L'Associazione nazionale Città del Vino

chiede il commissariamento di Enoteca d'Italia

 

Gli avvisi di garanzia che hanno interessato i vertici di Enoteca d'Italia e di Buon'Italia non devono compromettere i migliori progetti avviati e gli obiettivi innovativi di comunicazione del prodotto enogastronomico italiano nel mondo per cui i due strumenti promozionali erano stati ideati e costituiti.

 

L'Associazione nazionale Città del Vino invita perciò il Ministro per le Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno a commissariare le due società coinvolte, affinché non s'interrompa la loro operatività, in attesa che si faccia piena luce sulla vicenda.

 

“I programmi, talvolta un po' fumosi, di Enoteca d'Italia - afferma Paolo Benvenuti, direttore dell'Associaziona nazionale Città del Vino - non possono comunque intaccare il valore complessivo che il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali aveva dato a questi strumenti; poco si conosce delle attività intraprese e non molto è stato fatto in questi ultimi anni, senza una strategia complessiva che evidenziasse l'efficacia delle energie messe in campo; però il mondo del vino italiano e delle produzioni tipiche non può attendere perché la concorrenza è sempre più forte ed agguerrita a livello mondiale.

 

La promozione e la valorizzazione del ”made in Italy” è di fondamentale importanza perché tutto s'interrompa bruscamente.

E' sicuramente possibile rilanciare questi due strumenti con nuovi e più definiti programmi e con persone nuove.”

 

 

 

 

 

 

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