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Nel Derby Roma-Milano vince l'Expo di Milano
L'Italia all'Expo 2008 di Saragozza
Milano 17 giugno 2008. Non ci sarà la boccata d'ossigeno per il Comune di Roma a discapito di Milano e dell'Expo 2015. Di fronte ai problemi di bilancio del Comune di Roma si era pensato di ridurre le risorse (133,74 milioni di euro per tre anni) previste dal Governo per l'Expo 2015 di Milano.
Di fronte a questo pericolo la Giunta di Milano si è prontamente riunita ed ha deciso di inviare un documento a Palazzo Chigi dove chiede di non fare ulteriori tagli nei finanziamenti agli enti locali e sollecita il governo a trovare, già nella manovra finanziaria, i finanziamenti per l'Expo affiancandoli alla legge speciale.
E il Governo -così riferisce una dichiarazione rilasciata ieri dal sindaco Letizia Moratti- sembra abbia recepito le proposte di Milano e nel decreto legge che anticipa la manovra economica, e che verrà sottoposto all'esame del prossimo consiglio dei ministri, inserirà le prime risorse economiche per l'organizzazione dell'Expo che si terrà a Milano nel 2015 recependo i contenuti del dossier di candidatura presentato al Bie. Quindi nessun pericolo per l'avvio della macchina pro-Expo.
L'altro problema da definire è la governance del progetto per rigenerare la città.
Tutte cose che dovranno passare al vaglio degli ispettori del Bie che arriveranno il prossimo mese di luglio a Milano.
Intanto si è aperto, il 14 giugno scorso, a Saragozza in Spagna,
l'Expo 2008 che chiuderà i battenti il 14 settembre 2008.
Forte è la presenza italiana. Il focus intorno al quale orbita quest'anno la manifestazione è "l'acqua come elemento di sviluppo sostenibile e l'ambiente", tema che si inserisce negli obiettivi del Millennio e nei più specifici obiettivi del Decennio dell'acqua (2005-2015) proclamati dall'ONU.
La presenza dell'Italia all'Expo di Saragozza 2008 riveste un duplice importante ruolo: storico-culturale, perché Saragozza fu fondata da Ottaviano Augusto nel 23 a.C. e ciò esalta la comune origine romana e l'appartenenza ad una medesima civiltà e cultura; scientifico-tecnologico, perché sottolinea la sensibilità dimostrata dal nostro Paese a un tema così impegnativo, e a volte drammatico, del mondo contemporaneo che coinvolge direttamente questo elemento primario e indispensabile per lo sviluppo sostenibile.
L'Italia è un Paese nel quale l'elemento "acqua" gioca un ruolo predominante ed onnipresente per la posizione geografica, per l'esistenza di una grande molteplicità di città di mare e per il culto storico dell'acqua come elemento vitale nelle opere artistiche del vasto patrimonio storico-culturale. Sul tema prescelto dall'Expo di Saragozza, che richiede una riflessione sulle problematiche dell'acqua nel mondo contemporaneo e sul ruolo che l'acqua riveste in situazioni di estrema scarsità o di dilagante calamità, il Padiglione italiano presenta un panorama di attività scientifiche, tecnologiche ed ingegneristiche di punta che mettono in risalto il ruolo che l'Italia svolge nei settori idraulico in tutti i suoi aspetti: dighe, canali, condotte, acquedotti, trattamento delle acque reflue, desalinizzazione e potabilizzazione.
Le regioni italiane che hanno dato la loro disponibilità a partecipare alla manifestazione sono: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia e Veneto.
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