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Chiude
Sherbeth Festival 2010: il gelato
fatto ad arte
La
Sicilia vincitrice del secondo concorso internazionale
Gelato del
Mediterraneo
Appuntamento per il prossimo anno, con la quinta edizione di
Sherbeth Festival, dal 17 al 20 settembre
Palermo
19 settembre 2010. Primo posto al sapore siciliano del “cedro”
dell’Antica Gelateria Granata.
I
titolari, Giuseppe e Vincenzo, di Nicosia, sono risultati vincitori
del secondo concorso internazionale Gelato del Mediterraneo “Procopio
de’ Coltelli”, premio dedicato a Francesco Procopio Cutò,
maestro gelatiere francese, ma di origini palermitane che, nel suo
Cafè Le Procope, a Parigi, portò le sue specialità ai fiori di
anice e cannella.
Secondo
posto va invece a Soban, di Valenza col suo “oro de Valenza”,
terzo invece alla gelateria La Delizia che ha gareggiato in concorso
con l’“orzo bellunese”.
Sono
stati in tutto 22 i maestri gelatieri partecipanti. Tanti i gusti in
gara, da quelli classici, ai più esotici, ai più originali. A
giudicare i gelati in concorso una giuria d’eccezione: i maestri
gelatieri Luca Caviezel, Carlo Pozzi, Santo Musumeci, i giornalisti
Santa di Salvo, Licia Granello, Gianfranco Manfredi, Nino Aiello,
Tarsia Trevisan, Fabio Turchetti, Nuccio Vara e la scrittrice Mary
Taylor Simeti. 7 i criteri di valutazione: sapore, corpo e struttura,
aspetto e presentazione, originalità e creatività. Il vincitore è
stato premiato da Santo Musumeci, noto maestro gelatiere siciliano,
vincitore del primo concorso internazionale.
Si
chiude così la quarta edizione di Sherbeth Festival. Nel corso di
questi 4 giorni sono stati prodotti una media di 200 kg di gelato al
giorno per ogni gelateria, un totale quindi di 6200 kg giornalieri,
24800 kg circa nel corso dell’intera manifestazione. La
manifestazione, come ogni anno, ha portato a Cefalù tanti
visitatori. Già dai primi giorni è stato rilevato un boom di
presenze rispetto allo scorso anno. E il trend positivo è confermato
dai dati. L’anno scorso, nei 4 giorni della manifestazione, sono
stati circa 150 mila i visitatori di Sherbeth.
La
quarta edizione invece ha contato, solo nei primi 3 giorni, circa 180
mila persone. Superate oggi le 200 mila presenze.
“Quest’anno
Sherbeth Festival ha conosciuto un incremento notevole delle presenze
sia in termini di visitatori che di gelaterie – ha commentato
Piergiorgio Martorana, organizzatore di Sherbeth – Siamo
soddisfatti dei risultati, è una manifestazione che di anno in anno
continua a crescere”. “E’ una manifestazione positiva, che
contribuisce a destagionalizzare il turismo – ha detto Giuseppe
Guercio, sindaco di Cefalù – per questo è stata inserita fino al
2015 nel piano operativo regionale”.
Al
termine della serata è stato sorteggiato anche il vincitore de “Il
premio fatto ad arte”. Ai vincitori, due di Palermo e uno della
provincia di Messina, sono stati assegnati premi vacanza e in
oggetto.
Appuntamento per il prossimo anno, con la quinta edizione di
Sherbeth Festival, dal 17 al 20 settembre.
Sherbeth
festival, giunto alla sua quarta edizione , nasce in Sicilia dove
prendono vita e si conservano le origini del gelato artigianale
È una idea di Iris
Communication s.r.l. in A.T.S. (Associazione Temporanea di Scopo) con
il Comune di Cefalù.
La rinomata località
turistica del Parco delle Madonie, apprezzata per la sua storia
risalente al IV secolo A.C., oltre che per il suo mare incontaminato,
ed ancora per il suo caratteristico centro storico, infatti, fa da
cornice all’Evento, evidenziando ed esaltando il percorso
storico-gastronomico.
“Sherbeth”, da cui
prende nome l’Evento, è il termine arabo con cui venne chiamato il
primo “sorbetto granito” prodotto per la prima volta proprio in
Sicilia. Furono, infatti, gli arabi (in particolare i saraceni,
durante la dominazione del IX secolo), a creare per la prima volta
una “bevanda leggermente gelata”, lavorando la neve dell’Etna e
delle Madonie con il sale marino e la canna di Persia. Così la
grande isola del Mediterraneo svelò il modo per solidificare le
bevande, una possibilità fino a quel momento sconosciuta.
Anche la conoscenza e la
diffusione del gelato artigianale in Europa si devono ad un
siciliano. Nel 1686 Francesco Procopio Cutò (François-Procope des
Couteaux), di origini palermitane, aprì a Parigi il suo “Café
Procope” per la vendita di “acque gelate”, ai fiori d’anice e
di cannella, molto apprezzate dalla nobiltà francese. Infatti, per
la bontà dei suoi prodotti ricevette l’esclusiva della
commercializzazione (Patente Reale) da Re Luigi XIV.
Questo patrimonio
culturale che la Sicilia ha ereditato va indubbiamente valorizzato,
promosso e incentivato, proprio per le sue peculiarità artigianali,
ricco di tradizioni e di evoluzioni, che fanno del gelato l’icona
della nostra Terra del Sole. Uno dei modi è il confronto con altre
importanti realtà nazionali ed internazionali, proprio perché lo
scambio di esperienze e le diverse interpretazioni possono
rappresentare il punto d’incontro per riscoprire le antiche
meraviglie del gelato dei paesi del Mediterraneo, dove la Sicilia si
propone come carrefour di culture e tradizioni, oltre che per
tracciare percorsi dove questo dolce alimento abbia la giusta
collocazione anche a tavola.
Sherbeth festival intende
incentivare il confronto proponendo l’assegnazione di un Trofeo per
il migliore gelato artigianale del Mediterraneo, un riconoscimento
dedicato ad un’area dove per ragioni storiche e geografiche la
Sicilia ha relazioni consolidate e secolari, ed ancora, dove la
gastronomia siciliana è stata influenzata da profumi e aromi delle
culture mediterranee.
Nell’elaborazione del
progetto si è preso spunto da ciò che già esisteva nel panorama
internazionale degli eventi e delle manifestazioni del settore
fieristico gelatiero ed agroalimentare, verificando l’adattabilità
al nostro territorio e riscontrando l’efficacia dell’Evento nel
tessuto turistico locale. Non si poteva che partire dal MIG, la
Mostra Internazionale del Gelato di Longarone che da oltre 40 anni si
conferma come la manifestazione sul gelato, sui semi-lavorati e le
materie prime, le macchine e le attrezzature, più importante a
livello mondiale.
Si è deciso di scostarsi
dall’interpretazione dell’evento in forma fieristica, adattando
il tutto alle peculiarità del nostro territorio e ponendo l’accento
su un percorso logico-ideativo specifico, pertanto, l’ATS tra il
Comune di Cefalù e Iris Communication s.r.l. ritiene che la
realizzazione di Sherbeth Festival sino ad oggi abbia soddisfatto
alcune condizioni preliminari innovative rispetto al MIG di
Longarone, quali ad esempio le specifiche molto forti circa
territorialità ed identità delle materie prime, del prodotto finito
e naturalmente dei partecipanti: 30 maestri gelatieri provenienti
dalla Sicilia, dall’Italia e dal resto del mondo con una tradizione
gelatiera sopravvissuta nei secoli e consolidata nel tempo.
Nell’itinerario di
Sherbeth festival, il gelato artigianale è protagonista anche di un
avvolgente incontro tra cibo, cultura e turismo. Nelle quattro
giornate in cui è articolata la kermesse, Cefalù si trasforma nel
Villaggio del Gelato e, tra il Duomo Normanno e la Rocca, lascia
scoprire al pubblico il tessuto produttivo dell’antica arte
dolciaria siciliana, nazionale ed internazionale. Un’occasione
unica ed affascinante, arricchita da percorsi culturali, laboratori
del gusto di sloow food , conferenze ed incontri scientifici,
intrattenimenti musicali e spettacoli di strada fino a tarda sera,
che si intrecciano con i percorsi turistici proposti nel territorio
interessato.
Breve storia del
gelato
Intorno a questa fredda,
golosa specialità sono nate moltissime storie, vere e non, che
narrano la nascita di questo gustoso alimento particolarmente amato
da tutti.
Si narra che già nel 500
A.C. i cinesi scoprirono come conservare il ghiaccio invernale per
poterlo utilizzare d’estate. Un’altra notizia interessante è che
presso alcuni popoli tra i quali Babilonesi, Egizi, Arabi e Romani
c’era l’abitudine di refrigerare alcune sostanze dolci, come, ad
esempio, i succhi ottenuti spremendo la frutta. Perfino gli Arabi in
Sicilia erano soliti mescolare la neve dell’Etna ai succhi di
frutta, creando quello che può essere considerato l’antenato del
nostro gelato e da loro chiamato “Sherbeth”.
Si narra che i veri
inventori del gelato in senso moderno furono degli italiani, ai quali
venne attribuito il merito di aver portato il gelato in Europa. A
prescindere dalla verità storica di questi fatti, l’origine
italiana del gelato viene riconosciuta in gran parte del mondo, prova
ne è che non è affatto inusuale, nelle gelaterie estere, vedere
indicazioni del tipo “vero gelato italiano”.
In ogni caso, è utile
sapere che alcuni storici attribuiscono l’onore di aver ripreso e
reso celebre il gelato a Caterina De’ Medici e ad un certo Ruggeri,
cuoco, che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze della
nobildonna. Intorno alla metà del XVI secolo, trasferitasi in
Francia, Caterina portò con sé il Ruggeri che divenne famoso anche
oltralpe per le sue preparazioni ghiacciate.
Tra i gelatai dell’epoca
spicca il siciliano Francesco Procopio Cutò che nel 1686 aprì a
Parigi un locale che chiamò “Café Procope”. Il caffè parigino
ebbe un sorprendente successo da quando cominciò a servire le
cosiddette “acque gelate” siciliane, cioè le granite
aromatizzate ai fiori e frutta, al punto che Re Luigi XIV in persona
concedette al giovane palermitano l’esclusivissima “patente
reale”, in pratica una sorta di copyright per la produzione
esclusiva di questi pregiati dolci.
Il ritrovo diventò ben
presto punto di riferimento per i letterati del tempo, anche nei
secoli successivi: da Balzac a Voltaire fino a Victor Hugo. Tutti a
gustare la ricetta originale di Procopio, che era riuscito a trovare
il modo di rendere estremamente omogeneo l’insieme di frutta,
miele, zucchero e ghiaccio.
Nello stesso periodo nacque anche
l’usanza, ancora oggi in voga, di servire a metà banchetto il
“sorbetto”, considerato un ottimo digestivo. A questo proposito è
curioso sapere che una vecchia ricetta tramandataci da Plinio il
Vecchio, ci fa capire quanto già tra i romani fosse vicino il
concetto di sorbetto, infatti essi mescolavano ghiaccio tritato
finemente e miele ad un’altra porzione di ghiaccio mescolato con
succo di frutta, in modo da realizzare una sorta di crema ghiacciata.
Il Successo di
Sherbeth Festival. I numeri
La prima spumeggiante
edizione di Sherbeth Festival è stata inaugurata appena nell’ottobre
2007, quando, nonostante il clima ostile e la pioggia persistente,
l’evento ha riportato, a detta di tutti, un successo strepitoso, e
dove tutti i partecipanti, visitatori e media, per nulla scoraggiati,
hanno gustato le prelibatezze proposte muniti di ombrelli e key way.
Per dare i numeri,
cinquemila kili di gelato, oltre 50.000 visitatori, 100.000
degustazioni, hanno animato per tre giorni l’incantevole Cefalù,
cittadella medievale, dal sapore squisitamente tradizionale, per
l’occasione trasformata nella prestigiosa cornice del “Villaggio
del gelato”. Questi solo nella prima edizione di “Sherbeth
Festival”, dove gli appetitosi gusti “made in Sicily” dalla
cassata siciliana, al pistacchio di Bronte, dalle fragoline di
Ribera, ai gelsi neri, l’hanno fatta da padrona, su e giù per i
coloratissimi “sentieri del gusto” cefalioti, battuti dalle
numerosissime passeggiate di visitatori, assaggiatori e turisti
autunnali che di angolo in angolo, di gusto in gusto, si
intrattenevano tra una chiacchiera e l’altra, sotto le luci e le
bandierine della città, adornata a dovere per la festosa occasione.
Di notevole importanza è
stata la partecipazione dei media, in particolar modo della stampa
specializzata e di settore, italiana ed estera, che ha sottolineato
la rilevanza che l’Evento ha rappresentato e rappresenta nel mondo
del gelato, in special modo nel mezzogiorno d’Italia, dove non
esistono importanti manifestazioni di promozione di questo prodotto,
con particolare attenzione al ciclo produttivo ed ai prodotti
naturali, ovvero solo gelato artigianale con prodotti naturali e dove
si preferisce promuovere i prodotti locali del territorio di
provenienza.
Le redazioni di media e
testate specializzate della Germania, Inghilterra, Svezia e Canada
hanno inviato per l’occasione giornalisti, fotoreporter, esperti in
enogastronomia e in pasticceria che hanno partecipato alla kermesse,
vivendone ed assaporandone tutte la fasi, dalle interviste con gli
artigiani, alle visite guidate, dai laboratori del gusto, al
seminario conclusivo sulla preparazione dell’“Italian Gelato”,
tenuto dal pluripremiato maestro gelatiere e pasticcere Antonio
Cappadonia, non a caso investito del ruolo di direttore tecnico del
Festival del Gelato.
“Sherbeth Festival
2007”, si è concluso domenica 21 ottobre 2007, tra l’emozione di
tutti, artigiani, organizzatori, giornalisti e autorità locali, con
un arrivederci, all’edizione “2008”, ancora più esaltante e
sempre più specializzata, arricchita dall’esperienza acquisita in
questa prima edizione che rappresenta il primo gradino nella scalata
della promozione del gelato siciliano nel mondo.
Sherbeth Festival
2008: IL TRIONFO annunciato
Ancora i numeri
sottolineano il successo, 100.000 visitatori, 80.000 coppette,
altrettanti “cucchiaini” per un totale di 12.000 Kg di gelato
artigianale consumati tra il 18 e il 21 settembre 2008.
La seconda edizione di
Sherbeth Festival ha raddoppiato le presenze e la quantità di gelato
consumata rispetto al primo appuntamento.
Lo testimoniano testate
giornalistiche di settore di rilevanza nazionale come Il Gelatiere
Italiano, Cronache di Gusto, Pasticceria Internazionale, La Madia
Travel Food, Gambero Rosso, nonché i numerosi articoli
dell’informazione regionale di Repubblica, Sicilia Tempo, il
Giornale di Sicilia, Sicania, La Gazzetta del Sud, La Sicilia e
l’esclusivo servizio televisivo realizzato su RAI 3. Anche la
stampa internazionale ha dato slancio e forza all’Evento
esaltandone l’originalità e la riuscita. Protagonista assoluto il
gelato artigianale, prodotto secondo la migliore tradizione
siciliana, che non lascia spazio alle contaminazioni dell’industria
del settore sempre più aperta all’utilizzo di ingredienti e di
additivi quali conservanti, coloranti, e grassi idrogenati, ritenuti
nocivi alla salute.
In questa II edizione
hanno contribuito a trasmettere la grandezza del gelato artigianale
siciliano sia il forte e gradito apprezzamento da parte dei
visitatori che la partecipazione diretta dei migliori produttori
dell’isola insieme alla direzione tecnica del maestro Antonio
Cappadonia, definito in ambito professionale un “maniaco della
qualità”. Tra una rosa di gusti tradizionali hanno avuto il loro
momento di gloria anche nuovi abbinamenti, tra le particolarità i
gusti Nero D’Avola, fico d’India, cacio cavallo con miele di
carrubbo e mandorla variegata all’arancia rossa. Venti le gelaterie
partecipanti provenienti dalle diverse province dell’isola.
Presenti anche i
“Maestri della Gelateria Italiana”, celebre associazione
nazionale del comparto, che hanno sorpreso il pubblico con gusti
sconosciuti e buonissimi.
La preziosa
collaborazione di Enti e di Associazioni, legati al binomio
gelato-salute, quali la Confartigianato Gelatieri, Slow Food,
l’Università di Palermo (Corso di Laurea in Dietistica), la Scuola
di Scienze dell’Alimentazione dell’Università delle Marche, e di
personalità quali Luca Caviezel, docente di Scienza e Cultura
del Gelato Artigianale, primo in Italia ad avere introdotto la
tecnica del bilanciamento degli ingredienti, Carlo Pozzi,
maestro gelatiere di fama mondiale, Corrado Sanelli, esperto
in preparazione del gelato all’azoto liquido, hanno fornito
un’irrinunciabile contributo alla realizzazione delle attività in
programma.
Tra queste, le tavole
rotonde dedicate agli effetti del gelato sulla salute e al gelato in
Sicilia tra turismo, cultura e occupazione e i “laboratori del
gusto”, in tutto tre, il primo dal titolo “Territorio, materie
prime e scienza moderna: i gelati all’azoto”, dedicato alla
spettacolare preparazione del gelato all’azoto liquido, suggestiva
chicca della cucina molecolare a cura della Gelateria Sanelli, prima
in Italia ad averlo offerto ai suoi clienti; il secondo dal titolo
“Le meraviglie del gelato: mandorle siciliane, ma …attenti
all’intruso!”, curato da Antonio Cappadonia ha illustrato le
tecniche per riconoscere l’autentico gelato alle mandorle
siciliane, ottime quanto a gusto e proprietà organolettiche; il
terzo dal titolo “Alla scoperta del vero gelato al cioccolato
d’autore”, a cura di Slow Food in collaborazione con la gelateria
Cappello di Palermo, è stato interamente dedicato al gelato al
cioccolato d’autore. Il festival si è chiuso in bellezza con il
sorteggio dei tre vincitori del concorso “Con la Fortuna c’è più
gusto…”, concorso a premi proposto ai visitatori del Villaggio
del Gelato che hanno potuto così scegliere il gusto di gelato
prescelto e contribuire alla premiazione del gusto più votato dal
pubblico. Quattro giornate all’insegna dell’esaltazione
gastronomica e qualitativa di un alimento buono, semplice e sano, con
una nota refrigerante, in cui non sono mancati il divertimento e
l’intrattenimento della musica soul, del pop, del cabaret e
dell’animazione, offrendo ancor di più agli avventori ed ai
turisti un’occasione nuova per unire le bellezze locali al gusto
raffinato e prelibato del miglior gelato siciliano.
Sherbeth Festival
2009: Un mondo di gelato
I numeri parlano da soli,
Circa 150 mila visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero
e 20 mila chili di gelato prodotto, 30 maestri gelatieri
provenienti da Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia
Giulia, Piemonte, Sardegna, Giappone, Israele, Marocco, Libia, Spagna
e Albania, che nei 5 giorni di manifestazione hanno fatto gustare
raffinati gusti, come il pistacchio, la cannella, la granita di gelsi
rossi, e sapori più inconsueti, tra cui il torrone spagnolo, la
pardula sarda e il sorbetto al limone e basilico, tipica specialità
libica. In questa nuova kermesse si aprono le porte al mediterraneo,
richiamando la posizione strategica della nostra isola, forte della
sua vocazione turistica e tradizionale, proprio per la sua posizione
geografica, offre un’occasione d’incontro delle varie culture
presenti. Sherbeth festival ha avuto anche un taglio tecnico dedicato
alla salute, all’occupazione e all’innovazione, con tavole
rotonde e laboratori del gusto di Slow Food Palermo.
In particolare, lo
Sherbeth Festival ha fatto da vetrina internazionale al gelato
raffreddato con l’azoto liquido, un metodo all’avanguardia che,
utilizzando l’azoto per la mantecatura della miscela, permette di
ottenere gelati da materie prime naturali senza l’utilizzo di
additivi ed esaltandone così la qualità e le proprietà
organolettiche. Uno speciale riconoscimento è stato attribuito alla
gelateria “Sanelli” di Salso Maggiore Terme, che produce gelato
artigianale con questa tecnica innovativa. Ed ancora, un premio è
stato assegnato anche a tre fortunati visitatori che hanno
partecipato al concorso proposto in occasione dell’Evento “Premia
il gusto e parti”.
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