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Da “Il Mondo” del 28 luglio 2006
Amarene Fabbri. Dolce, dall'aperitivo al dessert
di Anna Di Martino
Sono protagoniste dell'aperitivo italiano proposto ogni giovedì nel ristoramte Prego del Westin hotel di Shanghai e i cinesi più modaioli se ne servono dalle coppette bianche e blu in ceramica di Faenza, come quella del grande vaso che capeggia nei banconi di tanti bar.
Si tratta delle centenarie Amarene Fabbri: prodotto sempre verde della tradizione italiana, figlio di un'antica ricetta inventata da Rachele Fabbri e gelosamente dai pronipoti Nicola, Umberto, Andrea e Paolo alla guida dell'azienda dolciaria di famiglia che d Bologna (dove è nata nel 1905) si è ormai allargata in tutto il mondo.
Fresche e morbide, le amarene Fabbri sono selezionate e suddivise per dimensioni, per utilizzi diversi (per esempio quelle da due centimetri sono destinate ai pasticcieri) e la lavorazione è controllata da un software in grado di rintracciare qualunque anomalia.
Insomma la rossa amarena di nonna Rachele ha fatta tanta strada, facendosi notare perfino al cinema. Sotto braccio al prosecco si è infatti trasformata nell'amarena more mio: il cocktail che ha spopolato sulla terrazza dell'hotel Excelsior in occasione della mostra del cinema di Venezia, un anno fa.
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