2005: il convegno di Alessandria sulle De.CO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

Un fax del ministero delle Politiche agricole minaccia i Sindaci sulle De.C.O.

La nostra risposta: Tutti i poteri al Sindaco.....nonostante le minacce!

 

Paolo Massobrio al convegno di AlessandriaSettembre 2006. “I sindaci sono brava gente. Tutti i sindaci dei paesi sono persone straordinarie, per il sol fatto che hanno deciso di dedicare il loro tempo a una comunità...”.

 

Con queste parole inizia l'articolo di Paolo Massobrio, pubblicato il 20 settembre su La Stampa (edizioni regionali) per dire GIU' LE MANI DALLE DE.CO: “Un funzionario ministeriale, nei giorni scorsi, ha mandato un fax minaccioso ai sindaci, per affossare le De.Co, le denominazioni comunali, pregando i Carabinieri e il Corpo Forestale di intervenire - prosegue Massobrio - E non si fa così, non si spaventano i sindaci e le brave persone. Il 6 maggio 2005 ad Alessandria (gli atti sono pubblicati sul sito www.clubpapillon.it), il ministro Alemanno ha aperto la strada alle De.Co. e la sua funzionaria che si occupa di denominazioni ha fissato un paletto: che sia un censimento, senza pretesa di marchio.

 

Dunque le De.Co si possono fare e perché mai no? Eppure può capitare che una mattina si svegli qualcuno e rimandi un vecchio fax, un brutto fax. Che andrebbe rispedito al mittente, visto che le argomentazioni sono confutabili, ma soprattutto perchè alla brava gente non si fanno minacce. Riconoscere i prodotti del territorio con una delibera comunale è un atto di civiltà.”.

 

Ora mentre il dibattito continua sul blog. di Paolo Massobrio, noi di INformaCIBO non solo ci associamo al grido di allarme di Massobrio, che con tenacia continua la battaglia iniziata dal compianto Luigi Veronelli, ma denunciamo pubblicamente questa iniziativa del Ministero alle Politiche Agricole ed iniziamo una vera e propria campagna sulle De.C.O. in appoggio ai tanti Sindaci (in Italia ci sono già circa 300 delibere di DeCo) che approvando delle semplici delibere rafforzano il valore identitario del loro territorio e riescono così a difendere un patrimonio gastronomico in gran parte sconosciuto.

 

Ci rivolgiamo inoltre, direttamente al ministro alle Politiche Agricole, Paolo De Castro, affinchè ricordi ai solerti funzionari del suo ministero che “il Comune rappresenta il soggetto principale, a cui la legge dell' 8 giugno 1990, n.142, dà la facoltà di disciplinare in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari".

 

Concludiamo queste righe riprendendo un passo di una lettera inviataci da una ricercatrice abruzzese, Ilenia Bucciarelli, che da tempo lavora ad un progetto di De.C.O. attraverso la storia di alcuni prodotti agroalimentari presenti nelle quattro provincie dell'Abruzzo: Chieti, Pescara, Aquila e Teramo.

 

“Bisogna gridare -scrive Ilenia- contro questa indecenza ministeriale!. L'idea di Veronelli va portata avanti perchè sono convinta che le Denominazioni Comunali possono diventare uno strumento reale di difesa dei tanti tesori enogastronomici, piccoli e grandi, presenti in tutto il territorio nazionale”.

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]