|
A
Bologna Fiere la presentazione di PastaTrend
Una
Fiera internazionale che partirà nell'aprile 2010
Una
rassegna incentrata su quattro settori (pasta e condimenti,
materie
prime ed impianti, accessori e cucina, gastronomia chef e
degustazioni
Bologna 20 marzo 2009. Oggi,
alle ore 10.00, al Centro servizi Blocco B di Bologna Fiere, si è
tenuta una conferenza stampa per presentare ufficialmente PastaTrend,
il Salone internazionale della pasta, in programma a Bologna dal 24
al 27 aprile 2010.
Alla conferenza stampa hanno
partecipato il Presidente di Bologna Fiere, Fabio Roversi Monaco;
l'Assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni; il
senatore Paolo De Castro; il Professor Giorgio Calabrese
e Marisa Laurito.
Una rassegna specializzata sulla
filiera della pasta per "colmare una lacuna" nell'offerta
italiana. La Fiera di Bologna scende in campo con 'Pastatrend', una
rassegna incentrata su quattro settori (pasta e condimenti, materie
prime ed impianti, accessori e cucina, gastronomia chef e
degustazioni).
L'Assessore regionale
all'Agricoltura, Tiberio Rabboni:
"PastaTrend è la nuova
linea di partenza dell'azione di sviluppo economico della Regione per
la regione"
Bologna 20 marzo
2009. Alta qualità, supporto alla ricerca, strutture
all'avanguardia. Su queste direttrici si muove l'azione della Regione
Emilia Romagna attraverso l'Assessorato Agricoltura da lungo tempo
impegnato su tematiche agroalimentari.
“Bastano pochi elementi per
comprendere la grande importanza che ha raggiunto il settore
cerealicolo e pastario in Emilia-Romagna: 1. le superfici
investite e le produzioni sono al primo posto a livello nazionale per
frumento tenero e, a seguire, sorgo e orzo e frumento duro. In
quest'ultimo settore la resa ad ettaro è la più alta
del Paese e le caratteristiche qualitative dei raccolti sono di gran
lunga superiori alla media nazionale.
2. La filiera è moderna, ben
strutturata sia sul fronte dei produttori agricoli, sia negli
impianti di stoccaggio che nei centri di raccolta.
3. I molini e i pastifici rappresentano
una realtà industriale competitiva, dotata di eccellente know
how e con buona integrazione di filiera”.
In questo quadro, che vede
l'Assessorato regionale perseguire lo sviluppo della coltivazione del
grano duro in Emilia Romagna per creare un bacino di produzioni di
alta qualità in vicinanza dell'industria di trasformazione
pastaria, si sono attivate numerose iniziative. Quali? “Un esempio concreto di questo
impegno è costituito dalla Legge regionale che promuove le
organizzazioni dei produttori. Tant'è che si è giunti
alla fusione di tre Op regionali e alla nascita della più
grande organizzazione di produttori di cereali in Italia, “Cereali
Emilia Romagna”, che gestisce oltre otto milioni di quintali di
cereali”. Ma è con i progetti di
filiera che la Regione fornisce il maggiore utilizzo delle risorse
finanziarie a disposizione? Un esempio è l'accordo “Grano
duro di alta qualità”?
“Nato due anni fa, ha coniugato
diversi partners, dai sementieri alle Organizzazioni dei produttori
regionali, da alcune strutture di stoccaggio, alla Barilla. Questo
progetto, con un accordo quadro su tecniche di produzione,
quantitativi, consegne, condizioni economiche e relative
“premialità”, ha raggiunto l'ottenimento di un prodotto
alimentare con caratteristiche qualitative particolarmente elevate e
rispondenti ai più alti requisiti richiesti dall'industria
pastaria.
Ecco perché il Salone
internazionale della Pasta, che viene oggi presentato per la prima
volta alla stampa internazionale, rappresenta simbolicamente un
naturale traguardo e, al tempo stesso, una nuova linea di partenza
dell'azione propositiva e di sviluppo economico della Regione per la
regione.
Il Professor Calabrese non ha
dubbi: "La pasta produce l'ormone del buon umore, il primo
passo per combattere la crisi". Tutto il mondo si sta
rendendo conto che, per divincolarsi dalla morsa della crisi globale,
bisogna puntare non solo sul lavoro ma anche sul buon umore. E la
pasta – afferma il Professor Giorgio Calabrese, Vice Presidente
dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione e
membro dell'Authority europea della sicurezza alimentare quale unico
rappresentante italiano – con i suoi componenti amidacei e le sue
proteine può contribuire a tenere alto il morale. Già:
le proprietà della pasta hanno la capacità di scatenare
la reazione che produce serotonina, il cosiddetto ormone del buon
umore. Diciamo di più: un piatto di pasta, associato a un buon
bicchiere di vino rosso e a una barretta di cioccolato, è la
triade perfetta per triplicare la serotonina. E, quindi, riportare
nell'individuo fiducia e ottimismo. Insomma, la crisi si combatte
anche e soprattutto a tavola.
Il Senatore Paolo De Castro
candida PastaTrend e Bologna a capofila dei distretti italiani
della pasta ”Potrà sembrare strano, ma in un Paese che ha
decine di fiere e manifestazioni agroalimentari di altissimo livello,
- commenta il Senatore Paolo De Castro, Vice Presidente della
Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato - un
evento dedicato interamente alla pasta non era mai stato pensato”.
Eppure, la filiera della pasta
ricopre un ruolo di notevole importanza nel sistema produttivo ed
economico nazionale. Senza contare che l'Italia detiene l'indiscusso
primato mondiale in fatto di produzione di pasta secca e fresca. Il
protagonismo e le capacità che gli artigiani e gli industriali
della pasta da sempre mettono in campo sono un patrimonio che tutto
il mondo ci invidia. Tutto ciò rende particolarmente
interessante il comparto, polmone di un'economia di settore che,
nonostante la crisi globale, è in crescita. I numeri sono
positivi non per un miracolo, ma perché questa Italia
produttiva può contare su una genetica agraria di altissimo
livello, su tecnologie e impianti all'avanguardia e su un'eccezionale
capacità di presentare al mondo il prodotto finito. Ecco
allora che PastaTrend nasce sotto questi auspici e si candida a
diventare il faro, il punto di riferimento internazionale per tutta
la filiera e quei Paesi, dalla Cina agli Stati Uniti, che riconoscono
nella pasta la base di una corretta alimentazione. Con PastaTrend,
Bologna - che ha nella sua storia e nelle sue radici la tradizione
produttiva artigianale della pasta - diventa la capitale della pasta.
Senza nulla togliere a Parma e Verona, Bologna si candida dunque a
capofila dei distretti produttivi della pasta. Dalla Sicilia alla
Campania alla Puglia, in nome dell'eccellenza Made in
Italy.
PastaTrend è il primo e unico evento al mondo
che afferma il primato italiano nelle tecnologie e nella produzione
della pasta. Pasta Trend è un Salone da vivere, fatto di
persone che vogliono ottimizzare i processi produttivi, scoprire le
nuove tecnologie ed incontrare i consumatori senza intermediari.
PastaTrend è la risposta
alla crisi, che ha investito il sistema produttivo e commerciale, da
parte di chi lavora e investe sull'eccellenza. Questo momento impone,
infatti, di valorizzare al massimo e al meglio ciò che è
insito nelle tradizioni e peculiarità di ogni Paese. E
l'Italia punta sulla pasta, scegliendo PastaTrend come punto di
accelerazione e affermazione del Made in Italy. PastaTrend è
uno spazio aperto alle realtà del settore agroalimentare
italiano ed internazionale che sono parte attiva nella dinamica
produttiva e commerciale della pasta, come pure alle aziende di
tecnologie, impianti, accessori e abbigliamento professionale.
Bologna e l'Emilia Romagna, con il
Salone Internazionale della pasta diventano capitale della food
valley italiana. “La nuova manifestazione che presentiamo in questa
occasione - commenta il Presidente di Bologna Fiere, Fabio Alberto
Roversi Monaco - è una significativa occasione per
valorizzare una delle eccellenze gastronomiche italiane, la pasta.
All'intera filiera di questo prodotto, dalla materia prima alla
produzione e successiva distribuzione, intendiamo offrire il nostro
know how per organizzare un evento che vada a colmare una lacuna del
sistema fieristico. La manifestazione sarà di valido supporto
per sviluppare la conoscenza e la commercializzazione di questo
alimento che caratterizza, in tutto il mondo, la cultura gastronomica
italiana e a dare risalto alle numerose tipicità del nostro
territorio”.
Il primato della pasta italiana non
si esprime solo attraverso i numeri: è “Made in Italy” il
26% dell'intera produzione mondiale di pasta (che nel 2008 ha
raggiunto i 13 milioni di tonnellate) ed il 75% della produzione nei
Paesi dell'Unione europea. Come dire che tre piatti di pasta su
quattro, consumati nel vecchio continente, sono di origine italiana.
Il primato della pasta italiana, in
realtà, ha radici profonde e si snoda dal campo di grano al
pastificio, diventando tradizione nell'uso domestico e nella
ristorazione, ed elemento primario per la cultura alimentare.
PastaTrend è la grande
piazza dove il consumatore può finalmente incontrare il
produttore ed essere direttamente informato. Uno spazio in cui
effettuare assaggi, fare acquisti eccellenti, acquisire e conservare
esperienze.
PastaTrend è business: è
l'evento che per primo fornisce a tutti gli addetti ai lavori
l'opportunità di un approccio esclusivo. Dall'agricoltura alla
trasformazione primaria, dal frumento alla semola ed alla farina,
dalla tecnologia e impiantistica per il pastificio alle tecniche e
strategie della distribuzione commerciale, dalle attività di
supporto e di servizio alle elaborazioni dello chef, dalla confezione
al piatto servito.
Insomma, dalla spiga di grano alla
forchetta. Parlando italiano.
Il
Sindaco di Parma, Pietro Vignali, difende Cibus: “Pastatrend un
inutile doppione”
Parma
1 aprile 2009.
Il sindaco di Parma Pietro Vignali
difende
Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione che
si
svolge nella sua città, a suo avviso potenzialmente
“minacciato”
dalla concorrente Pastatrend, rassegna sulla
filiera
della pasta che sarà organizzata nel 2010 dalla Fiera di
Bologna.
Una
difesa d’ufficio «non solo perchè sono il sindaco
della
città
in cui si svolge Cibus», spiega in una nota, ma anche
perchè
«credo si debbano valorizzare le eccellenze dei
territori
senza creare inutili doppioni che, soprattutto in tempi di crisi,
danneggiano tutti. Una posizione condivisa anche
da
tutto il sistema imprenditoriale parmigiano».
In più,
secondo Vignali, la decisione di lanciare Pastatrend sarebbe in
contrasto
rispetto alle intenzioni, espresse di recente, dal
presidente
della Regione di voler fare di Parma la capitale
dell’agroalimentare
e primeggiare all’Expo 2015.
Al
contrario,
per
il sindaco di Parma, «Bologna dovrebbe capire che l’accordo
con
Milano ha salvato e mantenuto entro i confini regionali la
principale
fiera dell’agroalimentare e aperto a tutta l’Emilia la porta
della più importante manifestazione mondiale. Con
evidenti
benefici per tutti».
L'assessore alle Attività
produttive Campagnoli replica al sindaco di Parma
Bologna 1 aprile 2009.
L'assessore alle Attività produttive Campagnoli replica al
sindaco, che ieri ha definito Pastatrend un doppione di Cibus:
"Questo sindaco non mi sembra abbia chiesto a nessuno il
permesso di fare accordi con Milano". Critico anche il candidato
sindaco del Pd Delbono
La querelle Cibus - Pastatrend diventa
sempre più scontro politico tra Parma e Bologna. Ieri il
sindaco di Parma Pietro Vignali aveva parlato, a
proposito della rassegna bolognese, di "inutile duplicazione"
e di evento "folcloristico". Oggi la replica dell'assessore
regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli
che stoppa le recriminazioni di Parma su Pastatrend, il salone
internazionale della pasta che si terrà a Bologna dal prossimo
anno. "E' impossibile che una personalità autorevole come
il senatore Paolo De Castro abbia fatto una proposta
non congrua", osserva l'assessore, respingendo l'ipotesi che la
manifestazione bolognese sia solo "un'inutile duplicazione di
Cibus", come sostenuto ieri da Vignali.
"Del resto-
è la replica di Campagnoli- questo sindaco non mi sembra abbia
chiesto a nessuno il permesso di fare accordi con Milano (proprio per
Cibus, ndr). E' poi singolare che consideri l'importanza del
sistema fieristico regionale solo quando conviene a lui".
La
controreplica di Vignali: "Da Bologna
difesa d'ufficio di Pastatrend"
Parma 1 aprile 2009. "La
difesa d’ufficio da parte della Regione di un evento fieristico
potenzialmente concorrenziale con Cibus è una chiara e netta
posizione politica che non condivido. Non solo perché sono il
sindaco della città in cui si svolge Cibus, ma anche perché
credo si debbano valorizzare le eccellenze dei territori senza creare
inutili doppioni che, soprattutto in tempi di crisi, danneggiano
tutti. Una posizione condivisa anche da tutto il sistema
imprenditoriale parmigiano. E, fino ad oggi, pensavo anche dalla
Regione. Infatti, non condivido il punto di vista espresso dall’a
ssessore Campagnoli anche perché avevo dato credito alle
posizioni emerse, non più tardi dell’autunno scorso
nell’ambito degli incontri preliminari al Piano Territoriale
Regionale, che erano orientate al sostegno delle vocazioni dei
singoli territori."Parma deve diventare la capitale
dell'agroalimentare e primeggiare all'Expo 2015", aveva detto il
presidente della Regione. Ed è esattamente ciò per cui
ci siamo impegnati".
"Bologna dovrebbe capire che
l’accordo con Milano ha salvato e mantenuto entro i confini
regionali la principale fiera dell’agroalimentare e aperto a tutta
l’Emilia la porta della più importante manifestazione
mondiale. Con evidenti benefici per tutti. Le posizioni espresse
dall’assessore Campagnoli, contraddicono nettamente questa logica
condivisa da tutti e l’e vento bolognese del 2010 non può
che essere visto come un’azione di disturbo nei confronti di Cibus,
‘colpevole’ di aver risolto l’a nnoso contenzioso con Milano.
Alla luce di questo, non mi è chiaro cosa intendano in Regione
per “fare sistema”. Vassallaggio, mi sembra un termine più
corretto quando si intima ai territori di ‘ chiedere il permesso a
Bologna".
Flavio
Delbono, candidato sindaco
di
Bologna per il Pd, difende Pastatrend
Bologna
1 aprile 2009.
Flavio Delbono, candidato sindaco
di
Bologna per il Pd, difende Pastatrend, la rassegna sulla
filiera
della pasta che la Fiera di Bologna dovrebbe ospitare
nel
2010.
«Penso
che Bologna abbia tutti i numeri e le caratteristiche
giuste
per diventare la 'capitale della pastà in Italia – ha
commentato
in una nota – e per ospitare così la prima fiera
della
pasta in Italia, valorizzando il sistema fieristico edando
lustro alla sua lunga tradizione enogastronomica».
Delbono
ha aggiunto che «non è un caso che il management della
Fiera
di Bologna stia lavorando a un’iniziativa di grande valore
come
Pastatrend, kermesse dedicata alla filiera della pasta che è
più che giusto che si tenga, come previsto, a Bologna».
BolognaFiere: “Pastatrend e Cibus,
sono settori diversi”
Bologna
2 aprile 2009.
Pastatrend sarà una fiera dedicata
esclusivamente
alla pasta e alla filiera della sua produzione, dalle materie prime
al prodotto finale. Cibus, il salone
internazionale
dell’alimentazione che da anni si svolge a Parma,
è
specializzato nella produzione alimentare industriale.
Due
manifestazioni, quindi, nè in competizione nè in
alternativa fra loro perchè concentrate su settori diversi e
non
sovrapposti.
Questa
la precisazione di BolognaFiere, che nel
2010
dovrebbe organizzare Pastatrend, al centro di polemiche per
la
presunta concorrenza con la manifestazione parmense.
In
una nota l’ente fieristico spiega che «Pastatrend ha come
cuore
il mondo artigianale dei pastifici nostrani, e la
sovrapposizione
con Cibus, considerato il focus della fiera
parmense
sulla produzione alimentare industriale, è pertantoinesistente.
Pastatrend si pone anche come una manifestazione
aperta,
in modo ampio e consapevole, al consumatore, con intenti
dunque
ben differenti da quelli di Cibus». Una manifestazione
che,
organizzata da Avenue Media e ospitata dal quartiere
fieristico
bolognese, «garantirà ulteriore sviluppo e valore
aggiunto
per tutto il territorio».
BolognaFiere
ricorda inoltre che la scorsa estate offrì
«una
piena e disinteressata collaborazione alla Fiera di Parma,
nel
quadro delle auspicate intese interne al sistema fieristico
regionale», ma «senza esito».
Tuttavia
ribadisce «la propria
disponibilità
e il proprio interesse a valutare con Fiere di Parma e con Cibus
possibili sinergie in Italia e all’estero, per
la
promozione delle eccellenze alimentari del 'made in Italy”.
|