Le 6 iniziative speciali

 

Alla Mostra del Cinema

 

Le foto dal Lido

 

 

1905-2005: FABBRI compie cento anni,

un secolo di successi tra tradizione ed innovazione.

 La presentazione delle celebrazioni al SIGEP

 

 

Correva l'anno 1905......

 

 

Intervista di Antonio Galdo - Tutti i segreti di Nicola Fabbri

L'uomo dell'amarena con la valigia in mano

 

 

 

 

La società,

il management,

i prodotti e il mercato internazionale

 

LA 0x01 graphicCA DI UNA STRATEGIA DI SUCCESSO

 

 

 

 

Il centenario della “Premiata

(Distilleria Liquori G. Fabbri “)

 

Nicola, Andrea, Umberto e Paolo, pronipoti di Gennaro Fabbri , che nel 1905 pose le basi dell’odierno colosso mondiale della pasticceria, vanno avanti con l’ articolato programma di iniziative internazionali per festeggiare il centenario dell’ azienda

 

di Luciano Ferrari

 

Quando ancora la nonna filava, prima del 1900, la grande cucina-sala da pranzo delle case italiane, soprattutto quelle di campagna, regno incontrastato della regiura, o arsdora   secondo le regioni, recava in una dispensa a vetri in bella vista o sul ripiano di altri mobili una collezione di recipienti o contenitori di varia forma e contenuto. Era costituita da bottiglie, fiaschette, anfore, vasi,  con etichetta a stampa o scritte a mano nella  bella calligrafia in corsivo che allora s’insegnava nelle scuole elementari anche ai figli dei villici.

 

  Quei recipienti contenevano per la cuoca preziosi ingredienti di cucina ed erano un segno se non un simbolo  incontestabile della potestà della padrona di casa, anche se  il loro contenuto era spesso oggetto del desiderio dei maschi.

 

  Il perché della cupidigia maschile? Le etichette  recavano la scritta Marsala Ingham o Whoodhouse poi Florio, oppure  Porto, Xeres, Anice Varnelli, preziosi sapori per le scaloppine o anche per dolci, poi  l’immancabile bottiglietta di aceto balsamico tradizionale di Modena e, sia pure meno frequentemente , anche il nocino casalingo, anch’esso ad usum coquinarium. o digestivo,

 

La svolta del 1905

   Sempre in bella vista in cucinao in anticamera figuravano policrome scatole con gli  amaretti e  altri vasi  con gli sciroppi. Questo fino al giro di boa del secolo ventesimo, quando le nonne non filavano più tanto e le massaie invece continuavano a unire l’utile al dilettevole arricchendo  ulteriormente a fini di utilizzo in cucina ma anche decorativi l’esposizione domestica di bottiglie, vasi e scatole.

 

  Il colpo d’ala nello stile e nell’eleganza di questi contenitori da cucina e da salotto venne però a partire dal 1905, anni in cui un intraprendente romagnolo, Gennaro Fabbri, entrò nel settore  della distillazione distinguendosi presto sia per i suoi innovativi prodotti sia per la scelta dei contenitori.

 

   Citiamo fra tutte le sue creazioni di successo la Amarene Fabbri,vendute  nel famoso vaso in ceramica faentina decorata in  bianco- azzurro. Fu così che ad un  decennio  dalla Prima Grande Guerra mondiale del ‘15-’18 nelle case  della Penisola fece il suo trionfale ingresso  il vaso delle amarene  di Vignola, i cui antichi esemplari sono  oggetto di collezionismo, e che sin dall’inizio si  dimostrò un riuscito veicolo di promozione d’immagine aziendale oltre che di incentivazione diretta delle vendite.

 

All’opposto del mitologico vaso di Pandora pieno di infausti eventi, quel contenitore ha portato notorietà e fortuna alla Fabbri. Fu una delle prime riuscite scelte , molte delle quali avveniristiche, di Gennaro Fabbri, eccezionale imprenditore sul  quale, dopo questo lungo prologo tra storia e cronaca, è giunto il momento di accendere le luci della ribalta.

 

La Premiata Distilleria  

Gennaro nasce in un gelido giorno del gennaio 1860 nel Ferrarese, e deve il proprio nome di battesimo non a discendenze partenopee  bensì  al nome del mese in cui è venuto alla luce. Da giovane  fa molte esperienze di lavoro   mettendosi presto in luce per intraprendenza , ottimismo, energia e soprattutto idee. L’occasione buona per mettersi in proprio gli si presenta però soltanto nel 1905 quando ha già 45 anni.

 

Si tratta di un piccola drogheria in Portomaggiore , vicino a Bologna. L’esercizio , con annessa tinaia , è in svendita  ma Gennaro non ha i soldi sufficienti. In aiuto gli viene il fratello maggiore che lo finanzia sotto forma di un prestito di 3000 lirette anno 2005,  un bel gruzzolo allora e che Gennaro riesce a restituire in poco tempo.

 

   Con le 3000 lire trasforma l’ex drogheria in un una sede di produzione e vendita   sulla  quale inalbera sin dall’inizio dell’attività la seguente ’orgogliosa  insegna d’esercizio: “Premiata Distilleria LiquoriG.Fabbri” Non immagina certo che il suo esordio è soltanto l’inizio di un’avventura imprenditoriale che crescerò al di là delle più ottimistiche  previsioni e che si espande tuttora. Una crescita  che in un secolo ha portato fabbriche e sedi anche in altri continenti , dando vita ad una holding familiare che distribuisce i suoi prodotti in oltre 70 nazioni di tutto il mondo e che ha fatto dei figli, nipoti e pronipoti , tutti coinvolti nella ”premiata distilleria “altrettanti  leader della moderna imprenditoria internazionale.

 

   Qual è stato il segreto o l’intuizione che ha prodotto dapprima il successo e poi la positiva esplosione aziendale? Sin dagli esordi Gennaro Fabbri sa chiaramente che il mondo della distillazione e dintorni è difficile e che non è sufficiente produrre meglio degli altri, bensì è indispensabile sfornare nuove  idee e prodotti innovativi, ampliarne la penetrazione sul mercato e la diffusione tra i consumatori con ogni mezzo e dovunque .

 

Intuito innovativo

  Ai suoi tempi non esistevano i master di specializzazione settoriale, le teorie del marketing, i briefing aziendali e i moderni media  che bombardano famiglie e singoli individui di tambureggianti messaggi  e tantomeno le nicchie di mercato. Ma Gennaro era uno stratega ante littera delle più avanzate teorie e tecniche aziendali, e senza averle apprese on the desk.( negli atenei ) le ha applicate con strepitoso e crescente successo on the field , sul campo di battaglia  delle strategie produttive e di mercato.

 

   Ecco qualche esempio delle sue riuscite intuizioni e scelte. Esordisce lanciando i suoi primi prodotti con un occhio all’orientamento politico prevalente dell’Emilia Romagna e un altro al sentimento patriottico nazionale.

 

Un primo esempio  é  il lancio del distillato ”Primo Maggio”, che in etichetta esibisce due lavoratori con tanto di  falce e martello, allora simbolo del socialismo emiliano prima che venisse avocato dal comunismo a seguito della storica scissione delle sinistre italiane.

 

L’Altro è “L’Amaro Carducci”, in omaggio al poeta dell’unità nazionale insignito nel 1906 del Nobel per la letteratura, un liquore che  in etichetta reca la figura di un leone, la fiera tanto cara al grande letterato.   

   E’ soltanto l’inizio del successo, che si duplica  per la “Premiata Distilleria Fabbri “ con

Il classico “Brandy Gran Senior”. Poi in azienda nascono altri prodotti innovativi:  il liquore alle amarene in vaso(quello dell’inconfondibile ceramica bianc’azzurra ),poi gli sciroppi, le granatine che invadono le case degli Italiani, in città e  soprattutto , nelle campagne.

 

   Ben presto nel catalogo e nel mirino dei Fabbri i prodotti semilavorati per la grande pasticceria prendono il sopravvento su quelli già pronti per il consumo famliare.  Il successo  impone al fondatore di ampliare l’area di vendita oltre i confini regionali fino a quelli nazionali. Pertanto coinvolge maggiormente nelle attività e responsabilità aziendali i due figli Aldo e Romeo (la prima delle quattro generazioni di successori), che   al ritiro del fondatore entreranno anche col proprio nome nella ragione sociale modificata  dal 1933  nella nuova denominazione di “Ditta G.Fabbri di Aldo e Romeo Fabbri”)

 

   Ecco quindi che Gennaro Fabbri mette in pratica un’altra delle sue idee originali: portare il verbo Fabbri in tutta l’Italia , cioè attuare la promozione diretta dei suoi prodotti, la cui gamma si è ampliata enormemente e con successo direttamente, in ogni angolo della Penisola.In che modo? Quali alfieri Fabbri ha in mente di spedire in trasferta?

 

Le Auto Bell’Epoque

   Gennaro acquista due costose autovetture-mito .una ’Isotta Fraschini(l’auto delle dive e degli snob da Belle Epoque) e una Itala ( la vettura del raid Parigi Pechino). e ne fa coprire le fiancate della  carrozzeria di insegne e slogan aziendali ). Quindi  piazza al volante i due

figli e li spedisce a girare tutta la Penisola, sia per reperire  nuovi agenti di vendita sia per fare promozione diretta tra la popolazione delle grandi città e dei centri minori, a quei tempi più facilmente accessibili di oggi anche nel centro urbano perché attraversati  dalle strade statali e non isolati dalle circonvallazioni.

  Di successo in successo, la ex-drogheria divenuta grande distilleria richiede più spazio s’impone il suo trasferimento a Borgo Panigale, che a quei tempi era ancora un sito suburbano, mentre oggi è parte integrante della capitale felsinea e tuttora ospita il quartiere generale della Fabbri.

 

La ricetta della moglie

   Nel frattempo il catalogo aziendale s’arricchisce di molti altri prodotti, alcuni originali. sciroppi, oltre alle famose amarene, la cui ricetta era stata creata sempre in famiglia, su ricetta di  Rachele Buriani, moglie del titolare Gennaro. Tra le novità aziendali entrano succhi di frutta : arancio, ciliegie, lamponi, poi  confetture, varie marmellate, granatine.

   Un’altra coraggiosa svolta di quegli anni in Fabbri, tale da lanciarla alla conquista del mercati internazionali, è stata la produzione dei cremolati, , nicchia di mercato in cui la casa bolognese è tuttora leader indiscusso.

   Da quel giorno la  Fabbri è  é divenuta il maggior fornitore di semipreparati , appunto i cosiddetti cremolati per la produzione artigianale di pasticcieria, dolci vari, torte  e gelati.. Il suo cliente maggiore quindi non più il singolo consumatore , bensì  l’esercito dei pasticcieri e gelatai impegnati nella confezione artigianale di dolciumi d’ogni genere.

   Per questo settore Fabbri ha creato di tutto e di più, anche la didattica, fondando nel 1996 a Bologna “La Spiga”, istituto permanente internazionale di gelateria e pasticceria che sforna ogni anno centinaia di professionisti. Un’altra scuola gemella Fabbri ha avviato nel suo stabilimento argentino, con sede in Buenos Aires.

   Prima di concludere questa sintetica carrellata su nascita,sviluppo e successi Fabbri, qualche altro spunto e alcuni dati.

   La sua sede produttiva maggiore è oggi ad Anzola Emilia (30 mila metri quadrati, cui fa da guardia e a richiamo un gigantesco vaso classico  bianco-azzurro da Amarene Fabbri alto almeno 5 metri. Ad Anzola  lavorano 250 dipendenti, impegnati in una gamma di 1.200 prodotti destinati al canale gelateria-pasticceria.

 

  Altre sedi produttive o commerciali Fabbri, oltre a quella in Argentina operano  in Brasile , e Germania.Il dolce Italian-style ha conquistato 70 nazioni in tutto il mondo, dove l’azienda ha contribuito anch’essa  a sfatare la ingiusta nomea che la nostra Penisola ospitasse soltanto un popolo di mandolinisti.

Ha fatto invece sapere che vi nascono imprenditori come Gennaro Fabbri che, con un piccolo prestito familiare ma grande intuito e molte idee innovative , sono diventati nel loro settore i primi della classe.

E’ quindi giusto ed encomiabile che la quinta generazione dei Fabbri :Andrea,Nicola, Paolo e Umberto, cioè l’attuale vertice aziendale,abbia lanciato una grande campagna per ricordare  urbi et orbi il centenario della “Premiata (Distilleria Liquori G.Fabbri “) e  onorare degnamente il suo fondatore, nonno Gennaro.

……..

Per informazioni: www.fabbri1905.com

 

 

 

 

 

 

 

Fabbri 1905 Spa

Via E. Ponente, 276 - 40132 Bologna

Telefono +39.051.6173111

www.fabbri1905.com

info@fabbri1905.com

export@fabbri1905.com

 

 

 

 

L'Amarena Fabbri mette in mostra l'arte

 

 

 

Un concorso per festeggiare i primi cento anni

"VINCI CON FABBRI"

 

 

 

Fotogallery

1905 - 2005 Cento Anni Fabbri

28 artisti interpretano un'azienda

 

 

 

Il regolamento del concorso "Targa Amarena Fabbri 1905"

 

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it