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La storia della Di Iorio

dall'intervento del Dott. GINO DI IORIO in occasione dei primi 110 anni dell'azienda

 

 

Porgo i miei ringraziamenti a nome mio, di tutta la famiglia e di tutta l'azienda DI IORIO.

 

Ringrazio in particolare, le Autorità che ci hanno voluto onorare con la loro presenza, le autorità civili, militari, religiose e tutti coloro che rappresentano il mondo della cultura e dell'economia.

Un grazie a coloro che mi aiuteranno questa sera a presentare l'evoluzione della DI IORIO nel tempo, ed in particolare - la ricerca e lo studio del nuovo prodotto acqua minerale, mi riferisco quindi al prof. Scorziello, dell'Università Federico II di Napoli, prof. De Giglio dell'Università di Bari, Prof. Jatta dell'Università di Bari e la Dott.ssa Vizzarri, Responsabile Qualità della DI IORIO SPA.

 

Un grazie particolare va a tutti coloro che hanno voluto fortemente, con la loro testimonianza e con il loro impegno, la realizzazione e la buona riuscita di questo evento.

Non posso fare a meno di ringraziare chi non è più fisicamente presente, ma che sicuramente lo è spiritualmente- e di questo sono certo- perché sento, e soprattutto ho sentito in questi giorni la loro presenza, che mi ha dato, ci ha dato, la forza di fare e di continuare ciò che loro hanno intrapreso.

In particolare mi riferisco ai nostri genitori, agli zii che, con il loro esempio, e con lo spirito di dedizione per il lavoro che andavano a svolgere, ci hanno permesso di continuare -e migliorare sempre- la grande impresa cha ha iniziato mio nonno Filippo centodieci anni fa e, precisamente, nel 1896.

 

Per parlare di lui, voglio riproporre quanto Davide Paolini, giornalista del Sole 24 ore ha scritto sul Il Sole 24 Ore, Domenica 10Agosto 2003: “Gassosa... pochi sanno che i suoi natali sono bolognesi e il suo passato, presente e futuro, molisano. ... Dunque Gazzosa, nata in Bologna, ma sviluppata nel Molise, in quel di Frosolone, dove la famiglia DI IORIO ricevette la preziosa ricetta nel 1896 appunto, da parenti emiliani. E da allora, da questo borgo continuano a partire bottiglie di gazzosa, un tempo con la pallina, inserita dentro prima che venisse data forma definitiva, a vetro ancora caldo”.

 

E' doveroso da parte mia, a questo punto, fare una precisazione dicendo che, mio nonno per motivi di lavoro, si trovava a Bologna dove ha incontrato il suo destino, il suo amore. Ma all'inizio per questo giovane, partito dal lontano Abruzzo-Molise, non è stato facile farsi accettare dalla famiglia della ragazza a causa della sua provenienza: la provincia di Molise, considerato il profondo sud!. L'amore ha prevalso su tutto e la famiglia non solo ha acconsentito alla richiesta di matrimonio ma in dote vengono donate le ricette per la produzione di bibite e liquori. Infatti, gli zii di questa ragazza erano proprietari di una fabbrica di bibite, liquori e un bar al centro di Bologna motivo per cui impropriamente, ci viene attribuito il soprannome di “Bolognesi”. In realtà noi non siamo bolognesi perché, dopo la prematura morte della moglie, mio nonno risposò, dopo il periodo di rispetto del lutto, nonna Angela da cui ebbe i quattro figli due maschi e due femmine tra cui, la presente tra noi, zia Ernestina.

All'epoca serviva una famiglia, una buona moglie e tanti figli per poter supportare al meglio l'intrapresa che si andava a svolgere. Così mio nonno importò a Frosolone, nel Molise, migliorando senz'altro, tutto ciò che aveva visto e appreso a Bologna.

Queste le radici della nostra azienda.

Un'azienda che è sopravvissuta a tutti gli eventi che si sono avuti negli anni e che ha resistito alle due guerre mondiali grazie alla laboriosità e allo spirito di sacrificio di tutta la mia famiglia a cominciare da nonna Angela che ha dato l'esempio, i miei genitori e i miei zii che l'hanno continuata fino ad arrivare agli anni '80 a Frosolone insieme a noi figli quando ancora eravamo bambini. Negli anni '60 a Frosolone, vi era una linea di imbottigliamento di circa 6000 bottiglie per ora. Negli anni '80, fu progettato e realizzato il primo stabilimento e approfitto per ringraziare l'allora sindaco di Sant'Elena Sannita, Alberto Verdile, che invitò me e la mia famiglia a localizzare il nuovo stabilimento, qui dove siamo.

Nel luglio del 1985 partì la nuova produzione nello stabilimento di Sant'Elena Sannita con la nuova linea di imbottigliamento tecnologicamente avanzata per quei tempi e si passò a una potenzialità produttiva di 25.000 btg /h.

Gli anni '80 rappresentano per la Di Iorio una tappa importante per lo sviluppo dell'azienda non solo dal punto di vista produttivo ma anche commerciale. Si passò da un mercato interregionale ad uno più ampio che ha avuto come riferimento prima l'intera nazione, poi l'Europa fino a spingerci oltre oceano in modo particolare in USA, Canada, Australia.

Approfitto per ringraziare il Presidente della CCIAA di Isernia, il Presidente dell'Unioncamere Molise, il Centro Estero delle Camere di Commercio del Molise che fa capo a Isernia e non posso fare a meno di salutare chi non è qui, è in cielo...Ma sicuramente qui, insieme a noi perché da sempre mi è stato vicino ed è stato vicino all'Azienda DI IORIO e non è sua abitudine mancare agli appuntamenti importanti; è l'amico Franco Finori, che mi ha spronato a partecipare alle fiere internazionali. Con immenso piacere vedo qui tra noi sua moglie e i suoi figli, che testimoniano la sua presenza.

Altra tappa importante sono stati il primo e il secondo ampliamento, dove attualmente siamo, avvenuti nel 1997 . A metà degli anni '90, vi è stata un'altra tappa importante per la DI IORIO: lo studio e la ricerca di un'acqua minerale per migliorare e potenziare la disponibilità di acqua e la produzione delle bibite e affiancare alla linea delle bevande-bibite un nuovo prodotto: l'acqua minerale.

Approfitto per ringraziare chi è qui presente accanto a me che, con amore e professionalità, ha condotto le indagini: il prof. SCORZIELLO dell'Università Federico II di Napoli ed è doveroso ringraziare anche chi ci ha presentati: il Dott. MAINELLA che ha progettato e costruito tutte l apparecchiature e i mezzi per la ricerca.

 

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Prodotti

 

La produzione di soft-drinks della DI IORIO si è contraddistinta in oltre un secolo di attività ininterrotta, grazie all'accurata selezione delle materie prime: acqua purissima, aromi naturali, zucchero dello Zuccherificio molisano.

A completamento della ricca gamma di bevande gasate, la DI IORIO, titolare del D.D. del Ministero della Sanità n.3321/2000, ha proposto sul mercato l'acqua minerale Molisia. Il logo Molisia è stato vincitore assoluto della XVII edizione del premio Agorà. La motivazione della giuria è stata così riassunta: “ Il logo dell'acqua minerale Molisia esprime al meglio il legame tra prodotto e luogo di origine ”.

Lo slogan in etichetta, tra l'altro, recita:“ Bere acqua è bere l'ambiente, Bere Molisia è bere il Molise”.

Mercati

Da sempre attenta alla soddisfazione della clientela, indice del feedback del proprio operato, la DI IORIO nell'agosto del 2003, ha ottenuto il riconoscimento di Azienda che opera con Sistema Qualità certificato ISO 9001:2000, dall' ente di certificazione tedesco DEKRA s.r.l.. La norma ISO 9001: 2000, focalizza l'attenzione sulla soddisfazione del cliente e norma il sistema per raggiungere tale obiettivo in un'ottica di miglioramento continuo.

Il connubio tra innovazione tecnologica e tradizione è l'elemento distintivo della DI IORIO mediante il quale è riuscita a conquistare il mercato nazionale ed estero.

Gli anni '80 hanno rappresentato per la Di Iorio una tappa importante per lo sviluppo dell'azienda sia dal punto di vista produttivo che commerciale passando da un mercato interregionale ad uno più ampio che ha avuto come riferimento prima l'intera nazione, poi l'Europa fino conquistare i mercati d' oltre oceano. Infatti, grazie ad una insistente campagna promozionale e alla partecipazione a fiere ed altre manifestazioni, direttamente ovvero organizzate da Unioncamere Molise e dal Centro Estero della Camera di Commercio di Isernia, la DI IORIO avvalendosi della collaborazione di primarie società di importazione, oggi è presente in modo massiccio in Europa, in Nord America, in Australia laddove è numerosa la comunità italiana e molisana. All'estero, i prodotti della DI IORIO, contribuiscono a mantenere, per le generazioni più adulte, viva la tradizione mentre, per quelle più giovani porta ad una scoperta dei prodotti tipici made in Italy, inteso non solo come luogo di produzione ma come cultura del sano bere italiano.

Con l'acqua oligo minerale Molisia, la DI IORIO, va a coronare quanto fatto finora in tema di tradizione, innovazione ed export. Questo prodotto già presente, anche se da poco sul mercato italiano ed estero, si rende testimone del made in Italy esprimendo al meglio la molisanità nel mondo.

 

La gazzosa Di Iorio

 

Secondo il D.P.R. del 19 maggio 1958 n. 719 la gassosa è il prodotto i cui ingredienti sono rappresentati da acqua gassata, ac. citrico, essenza di limone.

 

La nostra ricetta risale al 1896 quando Filippo DI IORIO, fondatore dell'attuale DI IORIO SPA, ha iniziato la produzione di bevande avendo ricevuto l'input da parenti di origine bolognese.

La bottiglia nella quale veniva confezionata è la classica bottiglia con la pallina, utilizzata fino a prima della seconda guerra mondiale (i meno giovani ricorderanno che quando erano bambini, rompevano queste bottiglie per recuperare la biglia all'interno, in molti casi, unico gioco dell'epoca). Le bottiglie venivano soffiate a mano e prima che venisse data la forma definitiva, a vetro ancora caldo, si inseriva la biglia all'interno. Ad oggi, conserviamo ancora degli esemplari unici su cui è impresso il nome di Filippo Di Iorio, il nome del prodotto contenuto,“gassosa”, e il luogo di produzione, Frosolone.

 

Alla bottiglia con la pallina, ha fatto seguito la bottiglia con tappo meccanico, utilizzato fino alla metà degli anni sessanta e sostituito successivamente con il tappo a corona ovvero della capsula per le bottiglie PET. Oggi non vi è più la pallina che faceva da tappo, non vi è più il tappo meccanico, ma è rimasta la qualità di sempre, con l'utilizzo di essenza di limone siciliano, e si è migliorata la conservazione del prodotto nel tempo grazie all'applicazione di tecnologie avanzate. Il tappo è cambiato ed è cambiato anche il marchio, non più o meglio non solo DI IORIO ma “STAPPJ” nostro marchio leader da oltre un ventennio che sintetizza l'invito a “stappare” i prodotti della linea DI IORIO per provare il gusto e la qualità dei prodotti di una volta.

Noi crediamo di essere degni rappresentanti dei produttori di gassosa.

Oggi, come allora, utilizziamo solo ingredienti naturali, zucchero OGM free della nostra terra prodotto nello zuccherificio di Termoli, essenza di limone siciliano e calabrese tipici sapori del mediterraneo. Questo ci permette, giustamente, di riportare sulle confezioni dei nostri prodotti la dicitura: “L' ANTICA RICETTA DELLA CASA DI IORIO CON SOLO AROMI NATURALI”.

Vogliamo ricordare che con la dicitura ESSENZA si intende aroma naturale di limone.

(Con la dicitura aroma, invece, bisogna specificare se naturale o meno).

 

I prodotti di fantasia simili alla gassosa non hanno gli elementi tipici della gassosa quale appunto l'essenza di limone di Sicilia, ma contengono l'aroma della limetta, frutto dal gusto dolciastro, la cui pianta trova il suo habitat naturale nei climi tropicali (Brasile e Caraibi).

Lo standard qualitativo elevato delle materie prime è stato affiancato da una tecnologia avanzata per il riempimento in bottiglie di vetro, laddove si riesce ad adottare la prevacuazione in bottiglia ossia la semplice eliminazione dell'aria. Questo ha portato ad una migliore conservazione del prodotto, evitando i fenomeni di ossidazione delle bibite che porterebbero ad una modificazione del gusto della gassosa nel tempo.

Infatti, grazie a tutto questo siamo riusciti a conquistare il mercato di Paesi come Nord America, Australia, Germania dove è maggiormente presente la Comunità Italiana all'estero che si annovera tra i nostri primi e migliori clienti e dove la concorrenza dei produttori di soft-drinks è spietata.

L'esportazione di questi prodotti contribuisce a mantenere, per le generazioni più adulte, viva la tradizione e per quelle più giovani porta ad una scoperta di prodotti tipici made in Italy, inteso non solo come luogo di produzione.

Grazie all'emigrazione abbiamo potuto esportare la nostra cultura e la tradizione e diffondere in ultima analisi il modo di mangiare e di bere di una volta.

Purtroppo la dicitura gassosa, spesso, fa pensare ad un prodotto medio-basso quando invece la gassosa tipica è senz' altro un prodotto medio alto grazie alla qualità delle materie prime utilizzate.

Il nostro mercato è per le bottiglie da un quarto vetro a renderete riguarda Molise, Abruzzo e parte della Campania dove non esistono più i tantissimi produttori di gassosa (ogni paese o quasi aveva il suo produttore locale).

A livello nazionale siamo presenti, ad esempio nel gruppo FINIPER con bottiglie di vetro da 180 ml.

A livello europeo siamo presenti in Paesi quali la Germania, il Belgio, la Francia e l'Austria; nei Paesi d'oltreoceano, in particolare siamo presenti in Australia Canada, U,S,A, in Canada e a Montreal nei bar italiani è facilmente reperibile l'intera gamma della linea Stappj.

 

N.B. Tra i nostri prodotti si annovera il Rabarbaro analcolico bibita sconosciuta ai più giovani e, da tempo siamo rimasti unici produttori al mondo ed esportiamo soprattutto in Paesi d'oltreoceano quali USA e Canada. In quest'ultimo paese tale bevanda analcolica viene venduta come aperitivo-digestivo e durante i lunghi inverni del Nord America, tale bevanda viene servita calda a mò di punch; nei bar italiani in Canada, la posta in palio nelle “passatelle”(gioco di carte) passala posta in palio è rappresentata non da birra come in Italia, bensì da chinotto e rabarbaro. Ovviamente, la ricetta del Rabarbaro è una ricetta ultracentenaria.

 

P.S.: Oltre agli esemplari originali di bottiglie con la pallina e il tappo meccanico marchiato Filippo DI Iorio, abbiamo a disposizione in azienda una vecchia macchina saturatore che serviva per saturare l'acqua e produrre la gassosa. Questa macchina centenaria veniva azionata a mano da un volano tramite una manovella, si vedono i segni della successiva trasformazione del volano con l'aggiunta di una puleggia con la motorizzazione elettrica. Questa macchina veniva azionata a seconda dei casi e del tempo elettricamente ovvero a manovella dai figli del fondatore, quando, dopo le ore di scuola al liceo di Frosolone erano costretti a girare la manovella mentre facevano i compiti.

 

 

 

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