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L'indiscreto
Milano
al Cibus di Fiere di Parma
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Fiere di Parma e
dintorni
Parma 14 maggio 2010.
“Lombardia senza stand”, con questo titolo il quotidiano
economico della Confindustria, Il Sole 24 Ore, ha scritto un corsivo
(mercoledì 12 maggio) mettendo in rilievo come “tra gli stand
regionali del Cibus di Parma spicca l'assenza della Lombardia, unica
grande realtà non rappresentata. Assenza solo in parte compensata
-scrive il giornale diretto da Gianni Riotta- dal Consorzio Lodi
export....”.
Tutti hanno notato
l'assenza della Lombardia mentre svettavano gli stand del Piemonte, della
Sicilia, dell'Abruzzo, della Calabria, dell'Umbria, delle Marche, della
Puglia e delle altre regioni d'Italia.
La scelta è stata più
“politica” che industriale (quindi miope) e ha riguardato la
concorrenza tra Parma e Milano, in particolare tra la Fiera di Cibus,
ormai consolidata come la manifestazione leader internazionale del
settore, e TuttoFood, che cerca di diventare punto di riferimento
dell'alimentare.
Ma noi di INformaCIBO,
siamo in grado di rivelare, che tra gli stand, durante l'ultima
giornata della manifestazione, anche la Lombardia, “che conta e
pesa”, era presente a Cibus.
Una delegazione
dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Lombardia insieme ai
dirigenti di Promos, l'azienda speciale della Camera di commercio di
Milano per le attività internazionali, hanno contattato numerose
aziende per un progetto internazionale del settore alimentare “mady
in Lombardia”.
Quindi, in attesa che il
Pirellone e Fiere Milano riaprono i rapporti con Fiere di Parma, la
vetrina parmense è risultata molto utile per gli affari lombardi, almeno aveder la delegazione che si aggirava tra gli affollati stand ducali.
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Chiude Cibus 2010: l'edizione dei record
Successo
pieno per la manifestazione dal gusto internazionale
Oltre 60mila
visitatori, soddisfatti i buyer e le imprese
Nasce Cibus Tour per i
consumatori
La prima edizione di Cibus Tour dal 14
al 17 aprile 2011
Marco
Rosi, patron della Parmacotto, al vertice di Federalimentare?
dt
Parma
13 maggio 2010. Parma si conferma la
capitale del cibo e Cibus numero 15, definita già al secondo giorno,
come l'edizione dei record, ha superato se stessa e tutte le più rosee
previsioni.
“Posso affermare che è stata una manifestazione dal
gusto internazionale -ci ha confidato un produttore di formaggi- mai
avevo incontrato tanti buyer stranieri in una Fiera alimentare”.
Una
edizione di successo che ripaga il grande lavoro svolto da tutta la
dirigenza di Fiere di Parma: dal presidente Franco Boni
all'amministratore delegato Antonio Cellie, dal direttore generale
Domenico Lunghi alla Cibus manager Elda Ghiretti, artefice della
forte presenza internazionale di questa quindicesima edizione.
“Siamo
davvero contenti del successo della manifestazione e l'aria di
ottimismo che si è respirata in questi giorni è di buono auspicio
per il futuro del settore dell'agroalimentare”, hanno affermato
Lunghi e Ghiretti ad INformaCIBO.
E il
presidente Boni, visibilmente soddisfatto ha aggiunto: “le imprese
sono state straordinarie. Hanno realizzato dei padiglioni stupendi e
in un momento di crisi sia le piccole che le grandi imprese,
hanno fatto tutte grandi investimenti. Una dimostrazione della
volontà di affermarsi, anche con l'aiuto di Cibus, sui mercati
nazionali ed esteri”.
L'impegno
di Federalimentare e Ice non mancherà certamente su questo versante.
Archiviato
Cibus 2010 ora gli occhi sono già puntati su Foodland nel 2012.
Ma già
si guarda anche ai prossimi appuntamenti più ravvicinati.
A
cominciare dal
Festival del Prosciutto di Parma d'autunno (dal 10 al 19 settembre 2010) dove Fiere di Parma avrà
un ruolo di direzione e dall'annuncio della novità rappresentata da “Cibus Tour”, un
Cibus aperto ai
consumatori.
Con
l'impegno in primis del Consorzio del Prosciutto di Parma, oltre che
della Provincia di
Parma, del Comune di Parma e degli altri enti e amministrazioni si sta preparando una
tredicesima edizione del Festival del Prosciutto dal forte richiamo
al territorio come dimostra anche il bellissimo nuovo spot presentato, proprio
nel giorno di apertura di Cibus, dal
Consorzio del Prosciutto di Parma, “è arrivato il Marino”.
Inoltre
c'è la novità della prima edizione di Cibus Tour che si
svolgerà dal 14 al 17 aprile 2011 e sarà un viaggio- come
sottolineano a Fiere di Parma- all’insegna delle tre S: "Sapori,
Sapere e Salute".
Le aziende parteciperanno con il loro format
di consumo e saranno radunate in padiglioni regionali.
Il primo Cibus
Tour sarà anche affiancato dalla seconda edizione di "Pianeta
Nutrizione".
Una
risposta a Milano e a TuttoFood
Dopo
questa 15 edizione di Cibus se c'era ancora qualcuno che temeva
possibili tentativi di mire di conquiste verso Cibus da parte dei
competitor lombardi dovrà ora ricredersi.
Parma,
con umiltà ma anche con determinazione, ha continuato a lavorare per
unire e non per dividere e i frutti si sono visti a cominciare da
questa edizione di Cibus appena conclusa.
Una risposta concreta alle
mire egemoniche di Fiera Milano che continua a non comprendere che
intorno all'attività dell'Efsa, anche in vista dell'Expo 2015, si
può ancora sviluppare un vero e proprio polo europeo per la
sicurezza alimentare con baricentro nella città di Parma.
Ma
questo può avvenire senza trucchi e rispettando i patti.
Marco Rosi, patron della Parmacotto, al vertice di
Federalimentare?
Infine
una indiscrezione pubblicata oggi da Repubblica Parma.it, parla
della
nomina di Marco Rosi, patron della Parmacotto e amico del premier Berlusconi, al vertice di
Federalimentare al posto di
Gian Domenico Auricchio, attuale presidente, giunto a scadenza di mandato.
Da
sottolineare che Federalimentare detiene il 50% del marchio Cibus.
C'è
del vero nella indiscrezione diffusa
dal giornale diretto da Antonio Mascolo?
Sembrerebbe di sì.
Ma su
Cibus e sulle indiscrezioni torneremo a scrivere nei prossimi giorni.
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