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"Prima delle elezioni dite in in modo chiaro e inequivocabile all'opinione pubblica come intendete comportarvi in materia di OGM": Mario CAPANNA scrive a tutti i partiti
On. Silvio Berlusconi
Presidente Casa delle Libertà
On. Romano Prodi
Presidente dell'Unione
Ai Segretari nazionali di tutti i partiti politici
Caro Presidente,
Le scrivo per sottoporLe una questione della massima importanza. Il Consiglio dei Diritti Genetici (CDG, www.consigliodirittigenetici.org) - Authority culturale e scientifica indipendente, composta da scienziati e umanisti italiani e internazionali, laici e cattolici - ha organizzato in Italia il II Congresso Internazionale sulle biotecnologie, che si è concluso il 12 novembre scorso.
Ai tre giorni di lavori hanno partecipato studiosi fra i più esperti e autorevoli nel campo delle bioscienze e delle loro applicazioni: il biologo Barry Commoner (Queens College, City University of New York, USA), l'epidemiologo Paolo Vineis (Imperial College of London, UK), il microbiologo Ignacio Chapela (University of California, USA), l'agronomo Jean Pierre Berlan (Institut National de la Recerche Agronomique, Montpellier, FR), il genetista Marcello Buiatti (Università di Firenze), solo per citarne alcuni.
A proposito degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) è emerso in modo unanime quanto segue:
- le evidenze scientifiche mostrano che il gene non basta da solo a costruire un carattere ereditario, poiché l'informazione genetica non proviene dal solo DNA ma è determinata dalla sua insostituibile collaborazione con le proteine enzimatiche;
- il fatto che un singolo gene possa produrre una molteplicità di proteine rimette in discussione le basi scientifiche dell'industria biotech;
- l'ingegneria genetica, che modifica artificialmente i meccanismi biologici fini delle piante e degli animali, produce risultati non certi, in quanto dipendenti da una molteplicità di variabili spesso non controllabili;
- - la stessa salubrità degli alimenti geneticamente modificati è stata messa in dubbio da indagini sperimentali recenti: animali di laboratorio che hanno consumato un mais geneticamente modificato (Mon 863) hanno sviluppato reni più piccoli del normale, una diversa composizione del sangue e altre gravi anomalie morfologiche e funzionali, come documentato da uno studio condotto dalla stessa multinazionale produttrice della variante di mais;
insidiosa e potenzialmente irreversibile di alterazione degli ecosistemi.
Sulla base di queste acquisizioni scientifiche, il CDG chiede che i due Poli - e ciascuna delle forze politiche che li compongono - dicano in modo chiaro e inequivocabile all'opinione pubblica, in vista del rinnovo del Parlamento Nazionale, se, in materia di OGM, intendono o meno attenersi al principio di prudenza e precauzione.
- Ovvero: niente OGM se la scienza non ne dimostra ragionevolmente l'innocuità per gli esseri umani e per l'ambiente.
- Il che significa più scienza, non meno; più ricerca, non meno.
La scienza è davvero tale solo se usa prudenza e precauzione, se “vede prima” le conseguenze che determina e “pre-viene” quelle negative. Altrimenti è avventura.
È diritto dei cittadini conoscere - prima delle elezioni - il vostro orientamento nel merito di una questione pubblica così rilevante ed è, credo, vostro dovere comunicarglielo.
Nel Paese esiste in proposito una vasta consapevolezza, come è testimoniato dal fatto che ben quattordici Regioni e tremila Comuni si sono dichiarati OGM-free. Risulterebbe dunque incomprensibile il silenzio degli schieramenti e delle rispettive forze politiche.
- A vostra disposizione per ulteriori chiarimenti scientifici, resto in attesa di un cortese cenno di riscontro
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www.consigliodirittigenetici.org
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