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Sua maestà la pasta – regina
della gastronomia italiana – a Pasqua
L'alta
qualità della Pasta Artigianale Cocco
di Fara San
Martino in Abruzzo
Incontro
di passione, tradizione, sapienza ed evoluzione
Chieti Pasqua
2010.
Secondo
le ultime stime sette italiani
su dieci trascorreranno il giorno di Pasqua a casa con parenti e amici portando
in tavola i sapori tipici della tradizione.
E
nella tradizione pasquale non c'è
solo solo uova di
cioccolato e colombe, ma ci sono soprattutto tanti piatti tipici regionali che si
tramandano da generazioni. Nel menu’ casalingo dell'Abruzzo, oltre all'immacabile
agnello, non può mancare un buon
piatto di pasta.
Un piatto di pasta è un
lungo racconto, una storia che narra del territorio e della sapienza
artigianale di famiglie che tramandano l'arte da padre in figlio. La
pasta è cibo antichissimo perché cibo semplice ed essenziale,
alimentata nei secoli dall'innata sapienza gastronomica, fatta di
intuiti e sentori, delle mamme e dei cuochi italiani.
Dal
Laganoz greco
e da Itriyah,
cibo a forma di fili di origine araba - antenato dei nostri
maccheroni, dal greco
macar
(beato), il cibo dei beati ne ha fatta di strada!
Mangiar
pasta è diventata abitudine e gioia quotidiana, non solo in Italia,
perché la pasta, anche se semplice e con un semplice condimento, non
è mai un piatto povero, specie quando è quella del Cavaliere
Giuseppe Cocco, la “più
vicina alla perfezione gustativa” - come
reputa Aldo Quinto Lazzari, scrittore, storico e decano del
giornalismo specializzato.
Elementi
semplici ed essenziali, archetipi della vita: acqua, aria, terra e
fuoco sono
all'origine della vita e rappresentano elementi fondamentali di cui
è fatta anche la pasta. E' il filosofo ionico Empedocle (450 a.C.)
ad elaborare ed immettere nella tradizione occidentale la teoria dei
quattro elementi che, per mezzo del loro mescolarsi e dissolversi,
costituiscono le “radici di tutte le cose”. E si può affermare,
condividendo il parere di Lazzari, che è il Pastificio Cocco, grazie
a gesti e metodi antichi, in un'alchimia di forma e sostanza, a
ricercare la massima qualità possibile della pasta, partendo proprio
da elementi semplici ed essenziali come l'acqua e la qualità dei
grani delle selezionate farine di grano duro (triticum
durum).
Cibo semplice e naturale: semola di grano duro e acqua, dunque, ma
c'è farina e farina, c'è acqua e acqua, c'è terra e terra.
È a
Fara San Martino,
in terra d'Abruzzo
che la tradizione della produzione della pasta si è affermata grazie
alla sua terra generosa e alla grande ricchezza idrica rappresentata
dal fiume Verde che sgorga purissimo dalla Majella. La grande dea,
Madre d'Abruzzo, regala acqua preziosa per l'impasto e, una volta,
permetteva anche di azionare le pale di numerosi mulini, per produrre
farina. Diversi e antichi sono i pastifici in questo borgo di origine
longobarda per il valore peculiare del territorio in cui l'
operazione di essiccatura avveniva all'aperto, al calore del sole,
favorita dall'aria ventilata di questo paese lambito dal Parco
Nazionale.
Arte,
esperienza , capacità e cultura artigianale tramandata di padre in
figlio.
Alla
pasta di qualità la famiglia Cocco si dedica da quando, ai primi del
Novecento, Domenico
Cocco,
all'età di 14 anni è andato a “bottega” ed ha appreso l'arte
dai “maestri pastai”. Per diventare “Mastro Domenico” non ha
impiegato molto. A sua volta ha trasmesso l'arte al figlio Giuseppe
che nel 1944, tra le macerie della guerra ha raccolto i pezzi delle
macchine utilizzate dai pastai e le ha rimesse in funzione. Frammenti
di macchine e di vite spezzate, ricordi, saperi segreti della sua
famiglia e di un paese distrutto, ricomposti e salvati per
ricominciare!
La
insostituibile esperienza, legata ai preziosi macchinari antichi e
alla passione hanno fatto il resto ed ancora oggi, il Cavaliere
Giuseppe Cocco continua
a produrre quella insuperabile pasta, dalla perfetta tenuta di
cottura, dal sapore netto e preciso, con attenta e scrupolosa
attenzione alla scelta delle farine, a tutte le fasi della
lavorazione artigianale, con trafila ruvida di bronzo, con
asciugamento a bassa temperatura.
La
semplicità della composizione della pasta richiede che gli
ingredienti siano di qualità per garantire bontà ed unicità e per
raggiungere la perfezione dei capolavori. Acqua, aria, terra, sole,
farina giusta, esperienza, capacità, arte di grandissimo rilievo e
finezza, tenuti insieme dalla passione e da una sempre rigorosa e
continua ricerca sul piano della qualità costituiscono la carta
vincente del
Pastificio Cocco.
Lento
e sapiente nell'evolversi per continuare a soddisfare le modalità
del mangiare della moderna gastronomia, il valore e la forza di
questo pastificio è anche nell'essere rimasto artigianale e, dunque,
guidato da quella filosofia che ama e privilegia il far bene sulla
velocità e sulla quantità, perché la qualità richiede tempo e
pazienza.
Una
pasta all'altezza dell'alta gastronomia italiana e mondiale, che ha
pieno diritto di presenza nelle tavole dei più esigenti gourmet.
Pasta secca artigianale dall'aspetto vitreo, lucente, di superficie
ruvida, dura ed elastica, di colore giallo ambrato, prodotto di
nicchia per la sua produzione ridotta, prodotto elitario, che può
vantarsi di essere un bene italiano affermato in tutto il mondo.
Il
Pastificio Cocco seguita a moltiplicare le sue forme per soddisfare e
sollecitare l'estro culinario di massaie e chef sempre più
desiderosi di cimentarsi in piatti strabilianti e con l'elementarità
dei componenti organolettici, con la semplicità di gusto, ma con
dietro una grande storia di fatica, sapienza, sacrificio
dell'artigiano, guida e controlla tutte le fasi della lavorazione con
principi chiari e coerenti e dà ulteriore valore e virtù ad un
prodotto alimentare unico, semplice ed universalmente apprezzato.
Pastificio
Artigiano Cav. Giuseppe Cocco
Fara
San Martino (CH)
Telefono:
0872.944121
www.pastacocco.com
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