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La società, il management, i prodotti, il mercato internazionale
LA CA DI UNA STRATEGIA DI SUCCESSO
«Noi quattro cugini tracciamo di comune accordo le linee guida dell'azienda», dichiara Nicola Fabbri, portavoce del Consiglio di amministrazione, gestito “a otto mani” che lavorano insieme a parità di carica e in totale armonia. «Non abbiamo settori specifici di competenza, se non aree elettive che ci vedono più coinvolti. La nostra è soprattutto un'impresa di famiglia. Con i nostri collaboratori cerchiamo di costruire un rapporto molto stretto sia dal punto di vista umano che professionale».
Guardare avanti e “indovinare un attimo prima” quali saranno i nuovi stili del gusto: ecco la formula vincente. «Guardiamo al futuro», dicono Andrea, Nicola, Paolo e Umberto Fabbri, «il che significa un continuo ammodernamento dei nostri stabilimenti, la ricerca ininterrotta di soluzioni e di prodotti innovativi, l'apertura di nuovi mercati.
Tutto questo è reso possibile dalla combinazione di una struttura organizzativa di tipo manageriale che si fonde con la tradizionale componente familiare».
Un'evoluzione fatta di sfide e iniziative a tutto tondo. La Fabbri “nuova generazione” è attiva su quattro mercati: quello della produzione destinata al largo consumo, canale in cui è leader indiscussa con l'esclusiva Amarena, gli sciroppi, i topping e la frutta al liquore; quello dei prodotti rivolti al circuito Ho.re.ca, vale a dire sciroppi professionali di frutta per aperitivi e cocktails, oltre che per bibite e granite; poi c'è l'importantissimo settore dei preparati per pasticceria e gelateria, con un'ampia gamma di proposte per tutte le esigenze artigianali; ed infine la Fabbri fornisce semilavorati specifici per le industrie alimentari, che trovano nell'azienda bolognese un fornitore affidabile e anche un partner ideale per azioni di co-marketing.
Tutto questo convive con la costante ricerca e creazione di dolci novità.
Think globally, act locally: è questo lo “slogan filosofico” con cui la Fabbri va alla conquista del mondo. Ma un principio tanto attuale ai giorni nostri era già nello spirito del bisnonno Gennaro. All'inizio c'era da diffondere il marchio Fabbri dalla zona di Bologna all'Italia tutta intera, e per l'epoca questo significava una sorta di espatrio: partire dalla terra natia per espandersi in un Paese in via di ri-nascita. E la prima vera tappa straniera? La Svizzera, già a cominciare dall'ultimo dopoguerra. Segue, subito dopo, la Germania, dove ormai la ditta ha una sede commerciale, e poi arriva il resto dell'Europa.
«Negli anni Sessanta», raccontano alla Fabbri, «venne perfino creata una flotta di furgoni, attrezzati come perfette gelaterie, che viaggiavano con a bordo un venditore/dimostratore che si fermava nelle piazze delle città e dei paesi per attirare l'attenzione di gestori di ristoranti e bar, potenziali nuovi gelatieri». E oggi la Fabbri è giunta a portare il dolce Italian style in 70 Paesi, creando rapporti di collaborazione, quasi d'amicizia, con professionisti internazionali.
Alla sede commerciale in Germania, si è aggiunto a Parigi un bureau di rappresentanza che coordina la distribuzione su tutto il territorio francese, rivolto prevalentemente al settore della GDO. In Sud America vanta la presenza di una propria unità produttiva autonoma in Argentina, che produce buona parte dei prodotti Fabbri e commercializza quelli provenienti dall'Italia. L'altra sede commerciale sudamericana, in Brasile, distribuisce sia la produzione proveniente dall'Argentina sia dall'Italia.
Risultati spettacolari, questi, raggiunti per merito di una strategia sensibile e lungimirante: l'azienda conta sul territorio estero una serie di “sensori” - importatori, manager, clienti - che interpretano il gusto e le abitudini locali, così da poter dare ai prodotti Fabbri caratteristiche adatte alle specifiche esigenze. Sempre e tassativamente, però, mantenendo intatte la tipicità e la qualità che rappresentano i punti forti e distintivi del marchio.
E in Italia? La Fabbri non abbandona certo la sua missione! Nel 1996 fonda a Bologna la Spiga, scuola permanente internazionale di gelateria e pasticceria artigiana che, con aule che sono dei veri e propri laboratori e bar, ogni anno forma e perfeziona centinaia di professionisti.
Non solo: da qualche tempo esiste anche, nello stabilimento di Buenos Aires, una “scuola gemella”. E poichè i buoni esempi fanno sempre proseliti, molti importatori stanno allestendo, con la supervisione Fabbri, strutture simili. Ma dov'è la “stanza dei bottoni” della Fabbri? La sede per elezione resta, come abbiamo detto, nel quartiere Borgo Panigale, a Bologna.
La sede produttiva vera e propria, però, è ad Anzola Emilia, e vanta una superficie di 30.000 metri quadrati, per un totale di 250 dipendenti e una gamma di 1.200 prodotti, di cui almeno la metà sono destinati al canale gelateria-pasticceria. Decisamente, in 100 anni di storia questa azienda familiare ne ha fatta, di strada. E non si fermerà certo qui...
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