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Una proposta di Giorgio Diaferia sull'Autorità Nazionale
per la Sicurezza Alimentare
E' stato tutto deciso?
L'Authority deve divenire rapidamente un punto
di riferimento per i consumatori, per l'industria alimentare
di Giorgio Diaferia, Presidente SIA
Torino gennaio 2007. Il Progetto di agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, a suo tempo (correva l'anno 2002) presentato dal nostro comitato Piemontese, poi divenuto associazione SIA, sposa e si può facilmente adattare anche ad una candidatura diversa dal Piemonte, come ad esempio quella della città di Foggia, più volte ribadita dal ministro dell'Agricoltura Paolo De Castro.
Il Progetto Piemonte da subito si è posto non come un moltiplicatore di laboratori, ma prevede un'autorità che svolga un lavoro di educazione ed informazione del consumatore, di formazione del personale, che svolga precipuamente un lavoro di raccordo e collegamento tra le strutture già oggi preposte, a livello nazionale, e per legge a certificare la salubrità del cibo ed a prevenire i rischi per la salute umana ed animale.
Il punto nodale del nostro Progetto di Autorità Nazionale, resta quello di creare una “rete” tra l'esistente, organizzando al meglio il sistema di allerta rapido sul rischio per la salute legato al cibo.
Inoltre prevede un comitato scientifico che dovrà dialogare con l'analogo strumento tecnico dell'agenzia europea e nel contempo raccordarsi e coordinare le iniziative del governo e quindi dei ministeri competenti, ai sensi dell'art.19 del D.L. 18 maggio 2001 n.28.
Ma nel nostro progetto il Piemonte, più che Torino, non vuole essere la sede di tutti i centri di riferimento, e quindi risulta ininfluente per il buon funzionamento la sede amministrativa e degli uffici, anche se questo resta per l'amministrazione locale un particolare interessante sotto l'aspetto delle compensazioni e degli investimenti. E' invece fondamentale il direttivo tecnico agile ed il comitato scientifico quanto più qualificato possibile che si avvalga delle migliori intelligenze e competenze nel settore.
Il nostro progetto parla di “filiali” decentrate specialistiche, seguendo criteri di eccellenza e di rappresentanza e prevede grande indipendenza ed autonomia dell'Autorità stessa rispetto alla politica, anche se con questa e con il Parlamento in particolare dovrà sempre raccordarsi nelle sue azioni, e quindi anche indipendenza rispetto ai Ministeri competenti ed alle commissioni nazionali medico scientifiche già esistenti.
L'Authority deve divenire rapidamente un punto di riferimento per i consumatori, per l'industria alimentare e dovrebbe cooperare con le Autorità scientifiche nazionali e con le istituzioni preposte per la sicurezza alimentare.
Inoltre risulta indispensabile l'autonomia dal mondo industriale dei componenti la commissione stessa.
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