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ENOTECA D’ITALIA” SULLA PISTA DI LANCIO DEL LINGOTTO PER PROMUOVERE L’EXPORT DEL VINO ITALIANO

CONFUSIONE DI MARCHI CON L’”ENTE VINI-ENOTECA ITALIANA”?


di Donato Troiano


Nata il 29 aprile 2003 ENOTECA D’ITALIA ha ricevuto il battesimo ufficiale al Salone del Vino di Torino (16-19 novembre 2003). E’ una società controllata da BUONITALIA, che si fa carico di promuovere sui mercati esteri il meglio del food&beverage made in Italy e che si ripromette di diventare l’omologa italiana della Sopexa francese.

Gli azionisti di Enoteca d’Italia sono il Mipaf, le Regioni e l’Ismea e si occuperà del coordinamento di tutte le promozioni del vino italiano nel mondo.

L’Enoteca d’Italia è stata fortemente voluta dal ministro alle Politiche Agricole Giovanni Alemanno ed è frutto di un lavoro che ha visto agire insieme il governo e tutte le Regioni italiane. “Abbiamo finalmente a disposizione –ha dichiarato il ministro Alemanno- un vero e proprio network il cui scopo istituzionale è quello di valorizzare tutte le produzioni delle nostre regioni”. “Enoteca d’Italia –ha aggiunto il ministro- non si limiterà a sostenere e promuovere solo quelle realtà già note e che possono vantare i prodotti più famosi, ma interverrà per aiutare e rilanciare anche quelle situazioni produttive di altissimo livello qualitativo che finora però, non hanno avuto la possibilità di farsi conoscere e apprezzare come meritano” e sulla stessa lunghezza d’onda il pugliese Nicola Marmo, coordinatore degli Assessori regionali all’Agricoltura, ha affermato: “Enoteca d’Italia serve a coordinare l’esportazione e le iniziative promozionali presenti in ciascuna Regione, come in tutte le aziende e nelle Strade dei vini. Costituisce un'’opportunità per tutti, grazie anche alla sua accessibilità”.

A dirigere l’Enoteca d’Italia è stato chiamato Pier Domenico Garrone, docente all’Accademia di comunicazione italiana e già al vertice dell’Enoteca regionale del Piemonte. Per Garrone è estremamente importante “sapersi presentare con una realtà a sistema per affrontare la concorrenza internazionale, far emergere a livello globale la qualità dei prodotti, le suggestioni e le atmosfere dei territori e delle tradizioni dalle quali traggono origine, è questa la mission di Enoteca d’Italia”. “Il vino –ha aggiunto il presidente Garrani- come unicum del Made in Italy, per cui regalare una bottiglia di vino italiano insieme ad un maglione di cachemire potrà essere percepito come gesto di estrema eleganza e raffinatezza“.


Non c’è il dubbio che l’Italia del vino è una superpotenza tanto da poter contare 301 Denominazioni d’Origine Controllata (DOC) e 23 Denominazioni d’Origine Controllata e Garantita (DOCG) ma che ci sia bisogno in questo momento di una spinta all’export è sicuro: negli ultimi tempi il vino italiano ha avuto pesanti cali in Germania (meno 20 per cento) e negli Stati Uniti (meno 10%) e la flessione riguarda anche i top wines.

Molte le iniziative in cantiere per superare questo momento critico: la Gran Carta dei Vini d’Italia è il primo obiettivo dell’Enoteca d’Italia. Sarà realizzata entro il 2004 e rappresenterà in modo istituzionale ed al di sopra delle parti, i produttori vitivinicoli italiani. La Gran Carta dei Vini d’Italia è un concetto di innovazione della promozione che identifica una scelta di qualità. La maturità imprenditoriale e culturale di valorizzare e far conoscere, anzi, far vivere il nostro Vino come “primo comunicatore” del nostro paese. In cantiere anche l’iniziativa “Stare bene con il vino”, per un consumo moderno e il piacere di vivere meglio.


Dopo la nascita di “Enoteca d’Italia” cosa farà la vecchia sigla dell’Ente Vini ENOTECA ITALIANA che per tanti anni ha onorato e promosso il nostro vino regionale con tanta capacità sotto la direzione dell’ex onorevole Dc Tattarini?. Mentre il presidente di Enoteca d’Italia Garrone cerca di smorzare i toni della polemica dicendo che l’Enoteca Italiana “collaborerà con noi e sarà uno degli strumenti operativi dell’Enoteca d’Italia” il presidente dell’Ente Vini-Enoteca Italiana Flavio Tattarini, proprio alla vigilia della presentazione torinese dell’Enoteca d’Italia ha riaffermato il ruolo di punta del proprio Ente dichiarando che “l’Ente Vini-Enoteca Italiana, sulla base dei suoi 70 anni di vita e delle circa seicento aziende associate, in rappresentanza della quasi totalità delle aree doc, docg e igt, ritiene del tutto negativo per la comunicazione la confusione che si viene ora a creare con la presenza di una omologa denominazione quale è quella di “Enoteca d’Italia”.

Un messaggio chiaro diretto a Garrone. La risposta l’avremo nei prossimi mesi. Noi ci auguriamo che, al di là delle sigle, l’impegno di tutti si concentri sull’attività di promozione e valorizzazione di un settore strategico che ha bisogno di un forte rilancio.



www.enotecaditalia.com

info@enotecaditalia.it


ENOTECA D’ITALIA è una società di BuonitaliaMinistero delle Politiche Agricole e Forestali – RegioniIsmea.

Presidente: Per Domenico Garrone


Consiglio d’Amministrazione: Paola Cavigliasso, Sebastiano Di Bella, Aldo Di Biagio, Francesco Di Chio, Giorgio Serra, Luca Vettor.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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