Dopo Bologna a Roma  la presentazione di Pastatrend

 

 

Roma 15 giugno 2009. Si svolgerà nella capitale la conferenza stampa di PastaTrend, la Fiera mondiale della pasta, dei prodotti e delle tecnologie per la dieta mediterranea che si svolgerà a Bologna nell'aprile del 2010.

 

Dopo la presentazione ufficiale avvenuta a Bologna, che ha anche scatenato una serie di polemiche politiche fra le città di Parma, riconosciuta come capitale della food valley italiana che organizza la blasonata Cibus, e Bologna, capoluogo della Regione Emilia Romagna (riportiamo in basso alcune dichiarazioni delle scorse settimane), ora la presentazione si sposta a Roma, dove per venerdì 19 giugno alle ore 11.30, presso l'Associazione stampa estera, in via dell'Umiltà 83 è previsto un incontro con la stampa.

Nel frattempo anche il Gruppo Barilla ha chiuso le porte a Pastatrend proposto dalla Fiera di Bologna.

Guido Barilla durante l'annuale assemblea di Federalimentare (che insieme a Fiere Parma promuove Cibus), svoltosi a Parma il 4 giugno scorso, ai cronisti che gli domandavano dell'evento fieristico bolognese, ha dichiarato: “sono totalmente contrario” perchè “vi sono settori per i quali è possibile pensare a più manifestazioni. Penso, per esempio, al settore del vino. Non è la stessa cosa per quanto riguarda la pasta, che è un prodotto la cui offerta è molto complessa e variegata, sicchè -ha concluso Barilla- non ha senso pensare ad una fiera dedicata solo alla pasta”.

 

Ma non tutti la pensano come il presidente del maggiore Gruppo pastaio del mondo.

 

Ne è una dimostrazione il nutrito parterre dei relatori che partecipano alla conferenza stampa romana: il senatore Paolo De Castro (Vice Presidente della Commissione Agricoltura del Senato), neo eletto al Parlamento europeo: "PastaTrend, opportunità economica e sviluppo del settore pastario". Il professor Enrico Roda, Direttore dell'Unità operativa e della Scuola di specializzazione di gastroenterologia del Policlinico Universitario Sant'Orsola di Bologna: "Come usare la dieta mediterranea per diventare centenari". Marisa Laurito, Direttore artistico di PastaTrend.

A moderare l'incontro: Alfredo Tesio, Segretario dei giornalisti del Gusto dell'Associazione stampa estera.

 

Sono previsti inoltre gli interventi di Nicola Zingaretti, Presidente Provincia di Roma; Aurelio Lo Fazio, Assessore all'Agricoltura della Provincia di Roma; Mauro Checcoli, medaglia d'oro olimpica e Consigliere nazionale del Coni; Giovanni Fabbri, maestro pastaio; Mario Mozzetti, titolare del ristorante Alfredo alla Scrofa e Albino Ganapini, Presidente di Alma, scuola internazionale di cucina.

 

 

 

 

 

 

A Bologna Fiere la presentazione di PastaTrend

Una Fiera internazionale che partirà nell'aprile 2010

 

Una rassegna incentrata su quattro settori (pasta e condimenti,

materie prime ed impianti, accessori e cucina, gastronomia chef e degustazioni

 

La conferenza stampaBologna 20 marzo 2009. Oggi, alle ore 10.00, al Centro servizi Blocco B di Bologna Fiere, si è tenuta una conferenza stampa per presentare ufficialmente PastaTrend, il Salone internazionale della pasta, in programma a Bologna dal 24 al 27 aprile 2010.

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente di Bologna Fiere, Fabio Roversi Monaco; l'Assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni; il senatore Paolo De Castro; il Professor Giorgio Calabrese e Marisa Laurito.

 

Una rassegna specializzata sulla filiera della pasta per "colmare una lacuna" nell'offerta italiana. La Fiera di Bologna scende in campo con 'Pastatrend', una rassegna incentrata su quattro settori (pasta e condimenti, materie prime ed impianti, accessori e cucina, gastronomia chef e degustazioni).




L'Assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni:

"PastaTrend è la nuova linea di partenza dell'azione di sviluppo economico della Regione per la regione"


Tiberio Rabboni
Bologna 20 marzo 2009. Alta qualità, supporto alla ricerca, strutture all'avanguardia. Su queste direttrici si muove l'azione della Regione Emilia Romagna attraverso l'Assessorato Agricoltura da lungo tempo impegnato su tematiche agroalimentari.


“Bastano pochi elementi per comprendere la grande importanza che ha raggiunto il settore cerealicolo e pastario in Emilia-Romagna:
1. le superfici investite e le produzioni sono al primo posto a livello nazionale per frumento tenero e, a seguire, sorgo e orzo e frumento duro. In quest'ultimo settore la resa ad ettaro è la più alta del Paese e le caratteristiche qualitative dei raccolti sono di gran lunga superiori alla media nazionale.


2. La filiera è moderna, ben strutturata sia sul fronte dei produttori agricoli, sia negli impianti di stoccaggio che nei centri di raccolta.

3. I molini e i pastifici rappresentano una realtà industriale competitiva, dotata di eccellente know how e con buona integrazione di filiera”.

In questo quadro, che vede l'Assessorato regionale perseguire lo sviluppo della coltivazione del grano duro in Emilia Romagna per creare un bacino di produzioni di alta qualità in vicinanza dell'industria di trasformazione pastaria, si sono attivate numerose iniziative. Quali?
“Un esempio concreto di questo impegno è costituito dalla Legge regionale che promuove le organizzazioni dei produttori. Tant'è che si è giunti alla fusione di tre Op regionali e alla nascita della più grande organizzazione di produttori di cereali in Italia, “Cereali Emilia Romagna”, che gestisce oltre otto milioni di quintali di cereali”.
Ma è con i progetti di filiera che la Regione fornisce il maggiore utilizzo delle risorse finanziarie a disposizione? Un esempio è l'accordo “Grano duro di alta qualità”?


“Nato due anni fa, ha coniugato diversi partners, dai sementieri alle Organizzazioni dei produttori regionali, da alcune strutture di stoccaggio, alla Barilla. Questo progetto, con un accordo quadro su tecniche di produzione, quantitativi, consegne, condizioni economiche e relative “premialità”, ha raggiunto l'ottenimento di un prodotto alimentare con caratteristiche qualitative particolarmente elevate e rispondenti ai più alti requisiti richiesti dall'industria pastaria.


Ecco perché il Salone internazionale della Pasta, che viene oggi presentato per la prima volta alla stampa internazionale, rappresenta simbolicamente un naturale traguardo e, al tempo stesso, una nuova linea di partenza dell'azione propositiva e di sviluppo economico della Regione per la regione.


Il Professor Calabrese non ha dubbi: "La pasta produce l'ormone del buon umore, il primo passo per combattere la crisi".
Tutto il mondo si sta rendendo conto che, per divincolarsi dalla morsa della crisi globale, bisogna puntare non solo sul lavoro ma anche sul buon umore. E la pasta – afferma il Professor Giorgio Calabrese, Vice Presidente dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione e membro dell'Authority europea della sicurezza alimentare quale unico rappresentante italiano – con i suoi componenti amidacei e le sue proteine può contribuire a tenere alto il morale. Già: le proprietà della pasta hanno la capacità di scatenare la reazione che produce serotonina, il cosiddetto ormone del buon umore. Diciamo di più: un piatto di pasta, associato a un buon bicchiere di vino rosso e a una barretta di cioccolato, è la triade perfetta per triplicare la serotonina. E, quindi, riportare nell'individuo fiducia e ottimismo. Insomma, la crisi si combatte anche e soprattutto a tavola.


Il Senatore Paolo De Castro candida PastaTrend e Bologna a capofila dei distretti italiani della pasta
”Potrà sembrare strano, ma in un Paese che ha decine di fiere e manifestazioni agroalimentari di altissimo livello, - commenta il Senatore Paolo De Castro, Vice Presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato - un evento dedicato interamente alla pasta non era mai stato pensato”.


Eppure, la filiera della pasta ricopre un ruolo di notevole importanza nel sistema produttivo ed economico nazionale. Senza contare che l'Italia detiene l'indiscusso primato mondiale in fatto di produzione di pasta secca e fresca. Il protagonismo e le capacità che gli artigiani e gli industriali della pasta da sempre mettono in campo sono un patrimonio che tutto il mondo ci invidia.
Tutto ciò rende particolarmente interessante il comparto, polmone di un'economia di settore che, nonostante la crisi globale, è in crescita. I numeri sono positivi non per un miracolo, ma perché questa Italia produttiva può contare su una genetica agraria di altissimo livello, su tecnologie e impianti all'avanguardia e su un'eccezionale capacità di presentare al mondo il prodotto finito.
Ecco allora che PastaTrend nasce sotto questi auspici e si candida a diventare il faro, il punto di riferimento internazionale per tutta la filiera e quei Paesi, dalla Cina agli Stati Uniti, che riconoscono nella pasta la base di una corretta alimentazione.
Con PastaTrend, Bologna - che ha nella sua storia e nelle sue radici la tradizione produttiva artigianale della pasta - diventa la capitale della pasta. Senza nulla togliere a Parma e Verona, Bologna si candida dunque a capofila dei distretti produttivi della pasta. Dalla Sicilia alla Campania alla Puglia, in nome dell'eccellenza Made in Italy.

PastaTrend è il primo e unico evento al mondo che afferma il primato italiano nelle tecnologie e nella produzione della pasta.
Pasta Trend è un Salone da vivere, fatto di persone che vogliono ottimizzare i processi produttivi, scoprire le nuove tecnologie ed incontrare i consumatori senza intermediari.


PastaTrend è la risposta alla crisi, che ha investito il sistema produttivo e commerciale, da parte di chi lavora e investe sull'eccellenza. Questo momento impone, infatti, di valorizzare al massimo e al meglio ciò che è insito nelle tradizioni e peculiarità di ogni Paese. E l'Italia punta sulla pasta, scegliendo PastaTrend come punto di accelerazione e affermazione del Made in Italy.
PastaTrend è uno spazio aperto alle realtà del settore agroalimentare italiano ed internazionale che sono parte attiva nella dinamica produttiva e commerciale della pasta, come pure alle aziende di tecnologie, impianti, accessori e abbigliamento professionale.

Bologna e l'Emilia Romagna, con il Salone Internazionale della pasta diventano capitale della food valley italiana. “La nuova manifestazione che presentiamo in questa occasione - commenta il Presidente di Bologna Fiere, Fabio Alberto Roversi Monaco - è una significativa occasione per valorizzare una delle eccellenze gastronomiche italiane, la pasta. All'intera filiera di questo prodotto, dalla materia prima alla produzione e successiva distribuzione, intendiamo offrire il nostro know how per organizzare un evento che vada a colmare una lacuna del sistema fieristico. La manifestazione sarà di valido supporto per sviluppare la conoscenza e la commercializzazione di questo alimento che caratterizza, in tutto il mondo, la cultura gastronomica italiana e a dare risalto alle numerose tipicità del nostro territorio”.


Il primato della pasta italiana non si esprime solo attraverso i numeri: è “Made in Italy” il 26% dell'intera produzione mondiale di pasta (che nel 2008 ha raggiunto i 13 milioni di tonnellate) ed il 75% della produzione nei Paesi dell'Unione europea. Come dire che tre piatti di pasta su quattro, consumati nel vecchio continente, sono di origine italiana.


Il primato della pasta italiana, in realtà, ha radici profonde e si snoda dal campo di grano al pastificio, diventando tradizione nell'uso domestico e nella ristorazione, ed elemento primario per la cultura alimentare.


PastaTrend è la grande piazza dove il consumatore può finalmente incontrare il produttore ed essere direttamente informato. Uno spazio in cui effettuare assaggi, fare acquisti eccellenti, acquisire e conservare esperienze.

PastaTrend è business: è l'evento che per primo fornisce a tutti gli addetti ai lavori l'opportunità di un approccio esclusivo. Dall'agricoltura alla trasformazione primaria, dal frumento alla semola ed alla farina, dalla tecnologia e impiantistica per il pastificio alle tecniche e strategie della distribuzione commerciale, dalle attività di supporto e di servizio alle elaborazioni dello chef, dalla confezione al piatto servito.

Insomma, dalla spiga di grano alla forchetta. Parlando italiano.

 



Il Sindaco di Parma, Pietro Vignali, difende Cibus: “Pastatrend un inutile doppione”



Parma 1 aprile 2009. Il sindaco di Parma Pietro Vignali difende Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione che
si svolge nella sua città, a suo avviso potenzialmente “minacciato” dalla concorrente Pastatrend, rassegna sulla filiera della pasta che sarà organizzata nel 2010 dalla Fiera di Bologna.

Una difesa d’ufficio «non solo perchè sono il sindaco della città in cui si svolge Cibus», spiega in una nota, ma anche perchè «credo si debbano valorizzare le eccellenze dei territori senza creare inutili doppioni che, soprattutto in tempi di crisi, danneggiano tutti. Una posizione condivisa anche da tutto il sistema imprenditoriale parmigiano».

In più, secondo Vignali, la decisione di lanciare Pastatrend sarebbe in contrasto rispetto alle intenzioni, espresse di recente, dal presidente della Regione di voler fare di Parma la capitale
dell’agroalimentare e primeggiare all’Expo 2015.


Al contrario, per il sindaco di Parma, «Bologna dovrebbe capire che l’accordo con Milano ha salvato e mantenuto entro i confini regionali la principale fiera dell’agroalimentare e aperto a tutta l’Emilia la porta della più importante manifestazione mondiale. Con evidenti benefici per tutti».

 

L'assessore alle Attività produttive Campagnoli replica al sindaco di Parma

 

Bologna 1 aprile 2009. L'assessore alle Attività produttive Campagnoli replica al sindaco, che ieri ha definito Pastatrend un doppione di Cibus: "Questo sindaco non mi sembra abbia chiesto a nessuno il permesso di fare accordi con Milano". Critico anche il candidato sindaco del Pd Delbono


La querelle Cibus - Pastatrend diventa sempre più scontro politico tra Parma e Bologna. Ieri il sindaco di Parma Pietro Vignali aveva parlato, a proposito della rassegna bolognese, di "inutile duplicazione" e di evento "folcloristico". Oggi la replica dell'assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli che stoppa le recriminazioni di Parma su Pastatrend, il salone internazionale della pasta che si terrà a Bologna dal prossimo anno. "E' impossibile che una personalità autorevole come il senatore Paolo De Castro abbia fatto una proposta non congrua", osserva l'assessore, respingendo l'ipotesi che la manifestazione bolognese sia solo "un'inutile duplicazione di Cibus", come sostenuto ieri da Vignali.

"Del resto- è la replica di Campagnoli- questo sindaco non mi sembra abbia chiesto a nessuno il permesso di fare accordi con Milano (proprio per Cibus,
ndr). E' poi singolare che consideri l'importanza del sistema fieristico regionale solo quando conviene a lui".



La controreplica di Vignali: "Da Bologna difesa d'ufficio di Pastatrend"

Parma 1 aprile 2009. "La difesa d’ufficio da parte della Regione di un evento fieristico potenzialmente concorrenziale con Cibus è una chiara e netta posizione politica che non condivido. Non solo perché sono il sindaco della città in cui si svolge Cibus, ma anche perché credo si debbano valorizzare le eccellenze dei territori senza creare inutili doppioni che, soprattutto in tempi di crisi, danneggiano tutti. Una posizione condivisa anche da tutto il sistema imprenditoriale parmigiano. E, fino ad oggi, pensavo anche dalla Regione. Infatti, non condivido il punto di vista espresso dall’a ssessore Campagnoli anche perché avevo dato credito alle posizioni emerse, non più tardi dell’autunno scorso nell’ambito degli incontri preliminari al Piano Territoriale Regionale, che erano orientate al sostegno delle vocazioni dei singoli territori."Parma deve diventare la capitale dell'agroalimentare e primeggiare all'Expo 2015", aveva detto il presidente della Regione. Ed è esattamente ciò per cui ci siamo impegnati".


"Bologna dovrebbe capire che l’accordo con Milano ha salvato e mantenuto entro i confini regionali la principale fiera dell’agroalimentare e aperto a tutta l’Emilia la porta della più importante manifestazione mondiale. Con evidenti benefici per tutti. Le posizioni espresse dall’assessore Campagnoli, contraddicono nettamente questa logica condivisa da tutti e l’e vento bolognese del 2010 non può che essere visto come un’azione di disturbo nei confronti di Cibus, ‘colpevole’ di aver risolto l’a nnoso contenzioso con Milano. Alla luce di questo, non mi è chiaro cosa intendano in Regione per “fare sistema”. Vassallaggio, mi sembra un termine più corretto quando si intima ai territori di ‘ chiedere il permesso a Bologna".



          Flavio Delbono, candidato sindaco di Bologna per il Pd, difende Pastatrend

Bologna 1 aprile 2009. Flavio Delbono, candidato sindaco di Bologna per il Pd, difende Pastatrend, la rassegna sulla filiera della pasta che la Fiera di Bologna dovrebbe ospitare nel 2010.



«Penso che Bologna abbia tutti i numeri e le caratteristiche giuste per diventare la 'capitale della pastà in Italia – ha commentato in una nota – e per ospitare così la prima fiera della pasta in Italia, valorizzando il sistema fieristico edando lustro alla sua lunga tradizione enogastronomica».


Delbono ha aggiunto che «non è un caso che il management della Fiera di Bologna stia lavorando a un’iniziativa di grande valore come Pastatrend, kermesse dedicata alla filiera della pasta che è più che giusto che si tenga, come previsto, a Bologna».



BolognaFiere: “Pastatrend e Cibus, sono settori diversi”


Bologna 2 aprile 2009. Pastatrend sarà una fiera dedicata esclusivamente alla pasta e alla filiera della sua produzione, dalle materie prime al prodotto finale. Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione che da anni si svolge a Parma, è specializzato nella produzione alimentare industriale.


Due manifestazioni, quindi, nè in competizione nè in alternativa fra loro perchè concentrate su settori diversi e non sovrapposti.


Questa la precisazione di BolognaFiere, che nel 2010 dovrebbe organizzare Pastatrend, al centro di polemiche per la presunta concorrenza con la manifestazione parmense.

In una nota l’ente fieristico spiega che «Pastatrend ha come cuore il mondo artigianale dei pastifici nostrani, e la sovrapposizione con Cibus, considerato il focus della fiera parmense sulla produzione alimentare industriale, è pertantoinesistente. Pastatrend si pone anche come una manifestazione aperta, in modo ampio e consapevole, al consumatore, con intenti dunque ben differenti da quelli di Cibus». Una manifestazione che, organizzata da Avenue Media e ospitata dal quartiere fieristico bolognese, «garantirà ulteriore sviluppo e valore aggiunto per tutto il territorio».
BolognaFiere ricorda inoltre che la scorsa estate offrì «una piena e disinteressata collaborazione alla Fiera di Parma, nel quadro delle auspicate intese interne al sistema fieristico regionale», ma «senza esito».


Tuttavia ribadisce «la propria disponibilità e il proprio interesse a valutare con Fiere di Parma e con Cibus possibili sinergie in Italia e all’estero, per la promozione delle eccellenze alimentari del 'made in Italy”.

 

 

 

 

 

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Pastatrend: Bologna lancia la rassegna della pasta

   

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