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New
Menu Italia
la rivoluzione che ha cambiato la tavola degli italiani
Il volume di
Nicola Dante Basile
fotografa l'evoluzione dell'Italia a tavola
di Donato
Troiano
Parma
luglio 2009. “Non vi è nulla di permanente, eccetto
il cambiamento”. E'
significativo che ad introdurre il suo ultimo interessante libro New
Menu Italia il noto
giornalista e scrittore Nicola
Dante Basile abbia scelto
la massima del filosofo presocratico Eraclito.
Una
entrée preziosa di cui tener conto per cogliere appieno il senso e
la dimensione del cambiamento del costume alimentare degli italiani,
oltre che del mutato rapporto che essi hanno con la tavola.
Una
premessa stimolante per lo studio fecondo condotto da Basile che si
avvale di tanti dati ufficiali dell'Istituto di Statistica, di
numerosi studi specialistici di settore e della sua lunga storia di
giornalista al Sole 24 Ore dove
ha raccontato, sempre con estrema attenzione, l'evoluzione del Paese
a tavola e i loro protagonisti.
New
Menu Italia offre al lettore l'opportunità di acquisire la
necessaria consapevolezza per affrontare le nuove sfide e muoversi
con efficacia nel settore dell'alimentazione, prendendo spunto anche
dall'esempio di aziende capaci di interpretare al meglio
l'evoluzione della società che, nella seconda parte del libro,
vengono presentate dall'Autore in una ricca galleria di ritratti
della leadership agroalimentare italiana.
“Tutto scorre e
nulla ristà” : il perpetuo
fluire, l'eterno divenire è il presupposto per analizzare il veloce
cambiamento sociale, economico, strutturale che ha modificato
tradizioni e consuetudini, stili di vita e comportamenti degli
italiani. Al nuovo non c'è mai limite! Ed allora studio e ricerca
sono fattori di sviluppo e come tali costituiscono l'ABC del fare
impresa e diventano comandamenti irrinunciabili e qualificanti di
prodotti e aziende, indispensabili alleati per disegnare il futuro,
strumenti preziosi per superare la crisi e riprendere la speranza.
Mangiare
racchiude un mondo: sulla tavola, dentro il piatto l'italiano, che
col cibo ha sempre avuto un rapporto viscerale e speciale, mette la
sua filosofia di vita, ma anche l'evoluzione dei suoi pensieri e dei
mutati comportamenti.
Approfondire, dunque, le leggi delle mutazioni
ed analizzare “la
rivoluzione che ha cambiato la tavola degli italiani”,
come recita il sottotitolo, è quanto mai utile per cogliere appieno
come il cibo sia parte integrante della cultura, della vita, ma anche
dell'economia del nostro paese. L'intreccio e l'ineluttabile legame
tra produttori e consumatori in questo libro viene più volte
sottolineato e le mense private e quelle pubbliche scandagliate. La
riflessione riguarda sia quello che si porta in tavola nelle moderne
famiglie che quello che offre il panorama della nuova ristorazione,
sia il singolo consumatore che il sistema alimentare italiano.
Sistema che conta 80.000 aziende che investono dai 5 ai 6 miliardi di
euro l'anno in ricerca e sviluppo, su un fatturato complessivo di 120
miliardi di euro. Investimenti che si traducono in più di 2.000
nuovi prodotti alimentari lanciati ogni anno sul mercato di cui,
però, solo un terzo ottiene, nel lungo periodo, una risposta
soddisfacente dall'universo dei consumatori.
L'esperto
Basile, che da oltre trent'anni racconta sulle pagine del “Sole 24
Ore” l'Italia che produce e vende l'agroalimentare italiano nel mondo,
delinea in questo suo lavoro la new generation del food &
beverage e affronta le cause vere del cambiamento del costume
alimentare degli italiani, e di come esso sia il risultato di una
sommatoria di diversi fattori: l'innalzamento dell'età media della
popolazione, il crescente numero dei single, l'affermazione di nuovi
stili di vita, l'organizzazione del lavoro che vede marito e moglie
entrambi occupati, la maggiore attenzione all'edonismo (forma fisica,
culto del gusto e del piacere del vivere), l'affermazione dei pasti
destrutturati, il prorompente fenomeno multietnico, sollecitano la
produzione a rimodulare l'offerta.
Nella
sostanza oggi gli italiani, sottolinea l'Autore, destinano un terzo
della spesa alimentare complessiva per mangiare e bere fuori casa e
si stima che fra vent'anni le due voci di spesa, casa e fuori casa,
si bilanceranno. Il cambio di questi equilibri di spesa è uno dei
segnali più forti dell'evoluzione in atto.
Maggiore
flessibilità del consumatore, accresciuta elasticità della domanda
rispetto al prezzo, tendenza verso modelli di consumo più selettivi
caratterizzati da una maggiore sensibilità alle problematiche
salutistiche e della tutela dell'ambiente, impongono a ripensare le
politiche adeguate alle mutate esigenze di mercato. La catena
commerciale, poi, non può prescindere dai processi di
tracciabilità, finalizzati a garantire i consumatori. In merito alle
categorie merceologiche si nota, inoltre, una netta riduzione dei
consumi di carne e dei grassi in generale, mentre si assiste ad un
aumento per quanto concerne frutta e verdura, nonché per pesce,
latte, formaggi e uova. Per quanto riguarda il vino, la tendenza è
quella di bere meno e di bere meglio (una caduta superiore al 20% per
l'intero capitolo, all'interno del quale però i vini comuni perdono
il 30% , mentre i prodotti tipici con denominazioni di origine
accumulano un segno positivo del 20%). Un “esercito” pari al 10%
della popolazione nazionale è fortemente orientato verso i prodotti
legati alle istanze di sicurezza e alla componente salutistica, e le
specialità surgelate, i pasti e le verdure pronte per l'uso, i
piatti pronti freschi, i prodotti dietetici, gli alimenti esotici
sono sempre più richiesti e rappresentano il 24% dell'intero
fatturato dell'industria alimentare.
Le 72
Aziende prese in esame da Basile sono fra le più pronte ed aperte
alle nuove esigenze del consumatore, ad accrescere la propria
capacità competitiva sul mercato, ad affermare la efficace
comunicazione volta a vendere insieme ai prodotti la cultura del
territorio e del cibo di qualità. Fa riflettere il fatto che un
terzo di esse siano nel Nord-Est e che 32 producano vino e spumante!
Straordinaria
la carica propositiva di questo libro che sollecita una crescente
quota di investimenti destinata all'attività di ricerca e di
sviluppo, come dimostrano le convincenti storie di imprese che
credono ed investono nel futuro, qui raccontate e prese ad esempio.
Agricoltura,
ricerca e tecnologia, marketing, innovazione e rischio, obiettivi
strategici e coerenti, processi produttivi avanzati, tradizione e
innovazione, ingegno imprenditoriale, sapiente utilizzo di prodotti
di qualità e prezzi onesti sono la nuova filosofia che deve
“alimentare” l'Italia della qualità certificata e della buona
tavola da cui possono nascere le sfide produttive che potranno
contribuire a salvare la nostra economia.
Per
tutti quelli che amano la buona tavola italiana il libro di Basile,
che in questi mesi ha girato l'Italia per presentare il suo
documentato volume, rappresenta uno strumento utilissimo, come lo è
per gli “addetti ai lavori”, per ben orientare le proprie scelte,
necessario anche a politici ed amministratori per promuovere le tre A
del Bel Paese: Arte, Ambiente, Alimentazione.
Non
si può prescindere da questo testo se si vuole investire sul domani.
New
Menu Italia
la
rivoluzione che ha cambiato la tavola degli italiani
di
Nicola Dante Basile
Baldini
Castoldi Editore
342
pagine
20
Euro
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