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Il
Padiglione Italia per la prima volta all' Expo internazionale di
orticoltura dal 5 aprile al 7 ottobre 2012
Il ruolo
dell'ortofrutta, fiori e piante per un’alimentazione sana
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L’
Esposizioni di Venlo in Olanda sarà anche un formidabile strumento
di promozione e di diffusione del made in Italy
più
caratteristico e famoso: l’enogastronomia
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Roma
2012. Anche l'Italia partecipa all’Esposizione
Internazionale di Venlo (Olanda) 2012. La nuova edizione dell'EXPO
mondiale di orticoltura (sito web www.floriade2012.com)
si svolgerà dal 5 aprile al 7 ottobre 2012.
Per
la prima volta nella storia di questa manifestazione (ci sono state
già 17 edizioni, di cui 11 tra Olanda e Germania) l'Italia
parteciperà con un Padiglione nazionale. Per l’Italia –che pure
vanta una posizione di eccellenza nel campo della floricoltura e
dell’orticoltura– si tratta di un debutto da protagonisti
grazie alla presenza del Padiglione Italia che offrirà alle istituzioni e alle
imprese una vetrina internazionale lungo tutti i sei mesi della
manifestazione.
L'obiettivo
è quello di valorizzare le eccellenze agro-alimentari delle nostre
Regioni e delle aziende made in Italy: una scelta nata dalla stretta
collaborazione della Farnesina con il Ministero delle
Politiche agricole.
La
presenza all'Expo non si limita al solo settore agricolo ma si
estende a tutti gli ambiti industriali (meccanizzazione agricola,
sistemi di irrigazione e di bonifica, raccolta e conservazione
del prodotto, catena del freddo, packaging, ricerche
genetiche); wellness e welfare (centri del benessere, terme e
cure delle acque, attrezzature per fitness, prodotti cosmetici
naturali e termali); turismo (in particolare escursionistico,
agriturismo, balneazione, crocieristico); educazione e innovazione
(specie nel settore di diete sane basate su ortofrutta); bio scienze,
energie rinnovabili (bio masse, solare, eolico, altre fonti
sostenibili…); architettura di giardini e spazi verdi
(paesaggistica, città verdi, materiali di costruzione
ecocompatibili, conservazione di foreste e riserve ambientali).
L’
Esposizioni sarà inoltre un formidabile strumento di promozione e di
diffusione del made in Italy più caratteristico e famoso:
l’enogastronomia. A questo settore sarà riservato un ruolo di
particolare rilievo. Sia tramite il ristorante di alta cucina
all’interno del Padiglione, sia tramite la gestione di chioschi e
fast food di distribuzione di prodotti tipici (pizze,
panini, piadine a base di salami, prosciutti, formaggi tipici e
mozzarelle); sia tramite continue alternanze di settimane
enogastronomiche regionali e di degustazioni di prodotti tipici della
cucina italiana e della dieta mediterranea ormai assurta a
“patrimonio mondiale” dell’UNESCO. Tutte queste presentazioni
saranno accompagnate dalle offerte della ricchissima scelta di vini
di altissima qualità che hanno consolidato l’Italia come primo
produttore mondiale.
Nel
Padiglione italiano funzionerà inoltre una boutique che
proporrà i prodotti più famosi del design, della moda e
dell’editoria italiani (cravatte, foulard, T-shirt, occhiali
da sole, gadget di vario tipo, guide turistiche dell’Italia,
libri d’arte), nonché prodotti enogastronomici -specie in
concomitanza con le settimane regionali-: vini scelti, olii di
qualità, specialità di frutta secca e dolciumi, prodotti sotto
vuoto come funghi, tartufi, conserve varie, paste…
Per
le Giornate d’Italia dell’Expo sono previsti programmi di alta
qualità: concerti, opere liriche, esposizioni artistiche. Tanto che
per Venlo è stato richiesto il prestito di alcune significative
opere del Caravaggio e dell’Arcimboldo.
In
più è partito in questi giorni il concorso fotografico e video
“Obiettivo Terra”, bandito dal Commissariato Generale di
Governo - istituito presso il Ministero degli Affari Esteri -,
con il patrocinio del Ministero della Gioventù e in collaborazione
con LIFEGATE e WIND.
L’idea
del concorso, che si rivolgono a ragazze e ragazzi dai 18 ai 30 anni,
nasce dalla volontà di coinvolgere il pubblico dei giovani e
sensibilizzarlo sul rapporto tra l’uomo e la terra. Un rapporto
basato sulla consapevolezza di come la natura non sia solo un
serbatoio di risorse da sfruttare sino all’esaurimento, bensì un
patrimonio comune da proteggere.
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