| ENOTECA
ITALIANA, sei mesi di super lavoro:
423
iniziative di “qualità” in Italia e nel mondo
L’Enoteca
Italiana portavoce del vino in Italia e nel mondo. Una “missione” che
l’Ente Mostra Vini svolge a Siena dal lontano 1933 e che oggi, a 70 anni
di distanza dagli esordi, vede dirigenti e dipendenti di questa sorta di
“dipartimento del vino” impegnati sul campo con rinnovato vigore ed
entusiasmo.
E
i risultati parlano da soli. I “numeri” dei primi sei mesi del 2003
tracciano un bilancio più che positivo. “Abbiamo
raddoppiato le iniziative rispetto al 2002: una crescita non solo
quantitativa, ma soprattutto sul piano della qualità, un valore aggiunto
che caratterizza tutte le azione poste in essere dall’Enoteca Italiana”,
spiega il Segretario Generale Pasquale Di Lena, che sottilinea “il valore professionale ed umano di tutto il personale dell’Ente, che
contribuisce in maniera decisiva allo svolgimento dei compiti
istituzionali concordati con il Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali”.
Ed
ecco, quindi, i dati riferiti al periodo gennaio-giugno 2003. In questa
prima parte dell’anno l’Enoteca Italiana ha realizzato ben 423
iniziative in tutte le regioni d’Italia (tra queste, 23 convegni e 113
tra degustazioni e minicorsi), mentre sono state più di 17 le
“missioni” all’estero, in cinque paesi del mondo: Francia, Cuba,
India, Finlandia e Svezia.
La
città di Siena, che dal 1960 ospita la sede dell’Enoteca Italiana, è
stata protagonista di ben 113 iniziative delle 423 portate a compimento
nel primo semestre del 2003 (a fronte delle 200 realizzate in tutto il
2002, che aveva registrato un miglioramento rispetto all’anno
precedente): di queste, poi, 300 sono state promosse e realizzate in
collaborazione con Regioni ed enti regionali, consorzi ed associazioni
pubbliche e private. “Tutto questo - aggiunge Pasquale Di Lena - a testimonianza della grande capacità dell’Ente Mostra Vini - Enoteca
Italiana a relazionarsi con l’esterno ed in particolare con le realtà
regionali, che rappresentano i territori d’Italia, orgoglio e ricchezza
di questo Paese”.
Filo
conduttore dell’exploit di Enoteca Italiana, sono stati in questi sei
mesi due progetti che hanno apportato nuova “linfa” alla macchina
ideativa ed organizzativa dell’ente presieduto da Flavio Tattarini, da
poco riconfermato nel suo ruolo istituzionale.
“Stiamo
parlando - spiega Di
Lena - di “Vino e giovani”,
realizzato nelle più importanti università d’Italia con convegni,
degustazioni, spettacoli e mostre per sensibilizzare le nuove generazioni
(18-30 anni) ad un consumo corretto e moderato di questa bevanda. E di
“Vino è”, progetto realizzato con l’Unavini con l’obiettivo di
promuovere il vino in Italia e in Europa finanziato dall’Ue”.
Due
novità che completano ed arricchiscono il già ampio ventaglio di
iniziative che Enoteca Italiana organizza da anni con successo (Settimana
dei Vini giunta alla 37esima edizione e Settimana dell’Olio n.8) ed alle
quali partecipa con risultati positivi in continua progressione (Vinitaly
2003) ed affiancano la nutrita pubblicistica dell’Ente Mostra Vini
(Carta e Mappa dei Vini Docg - XVI edizione) che vanta anche
collaborazioni di prestigio, come quella con l’Associazione Siena Jazz,
che ha portato quest’anno all’uscita di “Docg Wines & Jazz”:
un doppio cd con 27 brani dedicati ai grandi vini d’Italia (musiche di
Claudio Fasoli eseguite dai migliori jazzisti italiani).
Da
ricordare, inoltre, la collaborazione con l’Istituto di ricerca
neurologica Santa Lucia di Roma, con il quale è stato possibile
realizzare “Sensi diVini”, una pubblicazione che riporta il pensiero
dei ricercatori più noti al mondo sugli effetti della degustazione del
vino sul piano neurologico, dopo avere testato le reazioni di sommelier
professionisti e degustatori che tali non sono, evidenziando
l’attivazione di particolari ambiti nel cervello nei soggetti più
abituati ad assaggiare questa bevanda
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