Sua maestà la pasta – regina della gastronomia italiana – a Pasqua

 

L'alta qualità della Pasta Artigianale Cocco

di Fara San Martino in Abruzzo

 

Incontro di passione, tradizione, sapienza ed evoluzione


Lo chef abruzzese Franco Loreto con la pasta CoccoChieti Pasqua 2010.

Secondo le ultime stime sette italiani su dieci trascorreranno il giorno di Pasqua a casa con parenti e amici portando in tavola i sapori tipici della tradizione.

E nella tradizione pasquale non c'è solo solo uova di cioccolato e colombe, ma ci sono soprattutto tanti piatti tipici regionali che si tramandano da generazioni. Nel menu’ casalingo dell'Abruzzo, oltre all'immacabile agnello, non può mancare un buon piatto di pasta.

Un piatto di pasta è un lungo racconto, una storia che narra del territorio e della sapienza artigianale di famiglie che tramandano l'arte da padre in figlio. La pasta è cibo antichissimo perché cibo semplice ed essenziale, alimentata nei secoli dall'innata sapienza gastronomica, fatta di intuiti e sentori, delle mamme e dei cuochi italiani.

 

Dal Laganoz greco e da Itriyah, cibo a forma di fili di origine araba - antenato dei nostri maccheroni, dal greco macar (beato), il cibo dei beati ne ha fatta di strada!

Mangiar pasta è diventata abitudine e gioia quotidiana, non solo in Italia, perché la pasta, anche se semplice e con un semplice condimento, non è mai un piatto povero, specie quando è quella del Cavaliere Giuseppe Cocco, la più vicina alla perfezione gustativa” - come reputa Aldo Quinto Lazzari, scrittore, storico e decano del giornalismo specializzato.

 

Elementi semplici ed essenziali, archetipi della vita: acqua, aria, terra e fuoco sono all'origine della vita e rappresentano elementi fondamentali di cui è fatta anche la pasta. E' il filosofo ionico Empedocle (450 a.C.) ad elaborare ed immettere nella tradizione occidentale la teoria dei quattro elementi che, per mezzo del loro mescolarsi e dissolversi, costituiscono le “radici di tutte le cose”. E si può affermare, condividendo il parere di Lazzari, che è il Pastificio Cocco, grazie a gesti e metodi antichi, in un'alchimia di forma e sostanza, a ricercare la massima qualità possibile della pasta, partendo proprio da elementi semplici ed essenziali come l'acqua e la qualità dei grani delle selezionate farine di grano duro (triticum durum). Cibo semplice e naturale: semola di grano duro e acqua, dunque, ma c'è farina e farina, c'è acqua e acqua, c'è terra e terra.

 

È a Fara San Martino, in terra d'Abruzzo che la tradizione della produzione della pasta si è affermata grazie alla sua terra generosa e alla grande ricchezza idrica rappresentata dal fiume Verde che sgorga purissimo dalla Majella. La grande dea, Madre d'Abruzzo, regala acqua preziosa per l'impasto e, una volta, permetteva anche di azionare le pale di numerosi mulini, per produrre farina. Diversi e antichi sono i pastifici in questo borgo di origine longobarda per il valore peculiare del territorio in cui l' operazione di essiccatura avveniva all'aperto, al calore del sole, favorita dall'aria ventilata di questo paese lambito dal Parco Nazionale.


Arte, esperienza , capacità e cultura artigianale tramandata di padre in figlio.

Alla pasta di qualità la famiglia Cocco si dedica da quando, ai primi del Novecento, Domenico Cocco, all'età di 14 anni è andato a “bottega” ed ha appreso l'arte dai “maestri pastai”. Per diventare “Mastro Domenico” non ha impiegato molto. A sua volta ha trasmesso l'arte al figlio Giuseppe che nel 1944, tra le macerie della guerra ha raccolto i pezzi delle macchine utilizzate dai pastai e le ha rimesse in funzione. Frammenti di macchine e di vite spezzate, ricordi, saperi segreti della sua famiglia e di un paese distrutto, ricomposti e salvati per ricominciare!

 

La insostituibile esperienza, legata ai preziosi macchinari antichi e alla passione hanno fatto il resto ed ancora oggi, il Cavaliere Giuseppe Cocco continua a produrre quella insuperabile pasta, dalla perfetta tenuta di cottura, dal sapore netto e preciso, con attenta e scrupolosa attenzione alla scelta delle farine, a tutte le fasi della lavorazione artigianale, con trafila ruvida di bronzo, con asciugamento a bassa temperatura.

La semplicità della composizione della pasta richiede che gli ingredienti siano di qualità per garantire bontà ed unicità e per raggiungere la perfezione dei capolavori. Acqua, aria, terra, sole, farina giusta, esperienza, capacità, arte di grandissimo rilievo e finezza, tenuti insieme dalla passione e da una sempre rigorosa e continua ricerca sul piano della qualità costituiscono la carta vincente del Pastificio Cocco.


Lento e sapiente nell'evolversi per continuare a soddisfare le modalità del mangiare della moderna gastronomia, il valore e la forza di questo pastificio è anche nell'essere rimasto artigianale e, dunque, guidato da quella filosofia che ama e privilegia il far bene sulla velocità e sulla quantità, perché la qualità richiede tempo e pazienza.

Una pasta all'altezza dell'alta gastronomia italiana e mondiale, che ha pieno diritto di presenza nelle tavole dei più esigenti gourmet. Pasta secca artigianale dall'aspetto vitreo, lucente, di superficie ruvida, dura ed elastica, di colore giallo ambrato, prodotto di nicchia per la sua produzione ridotta, prodotto elitario, che può vantarsi di essere un bene italiano affermato in tutto il mondo.


Il Pastificio Cocco seguita a moltiplicare le sue forme per soddisfare e sollecitare l'estro culinario di massaie e chef sempre più desiderosi di cimentarsi in piatti strabilianti e con l'elementarità dei componenti organolettici, con la semplicità di gusto, ma con dietro una grande storia di fatica, sapienza, sacrificio dell'artigiano, guida e controlla tutte le fasi della lavorazione con principi chiari e coerenti e dà ulteriore valore e virtù ad un prodotto alimentare unico, semplice ed universalmente apprezzato.


Pastificio Artigiano Cav. Giuseppe Cocco

Fara San Martino (CH)

Telefono: 0872.944121

www.pastacocco.com

 

 

 

 

 

 

 

 Pasta Cocco a Milano

Tuttofood 2009

 

 Il ristorante La Madonnina del sorriso di Franco Loreto

Tradizione e modernità al servizio della buona cucina abruzzese con la pasta abruzzese

 

 Grandi note di gusto al Ristorante di Franco Loreto. Il “sorriso” che mancava adesso c'è: un sorriso di cuore e di gusto a Casalbordino in provincia di Chieti 

a cura di Alba Simigliani e Nicola Zinni

 

 

 

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