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DeGustiBooks
Libri
da assaggiare, cibi da conoscere
Firenze,
15-18 ottobre 2009
Anteprima
deGustiBooks: i nuovi concorsi
Firenze
estate 2009. In
attesa del nuovo appuntamento alla Fortezza
da Basso di
Firenze
(15-18
ottobre 2009),
grandi novità per deGustiBooks,
la rassegna di enogastronomia ed editoria dedicata alle passioni
della buona
tavola e della buona
cultura, che propone al suo
pubblico di appassionati gourmet dei concorsi nuovi di zecca.
Per
il genio creativo dei videomaker più golosi arriva DeGustiTube,
concorso per corti a tema gastronomico-letterario dove a parlare
saranno soprattutto le immagini più originali nel descrivere il
connubio cibo/letteratura. Per gli appassionati di fotografia,
imperdibile l’appuntamento con Food
and the city,
la gara che premia gli scatti più
originali sui molteplici e insoliti volti enogastronomici della
città; un crocevia di culture, tradizioni, usi e costumi che proprio
in cucina trovano la propria sintesi perfetta. Ed ancora Libri
da assaggiare, vino da conoscere,
un coinvolgente gioco a squadre per tutti gli amanti del nettare di
Bacco e appassionati lettori, che si diletteranno ad indovinare il
nome del vino sorseggiato e citazioni tratte da celebri opere di
letteratura (per tutte le informazioni www.degustibooks.it).
La
rassegna fiorentina prosegue il suo viaggio
alla scoperta delle storie e dei personaggi più originali e
innovativi che si
muovono oggi tra saperi
e fornelli
mettendo a punto un calendario di
incontri,
dibattiti, degustazioni, foodshow, laboratori enogastronomici e
presentazioni di libri che non mancheranno di suscitare l‘interesse
anche dei palati più raffinati.
Fra
gli ingredienti da tenere d’occhio quest’anno: il progetto orti
urbani; i Tappeti
mediterranei di Love
Difference Pastries,
uno spazio dove l’incontro e il
dialogo tra differenti culture si realizzerà a suon di ricette e
letture; RiciclArte,
la mostra di opere realizzate con materiali di recupero provenienti
dal mondo del vino; Sulla
via dei sapori,
un viaggio tra i menù storici dei ristoranti di tutto il mondo
riuniti in un originale allestimento. Sempre
più vivace e colorata l’area DeGustiKids
con i
laboratori di cucina pensati per i piccoli gourmet.
Non
mancheranno i consigli
di lettura doc
con la
presentazione dei libri più interessanti sull'universo e la cultura
del cibo: Wine
Sound System. 30 vini accompagnati da buon cibo e buona musica
di Donpasta (Kowalski editore), Si
fa presto a dire cotto di
Marino Niola (Il Mulino) e Sovversivi
del gusto (NdA
Press).
E
per chi non vede l’ora di iniziare…… degustazioni e cene
tematiche per il countdown di deGustiBooks a
partire dalla fine di settembre.
Tutti
gli aggiornamenti www.degustibooks.it
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Freschi
di stampa: i Libri proposti
da INformaCIBO
Mise en place
Il
volume di Stefano Baiocco
La ristorazione cambia e anche gli strumenti che
tracciano la sua evoluzione. Un tempo, il sapere degli chef veniva
raccolto in un libro per esplicare un compito prevalentemente
didattico. Creato per un’audience omogenea nel suo desiderio di
replicare il contenuto, il libro era giudicato nella misura in cui
soddisfaceva questo criterio.
Se le ricette ‘riuscivano’, era
considerato un successo. Gli ultimi dieci anni hanno visto un
mutamento nell’audience per i libri di cucina. Non più così
desiderosi di trarre dal sapere dello chef (replicare piatti di
professionisti in una cucina domestica è sempre più
difficile), quanto a godere dello spettacolo di un’artista al
lavoro, il lettore si è trasformato in spettatore. I libri più in
sintonia con questo andamento offrono una vista privilegiata sul
processo creativo, sull’ambiente di lavoro e sulla formazione dello
chef.
Non a caso, Stefano Baiocco ha scelto di presentare
solo la mise-en-place di 61 piatti.
Superflui per chi svolge lo stesso mestiere, i
procedimenti sono stati esclusi a favore delle stupende immagini dei
piatti finiti a grandezza reale, oltre a un dettagliato resoconto del
percorso professionale dell’autore.
Uno libro prevalentemente visivo, che invita ad ammirare le
creazioni di un’artista dei fornelli.
Il Consorzio Zafferano edita questo
prezioso volume "Mise en place", dedicato all'arte
gastronomica di Stefano Baiocco, astro nascente della
gastronomia internazionale, che puo' vantare una lunga e prestigiosa
esperienza fatta di collaborazioni con i grandi nomi della scena
mondiale (da Pinchiorri a Ducasse, da Adrià a Gagnaire, da Andoni a
Roca, solo per citarne alcuni).
Attualmente
Executive Chef dell'elegante ristorante Villa Feltrinelli di Gargnano
(BS), Baiocco racconta in quasi 300 pagine, correlate da un apparato
fotografico di grande suggestione che lo ritrae all'opera, tutta la
sua conoscenza e la sua passione di cucinare.
Quel che ne
risulta è una vera e propria opera d'arte gastronomica nella quale
emerge un talento unico e irripetibile, sempre assetato di nuove
sperimentazioni. Una pubblicazione fortemente consigliata a tutti
coloro che considerano la cucina un' Arte a tutti gli effetti.
Mise en place
di Stefano Baiocco
€ 100,00
Si può ordinare sul sito
bibliothecaculinaria.it
Stefano
Baiocco
Executive
Chef
Villa
Feltrinelli
via
Rimembranza 38-40
25084 - Gargnano (BS) – Italy
www.villafeltrinelli.com
Prosciutto di Parma
Gustose ricette firmate da ALMA La Scuola Internazionale di
Cucina Italiana
Con il patrocinio del Consorzio del Prosciutto di Parma, la casa
editrice Battei presenta, nella ricca collana “Parma in tavola”,
un nuovo e curioso libro di ricette che hanno per protagonista il
Prosciutto di Parma, proposto in mille fantasiose declinazioni:
piatti appetitosi e stuzzicanti che racchiudono, come sottolinea l'ex
Presidente del Consorzio Stefano Tedeschi “tutto il profumo delle
colline parmensi”.
I piatti, semplici da preparare eppure
raffinatissimi, sono firmati dai giovani e valenti chef di ALMA, la
prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina Italiana, coordinati con
impegno e passione dallo Chef Executive Cristian Broglia.
Le ricette, presentate di mese in mese sul Corriere del Gusto,
una news mensile del Consorzio del Prosciutto di Parma e coordinata
da INformaCIBO, “Il giornale per chi ama il buon gusto”
diretto da Donato Troiano, sono descritte in italiano e in inglese,
per promuovere l’eccellenza della nostra tradizione culinaria anche
fuori dai nostri confini.
Il libro, riccamente illustrato, svela come la secolare cultura
gastronomica parmense possa felicemente sposare l’innovazione,
senza per questo perdere la sua identità: un piacevole omaggio,
scrive l’editore Antonio Battei nel colophon, “ad un tradizionale
scrigno di sapori e vellutate dolcezze”.
Prosciutto di Parma
Gustose ricette firmate da ALMA La Scuola Internazionale di
Cucina Italiana 2009 15 €
56 pagine Testi in
italiano e inglese
Editore Battei Parma
Wine SOund System.
vino e musica. di Donpasta. selecter
con la complicitàdi di “Candide” Prefazione: Paolo Fresu
Che la cultura del terroir (di cui si compiacciono in molti) sia
intimamente legata a quella della canzone popolare è intuizione
nuova, o almeno non ancora abusata. A usarla ci ha pensato Donpasta,
dj, scrittore, gastrofilosofo e buongustaio. Senza forzare la mano, con
leggerezza, passione e competenza. Wine Sound System
(Kowalski/Feltrinelli).
Come Savarin nellasua Fisiologia del gusto,
Donpasta chiede al lettore di abbandonare (quasi) ogni certezza,
regalando consigli a bevitori e osti. Donpasta non è un critico
enogastronomico, ma nemmeno un semplice turista del buon bere e
mangiare. È piuttosto un viaggiatore, non lontano idealmente da
quegli inglesi che, a fine ’800, ci raccontavano le Alpi senza lo
snobismo di chi vi leggeva un segno della perfezione. Il suo è un
libro scritto ad alta voce, ecosì va letto, preferibilmente dallo
stesso autore. (Riccardo Piaggio) da “Sole 24 ore.
Domenicale”.
Un vino, una canzone. Cosa avrà bevuto Bob Dylan mentre inventava
Like a Rolling Stone? Con che vino accompagnare l’emozione di
vedere un concerto di Tom Waits? Con cosa festeggiare l’arrivo di
Obama ascoltando Nina Simone?. Possibile che bevendo negroamaro venga
in mente solo il reggae? Certamente Sergent Pepper dei Beatles non ha
bisogno di niente. Nessun vino risulterebbe altrettanto inebriante.
Questo è il nuovo gioco di donpasta per raccontare le sue storie.
Storie di amori, libertà, utopie. Profondi elogi all’ozio ed a
ribellioni rilassate attorno a cucine carbonare, moti rivoluzionari
che partano dalla pancia, dai profumi del vino, dalla saggezza di chi
lo produce con passione. Il vino è esperienza emozionante. Dietro
c’è la fantasia del vignaiolo, il rapporto alla terra, al terroir
e a chi vi lavora, c’è il sole che riscalda e la pioggia che
bagna.
Donpasta ha chiesto ad un misterioso Candide, che nel vino è
chi assaggia con ingenuità, di condurlo a caccia di affabulatori da
vigna, di santi bevitori dei loro stessi vini, di contadini
biodinamici, di uomini dalla fervente prassi ecologica, di vini
dimenticati ricchi di leggende.
Per sentire il suono della vigna, la
melodia del vino, il respirare del contadino che raccoglie, del
percuotere nel pigiare. Il vino, come il cibo, è strumento di
conoscenza del reale, prisma attraverso cui il mondo si manifesta
nelle sue nefandezze o, al contrario, nelle sue pratiche romantiche
di resistenza culturale. Per raccontarlo, ci si affida alla musica ed
alla sua poesia. Tutto il resto, blowin in the wine, lo dirà il
vino.
Wine Sound System
30 vini
accompagnati da buon cibo e buona musica
Euro 14,00
di Donpasta
Editore Kowalski/Feltrinelli
Donpasta.Spettacolo
La Forma
dell'Urbano Il paradigma vegetale
di Oscar Marchisio e Daniele Ara
prefazione di Andrea Segrè
Chi deve progettare la
città?. Sinora patrimonio
esclusivo di architetti ed urbanisti ed ingegneri civili, oggi con la
crisi ecologica emergente, anche la forma delle città deve cambiare
know how.
Agronomi, giardinieri ed ecologici designer diventano i
nuovi artefici della “città-giardino”, che rappresenta e vive
del “paradigma vegetale”.
Oscar Marchisio,
nato a Genova, vive a Bologna, insegna come professore a contratto
presso l’Università di Urbino.
Viaggia in Cina dove lavora come
consulente, frequenta l’Italia dove scrive, critica e altro.
Collabora con la CGIL in varie ricerche e studi, inoltre ha disegnato
e realizzato progetti nella filiera dell’agroalimentare e nel
disegno del paesaggio come risorsa ambientale.
Daniele
Ara, nato a Bologna, agronomo, libero professionista.
Collabora da anni con Prober (AssociazioneProduttori Biologici e
Biodinamici dell’Emilia-Romagna), è attualmente responsabile dello
Sportello regionale per l’applicazione della l. r. 29/02 sulla
ristorazione collettiva, gestito da Prober per conto dell’Assessorato
all’Agricoltura della regione Emilia-Romagna e segue varie attività
legate allo sviluppo del settore biologico in campo alimentare e
nella gestione del verde non agricolo.
La Forma
dell'Urbano
Il paradigma vegetale
di Oscar Marchisio e Daniele Ara
Prezzo: € 20,00
Casa editrice:
Socialmente
Viaggio in Italia. 100 + 9 emozioni
da provare almeno una volta
Prima che finisca il mondo
di Mario Tozzi
L'Italia, si sa, è terra di grandi
bellezze naturali e culturali, ma accanto alle mete turistiche più
note la nostra penisola offre piccole perle spesso trascurate o
ritenute, a torto, secondarie. Non necessariamente luoghi fisici da
visitare, ma anche cose da fare che possono emozionare, risvegliare
suggestioni o ricordi ancestrali, intrigare per il mistero che
celano.
Sapevate, ad esempio, che il segreto dell'origine del popolo
etrusco si nasconde forse tra il complesso nuragico di Barùmini, in
Sardegna, e la necropoli di Populonia in Toscana? E quanti di noi a
Matera si sono lasciati travolgere dalla festa della Madonna della
Bruna, con i fedeli che a migliaia invadono le strade e cercano di
strappare un pezzetto del carro della Vergine per ricavarne un
talismano?
Cicerone di prestigio per tutti gli assetati di viaggi
fuori dai circuiti più battuti, Mario Tozzi guida alla scoperta dei
luoghi insoliti d'Italia e suggerisce modi non convenzionali per
vivere le mete turistiche classiche.
A orientarlo nella scelta, la
sua profonda conoscenza del patrimonio culturale e geografico
italiano, ma anche la radicata convinzione che per conoscere davvero
un luogo, e amarlo, ci si debba lasciar andare ad ascoltare tutto ciò
che ha da raccontarci.
Con l'aiuto dell'illustratore Michele
Tranquillini, che con brio e spirito d'osservazione ha schizzato sul
suo inseparabile taccuino ciò che più lo ha colpito di questo
viaggio reale, ma anche virtuale, in giro per l'Italia.
Viaggio in Italia. 100 + 9 emozioni
da provare almeno una volta.
Prima che finisca il mondo
di Mario Tozzi
Prezzo di copertina € 18,00
Pagine 233
Editore De Agostini
Guida Galattica dei Gourmet
Raccolta eretica e non
convenzionale di storie (e ricette) aliene
a cura di Massimo Mongai e
Alberto Panicucci
Il libro
Rudy Basilico Turturro è il protagonista dei romanzi “Memorie
di un cuoco d’astronave” (Premio Urania, Mondadori 1997) e
“Memorie di un cuoco di un bordello spaziale” (Robin, 2003).
È
un cuoco terrestre, che viaggia in lungo e largo al di là del nostro
Sistema Solare, in un universo federato e pacificato, l’Agorà,
abitato da migliaia di razze e popoli alieni. Questa antologia
propone una ventina di racconti a lui dedicati, scritti da autori del
mondo della fantascienza italiana. Fra questi Donato Altomare,
Gabriele Falcioni, Francesca Garello, Francesco Grasso, Giulio Leoni,
Marco Passarello, Michele Piccolino, Massimo Pietroselli, Sergio
Valzania e ovviamente Massimo Mongai, lo scrittore che Rudy Turturro
ha inventato.
Una raccolta di racconti all’insegna di una
fantascienza umoristica ma anche laica, libertina e libertaria. Un
ricco menu a base di avventure nello spazio, sapori alieni e ricette
interstellari, con quel pizzico di piccante che… ci sta sempre
bene!
“Si veste sempre a gusto degli altri, ma si mangia a gusto
proprio.”
(Rudy Turturro)
Massimo Mongai Alberto Panicucci
Guida Galattica dei Gourmet
Raccolta eretica e non
convenzionale di storie (e ricette) aliene
a cura di Massimo Mongai e
Alberto Panicucci
pagine 288 euro 12,00 genere:
Fantascienza
Robin Edizioni
Passiti d’Italia
a cura di Francesco D’Agostino
E' uscita la seconda edizione di
Passiti d'Italia, la guida di Cucina&Vini editrice, interamente
dedicata ai vini passiti secchi e dolci della produzione nazionale.
“La guida -spiega il curatore,
Francesco D’Agostino- si occupa di un genere di vini
assolutamente trasversale perché comprende secchi e dolci, bianchi e
rossi, essenzialmente vini fermi, solo qualche volta spumanti. I vini
da uve appassite rappresentano una reale ricchezza per
l’Italia, un privilegio che non è mai stato usato in modo idoneo
per sottolineare la diversità stessa della nostra terra. Ragionando
con una logica locale o nazionale, - prosegue D’Agostino - nel caso
di quelli dolci è ormai diffusa una certa consapevolezza nei
consumatori circa la qualità dei prodotti e le possibilità di
abbinamento, mentre per quelli secchi, di cui siamo gli unici
produttori, si può parlare di boom, specialmente nel caso
dell’Amarone; un’espansione che ha scavalcato i confini nazionali
e che è saldamente una voce importante dell’eccellenze del made in
Italy agroalimentare”.
Passiti d’Italia 2009, che verrà
presentata il 4 Aprile al Vinitaly presso lo stand della Regione
Veneto (Pad. 4 stand D/4 E/4) alle ore 15:00, racconta 83
vini secchi e 348 dolci, selezionati in più di 1.100 assaggi
Il panel di degustatori di Passiti
d’Italia 2009 è composto da Francesco D’Agostino curatore della
guida, Alessandro Brizi e Roberto Infante vice curatori, Lidia
Agosto, Fabio De Raffaele, Nadia Gelfusa, Alfonso Isinelli, Antonio
Marcianò, Luciano Nebbia, Antonio Pellegrino, Enrico Pozza, Pina
Ricciardella e Susanna Varano.
Essi hanno assegnato il riconoscimento
delle 5 sfere a 32 etichette (25 vini dolci e 7 secchi) tra le 431
presenti in guida, posizionando, come già lo scorso anno accadde,
Veneto e Triveneto in testa, rispettivamente con 171 e 271 vini.
Il riconoscimento Vino dell’emozione
2009 è stato attribuito al Alto Adige Goldmuskateller Passito Castel
Giovanelli Serenade 2005 di Kellerei Kaltern - Caldaro.
Ogni etichetta è spiegata mediante una
scheda nella quale vengono riportate tutte le maggiori
caratteristiche del vino e quei vini che si distinguono per un
rapporto prezzo/prestazione in guida particolarmente conveniente sono
evidenziati mediante il simbolo del salvadanaio.
Non manca l’etichetta a colori a piè
di pagina e l’abbinamento con il cibo, spaziando tra preparazioni
dolci e salate, elemento che rende questa guida unica nel suo genere.
Passiti d’Italia a cura
di Francesco D’Agostino
Cucina&Vini editrice
costo del Libro € 20,00.
Le nuove edizioni delle guide
Ais “La Romagna da Bere” e “L’Emilia da Bere” alla scoperta
dei vini top dell’Emilia Romagna
Con 65 vini premiati come
“Eccellenze del territorio”, 800 pagine a colori divise in due
volumi, 1.000 vini degustati, descritti e fotografati (quasi il
doppio rispetto agli anni passati), oltre 300 cantine mappate, La
Romagna da Bere e L’Emilia da Bere, edite da PrimaPagina Editore
insieme all’Associazione Italiana Sommeliers Emilia e Romagna e
l’Assessorato all’Agricoltura della Regione, si confermano il
punto di riferimento per chi vuole conoscere e scoprire con gusto i
vini e le terre dell’Emilia-Romagna.
Le guide La Romagna e
L’Emilia da Bere, che giungono quest’anno rispettivamente alla
sesta e alla quarta edizione, sono completamente riviste e ampliate
nei contenuti. E’ stato infatti raddoppiato il numero dei vini
degustati dalle commissioni Ais fino a un massimo di 4 per cantina,
inseriti nuovi elementi di valutazione, come l’indicazione del
miglior rapporto qualità-prezzo e, attraverso il simbolo stilizzato
della regione Emilia-Romagna, la segnalazione dei vini ottenuti da
vitigno autoctono. E’ stata inoltre data maggiore visibilità al
rapporto cibo-vino, attraverso puntuali consigli di abbinamento con
la gastronomia regionale proposti dai sommelier. A completare la
corposa parte introduttiva delle guide una puntuale descrizione,
corredata da alcune ricette, di tutti i prodotti Dop e Igp
dell’Emilia Romagna.
Già da fine luglio in libreria,
L’Emilia e la Romagna da Bere saranno protagoniste dell’ormai
tradizionale “Tramonto di Vino”, cinque serate realizzate
all’insegna del buon bere e degli abbinamenti con i prodotti del
territorio e inserite nel contenitore eventi regionale “Emilia
Romagna è un mare di sapori”. Si è cominciato a Cesenatico il 24
luglio, per continuare a Lido degli Estensi il 31 luglio, a Riccione
il 7 agosto, a Marina di Ravenna il 21 agosto, a Cesena all’Ippodromo
del Savio, il 28 agosto. Per info: www.romagnadeivini.it,
tel. 0547 24284.
Durante gli eventi di
Tramonto di Vino un piccolo esercito di sommelier in divisa guiderà
il pubblico di appassionati e turisti della riviera fra centinaia di
etichette regionali che potranno essere degustate insieme ai prodotti
del territorio: parmigiano reggiano impreziosito da gocce di aceto
balsamico tradizionale di Modena e Reggio, prosciutto di Parma,
salumi piacentini, mortadella di Bologna, pesche nettarine. Di volta
in volta, insieme ai prodotti Dop e Igp della regione verranno
proposti altri prodotti della tradizione come assaggi di pesce
azzurro dell’Adriatico, vongole di Goro, pane e piadina della
tradizione.
La Romagna e l’Emilia
da Bere: l’enogastronomia regionale in due volumi
Sono 65 i vini top
laureati quest’anno come “eccellenze del territorio” dalle
commissioni dei sommelier degustatori Ais. Circa una ventina in meno
complessivamente rispetto allo scorso anno “non per un calo della
qualità”, come sottolineano i presidenti Ais Gian Carlo Mondini
e Quirino Raffaele Piccirilli, “ma per una diversa valutazione
della scala punti che ha leggermente alzato l’asticella della
qualità, portando da 85 a 86 il punteggio minimo per l’ottenimento
della stellina, simbolo dell’Eccellenza”.
I vini “eccellenti”
provenienti dall’Emilia sono infatti 26 (9 nel Bolognese, 2 nel
Modenese, 5 nel Reggiano, 3 nel Parmense, 7 nel Piacentino), mentre
le etichette eccellenti della Romagna sono 39 (5 nel Riminese, 4 nel
Cesenate, 18 nel Forlivese, 9 nel Ravennate, 3 nell’Imolese). Le
degustazioni sono state effettuate dalle commissioni di Sommelier
Degustatori di Ais Emilia e Ais Romagna alla cieca, seguendo la
metodologia adottata dall’Associazione Italiana Sommeliers, che
prevede una valutazione in centesimi. Le “Eccellenze” sono i vini
che hanno ottenuto un punteggio di almeno 86 centesimi, e sono
contrassegnati da una stella. Al punteggio ottenuto corrisponde un
diverso numero di acini colorati all’interno del simbolo del
grappolo pubblicato sulla guida (da 4 a 6 acini).
Scheda
- L’Emilia e la Romagna da Bere
La Romagna da Bere 2009/2010, sesta
edizione, realizzata in 440 pagine a colori da PrimaPagina Editore in
collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers Romagna,
contiene con 159 cantine mappate, circa 600 vini descritti, dei quali
oltre 300 fotografati, 39 vini top laureati dalle commissioni di
degustazione Ais.
La “gemella” L’Emilia da Bere
2009/2010, edita in contemporanea, contiene in 380 pagine 137 cantine
mappate, oltre 500 vini descritti, dei quali circa 250 fotografati,
26 vini top laureati dalle commissioni di degustazione Ais.
L’Emilia e la Romagna da Bere, guide
ai vini, alle cantine e ai prodotti tipici del territorio, sono nate
per descrivere e diffondere il vino regionale e gli abbinamenti con i
cibi tipici del territorio e orientare il consumatore fra le
centinaia di etichette proposte in enoteca, e sono diventate punto di
riferimento per chi vuole scoprire e viaggiare con gusto l’Emilia
Romagna.
Riviste e ampliate nei contenuti, le
guide presentano alcune novità: l’indicazione del miglior rapporto
qualità prezzo, un inedito simbolo per differenziare i vini ottenuti
da vitigno autoctono e una maggiore attenzione al rapporto cibo-vino
attraverso puntuali consigli di abbinamento con la gastronomia
regionale proposti dai sommmelier.
Di semplice e rapida consultazione, le
guide sono composte da una presentazione generale a cui si aggiungono
capitoli dedicati a vini e vitigni, gastronomia, abbinamenti e
prodotti del territorio. Il corpo principale è dedicato ai
produttori di vino, suddiviso in capitoli corrispondenti alle
principali zone vitate di Emilia (da Nord a Sud: Piacentino,
Parmense, Reggiano, Modenese, Ferrarese, Bolognese) e di Romagna, da
nord a sud (Imolese, Faentino, Ravennate, Forlivese, Cesenate,
Riminese).
A ogni produttore è dedicata una
doppia pagina contenente una breve descrizione dell’azienda, le
schede dei vini degustati alla cieca dalla commissione di Sommelier
Degustatori Ais, il tipo di uvaggio, la gradazione alcolica, il
prezzo indicativo in enoteca, l’abbinamento enogastronomico.
Distribuzione&Partenership
Realizzate in partnership
con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna e
alcuni enti territoriali (le province di Rimini, Ravenna e Ferrara e
le Camere di Commercio di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Piacenza),
il Consorzio Vini di Romagna, il Consorzio vini del Bosco Eliceo e il
Consorzio di Tutela vini colli di Parma, L’Emilia da Bere e La
Romagna da Bere sono state pubblicate in 10.000 copie ciascuna. Le
guide, insieme o singolarmente, sono in vendita nelle librerie
emiliano romagnole, dove la distribuzione è stata potenziata per
coprire le crescenti richieste da parte del pubblico, al costo di €
9,90 ciascuna.
Attraverso la rivista
Mare&Monti, che viene diffusa in abbonamento a tutti i sommelier
di Romagna ed Emilia, le guide verranno inoltre recapitate ai circa
4.000 soci Ais della regione. Le pubblicazioni sono anche
acquistabili on line attraverso i siti collegati
www.romagnadeivini.it e www.emiliadeivini.it, e sono disponibili
presso alcune strutture ricettive della costa all’interno del
progetto regionale “Un Mare di Sapori”.
Oggetti smarriti e altre apparizioni
di Beppe Sebaste
Mazzi di chiavi, telefoni, biglietti da
visita, occhiali da sole, documenti e palloncini colorati scappati
via da mani bambine.
Ma anche gli 'ego' individuali, i 'soggetti'
intesi come idee e storie che perdono e si perdono fino a un gesto
che affiora in un ricordo.
"Mi ha guidato nella scelta un'idea
dei margini, forse anche un'idea del fantasma. I fantasmi sono
dolorosi, i fantasmi sono necessari.
I fantasmi sono quello che ci
manca, disse una volta Carmelo Bene, essa ci deve mancare.
"Oggetti
smarriti" sono frasi, racconti, avventure, occasioni, protocolli
di esperienza, alcuni recentissimi, altri remoti. Hanno in comune,
oltre a una scrittura ibrida, tra il documentario e la finzione, il
sentimento di essere perduti".
Oggetti smarriti e altre apparizioni
di Beppe Sebaste
Pagine 145
Prezzo di copertina € 9,50
Laterza
Editore
Ci metto la firma!
La gavetta dei giornalisti famosi
di Mariano Sabatini
Quali sono e doti di un buon giornalista e gli errori da evitare?
Come si realizza l'intervista perfetta? Come si scrive un attacco
irresistibile? Quali sono i testi da leggere e rileggere, e i modelli
da seguire?
Queste sono solo alcune delle domande rivolte da Mariano
Sabatini ai più brillanti giornalisti del nostro Paese, che
ricordano i propri esordi e l'inevitabile gavetta, e svelano i
segreti del mestiere in risposta a un questionario agile e di sicura
presa.
Basate sul divertente meccanismo delle "interviste
doppie", e in questo caso plurime: le domande si ripetono per
tutti più o meno uguali, ma ricevono risposte sempre diverse,
interessanti e sorprendenti.
Tra i sessanta intervistati, Mario
Giordano, Alfonso Signorini, Vittorio Feltri, Adele Cambria, Maria
Giovanna Maglie, Maria Cuffaro, Sandro Ruotolo, Pietro Calabrese,
Gigi Vesigna, Renato Farina, Lucio Caracciolo, Riccardo Barenghi,
Daniele Mastrogiacomo, Claudio Sabelli Fioretti, Giovanna Botteri,
Vittorio Zucconi, Lina Sotis, Aldo Cazzullo, Toni Capuozzo, Gianni
Mura, Ennio Remondino, Maurizio Mannoni, Sandro Piccinini, Massimo
Gramellini, Antonello Piroso, e le guest star del giornalismo
internazionale Barbara Serra, Marcelle Padovani, Manuela Dviri.
I
maggiori giornalisti italiani rievocano gli anni in cui respiravano
la polvere delle redazioni.
Ci metto la firma!
La gavetta dei giornalisti famosi
di Mariano Sabatini
Prezzo: € 18,00
-
Editore Aliberti
-
Pagine 176
-
La vedova, il Santo e il segreto del
Pacchero estremo
di Gaetano Cappelli
Dario Villalta ha due grandi passioni
nella vita: le vedove e i maestri del Rinascimento. Finito in una
galleria d'arte milanese dov'è costretto a vendere opere
contemporanee che disprezza incontrando inoltre grandi difficoltà
nel reperire l'oggetto della sua stravagante passione amorosa, langue
finché dal Sud arriva Vera Gallo, che è non solo una vedova devota,
ma anche - parrebbe proprietaria di una inestimabile scultura di
santo di Mantegna.
Vera sembra dunque in grado di appagare al massimo
grado entrambe le passioni del gallerista; ma non è tutto oro quel
che luccica, e avremo modo di accertarcene nella girandola dì
avvenimenti che si origina dalle ristrettezze in cui precipita la
polputa vedova, ormai ridotta sul lastrico.
Nel frattempo
incontreremo una variopinta galleria di irresistibili personaggi, dal
trance-psicanalista Aaron Kaminsky al padre di lui Shloime, mago e
guaritore; dallo stravagante inventore Carmine Palomino alla languida
pasticcerà Ritarosa Latella; dall'oligarca russo Viktor
Aleksandrovic Dudorov all'esuberante Maria Sofia Madrasca, chef
misconosciuta benché detentrice del segreto del pacchero estremo.
La vedova, il Santo e il segreto del
Pacchero estremo
di Gaetano Cappelli
Marsilio Editore
Euro 17,00
Pagine 244
L'irresistibile eredità di Wilberforce
di Paul Torday
Un romanzo in quattro vendemmie, recita
il sottotitolo. Un romanzo che si può gustare come un’orizzontale
oppure come una verticale. Facendo un gioco di parole bello e fatto,
si potrebbe dire meglio come una "verticale", visto il modo
di condurre la propria vita del protagonista.
"Non sono un alcolizzato. Ho la passioni per il Bordeaux,
tutto qui". Possiamo davvero scegliere chi siamo e cosa vogliamo
essere? Wilberforce, schivo e brillante programmatore di computer,
pur essendo ancora giovane, ha sempre condotto una vita solitaria e
senza affetti: il centro della sua esistenza è il lavoro, l'azienda
di software che ha fondato poco più che ragazzo e che lo ha reso
milionario.
Wilberforce non ha mai coltivato nessuna vera amicizia, e le sue
giornate si concludono regolarmente a casa, da solo, di fronte a un
pasto precotto. Un pomeriggio però incontra una persona destinata a
cambiare il suo destino: l'anziano ed eccentrico Francis Black,
nobile decaduto e supremo conoscitore di vini pregiati. Francis
introduce Wilberforce alla passione per il Bordeaux e tra i due nasce
un'amicizia intensa, speciale, che si rafforza ancora di più quando,
grazie a lui, Wilberforce fa la conoscenza dell'affascinante
Catherine.
Saranno proprio la passione per il vino e l'amicizia con Francis
Black a regalare finalmente a Wilberforce il senso del proprio posto
nel mondo e a fargli conoscere l'amore, ma saranno anche la causa del
suo progressivo sprofondare nella dipendenza alcolica e
nell'autodistruzione.
L'irresistibile eredità di
Wilberforce
di
Paul
Torday Editore:
ELLIOT Collana: SCATTI Numero di pagine: 319 Prezzo: €
17,50
La peste di Milano
di Marco Alfieri
Milano è malata. E la sua malattia può avere conseguenze molto
rilevanti sull’intero “sistema Italia”. Ormai da troppi anni
quella che è stata la città più avanzata del paese sembra aver
smarrito la strada, sfiancata da dinamiche ben lontane dalla sua
grande tradizione di riformismo illuminato. Il punto di svolta è
stato lo shock di Tangentopoli.
Da
allora, la metropoli che ha
guidato la modernizzazione italiana rischia di scivolare in un
pantano fatto di inerzia, miopia, ritardi.
La peste di Milano è
un’inchiesta senza sconti sui mali che affliggono la ex capitale
morale: la fine di un vero progetto condiviso sulla città, la
mancanza di strategia delle classi dirigenti, la struttura neofeudale
del potere economico-finanziario, l’incapacità di pensarsi come
grande metropoli multietnica, il declino della creatività,
addirittura il pericolo crescente di infiltrazioni della criminalità
organizzata.
È una storia di grandi e piccoli fallimenti, dal caso
Malpensa-Alitalia ai germi di razzismo e intolleranza che ancora
covano nelle sue viscere.
Persino il successo dell’Expo 2015 ha
dato il via in pochi mesi ad una estenuante lotta per le poltrone e
per il controllo dei sostanziosi appalti. Milano è ancora ricca di
talenti straordinari. Saprà metterli una volta di più al servizio
del suo futuro e dell’intero paese?
La peste di Milano
di Marco Alfieri
Feltrinelli editore
Euro 13,00
Turisti per cacio
Un originale tour gastronomico alla
scoperta dei formaggi d’Italia e del mondo.
Le varietà, i sapori e
le ricette più gustose
Sull’onda del successo di
Peccati di gola. La Bibbia del
ghiottone, Laura Rangoni torna a
dire la sua su uno dei prodotti più amati dai buongustai: il
formaggio. In un coinvolgente tour gastronomico che tocca tutti i
principali paesi europei produttori di formaggio, girovagando tra
alpeggi e casere, l’autrice accompagna il lettore alla scoperta
delle caratteristiche tecniche, dei sapori e dei metodi di produzione
di robiole, erborinati, caprini e tome, per poi solleticare la
fantasia e l’appetito di chi intraprende con lei questo curioso
viaggio con succulente ricette tratte di volta in volta dalla
tradizione gastronomica dei singoli paesi o dalla creatività di veri
amatori e chef.
Il risultato è un imperdibile vademecum che
interpreta al meglio tutte le declinazioni di uno degli alimenti più
antichi e, a dispetto degli strali di dietologi e nutrizionisti, uno
dei più amati.
Laura Rangoni,
autrice di numerosi libri di cucina, saggista, giornalista membro
dell’ASA (Associazione Stampa Agroalimentare), è docente di Storia
dell’alimentazione presso l’Istituto alberghiero di Nembro (Bg).
È presidente del CeSTAG
(Centro Studi Tradizioni Alimentari e Gastronomiche), con il quale ha
avviato un grande progetto per la divulgazione della cultura
gastronomica italiana. Fanno parte di questo progetto i siti:
www.italy-recipes.com, che contiene un vasto archivio di ricette e
piatti tipici della cucina tradizionale italiana,
www.laura-cooking.com
pensato per far conoscere le vere tradizioni culinarie italiane ad un
pubblico internazionale e www.bibliowine.
com che ha l’intento di catalogare e promuovere i vini italiani con
descrizioni e consigli rivolti a neofiti e ai “non addetti” al
settore. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, Peccati
di gola e Ammazzaciccia.
Per contattare l’autrice:
laura.rangoni@gmail.com
Turisti per cacio
di
Laura Rangoni
384
pagine circa
€ 19,90
Newton
Compton
Trattato sul buon uso del vino
di François Rabelais
«Salve! Fratelli! Agli abbeveratoi!
Che il vino abbia molte qualità e che curi le malattie dello
spirito, è cosa certa».
Rabelais è sempre nuovo:
un classico che resiste a ogni accademia, amato, riletto, tradotto,
saccheggiato, emulato, contraffatto e riscritto da generazioni. Non
stupisce quindi che nella Biblioteca del Museo Nazionale di Praga si
scopra il manoscritto di un Trattato sul buon uso del vino attribuito
a François Rabelais nella versione ceca di tale Martin Carchesius.
Il volume presenta al
pubblico italiano la traduzione basata sull'edizione critica di
Patrik Ourednik, in contemporanea con l'uscita in Francia presso la
nota casa editrice parigina Allia. Questo ritrovamento è l'ultimo
di una lunga serie di sensazionali attribuzioni che nel corso del
Novecento hanno rinnovato l'attenzione per il grande maestro del
"Rinascimento anticlassico". Il volume è impreziosito
da 120 pregiate riproduzioni delle tavole dei Sogni bislacchi di
Pantagruele, anch'essi attribuiti a Rabelais a pochi anni dalla sua
morte, che ci regalano un viaggio fantastico nell'immaginario
pantagruelico.
L'autore.
François Rabelais (Chinon en
Touraine 1494? - Parigi 1553), frate, medico e umanista, è la voce
più significativa del Rinascimento anticlassico. Pone al centro
dell'universo l'uomo nella sua corporalità, privilegiando ai
dogmatismi teologici, la tolleranza per un'umanità non priva di
cadute e contraddizioni, ma sempre pronta a riscattarsi attraverso
l'intelligenza, la capacità di amare, di godere e di ridere. Alla
base della sua produzione letteraria, imperniata attorno all'epopea
dei due giganti Gargantua e Pantagruele, inserisce i più vari
aspetti della cultura popolare del suo tempo, facendo del realismo
grottesco la sua peculiare cifra espressiva e contrapponendo ai
soggetti aulici della lirica amorosa e dell'epica cavalleresca i temi
bassi della quotidianità, del corpo e delle sue funzioni,
nell'esaltazione crapulona del cibo e del vino.
Trattato sul buon uso del vino
di François Rabelais Duepunti
edizioni Palermo maggio 2009
Euro 10
Piatti freddi
Colorati, estivi, unici
Preparazioni rapide e creative per essere pronti in ogni
situazione: i piatti freddi sono la soluzione ideale per l'estate.
Oltre 80 ricette di insalate di pasta, riso, cuscus e altri
gustosi e nutrienti cereali: farro, orzo e miglio.
Piatti freddi.
Colorati, estivi, unici
- Listino € 9,50
-
Editore De Agostini
-
Insalate
Fresche, leggere, tonificanti
Oltre 60 ricette di insalate e insalatone per tutti i gusti con
gli ingredienti freschi dell'estate e gli accostamenti più creativi
e fantasiosi.
-
Insalate. Fresche, leggere, tonificanti
- Listino € 9,50
-
Editore De Agostini
-
-
New entertainment marketing
Happy hour, hotel design, locali a
tema, spa
di Carlo Meo
Il “nuovo”
divertimento è un concetto trasversale e flessibile rispetto al
“vecchio” modo di divertirsi. Le barriere tra format di locali,
settori merceologici e abitudini di consumo sono ormai cadute. Oggi
ci si diverte in una soluzione di continuità, oltre la variabile
spazio-temporale, all’happy hour, nelle spa, negli hotel e sulle
spiagge: divertirsi è uno stile di vita necessario per affrontare la
routine di tutti i giorni.
Termini come “ristorante” o “bar”
non hanno più nessun senso rispetto alle esigenze di consumo,
ricordano un mondo industriale piuttosto che quello post-moderno:
oggi si va al “sushi”, si mangia un kebab, si bevono le
“bollicine”.
Il messaggio che unisce tutto il libro è che i
locali del divertimento, lounge bar o hotel design che siano, per avere successo devono
essere concepiti in tutti i loro aspetti: prodotto, servizio e design
degli ambienti.
New entertainment
marketing
Happy hour, hotel design,
locali a tema, spa
Carlo Meo
Agra
editrice
Euro
25
365 modi per preparare dolci e torte
con ricette facili e golose
Una ricetta per ogni giorno
dell'anno
Un manuale illustrato dedicato a uno dei grandi
piaceri della vita, che vi suggerisce come rendere indimenticabile
ogni giorno dell'anno. 365 modi per preparare dolci e torte è un
ricettario ricco e colorato alla portata di tutti.
C'è una torta per
ognuno, per i grandi chef e per i più inesperti, per chi ha tempo e
per chi dimentica sempre qualche ingrediente, per chi ama o per chi
detesta i fornelli, e addirittura per chi — donne in carriera,
padri indaffarati, ragazze single, studenti — adora i preparati già
pronti!
Perché un po' di dolcezza non si può
negare a nessuno!
Dolci di cioccolata e di ricotta, millefoglie ai
frutti di bosco, classici come la Saint-Honoré e il pan di Spagna
fino alle caratteristiche torte regionali e alle elaborate e
spettacolari creazioni dei professionisti della tavola, per celebrare
con gusto le grandi e le piccole occasioni.
Le ricette sono descritte
con chiarezza e brio e accompagnate da foto appetitose che mostrano
agli aspiranti pasticcieri il risultato della loro arte.
365 modi per preparare dolci e torte
con ricette facili e golose
Pagine 416
Euro 19,90
Grandi Manuali Newton
L'Italia di Mattina.
Il romanzo del Giro d'Italia
di Franco Cordelli
Giro d'Italia 1989. Un
cronista-scrittore di nome Scipione racconta, tappa per tappa, la
corsa ciclistica; attraversa paesi e città - da Taormina a Trento,
con traguardo a Firenze. Porta con sè libri e domande: viaggia,
legge, si interroga. "Scipione scriveva e i corridori gli
correvano intorno", attraverso un'Italia che lo sorprende per
luce e bellezza.
Immerso nel paesaggio
italiano, vi si abbandona: indaga piccole verità della storia ed
enormi verità umane. Riscopre luoghi che credeva di avere
dimenticato, li ritrova più veri nella lentezza e nella fatica di
chi spinge sui pedali. Ama quei campioni. Ama il ciclismo per la sua
povertà eroica. Forse minata - proprio in quella fine di decennio -
da una mondializzazione che tutto trasforma. Si poteva più
vincere soltanto con le proprie forze? Si poteva più riconoscere la
qualità di un campione? Cambiava il ciclismo, cambiava l'Italia.
L'uno, per Scipione, diventa specchio o allegoria dell'altra:
pretesto per un racconto che si fa romanzo, saggio, atto di poesia.
L'Autore
Franco Cordelli (Roma,
1943) è critico teatrale del "Corriere della Sera". Tra
i suoi libri i romanzi: Le forze in campo (1979), I puri spiriti
(1982), Pinkerton (1986), Guerre lontane (1990), Un inchino a terra
(1999), Il Duca di Mantova (2004) e Procida (2006, riscrittura
dell'opera prima uscita nel 1973). Tra i saggi: Proprietà perduta
(1983), La democrazia magica (1996), Lontano dal romanzo (2002), La
religione del romanzo (2002). Per l'editore Le Lettere, nel 2003 è
uscita una raccolta di materiali critici e biografici, Il Cordelli
immaginario (a cura di Luca Archibugi e Andrea Cortellessa) e nel
2008 una riedizione di Il poeta postumo.
L'Italia di Mattina. Il romanzo del
Giro d'Italia
di Franco Cordelli
Giulio Perrone Editore
Euro 11,00
Caro Paolo. Lettere
vere e immaginarie con Paolo Grassi Franco Scaglia
Caro
Paolo,
è il racconto del mondo teatrale di ieri e la testimonianza di
quello che è rimasto e sopravvive oggi.
L’autore, giovanissimo
critico teatrale a metà degli anni Sessanta, pubblica su Mondo
Operaio
(rivista ufficiale del Partito socialista) degli articoli polemici
nei confronti della nomenclatura teatrale dell’epoca: Giorgio
Strehler, Paolo Grassi, Vito Pandolfi, Ivo Chiesa.
Con Paolo Grassi,
direttore del Piccolo di Milano e tra i principali protagonisti del
teatro del dopoguerra, si accende uno scontro vivace che prende corpo
in una serie di lettere qui riproposte in originale.
Caro
Paolo racconta
anche l’amicizia, privata e professionale, con un altro grande uomo
di teatro come Diego Fabbri, che aiutò l’autore a correggere la
sua prima commedia Re
Margherita,
mai rappresenta a causa dell'intervento di casa Savoia, qui
ripubblicata in appendice.
Caro Paolo. Lettere vere e immaginarie con Paolo
Grassi Franco Scaglia
Pagine 159 - Prezzo €
15.00
La pioggia gialla
di Julio Llamazares
Andrés de Casas Sosas, il protagonista di questo romanzo, è
l'ultimo abitante di Ainielle, un paese abbandonato dei Pirenei
aragonesi. Una sorta di Robinson montanaro, che però racconta, in un
monologo allucinato e spettrale, la fine di un mondo che è anche il
suo. E la "pioggia gialla" delle foglie autunnali sembra
scandire questo fluire del tempo, mischiandosi con la voce del
narratore che evoca gli abitanti scomparsi, o meglio l'unica vita
ancora possibile: quella della memoria, certo, ma anche quella della
'visione'.
Infatti, come scrive Paolo Collo nella postfazione, "La
pioggia gialla" non è soltanto il romanzo di un uomo che muore
assieme al suo paese, non è soltanto la fine di un'anima sempre più
smarrita davanti all'inesorabile avanzare del nulla, o l'allegoria di
una morte individuale che inevitabilmente contagia quanto gli sta
attorno; "La pioggia gialla" è anche, a ben vedere, un
'realissimo' romanzo dell'orrore: la casa stregata, i fantasmi, le
voci, il cimitero, i 'non morti', il sangue, gli 'altri', la natura
ostile e velenosa, il delirio, l'abisso...
La pioggia gialla
di Julio Llamazares
Passigli Editore
euro 14,90
La storia in tv
Immagine e memoria collettiva
di Anna Bisogno
La televisione, sin dalla sua nascita, ha offerto materiale
originale e unico nel suo genere alla ricostruzione degli avvenimenti
storici, fissando immagini, parole, emozioni e atmosfere nella nostra
memoria.
La TV, allo stesso tempo, costituisce anche uno
straordinario strumento di divulgazione storica e di interpretazione
di eventi in grado di raggiungere un universo di individui
estremamente ampio e variegato e di rappresentare una storia "altra",
a più voci, rivolta a tutti e in particolar modo a quelle
generazioni che di quegli accadimenti non hanno avuto testimonianza
diretta.
Il volume esplora le modalità e i limiti attraverso i quali
la storia, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, è
entrata a far parte della programmazione televisiva a tutti gli
effetti, decretando il successo di un nuovo genere, acquisendo la
narrazione, la grammatica e le forme proprie del mezzo e affermandosi
come luogo di coagulo per una memoria condivisa.
La storia in tv
Immagine e memoria collettiva
di Anna Bisogno
euro 12,30
Carocci editore
Il manager in cucina
Ricette per
la felicità in azienda
di Andrea Ceriani
Come creare l’armonia in azienda?
L’ideale è un menù in cui, fra trofie al pesto di rucola e mousse
di kiwi, domini il verde, il colore dell’equilibrio e della
speranza. Il vostro team ha perso lo spirito di innovazione? Per
riscoprirlo, preparate insieme un pranzo in cui, per ciascuna
portata, occorra variare un ingrediente a sorpresa. La gestione degli
imprevisti è il vostro punto debole?
Provate a cimentarvi nella
realizzazione di un menu «povero», improvvisando con gli
ingredienti trovati nel frigo.
Sono solo alcune delle travolgenti
esperienze culinarie proposte in questo volume: ventuno menù
completi, per tutti i palati e per tutte le esigenze, ricette
originali e divertenti, semplicissime o elaborate, spiegate nel
dettaglio e riccamente illustrate.
Il manager in cucina
Ricette per la felicità in azienda
Euro 19,50
Guerini Associati
Lievito e coccole. Piccolo manuale
per la produzione casalinga di pani e affini
di Rita Monastero
L'Arte
Bianca è l'arte della panificazione e in particolare è un concetto
traslato a tutto ciò che si può fare con il lievito. Lavorare gli
impasti lievitati, infatti, è un'arte che non richiede solo passaggi
obbligati e precisi ma anche manualità, pazienza e tanti piccoli
accorgimenti.
Questo libro spiega in modo esaustivo e dettagliato
tutto ciò che concorre al conseguimento di ottimi risultati nella
realizzazione degli impasti lievitati. Alla parte teorica, in cui
l'autrice analizza gli elementi base e le tecniche di lavorazione,
segue una raccolta di ricette sia tradizionali che nuove. E allora
preparatevi a impastare e realizzare pani e pagnotte, panini, pizze
ripiene e focacce, torte salate e grissini, taralli e dolci di vario
tipo.
L'autrice
Rita
Monastero è insegnate di cucina iscritta alla F.I.C. (Federazione
Italiana Cuochi) ed ha al suo attivo numerosi anni di attività in
questo settore. Collabora con diverse scuole e, grazie alla sua
ultraventennale esperienza di interprete e traduttrice, organizza
frequentemente lezioni di cucina italiana e internazionale sia in
Italia che all'estero. Inoltre, tiene corsi di terminologia inglese
per la formazione degli chef; scrive articoli sulla gastronomia e ha
partecipato a trasmissioni televisive inerenti a questo argomento. Il
suo lavoro è mirato alla riscoperta e al recupero del patrimonio
gastronomico italiano e alla tutela dei prodotti del territorio ma
con un occhio alle consuetudini alimentari dei nostri giorni.
Lievito e coccole. Piccolo manuale
per la produzione casalinga di pani e affini
di Rita Monastero
Felici
editore
Via
Carducci 60, Ghezzano, S. Giuliano Terme (PI)
Zeronove, diari da un sisma
E' uscito un volume sul terremoto che
il 6 aprile 2009 ha sconvolto L'Aquila.
Lucilla Muzi avrebbe compiuto 48 anni
il 13 dicembre. Era nata all’Aquila. Il 6 aprile è morta sotto la
macerie della sua casa in via Gabriele D’Annunzio 24, dove abitava
con i genitori, uccisi anche loro dalla grande scossa.
Aveva una
passione, Lucilla Muzi, quella dei libri. Un amore che era diventato
il suo lavoro. Era l’anima della Textus, la piccola casa editrice
aquilana resuscitata da Edoardo Caroccia, otto anni fa. Lucilla Muzi
ha curato con pazienza e passione filologica tutti i libri della
Textus. Tranne uno. «Terremoto zeronove-Diari da un sisma» è
il titolo di questo unico volume che il destino ha impedito a Lucilla
di seguire - come era solita fare - dall’ideazione al
posizionamento sullo scaffale di una libreria.
«Terremoto zeronove»è stato presentato nelle scorse settimane nel Parco Unicef
dell’Aquila, da Walter Tortoreto, Massimo Cialente, sindaco
dell’Aquila, Nazario Pagano, presidente del consiglio regionale, e
dai suoi autori, Emiliano Dante, dottorando della facoltà di
Lettere, Massimiliano Laurenzi, studente dello stesso corso, e
Valentina Nanni, laureata in neuropsichiatria, tre giovani aquilani
che raccontano le ore e i giorni a cavallo della tragica notte del 6
aprile quando il terremoto ha devastato la loro città.
Loro, a
differenza di Lucilla, sono sopravvissuti, e hanno voluto consegnare
alle pagine di questi «Diari da un sisma» il senso della vita che
prosegue, per quanto sfregiata dal rimpianto per un passato ormai
sepolto e dall’angoscia del futuro.
Ecco
la prefazione di Bruno Vespa: questo
volume serve per non dimenticare
Zeronove,
diari da un sisma
Editore Textus
www.textusedizioni.it
- libri@textusedizioni.it
Il termitaio. I signori degli appalti che governano l'Italia
di Alberto Statera
L'Italia governata dai re degli appalti
La recensione di Francesco Erbani
su La Repubblica del 17 giugno 2009
Nell'antica Mesopotamia fondare città era attività considerata
divina. Sarà di questa specie la nuova città che potrebbe sorgere
tra Dolo e Mirano, a cavallo delle province di Padova e Venezia, 560
mila metri quadri a poca distanza dal Passante di Mestre? Il nome
circola già: Veneto City. Si innalzeranno torri di 150 metri accanto
ad alberghi per mille posti letto, sale congressi, teatri, cinema,
residenze. Motore finanziario saranno uffici regionali e centri
direzionali. «Un sogno o un incubo?», si domanda Alberto Statera in
Il termitaio. I signori degli appalti che governano l'Italia
(Rizzoli, pagg. 197, euro 17, da oggi in libreria).
Nel libro sfila
la galleria dei nuovi e vecchi potenti oggi seduti su un'enorme
catasta di cemento, da dove controllano i destini di un paese in cui
la politica ha ceduto loro le armi. Quella politica che si riserva al
massimo di regolare il traffico, ma senza troppa energia, e si
ritrova d'accordo nell'assecondare interessi e appetiti, lasciando
che il destino di città e territori sia governato dai più smaccati
congegni speculativi.
In Veneto governa la destra di Giancarlo Galan e dei suoi
alleati-rivali leghisti, ma sulla new town è d'accordo anche «un
bel pezzo di sinistra», annota Statera. Che sintetizza in un
elementare quesito il paradosso di un'iniziativa imposta dopo
l'esaurirsi del radioso ciclo nordestino: «Tanti centri direzionali
che cosa dirigeranno, a parte se stessi, in un deserto di iniziative
imprenditoriali?». Il reportage dal Veneto è esemplare del modo di
fare inchiesta giornalistica proprio di Statera: documentazione
ricchissima, raccolta ben al di là della cronaca superficiale,
scrittura fluida e attraente. Ed è anche uno dei pezzi più gustosi
fra quelli che Statera colleziona viaggiando dalla Milano dell'Expo
alla Sardegna orfana di Renato Soru, dalla Roma governata dai
Caltagirone e dai loro amici-nemici costruttori Toti, Mezzaroma,
Scarpellini, fino al piccolo Molise in cui regna il clan di Michele
Iorio, presidente della Regione del Pdl con sorella direttrice di
distretto sanitario di Isernia, cognato primario e presidente
dell'Ordine dei medici di Isernia, figlio medico chirurgo
nell'ospedale di Isernia, cugino ex direttore del distretto sanitario
di Isernia, moglie del cugino vicedirettrice sanitaria nel distretto
sanitario di Isernia.
Dunque, il Veneto. A Vicenza - dove sta calando un villaggio per
tremila soldati americani nell'area dell'aeroporto Dal Molin, un paio
di chilometri dalla Basilica palladiana, unico spazio verde fino a
Schio e Thiene - il sistema degli appalti è controllato da Amalia
Sartori, ex socialista, ora Pdl, sconfitta dal democratico Achille
Variati nella corsa a sindaco (Variati è un ex dc, fermamente
contrario all'operazione Dal Molin). La Sartori è considerata,
scrive Statera, «la mente del governatore Giancarlo Galan». Ed è
il fulcro intorno al quale, durante la precedente giunta comunale di
centrodestra, ruotavano costruttori, studi di progettazione e Irene
Gemmo, presidente di Veneto Sviluppo, una finanziaria di proprietà
della Regione, e socia di un'azienda che ha vinto l'appalto per
l'ampliamento della Fiera di Vicenza, di cui sempre la Gemmo è socia
sia con la sua società che con Veneto Sviluppo. «L'appalto l'ha
vinto con il massimo ribasso?», si chiede Statera. No, con il
massimo rialzo, perché a Vicenza, dove si progettano tangenziali e
circonvallazioni per servire la base americana, il sistema è
congegnato affinché si possa prevalere con il prezzo meno
vantaggioso per l'ente pubblico. E come mai? Perché si inserisce nel
bando «un punteggio altissimo per la valutazione estetica del
progetto».
Il viaggio di Statera fra le termiti, insetti divoratori di danaro
pubblico e di suolo, avviene seguendo «una trama fatta di malaffare
trasversale, nella quale quel che resta dei partiti è ridotto a
sponda degli affari e di consorterie per le quali i tradizionali
concetti di destra e sinistra sono ormai un residuo giurassico».
Teorico di questa società a suo modo post-ideologica è Alfredo
Romeo, detto la Volpe, che saltella come gestore immobiliare fra
Napoli, Milano e Roma, Genova e Pescara, e per il quale la
magistratura napoletana ha chiesto l'altro ieri dieci anni di
reclusione. Romeo non fabbrica solo servizi che vende ai Comuni,
fabbrica anche carriere politiche: è lui che può trasformare un
consigliere comunale in deputato e un deputato in sottosegretario.
Romeo è sbarcato anche a Firenze, dove una schiera di amministratori
del Pd è inciampata nelle seducenti spire di Salvatore Ligresti, uno
che sapeva bene come trattare con la politica quando ancora Romeo si
pagava gli studi facendo il cameriere ed era iscritto al Pci. La
Fondiaria-Sai è proprietaria dei 180 ettari della piana di Castello
che, come a Vicenza il Dal Molin, è l'ultimo lembo di verde che
interrompe la continuità cementizia verso nord-ovest. Ed è qui che
dovrebbero sorgere edifici destinati a residenze e a uffici pubblici
per un milione di metri cubi, risparmiando un'area da convertire a
parco, che per molti era la foglia di fico che copriva l'inondazione
di cubature. Ma anche il parco stava saltando, sacrificato per lo
stadio di calcio voluto dai fratelli Della Valle. Su tutto questo
indaga la Procura.
L'economia, dunque, non è più succube della politica, ricorda
Statera, e si diletta nel saccheggio del territorio, risorsa non
riproducibile. Le ultime pagine del libro Statera le dedica alla
madre di tutte le inchieste giornalistiche su affari, politica e
devastazione del suolo. Gennaio 1956: sull'Espresso diretto da Arrigo
Benedetti esce il primo degli articoli di Manlio Cancogni sulla
speculazione edilizia a Roma. Si intitola Capitale corrotta = nazione
infetta. Da allora poco è cambiato, annota Statera. Ma, parafrasando
Cancogni, il titolo giusto per il termitaio di oggi potrebbe essere
Provincia corrotta = nazione infetta.
Il
termitaio. I signori degli appalti che governano l'Italia
di Alberto Statera
Rizzoli, pagg. 197,
euro 17
La vocazione minoritaria
di
Goffredo Fofi
«Quel
che a me interessa di più sono le minoranze che chiamerei etiche: le
persone che scelgono di essere minoranza, che decidono di esserlo per
rispondere a un’urgenza morale.
Se alla fine ci ritroviamo sempre
in un mondo diviso tra poveri e ricchi, oppressi e oppressori,
sfruttati e sfruttatori, nelle più diverse forme e sotto le più
diverse latitudini, bisogna ogni volta ricominciare, e dire a questo
stato di cose il nostro semplice ‘no’».
Ritratto di un
pensatore libero che non ha smesso di credere nello spirito critico.
Goffredo Fofi La vocazione minoritaria
Pagine 176
Euro 12,00
Editore Laterza
I
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