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"Sugli Ogm serve un
decreto d'urgenza"
Lettera di
Mario Capanna al
Ministro Zaia
Roma
febbraio 2010. "Egregio Ministro Zaia,
sugli Ogm riteniamo che l’atto politico da realizzare sia la
riformulazione in forma di decreto d’urgenza dei contenuti
fondativi della Circolare 31 marzo 2006 (nota come “circolare
Alemanno”, che subordinava la coltivazione di mais Ogm in Italia
all'adozione dei piani di coesistenza regionali), contenuti che
dovranno essere nuovamente articolati e rafforzati con le prerogative
espresse in virtù del decreto 212 del 24 aprile 2001”. Così Mario Capanna,
Presidente della Fondazione Diritti Genetici, si rivolge al Ministro
Luca Zaia in una lettera inviata il 2 febbraio al Ministero delle
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
“Concordiamo
con lei sul fatto che il decreto legislativo 212 del 24 aprile 2001
costituisca una barriera alla realizzazione degli effetti della
sentenza del Consiglio di Stato – spiega Capanna – ma non basta,
serve un decreto d’urgenza”.
Il Presidente della
Fondazione Diritti Genetici ricorda poi i motivi di preoccupazione
della maggioranza dei cittadini e degli agricoltori italiani sulle
coltivazioni Ogm, spiegando che “la semina di mais transgenico può
avere serie ripercussioni sull’ambiente rurale, come ormai
documentato da un’ampia letteratura scientifica”.
E l’invito rivolto
al Ministro è in particolare al rispetto dei tempi. “Vorrà
perdonare – conclude infatti Capanna - l’insistenza con la quale
monitoreremo che il suo intervento avvenga nei giusti tempi, per
avere la garanzia che il sistema agroalimentare italiano, fiore
all’occhiello del Made in Italy, non sia preda dell’anarchia”.
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