1905-2005: FABBRI compie cento anni, un secolo di successi tra tradizione ed innovazione.

 La presentazione delle celebrazioni al SIGEP

 

di Donato Troiano

 

Sabino Spada, Nicola Fabbri e Antonella TolomelliRimini 23 gennaio 2005. E' un nome che ha fatto la storia della pasticceria italiana nel mondo. Un'azienda famigliare che ha sempre saputo coniugare tradizione e innovazione. La Fabbri festeggia quest'anno il suo centesimo compleanno. Ma non si limita alle autocelebrazioni e guarda avanti. Lo storico marchio delle amarene, conosciuto in tutto il mondo, lancia una nuova sfida: far diventare il dolce un vero protagonista della tavola, non più un comprimario, un contorno prelibato, ma poco considerato dai professionisti della ristorazione. L'obiettivo è quello di far acquistare sempre più spazio alla pasticceria tradizionale italiana nelle cucine e nei menù dei ristoranti di tutto il mondo.

 

Sfida ambiziosa e coraggiosa, quella illustrata da Nicola Fabbri, amministratore e portavoce dell'azienda, insieme al direttore commerciale della divisione gelateria e pasticceria Sabino Spada e al direttore marketing Antonella Tolomelli, nel corso dell'ultimo salone Sigep 2005 di Rimini.

 

Coraggiosa come tutta la storia di questa azienda nata appunto nel 1905 quando Gennaro Fabbri rilevò una vecchia drogheria e iniziò a produrre e vendere al dettaglio liquori e cordiali con il marchio "Premiata distilleria liquori G.Fabbri". Da allora è stato un susseguirsi di prodotti nuovi: amarene, sciroppi, granatine. Prodotti che in questi cento anni sono entrati nelle case di tutti gli italiani, anche grazie ai splendidi serial che furono inseriti in Carosello fin dalla sua nascita nel 1957 e che hanno dato il benvenuto ai visitatori dello stand della Fabbri al Sigep 2005 di Rimini.

 

Di generazione in generazione (siamo arrivati alla quinta), la Fabbri è cresciuta continuamente. Adesso questa azienda moderna e innovativa, che fa della ricerca la sua parola d'ordine ma che mantiene nel suo simbolo il classico vaso delle amarene, lavora su mercati sparsi in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Australia, dal Sud America alla Cina. Ovunque fornisce una serie di prodotti che possono essere utilizzati per ricette di ogni paese e di ogni tradizione gastronomica. Il suo cuore però è rimasto a Bologna, dove c'è il quartier generale e dove lavorano fianco a fianco i quattro cugini che stanno dirigendo l'azienda in questo momento, tenendo sempre presente lo slogan-parola d'ordine che i Fabbri si sono dati: “I migliori fra i primi”.

 

Per le manifestazioni del centenario, il programma scelto è un mix di tutto questo. “Dodici mesi di grande movimento”, li hanno ribattezzati alla Fabbri. E infatti saranno caratterizzati da sei iniziative che si intersecheranno nel corso del 2005: il vaso del centenario che abbandona il classico blu e si veste d'oro per l'occasione, e poi una mostra d'arte, una monografia destinata alla storia dell'azienda, un galà al Sigep e una grande festa a Bologna, ma soprattutto un concorso che accompagnerà tutto il 2005, il “Targa Amarena Fabbri 1905”.

 

 

 

 

 

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