Primo bilancio Bit, Borsa Internazionale del Turismo

 

Puntare sul turismo enogastronomico per rilanciare l'economia del territorio

L'Italia del turismo si rimette in viaggio con la buona cucina e il buon vino

Cibus Tour a Parma dal 15 al 17 aprile:

un viaggio nei sapori e saperi del migliore Made in Italy alimentare


Milano 21 febbraio 2011. E' tempo di bilanci per la Bit, Borsa Internazionale del Turismo, che ha appena chiuso i battenti alla Fiera di Rho.


Se ci sarà un ripresa del settore lo si vedrà nei prossimi mesi ma quello che si può dire subito è che la voglia di rilancio è tanta e tutti sono pronti a fare la loro parte per rilanciare l’offerta turistica italiana che è uno dei settori su cui puntare per rilanciare l'economia del territorio.

INformaCIBO ritornerà nelle prossime settimane a scandagliare, regione per regione, i punti di forza e di debolezza del nostro sistema delle vacanze ma quello che possiamo già dire è che la ripresa passa attraverso l'enogastronomia.


La buona cucina e il buon vino valgono un viaggio. A confermarlo non solo un recente sondaggio di TripAdvisor, la autorevole community dei viaggiatori europei, che parlava del 40% di turisti europei pronti a programmare una vacanza eno-gastronomica per quest'anno in Italia ma secondo un'analisi Coldiretti, su dati dell'Osservatorio nazionale del turismo, i viaggi enogastronomici valgono circa 5 miliardi di euro e sono sempre di più gli italiani che scelgono questo tipo di viaggio.


Boom per i viaggi enogastronomici quindi.

Non a caso proprio “Turismo chiama cibo” è stato il titolo del dibattito sabato mattina a Radio 24 nella trasmissione del Gastronauta Davide Pasolini che ha sottolineato come il cibo sia un medium del territorio, ovvero un risorsa in grado di promuovere e valorizzare tutta l'azienda turistica locale. Esistono molti esempi in Italia di come le risorse gastronomiche siano riuscite a trainare lo sviluppo locale, rilanciare l'economia e creare nuove occasioni di sviluppo. 


Il nostro turismo non può rimanere legato solo all’offerta di sole e di mare. Su questo terreno altri Paesi riescono ad essere più competitivi. Oggi dobbiamo puntare ad una riqualificazione dell’offerta cercando di incrementare il turismo culturale ed enogastronomico. Dobbiamo cioè donare al mondo le nostre “pietre” che parlano di storia, cultura e tradizioni millenarie.

A chi viene in Italia dobbiamo far conoscere come nascono i nostri prodotti di eccellenza nell’agro-alimentare e nel piccolo artigianato.

Un esempio di crescita, per la capacità di integrare territori, cultura, produzioni agricole e gastronomia di qualità, è stata l'azione della regione Marche che anche in questa edizione della Bit è riuscita a catalizzare l'interesse del pubblico e degli operatori con una serie di iniziative sul versante enogastronomico: in particolare la presentazione di Tipicità Made in Marche Festival, la tradizionale manifestazione che si svolge nel Comune di Fermo dal 19 al 21 marzo prossimo e la qualificazioni dei prodotti del territorio come i Maccheroncini di Campofilone di Vincenzo Spinosi .

Su INformaCIBO: Vincenzo Spinosi, i suoi "spinosini" e Neri Marcorè.


Cibus Tour a Parma dal 15 al 17 marzo

Chi ha avuto l'intuito di cogliere subito questo trend, "viaggio e buona tavola", sono stati i dirigenti di Fiere di Parma che al tradizionale Cibus hanno aggiunto quest'anno Cibus Tour. Un viaggio nei sapori e saperi del migliore Made in Italy alimentare. Un evento che si terrà dal 15 al 17 aprile aperto agli appassionati e ai professionisti interessati a conoscere e gustare tutte le eccellenze e le novità dell'ampio patrimonio enogastronomico italiano.

 

Altra iniziativa importante, presentata in anterprima alla Bit,  sarà Biteg, Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, che si svolgerà dal 19 al 22 maggio nel complesso di Santa Croce a Bosco Marengo (Alessandria) che prevede fin da ora la partecipazione di 250 operatori del settore.


In questo quadro di buon auspicio sono anche i dati diffusi alla Bit dall'Isnart, Istituto nazionale ricerche turistiche, che parla di un recupero del turismo internazionale organizzato verso le destinazioni italiane.

«Per il 2011 i tour operator sono moderatamente ottimisti – commenta Flavia Coccia, direttore operativo dell'Isnart – ma le aziende si dovranno adeguare ai cambiamenti altrimenti rischiano di restare indietro e di perdere anche l'occasione della difficoltà in cui si trovano paesi come l'Egitto e la Tunisia, nostri grandi concorrenti. Bisogna ripensare l'offerta puntando su nicchie di mercato anche per destagionalizzare, che è un fattore molto importante su cui si gioca la ripresa».

Il sito ufficiale di Bit www.bit.fieramilano.it  

 

 

 

 

 

 

 

La Puglia alla Bit di Milano: Aumentano le vacanze rurali e la Puglia propone specifici pacchetti turistico-enogastronomici

 

Stand delle Marche

Vincenzo Spinosi, l'artigiano della Pasta fatta in casa dal 1933: un pieno di applausi alla Bit

 

Al Premio Excellent 2011, promosso dal magazine Master Meeting, riconoscimento al Ministro Michela Vittoria Brambilla

Gli altri premiati: Vasco Errani, Pietro Grasso, Mauro Moretti, Gabriele Galateri di Genola, Aurelio De Laurentiis, Leonardo Ferragamo, Mario Di Nisio

 

Verso la Bit: gli appuntamenti segnalati da INformaCIBO

  

La Regione Marche partecipa all’edizione 2011 della Bit con grandi novità.

Verrà presentata Tipicità “Made in Marche Festival" e gli Speciali Spinosini di

Vincenzo Spinosi

  

Contro la tassa di soggiorni: albergatori e amministratori

Agostino Maggiali

Filippo Donati

Bernabò Bocca

    

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Tutto sulla Bit 2010

 

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