L'Amarena FABBRI mette in Mostra l'Arte. Ventotto artisti italiani sono stati invitati ad interpretare l'identità dell'azienda. Ad 8 artisti assegnata la Targa del Centenario. Dopo Bologna la Mostra a Shangai e in Giappone

 

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Antonella Tolomelli, Maurizio Sciaccalunga, Umberto e Nicola FabbriBologna 30 Maggio 2005. Per festeggiare il primo secolo di vita l'amarena FABBRI mette in Mostra l'Arte. Ventotto artisti italiani sono stati invitati ad interpretare l'identità della Fabbri: l'amarena e il suo vaso bianco e blu, già creazione di un ceramista geniale, il primo “artista Fabbri”, il faentino Riccardo Gatti.

 

Si è aperta oggi infatti la mostra “1905 - 2005 Cento Anni Fabbri - 28 artisti interpretano un'azienda”, inaugurata dal Presidente della Camera, Pierferdinando Casini.

 

28 artisti di fama internazionale offrono uno spaccato della ricerca figurativa italiana, da quello 'pop' a quello 'pulp', toccando pittura, scultura, fotografia, fumetti e video. In mostra anche alcune 'chicchè del passato: dal quadro del giovane Renato Guttuso, testimonial per il Carosello Fabbri “Un pittore alla settimana” agli spot in bianco e nero del Pirata Salomone, fino ad arrivare al bellissimo vaso del centenario.

 

La mostra, curata da Maurizio Sciaccaluga ed illustrata da un catalogo edito da Skira, ha visto all'opera gli artisti Dario Arcidiacono, Matteo Basilé, Corrado Bonomi, Stefano Cagol, F.lli Calgaro, Lorenzo Capellini, Antonella Cinelli, Giacomo Costa, Aldo Damioli, Enrico T. De Paris, Fulvio Di Piazza, Pablo Echaurren, Giosetta Fioroni, Roberto Floreani, Maurizio Galimberti, Omar Galliani, Federico Guida, Marco Lodola, Nino Migliori, Aldo Mondino, Gianmarco Montesano, Luigi Ontani, Fabrizio Passarella, Alex Pinna, Leonardo Pivi, Giorgio Tonelli, Dany Vescovi, Corrado Zeni.

 

Lorenzo CapelliniNelle sale della Fondazione del Monte di Bologna, che ospita la rassegna, sono state apprezzate dal numeroso pubblico, presente all'inaugurazione, tutte le opere degli artisti. Ne citiamo solo alcune. La coloratissima scultura al neon di Marco Lodola, le installazioni di Nino Migliori che è stato anche ispettore alle vendite del gruppo Fabbri, Dario Arcidiacono che ha proposto “L'amarena più grande del mondo”, una ciliegiona alta oltre 40 centimetri, la fotografia digitale di Lorenzo Capellini con la sua Hèléne, poi la “Fatina fatata” di Corrado Bonomi, una piccolissima pin up dotata di ali che pesca all'interno di un vaso colmo di amarene. In esposizione anche un'originale opera di Cuppone e Lunardon dal titolo "Five/sex", in cui il vaso di Amarene Fabbri si sposa con il vetro soffiato a lume in due colori.

All'inaugurazione e presentazione della Mostra, oltre al curatore Sciaccaluga, erano presenti Nicola e Umberto Fabbri, della dinastia che attualmente detiene le redini dell'azienda, e Antonella Tolomelli, coordinatrice della mostra e responsabile marketing dell'azienda.

 

Ad ideare la mostra è stata Beatrice Buscaroli, critica d'arte e moglie di Umberto Fabbri. Ritorna così in primo piano il ruolo delle mogli Fabbri perché ad una di loro si deve il primo connubio arte-amarene: il vaso bianco-blu infatti fu un omaggio del fondatore Gennaro Fabbri alla moglie Rachele, per ringraziarla del fatto che la sua ricetta a base di amarene, la “Marena con frutto”, fosse stata l'origine di un nuovo prodotto di successo.

 

La mostra , dopo il mese a Bologna, andrà all'estero. Dal 15 novembre al 15 dicembre sarà a Shanghai in occasione della Fiera cui partecipa l'azienda Fabbri e rimarrà definitivamente all'Istituto di cultura. In precedenza, nel mese di settembre, sarà in Giappone con la Regione Emilia Romagna, nell'ambito dell'Expo Universale di Aichi.

 

La Mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 fino al 30 giugno 2005, presso la Fondazione del Monte di Bologna in Via delle Donzelle, 2.

 

Per maggiori informazioni: 0516173303

 


 

Ad 8 artisti assegnata la Targa del Centenario

Le motivazioni del Premio

 

Aldo Mondino primo ad essere interpellato ha accettato con grande entusiasmo. Oggi non è più con noi e vogliamo ringraziarlo per le grandi capacità artistiche che tanto generosamente ci ha messo a disposizione.

Luigi Ontani per la sua straordinaria avventura artistica che lo pone di diritto tra i principali artisti del mondo.

Nino Migliori per la sua formidabile carriera legata alla sperimentazione fotografica e per l'antico rapporto personale che lo lega alla Fabbri (e ai suoi miti).

Corrado Bonomi per aver contribuito a dare alla plasticità nuove connotazioni, inserendo la componente dell'ironia che molto ha influenzato le nuove generazioni di artisti.

Aldo Damioli per la sua ricerca pittorica ricca di suggestioni concettuali, ad ulteriore dimostrazione della versatilità della pittura.

Roberto Floreani per la continuità e la profondità della ricerca che lo hanno fatto diventare un punto di riferimento nell'ambito dell'astrazione.

Gianmarco Montesano per il suo fondamentale contributo nell''ambito della figurazione, vero riferimento per le generazioni successive.

Fulvio Di Piazza figura originale tra i molti giovani artisti meritevoli qui presenti, scelto per il coraggio di una ricerca pittorica inattuale e straordinariamente convincente.

 

 

 

 

 

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