze di Koberwitz, giugno 1924).


A partire da queste indicazioni e dagli impulsi in essa contenuti, con un grande lavoro di sperimentazione si arrivò all’elaborazione dell’Agricoltura Biodinamica attuale. Tuttora essa è in fase di continua ricerca e sviluppo, grazie all’attività svolta nel Goetheanum di Dornach, in Svizzera, nella sua Sezione Matematico Astronomica. Maria Thun, in Germania, conduce inoltre da 50 anni un centro di ricerche e studi agronomici specifici, nei quali si indicano i tempi ottimali per le diverse fasi della lavorazione del terreno, dalla semina alla raccolta, assecondando i ritmi cosmici.

 

 

 

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