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Dieci
anni fa si spegneva Alteo Dolcini
La
Romagna lo ricorda con affetto
Uomo
di profonda cultura, appassionato custode delle tradizioni della sua
terra, studioso e scrittore, Alteo Dolcini ha lasciato un ricordo
indelebile in chi lo ha conosciuto e apprezzato. Dotato di acuta
intelligenza e fervida fantasia ha saputo concretizzare le geniali
idee che maturava
Il
Consorzio per la Tutela dei Vini Tipici Romagnoli, le Cà de Bé, il
Tribunato di Romagna, la Società del Passatore sono, infatti, alcune
delle sue creature. La mostra itinerante “La Romagna di Alteo
Dolcini” ne ricorderà la figura e le opere
Faenza
2 settembre 2009.
Dieci anni fa, il 2 settembre 1999, chiudeva la sua esistenza
terrena, Alteo
Dolcini, uomo di
grande cultura, figlio di quella Romagna, che, con le sue idee e
iniziative, ha contribuito a promuovere e valorizzare.
Oggi,
a distanza di dieci anni, l’Associazione “Alteo Dolcini” vuole
ricordare un personaggio che ha profondamente amato la sua terra, e
lo fa allestendo la mostra “La Romagna di Alteo Dolcini” che ne
illustrerà la vita e le iniziative. Nato
a Forlimpopoli nel 1923,
dopo gli studi come ragioniere e la laurea in Economia e Commercio,
assume l’incarico di segretario generale del Comune di Faenza;
incarico che ricoprirà fino al 1988. Ed è proprio nella città
Manfreda che Alteo Dolcini maturò le sue più geniali idee.
Nel
1962, assieme a Lino Celotti e Pasquale Baccarini, Dolcini darà vita
al Consorzio per la Tutela dei Vini Tipici Romagnoli per la
denominazione d’origine.
E’
il primo passo verso la creazione dell’Ente Tutela Vini di Romagna,
organismo creato con l’obiettivo di valorizzare l’enologia
romagnola. Da questa prima intuizione nasceranno, poi, le Ca’ de
Bé, autentici templi della romagnolità, vetrina delle migliori
produzioni enologiche tipiche locali, dall’Albana al Sangiovese,
dalla Cagnina al Pagadebit. Nel 1971 viene inaugurata la “Cà de
Bé” di Bertinoro, cui seguiranno, nel 1975 la “Cà de Ven” di
Ravenna e la “Cà de Sanzvés” di Predappio Alta (1976).
Nel
1967, a seguito dello “storico” incontro avvenuto a Bertinoro con
Max David, inviato del Corriere della Sera, Alteo Dolcini dà il via
al Tribunato di Romagna,
sodalizio apolitico che si occupa ancora oggi della tutela e della
valorizzazione della identità culturale e delle tradizioni
enogastronomiche romagnole. Una realtà che ha visto fra i suoi
sostenitori illustri personaggi del mondo della cultura e della
politica, tra cui l’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Regan.
Ma
gli orizzonti, su cui spaziavano la fervida fantasia e la creatività
di Alteo Dolcini, non avevano confini, tanto che altre preziose
realtà sono venute alla luce.
Nel
1969 nasce, infatti, la Società del Passatore e, di lì a poco,
l’Ente Tutela Ceramica (a cui si deve la proposta di legge per
l’attribuzione della Doc alle ceramiche faentine) e il Mondial
Tornianti.
Nel
1965 ha fondato “La Mercuriale Romagnola, storico organo di
informazione, che ha diffuso le sue molteplici iniziative a favore
della Romagna. Da non dimenticare, poi, l’Ente Musica Romagna nel
1992 che ha reso omaggio a importanti musicisti romagnoli e la “Cento
chilometri del Passatore”, gara podistica divenuta un appuntamento
fisso per gli appassionati di questa disciplina. Sarebbe, poi,
riduttivo non ricordare la fruttuosa produzione letteraria che
abbraccia temi di natura diversa, dall’enologia alla storia, dai
culti religiosi locali ai confini territoriali della Romagna. Una
terra che a dieci anni dalla morte vuole riabbracciare idealmente chi
ne è stato profeta e cantore e lo fa con una serie di iniziative che
partiranno il prossimo settembre.
Il
giorno 5, a Faenza, sarà intitolato ad Alteo Dolcini il voltone di
accesso a Piazza Nenni, già
della Molinella, su cui si affaccia l’ufficio nel quale, per anni,
ha svolto la professione di Segretario Generale. Sempre nella stessa
data, alle ore 17.00, verrà inaugurata anche la mostra a lui
dedicata.
Mostra
che sarà trasferita a Forlì,
nella Sala XC Pacifici, il giorno 1
ottobre, mentre nel
Salone Comunale si terrà un concerto con la partecipazione del
soprano Wilma Vernocchi e del Coro Città di Forlì, dedicato al
musicologo Michele Raffaelli, recentemente scomparso, che con Dolcini
aveva fondato l’Ente Musica Romagna. Inaugurazione ore 18,00.
A
Ravenna, infine, il 21 novembre, verrà assegnato il Premio Alteo
Dolcini, conferito a
Walter Della Monica, responsabile del Centro Relazioni Culturali.
Sempre il 21 e, a Casa Oriani, alle ore 17.00 ci sarà
l’inaugurazione della mostra che ricorda la figura di Alteo
Dolcini.
www.alteodolcini.com
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