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Grana Padano è tornato in TV
con una nuova puntata della Saga ideata da Leo Burnett Italia.
Nella nuova puntata “Party a sorpresa” il simpatico protagonista maschile tenterà di nuovo un approccio nei confronti dell'avvenente vicina di casa brasiliana che storpia il nome di Grana Padano in “Padao”
Milano, ottobre 2006. Continua la saga comedy che ha inaugurato l'anno scorso il nuovo corso della comunicazione di Grana Padano DOP
“Nella nuova puntata “Party a sorpresa” il simpatico protagonista maschile tenterà di nuovo un approccio nei confronti dell'avvenente vicina di casa brasiliana che storpia il nome di Grana Padano in “Padao”.
Ma anche questa volta qualcosa disturberà i suoi piani”, dichiara Mauro Manieri, direttore creativo associato Leo Burnett.
Le ricerche condotte sui risultati del format tv avviato nel 2005 hanno dimostrato che la vitalità e la leggerezza della creatività hanno ben rappresentato le caratteristiche di genuinità, versatilità e piacevolezza del Grana Padano DOP, conferendo alla marca una maggiore awareness.
“E secondo nostre indagini di mercato - puntualizza il direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano Berni - Grana Padano DOP ha visto consolidarsi la sua leadership tra i responsabili acquisti nelle fasce d'età comprese tra i 18 e i 44 anni”.
Altro obiettivo raggiunto è stato quello della memorabilità della comunicazione, che grazie all'indissolubile legame tra l'idea creativa e il brand, ha aumentato il ricordo e la corretta attribuzione della comunicazione.
Il nuovo soggetto è in onda da domenica 24 settembre, nei formati 30” e 15” sulle emittenti Rai, Publitalia e la7.
CREDITS
Cliente: Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano
Prodotto: Grana Padano
Mezzi: TV 30” - 15” - 7”
Soggetto: Party a Sorpresa
Agenzia: Leo Burnett Italia
Group Creative Directors: Enrico Dorizza e Sergio Rodriguez
Direttore Creativo Associato: Mauro Manieri
Copywriter: Laura Elli
Art Director: Umberto Raimondi
Casa di Produzione: Alto Verbano
Executive Producer: Giacomo Pozzetto
Regia: Pietro Follini
Fotografia: Agostino Castiglioni
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