Turismo Verde-Cia: un'estate 2005 difficile anche per l'agriturismo: in flessione le presenze e si allontano gli stranieri

Sempre più in affanno le aziende

 

Secondo un'indagine di Turismo Verde-Cia, il calo maggiore si è avuto nel mese di luglio (meno 10 per cento). Lieve recupero ad agosto. Il pienone solo per il pranzo di Ferragosto. Per rilanciare il settore è urgente l'approvazione della legge di riforma. La “mappa” delle regioni.
 
Per l'agriturismo italiano è stata un'estate difficile che ha visto una riduzione delle presenze, più accentuata nel mese di luglio (meno 10 per cento), con un recupero in agosto, ma con pernottamenti legati al fine settimana, e con il solo pienone per il pranzo di Ferragosto.

 

A rilevarlo è Turismo Verde della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che già nel mese di giugno aveva lanciato l'allarme per le difficoltà del settore anche nelle Regioni tradizionalmente più solide. Difficoltà che si riscontrano nei risultati di una prima indagine che l'associazione agrituristica ha compiuto tra gli associati e che delinea un comparto in affanno.


In essa si riscontra una flessione nella presenza degli ospiti in Toscana ed Umbria, reggono il Trentino e il Sud, soprattutto nelle aree prossime alla costa con il “turismo verde-blu”. I giornali esteri, polemici con le strutture del turismo italiano, perché troppo care e non sempre all'altezza dei servizi dichiarati, in genere sono stati meno ingenerosi con l'agriturismo e la nostra enogastronomia tipica e di qualità. Malgrado ciò -afferma Turismo Verde- non siamo stati ripagati da una massiccia affluenza di turisti stranieri, mentre anche il turismo interno è in flessione.


“Si confermano -ha dichiarato
Andrea Negri, presidente di Turismo Verde e di Anagritur- le aziende che hanno saputo arricchire e diversificare l'offerta, mentre sono in sofferenza quelle che si limitano all'attività di ospitalità e somministrazione di pasti e bevande. Buone le vendite in azienda di prodotti agricoli, ma per quantitativi limitati. Calano i turisti tedeschi e, per tutto il mese di luglio, si è registrata una flessione nelle presenze di italiani che, solo nei fine settimana di agosto ed a Ferragosto consentono di confermare i livelli di affluenza registrata lo scorso anno”

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Un occhio degli ospiti sempre più attento al rapporto qualità-prezzo premia -sottolinea Turismo Verde- coloro che hanno migliorato l'offerta e contenuto i costi ed anche in alcuni casi ridotto i prezzi rispetto allo scorso anno.


Si confermano le presenze, con lievi oscillazioni, di ospiti “ricchi” che -sostiene l'associazione agrituristica della Cia- si rivolgono tradizionalmente al settore “alto” dell'offerta: svizzeri, belgi ed olandesi, ma anche francesi ed inglesi; sono tornati gli americani.
Il tradizionale pienone di Ferragosto non è stato però sufficiente a risollevare le sorti di un agriturismo italiano ormai in affanno per il secondo anno consecutivo.


Per rilanciare il settore, Cia e Turismo Verde ritengono urgente l'approvazione da parte del Senato di una legge di riforma dell'agriturismo, nel testo già licenziato dalla Camera, per indicare a tutte le Regioni la via di una nuova stagione legislativa che consenta un rilancio del settore. A tale proposito, viene ribadita l'esigenza di promuovere il territorio, individuando negli agriturismi i nuovi agenti del suo sviluppo che, insieme all'ospitalità, ai prodotti agricoli, alle ricette della cucina tradizionale, sappiano proporre ai loro ospiti un'offerta diversificata che renda la campagna, il territorio rurale e le sue ricchezze sempre più attrattivo per i cittadini e gli ospiti italiani e stranieri.


Di seguito i risultati, regione per regione, di una prima verifica realizzata da Turismo Verde tra i suoi associati.
 
PIEMONTE . Già nel corso della primavera si era registrata una flessione del 10 per cento che si è confermata in luglio ed agosto specialmente nella ristorazione. Per l'autunno si spera in una ripresa del turismo enogastronomico soprattutto degli stranieri, Le prossime Olimpiadi invernali saranno il banco di prova della validità degli investimenti realizzati soprattutto in previsione del gran numero di persone provenienti dall'estero che sono attese.
 
LOMBARDIA . Bene la primavera con l'iniziativa “Per corti e cascine”, luglio discreto per gli agriturismi vicino alle città; ad agosto solo il lago di Garda ha rappresentato una valida attrattiva per gli stranieri. Nel generale calo di presenze nelle strutture alberghiere per i prezzi troppo elevati hanno retto gli agriturismi di montagna anche ad agosto, dove hanno praticato offerte per i fine settimana e ferragosto.
 
TRENTINO.  Stagione sostanzialmente positiva; a luglio leggera flessione (inferiore alla media nazionale); ad agosto il pienone e c'è ancora aspettativa positiva per settembre.
 
VENETO.  Luglio ed agosto con flessione del 10 per cento nelle presenze rispetto allo scorso anno e con punte più marcate nelle aziende organizzate per la sola ristorazione. Presenza confermata di turisti stranieri, in forte calo i vacanzieri italiani.
 
FRIULI VENEZIA GIULIA . In agosto il maltempo ha creato ulteriori difficoltà ad un turismo che ha potuto avvalersi dell'agriturismo anche grazie alla notevole spinta promozionale realizzata dalla Regione verso la confinante Slovenia. Le spiagge e gli alberghi, generalmente troppo cari, hanno favorito questo leggero travaso verso l'agriturismo.
 
LIGURIA.  Nel mese di luglio scarsa presenza di ospiti bilanciata da una buona affluenza in agosto, favorita dalla scelta di molti agriturismi di mantenere i prezzi bloccati al livello dello scorso anno. A fronte di un turismo alberghiero generalmente molto caro, questa scelta ha premiato soprattutto gli agriturismi che continuano a caratterizzare la loro offerta con un trattamento molto curato e personalizzato. Gli stranieri sono attesi soprattutto nel prossimo autunno.
 
EMILIA ROMAGNA. In luglio si è registrata una consistente flessione nella presenza degli ospiti, solo in parte compensata da agosto.
 
TOSCANA . Una delle regioni in cui si parla, insieme all'Umbria, di una flessione di oltre il 10 per cento rispetto allo scorso anno che già aveva significativamente marcato la crisi dell'agriturismo.
Punte del meno 20 per cento nel Senese e nel Chianti a causa di una politica dei prezzi che aveva raggiunto livelli non più consoni al settore, mentre tengono, soprattutto ad agosto, la Maremma, l'Amiata e la Val d'Orcia che, oltre a diversificare l'offerta di servizi, hanno fatto una politica dei prezzi più contenuti.
Le presenze straniere, soprattutto legate al turismo culturale, reggono ed il turismo interno si concentra nei fine settimana di agosto.
 
UMBRIA.  Altra regione in crisi anche se sono tornati gli americani; flessione consistente, invece, del turismo interno anche nell'area del lago Trasimeno per la forte concorrenza di altre forme di ospitalità (affittacamere, bad and breakfast) a prezzi molto più contenuti.
 
MARCHE.  Flessione nelle presenze sulla costa, mentre tengono meglio le aree interne. Mese di luglio complessivamente fiacco una ripresa delle presenze intorno a ferragosto favorita anche delle mille iniziative culturali promosse dai Comuni dell'interno.
 
ABRUZZO. Giugno benino con gli stranieri; luglio decisamente male, ad agosto il pienone soprattutto nella settimana di ferragosto. Il turismo estero regge, mentre si è registrata forte flessione per quanto riguarda la presenza di ospiti italiani provenienti tradizionalmente dalle regioni vicine.
 
MOLISE.  A luglio flessione nelle presenze, mentre ad agosto, con il tradizionale rientro degli emigranti da Stati Uniti e Canada, pienone un po' ovunque, anche se si è registrato un calo del turismo italiano proveniente dalle regioni confinanti.  Quest'anno la politica dei prezzi ha costituito il forte discriminante nella scelta di questi ospiti.
 
LAZIO.  Bene in provincia di Roma, soprattutto in agosto, negli agriturismi collegati alla Capitale, mentre Viterbo e Rieti confermano il trend di presenze per la ristorazione, ma accusano una flessione dell'ospitalità che generalmente in autunno subisce qualche incremento di presenze; Frosinone conferma la vitalità di un settore legato alla valorizzazione delle aree interne e dei prodotti tradizionali dell'agricoltura, mentre l'agriturismo della provincia di Latina continua a beneficiare, soprattutto verso il mare, di un consolidato, piccolo ma significativo nucleo di aziende che sanno valorizzare le loro risorse.
 
CAMPANIA.  In lieve controtendenza con i dati nazionali ha registrato migliore performance di presenze in luglio piuttosto che in agosto, in ciò sfavorito anche da un andamento climatico un po' bizzarro.
 
BASILICATA.  Calo delle presenze a luglio; il pienone di Ferragosto non ha però pareggiato i conti. Vistosi vuoti nell'offerta dei posti letto soprattutto durante la settimana. Prezzi medio alti a fronte di una offerta non sempre di qualità.
 
PUGLIA. In luglio, leggera flessione nelle presenze; agosto a pieno ritmo soprattutto nel Talentino e in prossimità del mare.
 
CALABRIA.  Forte flessione di presenze in luglio con un trend negativo anche ad agosto, meno per le località in prossimità della costa. Turisti stranieri in diminuzione.
 
SICILIA. Mese di luglio sottotono per la scarsa affluenza degli stranieri che sono però tradizionalmente più attesi in primavera ed in autunno. Agosto ha invece registrato presenze significative di turismo interno, soprattutto nelle aree in prossimità del mare.
 
SARDEGNA. Luglio ha fatto registrare un calo nelle presenze faticosamente recuperato, malgrado il maltempo nel mese di agosto. In Gallura, invece, tutto esaurito, come da consolidata tradizione.

 

 

 

 

 

 

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