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Il Distretto Agroalimentare del Prosciutto di Parma è una realtà

Ganapini (assessore provinciale): “Un nuovo strumento al servizio dell’economia parmense”.

Fanti (direttore del Consorzio del prosciutto): Un passo avanti per la riqualificazione del territorio dal lato produttivo e ambientale

 

 

Un prodotto di qualità che qualifica un territorio. Il prodotto è il prosciutto di Parma e il territorio è la zona pedemontana della Provincia di Parma.

Il “distretto del prosciutto” nato il 6 dicembre 2003 raggruppa i 16 comuni produttori di salumi di Parma, tutela l’attività agroalimentare della zona pedemontana e fa dell’area appenninica di Parma un vero polo industriale a vocazione specialistica caratterizzata da piccole e medie imprese con attività fortemente integrati, con 200 salumifici, 75 caseifici e numerose fabbriche di conserve e cantine.

Il 9 dicembre la Regione Emilia Romagna ha deliberato di aderire al Patto Territoriale per l’Appennino Parmense col preciso intendimento di sostenere il distretto agroalimentare del prosciutto. Il sostegno sarà di tipo strutturale con interventi mirati nel settore agricolo e di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Le azioni più importanti saranno finalizzate a sviluppare i sistemi di qualità nel settore agroalimentare e a promuovere una corretta gestione ambientale dei prodotti e del territorio.

E’ un momento importante per l’economia parmense –ha dichiarato l’assessore provinciale di Parma alle attività produttive e all’agricoltura Albino Ivardi Ganapini- che, dopo i progetti speciali d’area “paro della salute” e “Po fiume d’Europa”, si vede riconoscere un nuovo strumento di pianificazione territoriale per quella zona speciale a sud-est di Parma che è il distretto del prosciutto”.

Grazie ai finanziamenti che il progetto riceverà –ha aggiunto l’assessore Ganapini- rafforzeremo gli obiettivi di tutela dei prodotti del territorio in un’area che rappresenta una delle più grandi concentrazioni al mondo nell’agrindustria a vocazione alimentare di qualità”


Soddisfazione hanno espresso anche i dirigenti del Consorzio del prosciutto di Parma. “Un passo importante, ha commentato il direttore del Consorzio di tutela Stefano Fanti, perché grazie all’azione congiunta del nostro Consorzio e dell’Amministrazione provinciale di Parma, saremo in grado di garantire una maggiore sinergia di interventi, qualificando, non solo il nostro prodotto, che ne trarrà un beneficio in termini di penetrazione sul mercato, ma anche l’intero territorio, che vedrà, attraverso questa azione, una nuova riqualificazione, sia dal punto di vista produttivo che ambientale”.


La nascita del “distretto del prosciutto” arriva a poche settimane dall’assegnazione a Parma dell’Authority Europea per la sicurezza alimentare a testimonianza della vocazione di questo territorio “alla qualità dei prodotti”.

Gli stanziamenti annunciati dalla Regione Emilia Romagna riguardano la certificazione EMAS di prosciuttifici e caseifici (750.000 euro) e interventi per fognature e depuratori (2.000.000 euro).


dt

 

 

 

 

 

 

 

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