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2005, Anno del Centenario: 12 mesi di
“grande movimento”
LA CA DI 6 INIZIATIVE SPECIALI
Vaso del Centenario:
un’edizione speciale per il Vaso
simbolo dell’azienda
Lo storico Vaso bianco e blu
dell’Amarena Fabbri si “veste d’oro” per un’edizione speciale limitata,
destinata a diventare riconoscimento per chi come Fabbri ha portato il made in
Italy nel mondo.
I primissimi esemplari
dell’inconfondibile contenitore furono affidati al ceramista bolognese Angelo
Minghetti. Ma le sue proposte vennero giudicate troppo simili agli esemplari da
farmacia, e la produzione fu presto sostituita dalla celebre versione bianca e
blu che tutti conosciamo.
A realizzarla fu il ceramista Riccardo Gatti di
Faenza, che aveva ripreso forma e decori dell’arte cinese. Una preferenza
“inevitabile”, quella per il ceramista faentino, visto che la sua produzione si
distingueva per l’elevata qualità e la costante inclinazione alla
sperimentazione e alla ricerca: le stesse peculiarità che erano alla base del
successo della ditta Fabbri. Le “avventure” del vaso dell’amarena furono però
varie: non tutti sanno che, negli anni Venti, ne uscirono altre due edizioni:
una (realizzata dalla Fornace Bubani) aveva i motivi ornamentali in nero e
un’altra (prodotta dalle Ceramiche Trerè) era decorata in rosso ruggine. E nel
1980, in occasione del 75º anniversario, la Fabbri fece realizzare (dalla ditta
C.A.C.F. di Faenza) una versione speciale, arricchita con lumeggiature in oro.
Decorazioni in oro zecchino impreziosiscono
ora la versione realizzata appositamente per il Centenario.
Gran Gala’ Fabbri:
per festeggiare insieme e finire
in dolcezza
E’ stato ambientato durante il
Sigep 2005 il primo grande evento che Fabbri ha pensato per riunire intorno
allo staff aziendale amici, collaboratori, clienti, ospiti stranieri, che
arriveranno in Fiera dalla stazione di Riccione con un treno speciale, un treno
d’epoca a vapore, riservato esclusivamente per l’occasione. In Fiera, in
un’area trasformata in uno specialissimo privé, non solo una cena da mille e
una notte, ma anche uno spettacolo assolutamente straordinario. A esibirsi è
stato un gruppo di fama internazionale, il Kataklò
Athletic Dance Theatre. Si tratta di una compagnia, italiana, di danza
acrobatica composta da atleti provenienti dal mondo dello sport. Notevole il
suo curriculum: dal 1996 a oggi si è esibita nel corso di eventi quali le
Olimpiadi di Sidney e i Mondiali di Calcio di Parigi. Per il centenario Fabbri
i “danzatleti” hanno studiato uno spettacolo “a soggetto” ispirato ai momenti
clou della storia dell’azienda.
“1905-2005. Cento Anni
Fabbri: 25 artisti interpretano l’azienda”
metti l’arte nel vaso (dell’amarena Fabbri)
Lo spirito dell’iniziativa? Celebrare con opere d’autore
il vaso di ceramica che, dagli anni Venti, è l’icona indiscussa della Fabbri.
Per festeggiare il centenario dell'azienda, la Fabbri ha invitato venticinque
artisti italiani di fama internazionale a "giocare" con l'immagine
del vaso, senza snaturarne l'ormai storica
immagine, ma declinandola secondo il proprio gusto, stile,
inclinazione.
Pittori e scultori, ceramisti e fotografi sono quindi gli
artisti chiamati a rileggere l'azienda Fabbri e la sua immagine più tipica
creando opere che saranno esposte presso i bellissimi spazi della Fondazione
del Monte dal 14 maggio al 18 giugno 2005.
Gli
artisti sono:
Dario Arcidiacono, Matteo Basilé, Corrado Bonomi, Stefano
Cagol, Fll.lli Calgaro, Giacomo Costa, Aldo Damioli, Enrico T. De Paris, Pablo
Echaurren, Giosetta Fioroni, Roberto Floreani, Omar Galliani, Maurizio Galimberti, Federico Guida, Marco Lodola, Nino Migliori,
Aldo Mondino, Gianmarco Montesano, Luigi Ontani, Alex Pinna, Marco Tonelli,
Dany Vescovi, Corrado Zeni.
Curata da Maurizio Sciaccaluga, la mostra sarà
accompagnata da un catalogo
interamente illustrato edito da Skira.
Monografia “Cento Anni
Fabbri”
dedicata agli uomini e alle
donne che hanno fatto la Fabbri
Un libro che racconta le
avventure e i colpi di genio che,
generazione dopo generazione, hanno permesso alla famiglia Fabbri di costruire
un’azienda unica nel suo genere? Non solo. La monografia, scritta da Marco
Poli, storiografo e saggista, alla guida della prestigiosa Fondazione Dal
Monte, arricchita dalla prefazione dello scrittore Piero Buscaroli,
rappresenta una straordinaria rilettura della storia dell’Italia che si
affacciava all’industria e “al vivere moderno”. Il filo conduttore, ovviamente,
è l’emblematico “caso Fabbri” raccontato anche da immagini inedite dall’intenso
sapore storico ed evocativo.
Fabbri e la città:
l’amore per Bologna
“Quando un’azienda compie un
secolo è sempre una grande festa per la città in cui è cresciuta (e che ha
intitolato un giardino al nome del fondatore) e per il Paese intero. Ma per
Fabbri – si legge nella prefazione del libro Cento anni Fabbri -
in questo anniversario c’è un valore aggiunto che consiste nell’avere
accompagnato la gente con prodotti che hanno segnato momenti di felicità, di
piccole gioie nella vita quotidiana, come un cin-cin per festeggiare qualcosa”.
E questo cin-cin oggi i leaders
dell’azienda lo trasportano dalla privacy di famiglie e gruppi di amici a
un’altra privacy: quella di una famiglia allargata, che comprende, oltre ai
Fabbri, consulenti, collaboratori, le maestranze e la città tutta... Tutti
insieme, uniti da una stessa progettualità: lavorare bene, seriamente e con
entusiasmo; e con l’obiettivo comune di promuovere la nostra cultura del gusto
nel mondo, ma anche –perché no?- in Italia. Per suggellare questo “patto” e,
ovviamente, per festeggiare il compleanno-centenario di Fabbri, sarà
organizzata all’inizio dell’estate una grande festa dedicata alla città che da
sempre lega il suo nome alle fortune dell’azienda, ma con ospiti d’onore le
maestranze storiche dell’azienda.
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