L’importanza di chiamarsi Vittorio. La storia di Vittorio Moretti. Un imprenditore di straordinario talento: impresario edile, produttore di vini di eccellenza, costruttore di barche di lusso, proprietario di resort di fama internazionale

  

Il Manifesto della Cucina Nazionale Italiana di Martino Ragusa. Un ricordo di Turisti per il Cibo con la ventricina di Guilmi e il peperoncino di Diamante

 

101 trattorie e osterie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita e spendere molto poco di Carlo Cambi

 

Guida Ristoranti di Milano di Mariella Tanzarella. Guida dei ristoranti del Veneto di Claudia Ferronato

 

L'edizione 2010 de Le Migliori 99 Maison di champagne di Luca Burei e Alfonso Isinelli

 

 

 

 

 

Un Libro sotto l'Albero

Natale 2009

  

I nomi dei Libri da Gustare 2009

 

Ecco i nomi dei Libri da Gustare 2009: per la categoria "Cultura del Cibo" il volume di Davide Dutto e Lorenzo Piccione di Pianogrillo edito da Cibele "Ibleide. Uomini e Olio", un omaggio al pregiato frutto dei Monti Iblei, dalla raccolta al frantoio fino al suo utilizzo nei piatti realizzati da un grande chef italiano; per "Cultura del Vino" il volume di Andrea Zanfi edito da Carlo Cambi Editore "Lombardia. Il mosaico del vino", nuovo capitolo del lungo viaggio dell'autore nelle regioni del vino accompagnato dagli scatti di Giò Martorana; per "Il cibo in letteratura" il volume di Roberta Corradin edito da Einaudi "Le cuoche che volevo diventare", uno stuzzicante viaggio nel mondo della cucina al femminile attraverso le storie di cuoche - professioniste e non - di tutto il mondo; per "Prime Pagine" il volume di Pino Pace edito da Edt "Prospero e l'esaggelato", con le divertenti immagini di Giorgio Sommacal.


Quest'anno sono stati assegnati, per la prima volta, anche delle menzioni speciali a una casa editrice, a un critico e a un artista. Sono state premiate: la Casa Editrice Ponte alle Grazie per l'importante lavoro della collana Il Lettore goloso diretta da Allan Bay; la Rivista Internazionale Apicius dedicata alle tendenze dell'enogastronomia mondiale; l'Associazione Arte da mangiare - Mangiare Arte, con sede a Milano, in cui gli artisti usano anche il cibo come materia di espressione.

Un premio speciale assegnato al volume
"Le case del vino - elementi linguistici del paesaggio vitivinicolo" di Gianni Arnaudo. La ricerca di Arnaudo racchiude il significato di identità di un patrimonio paesaggistico che è appartenenza ad un luogo da salvaguardare, oltre che armonioso linguaggio stilistico. Il volume rappresenta anche un importante strumento per gli amministratori per mettere in campo azioni di salvaguardia concretamente realizzabili.


La XIV Edizione di Libri da Gustare - Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio si svolgerà a La Morra (CN)
dall'11 al 13 giugno 2010.

 

 

 

A Tavola con Giuseppe Verdi


Nella nuova serie della collana Parmigianina della casa editrice Battei, dedicata al gustoso, stuzzicante macrocosmo della cucina di Parma e del suo territorio, nasce un simpatico libro su Giuseppe Verdi che svela, tra gustosi aneddoti e curiosi episodi, la grande passione del Maestro per la cucina.


“Una storia sottile, nascosta” precisa l’autore Antonio Battei nell’introduzione, “che trapela da pochi indizi, da rare tracce sparse tra le pagine d’una vita interamente dedicata alla musica. Ma quel poco che s’evince, basta a svelare la sua tavola raffinata, ‘magnifica e sapiente’come ci informa un illustre testimone di quel tempo, il commediografo e librettista Giuseppe Giacosa”.

 

Costellato d’immagini sulla vita e le opere di Verdi, il libro, ricco di spirito ed umorismo, racconta la vicenda biografica del Maestro, dall’infanzia nella campagna bussetana agli ultimi anni vissuti tra Sant’Agata e Milano, ricordando le tante vicissitudini, anche amorose, che hanno segnato la vita del grande compositore.

 

Quindi, lo sguardo va a focalizzarsi sulla passione di Verdi per il cibo e la tavola... e non poteva esser altrimenti, per un figlio della Bassa, terra d’antiche e radicate tradizioni eno-gastronomiche. Infine, una ricca rassegna di tipiche ricette delle terre verdiane, per portare in tavola i sapori e i profumi della cucina del Maestro.

E allora, libiam ne’ lieti calici e tuffiamoci in questo spensierato racconto alla riscoperta delle golosità più amate dal Cigno di Busseto.


Editore Battei Parma

www.battei.it

 


A Tavola con Maria Luigia


Nella nuova serie della collana Parmigianina della casa editrice Battei, Antonio Battei dà vita ad un simpatico e piacevole racconto sulla sovrana più celebre della storia del Ducato: Maria Luigia, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, splendida “regina” d’una corte raffinata ed elegante, nella quale ogni aspetto, anche la tavola, si riveste d’un aristocratico fascino.


Ricco d’immagini di Maria Luigia e degli illustri uomini politici che hanno segnato la sua esistenza, da Napoleone Bonaparte al conte Adam Albert Von Neipperg, il libro s’articola in tre parti: la vita della duchessa, travagliata da complesse vicende politiche e grandi passioni amorose; la tavola di Maria Luigia, ovvero come si svolgevano i lauti pranzi e i sontuosi banchetti di corte; infine, le originali ricette del cuoco ducale Vittorio Agnoletti, che offrono una panoramica curiosissima ed interessante su ciò che si gustava, ai “piani alti”, nell’Ottocento.


E così, tra un fastoso ricevimento a palazzo e un romantico déjeuner sull’erba, impeccabilmente serviti dai domestici del leggendario “Servizio di Bocca” di corte, sbirciamo tra le pieghe della vita privata di Maria Luigia e osserviamo, divertiti, gli intrighi, le passioni, i tormenti e... gli appetiti, d’una sovrana tanto amata.


Editore Battei Parma

www.battei.it

 

 

Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo

di Massimo Montanari



Perché il pane è un simbolo di civiltà? Cosa può insegnarci la pasta sul rapporto tra forma e sostanza? Che cosa significa dividere le carni, e non poter dividere la minestra?


Ricercare la ricetta perfetta è ideologicamente corretto? Le ricette di cucina hanno qualcosa in comune con le ricette del medico?


Perché al barbecue cucinano sempre i maschi? I piccoli gesti della vita quotidiana hanno un senso quasi mai banale.

 

Aiutano a riflettere su quello che accade ogni giorno intorno a noi, sul nostro rapporto col mondo, con gli altri, con noi stessi.

 

"Un'idea a cui sono particolarmente affezionato", scrive Massimo Montanari, "è che le pratiche di cucina non solo costituiscono un decisivo tassello del patrimonio culturale di una società, ma in molti casi rivelano meccanismi fondamentali del nostro agire materiale e intellettuale. La cucina può così essere assunta come metafora della vita, a meno che non ammettiamo che la vita stessa sia metafora della cucina".


Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo

di Massimo Montanari


Prezzo di copertina € 15,00

Laterza Editore


L'Atlante degli Spumanti d'Italia - Metodo Classico
di
Andrea Zanfi

 

Si tratta di un'opera importante e completa (2 volumi indivisibili: "Metodo Classico di Territorio" e "Metodo Classico di Vitigno' per un totale di 656 pagine in prestigioso cofanetto) che riteniamo possa
contribuire a fornire chiarezza e un'ulteriore promozione al movimento produttivo delle bollicine italiane. Un lavoro di grande pregio, in conformità agli alti standard qualitativi delle pubblicazioni della casa editrice Carlo Cambi Editore.


Il lettore potrà scoprire in quest'opera le migliori aziende produttrici di Spumante Metodo Classico - interpretate da
Andrea Zanfi con la sua solita metodologia originale - e attingere altresì le informazioni complete sulla produzione degli Spumanti, sui territori, sui vitigni utilizzati, sulle fasi della vinificazione, le caratteristiche dei vini selezionati, la degustazione e molto altro...

 

Hanno collaborato per i testi inseriti all'interno del doppio volume, il prof. Attilio Scienza dell'Università di Milano, la Ager s.c. Agricoltura e Ricerca, Giampietro Comolli del "Forum degli Spumanti d'Italia", gli enologi Stefano Capelli e Mattia Vezzola.

 

Un libro da leggere, da consultare, da tenere in biblioteca, ma anche semplicemente da sfogliare e da gustare con gli occhi - grazie anche alle centinaia di splendide fotografie inedite di Giò Martorana.

Un nuovo ed importante tassello che consente a tutti i lettori, siano essi semplici appassionati o professionisti del mondo del vino, di avere una fotografia dettagliata del movimento spumantistico italiano e dei suoi protagonisti.

 

Atlante degli Spumanti d'Italia - Metodo Classico

di Andrea Zanfi - photo Giò Martorana

Carlo Cambi Editore

Due volumi indivisibili in cofanetto - 130,00 euro

1° vol. "Classico di territorio":  304 pagine

2° vol. "Classico di Vitigno": 352 pagine

 

 

La Fiera rifondata

Da Milano al mondo. Intervista a Luigi Roth

di Lodovico Festa

 

La fiera rifondata racconta un'impresa coraggiosa e riuscita: la trasformazione del sistema fieristico e congressuale milanese, il più importante del Paese, promossa e portata a compimento in pochi anni da Fondazione Fiera Milano.

 

La narrazione s'intreccia alla continua interlocuzione con la sua figura chiave, Luigi Roth, che ne è presidente. Manager di vasta esperienza, sensibilità umanistica, acuto testimone del nostro tempo. Il libro è anche un viaggio nella trasformazione di Milano e del suo "intorno", con escursioni divaganti ma non troppo verso l'intero pianeta. Perché in questo decennio 2001-2009 in cui la Fiera passa da ultracittadina a extraurbana, il mondo conosce grandi mutamenti.

 

E la Fiera di Milano è "impresa" internazionale, da leggere nel contesto globale. Ogni capitolo ripercorre un anno di vita della Fondazione e uno dei fattori originali che l'hanno mossa.

Dagli atti preliminari alla strategia delle alleanze, sotto la regia del presidente della Regione, Roberto Formigoni. Politica dell'Ascolto, cultura della Bellezza, gioco di Squadra, fino alle prospettive aperte dall'Expo 2015.

Documenti e testimonianze corredano, ancorandolo a riscontri oggettivi, un racconto volutamente ondivago.

 

La Fiera rifondata

Da Milano al mondo. Intervista a Luigi Roth

di Lodovico Festa

Listino € 10,00

Editore Libri Scheiwiller-Federico Motta

Pagine 212

 

“Mi piace il cioccolato” terza edizione italiana

Miglior produzione editoriale Eurochocolate Award

scritto da Davide Calì - illustrato da Evelyn Daviddi

 

Dialoghi dal libro: “Mi piace il cioccolato: tanto, tantissimo! Mi piace annusarlo, guardarlo, toccarlo: ma soprattutto mangiarlo! Il cioccolato fa sempre bene, è sempre buono, è sempre diverso: non è mai abbastanza! Il cioccolato serve come rimedio per ogni occasione”.

“Si, va bene: ma la mamma che dice?”

Il sapore, il profumo e il colore del cioccolato attraverso gli occhi interessati d'un bambino goloso.

 

Il libro si gusta con lentezza o voracità; le pagine si divorano oppure si assaporano pian piano; in ogni caso s'apprezza il contenuto! E alla fine resta in bocca un certo languore.......

 

I TEMI: Giocare con il cibo. I comportamenti giusti e quelli sbagliati.

 

LO SCRITTORE: Davide Calì è nato a Liestal in Svizzera nel 1972 e vive a Ovada (AL). Dal 2000 ha iniziato a dedicarsi agli albi illustrati per bambini, prima come autore e illustratore e poi solo come autore. Da quando ha scritto questo libro è diventato uno degli autori più importanti al mondo e ha pubblicato circa 30 titoli, tradotti in 18 paesi, ottenendo premi in Francia, Belgio, Svizzera e Italia. Per ZOOlibri ha scritto anche “La collezione di biscotti”, “L'isola del piccolo mostro nero-nero” e “L'orso con la spada”. Ama il cioccolato al latte perché non lascia tracce.

 

L'ILLUSTRATRICE: Evelyn Daviddi è nata nel 1973 a Carpi, vicino a Modena. Ha studiato all'Istituto Europeo di Design di Milano. E' illustratrice di ZOOlibri e molti altri editori internazionali sia in italia che all'estero (Francia, Svizzera, Taiwan, Spagna, Austria, eccetera). Lavora anche per magazines, per la pubblicità, per la moda e per i cartoon. Per ZOOlibri ha illustrato “Mi piace il cioccolato” e poi “La Collezione di Biscotti”, ancora scritto da Calì. Ama il cioccolato fondente perché è tanto amaro.

 

LA CASA EDITRICE: ZOOlibri nasce il 1 gennaio del 2001 a Reggio Emilia, dove risiede e dove lavora in una stalla-laboratorio. E' una casa editrice indipendente che vive della vendita dei propri libri comportandosi nel modo più etico possibile. ZOOlibri promuove una cultura di solidarietà, pace e rispetto dei diritti umani.

 

LA COLLEZIONE: “gli illustrati” propone titoli di propria produzione e altri provenienti dal mercato internazionale.

E' un progetto che costruisce e scopre i migliori albi illustrati un po' da tutto il mondo, presentando coppie autore-illustratore nuove e inedite.

 

ALL'ESTERO:  Il libro ha già vendute oltre 30.000 copie nel mondo ed è già tradotto in tedesco (2 edizioni), spagnolo (2 edizioni), catalano, galiziano (2 edizioni), olandese, arabo, koreano, inglese (per l'Australia, il Nord-America, la Nuova Zelanda), portoghese (per il Brasile).

 

“MI PIACE IL CIOCCOLATO” terza edizione italiana

MIGLIOR PRODUZIONE EDITORIALE EUROCHOCOLATE AWARD

scritto da Davide Calì - illustrato da Evelyn Daviddi

Target: da 2 anni - Cartonato - 32 pagine a colori

EUR 13,50 - formato: 21x29 cm.

ZOOlibri di Rabitti Corrado - via Carlo Piaggia 5 - 42122 Reggio Emilia

 

 

Voracità

di Juan Bas traduzione di Chiara Artenio

 

"Voracità" è un ritratto provocatorio, grottesco e feroce del nazionalismo basco, della Spagna di Aznar, della televisione, dell'arrivismo, del mestiere di vivere di espedienti, della stupidità, della follia e persino del sesso e dell'amore al tempo di Internet.

 

Attraversano il romanzo personaggi "voraci" di ogni tipo: mangiatori compulsivi, due vecchie gemelle che nascondono un terribile segreto, un guru da operetta, politici vari, un vampiresco produttore televisivo con l'insopportabile moglie e una sfilata di comparse ridicole ma inquietanti.

 

La vicenda è narrata da Pacho Murga, "figlio di papà" di Bilbao, amorale e squattrinato (già protagonista di Scorpioni in guazzetto), che in compagnia di Ricardo Ares, avventuriero il cui motto è: "La mia patria è il mio stomaco", attraversa una Madrid simile a una Corte dei Miracoli, vivendo avventure degne della miglior tradizione picaresca. Ma Pacho non sa che Ricardo insegue anche un'efferata vendetta...

 

Voracità

di Juan Bas

Alacràn

Pagine 208

euro 15,00

 

 

Le ricette della vita

di Teresa Vitale


Ricette semplici per chi non ha tempo, ma non vuole perdere il gusto della cucina


Le cento ricette contenute nel volume Le ricette della vita (Spirali 2009) sono opera di Teresa Vitale, imprenditrice autodidatta di origini calabresi amante del buon cibo e attenta alla qualità dei prodotti.

Le sue radici mediterranee hanno influenzato l'uso nelle sue creazioni di ingredienti semplici, ma ricchi di profumi e colori: sono proprio tali ingredienti a conferire unicità ai piatti presentati in quest'opera raffinata.

 

L'autrice partendo dalla cucina e dai cibi tradizionali è giunta alla sperimentazione di gusti ed ingredienti differenti, creando combinazioni originali, combinazioni di cui questo libro è testimonianza. Dagli antipasti e stuzzichini, ai primi piatti, ai secondi di carne e di pesce, ai dolci, il “segreto” dell'autrice è sempre quello di utilizzare ingredienti tradizionali per creare nuovi piatti in maniera inedita ed innovativa.

È questo suo avvicinarsi alla cucina in modo non “accademico”, ma da autodidatta, riprendendo ricette ed ingredienti dell'infanzia, che rende tali ricette non il freddo resoconto di uno chef, ma appunto Le ricette della vita, profondamente radicate nell'esperienza dell'autrice.

 

Teresa Vitale è nata a Vedano al Lambro nel 1966, vive e lavora a Milano. Autodidatta per vocazione. Amante del cibo buono. Sempre alla ricerca di nuovi sapori, odori e colori. E dell'altra luce.

 

Le ricette della vita di Teresa Vitale

Euro 28

Edizioni Spirali

pp. 238, con 200 illustrazioni a colori.

 

 

Il nostro Natale

di Paola Patrone

 

Non c'è un Natale uguale all'altro per Patty e per le sue tre amiche del cuore.

 

Ogni anno si ritrovano sotto l'albero un po' più vecchie, un po' più sagge, un po' più disilluse, ma sempre forti di un'amicizia nata sui banchi di scuola, cresciuta nell'euforia dell'adolescenza e cementata dai guai dell'età adulta.

 

Un romanzo di piccole cose che è un inno all'amicizia tra donne, capaci di «esserci» l'una per l'altra anche quando il mondo sembra andare a rotoli.

 

Patty, Eleonora, Beatrice e Arianna, con le loro vite incasinate e i loro amori infelici, con i figli che crescono e i genitori che invecchiano, sono le amiche che tutte sognano di avere: tenere e solide come la roccia, euforiche e malinconiche, pratiche e sognatrici. 

 

Donne capaci di trasformare ogni volta il Natale in una festa nuova ed emozionante. Un giorno speciale che fa bene al cuore. Un giorno in cui tutto si rinnova e ricomincia. In attesa di un altro Natale.

 

Il nostro Natale

di Paola Patrone

Mursia Editore

Pagine 176

Euro 16,00

 

 

La guida completa dei Salumi DOP e IGP in lingua inglese

 

Quarantaquattro pagine che raccontano la storia della salumeria italiana attraverso informazioni sulle tradizioni, sulla produzione, sulle curiosità e schede informative complete su tutti i salumi italiani che hanno ottenuto gli ambiti riconoscimenti DOP e IGP ... il tutto in lingua inglese!

 

Ad oggi sono 31 i salumi italiani tutelati dall'Unione Europea e nella pubblicazione “A guide to PDO and PGI deli meats: Territories, tastes, traditions, recipes and tales of the great traditional deli meats”, per ogni salume tutelato, si illustrano storia, produzione, consigli per la degustazione, curiosità e certificazioni.

 

“La necessità di comunicare ad un pubblico straniero di consumatori e professionisti del settore le qualità intrinseche dei salumi italiani è da sempre obiettivo fondamentale delle attività del nostro Istituto. A guide to PDO and PGI deli meats rappresenta una pubblicazione di grande interesse e uno strumento di marketing e di comunicazione necessario ad esportare la cultura della salumeria italiana nei Paesi europei e in quelli oltreoceano” ha affermato Monica Malavasi, Responsabile della Comunicazione IVSI.

 

E' possibile ricevere la pubblicazione scrivendo a ivsi@ivsi.it

 

Istituto Valorizzazione Salumi Italiani - IVSI

L'IVSI è un Consorzio volontario, senza fini di lucro, che si è costituito nel 1985 con lo scopo di valorizzare l'immagine dei salumi italiani e di promuoverne lo sviluppo dei mercati. Collabora, tra gli altri, con l'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) per diffondere una corretta informazione nutrizionale e far conoscere l'alto livello qualitativo dei salumi italiani. Sul territorio nazionale - oltre alle iniziative di comunicazione rivolte ai mass media, alla classe medica e ai consumatori - l'Istituto ha promosso ricerche di mercato, indagini tecniche, analisi sui prodotti e studi sui principali aspetti e problematiche del mercato. Sul fronte estero sono stati realizzati Programmi di promozione dei salumi italiani in Francia, Germania, Belgio, Svezia, Brasile, Giappone, Russia, Stati Uniti d'America, Canada e Corea del Sud.

Per maggiori informazioni: www.salumi-italiani.it

 

 

Champagne e Champagnes

di Roberto Bellini

 

L'autore analizza la Champagne e gli Champagnes,  attraverso un'esperienza ormai trentennale nel mondo delle bollicine. Un'esplorazione storica, tecnica ed antropologica che approfondisce varie sfaccettature del mondo dello Champagne, evitando volutamente racconti di Maison e di vini, a meno che non risultino cardini espressivi della storiografia del territorio.

 

Un libro che evita schematismi tecnologici per scivolare nel quotidiano apprezzamento dello Champagne, dove il consumatore occasionale può trovare argomentazioni trattate in modo semplice e accessibile, mentre l'appassionato o il degustatore più navigato ha la possibilità di approfondire gli elementi più tecnici.

 

Champagne e Champagnes è un viaggio tra i villaggi che punteggiano le campagne del territorio. Il racconto prende linfa e scorre dolcemente lungo i declivi coltivati a vigna, come se fosse il terroir ad essere sottoposto ad una analisi organolettica; una analisi che si apre a ventaglio sul passato, presente e futuro dello Champagne; ne racconta la nascita, i primordiali progressi tecnologici, di consumo e di servizio. 

Passando da un villaggio all'altro l'autore di sofferma sulla storia del gusto, del consumo ed il modo con il quale lo Champagne è riuscito ad affermarsi all'attenzione mondiale, diventando uno stautus symbol tra i più apprezzati: un brand riconoscibile e riconosciuto. 

 

Un capitolo del libro è dedicato alla tecnica della degustazione dello Champagne; questo perché il modo di degustare questo prodotto si scosta da taluni conclamati canoni degustativi dei vini `tranquilli'. Sorprende ed incuriosisce il constatare come le diversità organolettiche diventano l'essenza della raffinatezza e gradevolezza di questo vino. 

Una sezione è dedicata inoltre all'abbinamento dello Champagne con il cibo, offrendo gradevoli accostamenti. Ci rendiamo conto della versatilità d'abbinamento di questo prodotto dalla valenza universale, siamo altresì certi che consueti, famosi  e tradizionali abbinamenti risultano un po' stridenti e contrastanti. 

Diamo allo Champagne quello che è dello Champagne, verrebbe da dire. Ebbene l'uso dello Champagne, dopo aver letto questo libro, cambia. 

 

Infine il testo recupera il senso del glamour e dell'appeal dello Champagne, presentandosi come un vino che si afferma nella nobiltà e nell'aristocrazie europee, che succhia la linfa di quei ceti sociali e si stacca da loro, innalzandosi a bevanda eterodossa, concettuale e sensuale; si allarga e si spande lentamente in tutte le classi sociali, occupando anche gli spazi d'interesse dei ceti borghesi, per diventare quello che è diventato al giorno d'oggi: “il vino di tutti e il vino per tutti”.

 

Champagne e gli Champagnes

Pagine 240, 200 foto a colori,

Ed. Bibenda,

€ 50,00

 

 

IL Viaggio gastronomico di un gentiluomo

Tour sentimentale alla scoperta di ricette, vini e prodotti tipici

dell'Alto Adige e del Veneto di Enrico Ferrando

 

Bacalà à la trevigiana, polenta concia con Asiago, canederli agli spinaci, strudel di mele e prosecco di Valdobbiadene: un viaggio tra le specialità enogastronomiche dell'Alto Adige e del Veneto, al seguito di un distinto Gentiluomo.

 

I sapori e gli odori di una terra ricca di cultura e tradizioni culinarie sono le tappe di un itinerario che attraversa il tempo fino a quell'epoca non lontana in cui cibi in scatola e surgelati non esistevano.

 

La «buona tavola» è la grande passione dell'autore gentiluomo: favorisce giovialità, riflessioni, ricerche, letture, viaggi.

 

È la tavolozza variopinta del mercato, la solennità di un albero di fico, la rete rossa dei pescatori, la bocca calda di un forno, la briosità di un vino frizzante bevuto in compagnia, il miracolo della fermentazione e la magia della lievitazione.

 

Un percorso tra piatti squisiti e vini nobili, grandi formaggi e capolavori della natura.

 

IL Viaggio gastronomico di un gentiluomo

Tour sentimentale alla scoperta di ricette, vini e prodotti tipici dell'Alto Adige e del Veneto

di Enrico Ferrando

Mursia Editore

Pagine 160

Euro 16,00

 


Il colore del Caffè
di Arturo Bernava
a cura di Marco Tornar

Scheda del libro:

Il maresciallo Dante Modiano, poco prima della seconda guerra mondiale, viene trasferito in un paesino della montagna abruzzese.
Si imbatte da subito in strani personaggi: un bambino di cui tutti sembrano ignorare le origini, un vecchio cieco appassionato di letteratura, una splendida e prosperosa ostessa, una contessa che fugge dalla vita mondana della capitale forse per nascondersi, un finanziere senza scrupoli che ha truffato migliaia di persone.


A fare da cornice ai personaggi principali, altri soggetti dai colori forti: il pazzo Gerolamo, il podestà Ovidio Mentore, e, come in ogni storia di paese che si rispetti, il farmacista, il notaio, il prete.
E, ovviamente, i carabinieri della stazione, tra cui spicca il saggio appuntato Inzirillo.
Da subito Modiano si imbatte in situazioni non del tutto chiare. Un omicidio commesso sedici anni prima, un repentino ricovero in manicomio dell'unico testimone oculare, il fallimento di una banca che ha condotto sul lastrico quasi tutti gli abitanti del paese.


E comincia ad indagare il buon maresciallo Modiano, non senza cedere alle lusinghe dell'amore, salvo poi domandarsi se sia effettivamente amore vero.


Ma non sarà l'unico dilemma in cui si imbatterà: infatti la voglia di vendetta degli abitanti del paese che intendono riprendersi i soldi rubati loro con l'inganno, porterà Modiano di fronte ad un dilemma personale e professionale molto forte.
Sino all'epilogo imprevisto.

Il colore del Caffè
di Arturo Bernava
Edizioni Solfanelli
Pagg. 192 - € 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ilcoloredelcaffe.htm
http://ilcoloredelcaffe.blogspot.com/

 

 

Terrazze Gourmet Roma

 

Le terrazze gourmet di Roma. Sono circa 45 i luoghi all'aperto dove godersi l'atmosfera notturna della Capitale anche dopo l'estate. Chiostri, bistrot e cortili a cielo aperto per mangiare sotto le stelle nelle tiepide ottombrate romane.

Godersi il panorama di Roma, spiluccando prelibatezze a tavola, magari coccolati dal famoso ponentino. Perchè no? L'idea è stuzzicante e scegliere la terrazza giusta è ora più semplice grazie alla guida bilingue "Terrazze Gourmet", edita da La Pecora Nera Editore: un itinerario a 45  terrazze capitoline e a cortili, chiostri e bistrot, tutti  accomunati dal fatto di poter consumare qualcosa a cielo aperto. Ogni scheda, realizzata in italiano e in  inglese, contiene informazioni e foto. La pubblicazione della guida è, in realtà, solo il pretesto per riscoprire una Roma diversa, suggestiva, magica, sempre "all'altezza" della situazione. Sia che si tratti di un aperitivo, di una cena romantica o di una festa con gli amici.

Alcune terrazze sono ultra-note e ultra-blasonate: il roof garden dell´Eden (
www.hotel-eden.it) ad esempio, oppure Le Jardin de Russie (
www.hotelderussie.it), oasi di verde che offre coccole di buongusto e benessere nella magnifica scenografia del Pincio: i suoi tavoli vendono apparecchiati in giardino all'aperto nei mesi estivi e sulla Terrazza Diaghilev, in occasione di esclusive cene a lume di candela. La cucina è colorita e profumata, caratterizzata dagli ingredienti e dagli aromi del Mediterraneo, a cui si ispira. 

Il Roof Top Lounge Bar del St George Hotel (
www.stgeorgehotel.it) propone, dal tramonto, "aperitivi in miniatura", ostriche Papillon, aragosta alla catalana accompagnati con cocktail "tuffati" nella frutta. A pochi passi da piazza del Popolo, c'è Hi-res terrazza-gourmet panoramicissima, dell´Hotel Valadier (www.hotelvaladier.it) che propone cucina divertente e originale con un "tartare bar" e un "wok corner" di solo pesce. C'è poi il banco Fry-Top per veder grigliati i cibi scelti, e una stuzzicante gamma di alternative alla cucina tradizionale, completata da un fornitissimo Cocktail Bar. La cucina segue i dettami della freschezza senza trascurare la presentazione dei piatti.

Vista sul Colosseo per il Roof Garden dell'Hotel Gladiatori (
www.hotelgladiatori.it) dove degustare i sapori tipici della migliore tradizione italiana in tema di salumi, formaggi e vini pregiati.Un volo ai Parioli per annusare tutti i profumi di una delle terrazze più trendy della città: si chiama Molto (www.moltoitaliano.it), un ristorante dove, circondati da erbe officinali e foglie da cucina, dal basilico alla salvia ogni giorno a pranzo e cena si possono gustare, oltre a carni e verdure ottime, una selezione di formaggi dop.

La Terrazza Cadorin è il ristorante dell'Hotel Palace (
www.palace.boscolohotels.com) e propone un menu di cucina italiana ed internazionale, servita nell'elegante sala con vista su Via Veneto. Mentre il Lounge Bar è il luogo dove trascorrere piacevoli momenti dove sorseggiare un aperitivo o un drink dopocena. Nei pressi di Ponte Milvio, infine, c'è invece  Baba (www.babaristorante.it) dove, davanti alla torre medievale di "Quinto", vengono allestite ottime cene tra fiori, bioverdure e dolci solari, ricette della tradizione riviste e corrette secondo l'umore della giornata.

 

Terrazze di sapori da La Repubblica Roma 2007

 

Terrazze Gourmet Roma

pagine 192

17,90 euro

edita da La Pecora Nera Editore

 

 

Cookaround, la cucina degli italiani

Ricette pensate, cucinate e gustate dagli italiani nelle loro case.

 

Passione per la cucina, quella di gusto. Qui sono direttamente gli italiani a rappresentare il gusto, chi meglio di loro potrebbe farlo?

 

Questo è un libro che racconta, attraverso tante ricette, ciò che gli italiani combinano nelle proprie cucine ogni giorno, dall'antipasto al dolce, passando per i primi e i secondi, di carne e di pesce. Insomma, troverete l'anima di 10 anni di ricette pubblicate su Coockaround.com, il portale di gastronomi leader in Europa.


Pagine dal cuore semplice ma caldo, condite da un'attenzione particolare alle materie prime, rigorosamente alla portata di tutti. E proprio alle materie prime sono dedicate ampie pagine di approfondimenti, così come si è dedicato spazio a trucchi, tecniche e consigli in cucina.


Perché la cucina non è italiana, ma degli italiani.


Coockaround
Cookaround si occupa di cucina, di gastronomia e  tutto ciò che è buono dal 1999. Titolare anche del marchio Dietaround.com, leader nel settore dell'alimentazione equilibrata e di Drinkaround, il portale del bere bene, Coockaround è il primo tra i siti indipendenti in Europa e tra i primi a livello mondiale. Ogni anno vengono visualizzate 170 milioni di pagine e tutti i mesi circa 2.000.000 di utenti navigano tra le pagine del portale e interagiscono nel forum dedicato

800 fotografie a colori tutte originali, più di 100 ricette tutte fotografate e spiegate passo passo vari approfondimenti su materie prime e tecniche di cucina


Cookaround, la cucina degli italiani

25 euro
288 pagine

Castelvecchi Editore

Via Isonzo 34 00198 Roma

06 84.12.007

 

 

Cioccolato Amaro

di Carol Off

 

Per la maggior parte di noi, il cioccolato è molto più che un semplice alimento divenuto parte integrante della dieta occidentale. È anche sinonimo di piacere seducente e appagante, può offrire una compensazione affettiva o creare dipendenza al pari di alcool e tabacco. Tuttavia, dietro la sua immagine edulcorata e romantica si cela una lunga storia fatta di sfruttamento, corruzione, ingordigia e schiavitù.

 

L'autrice offre un panorama completo della storia del cioccolato: prendendo le mosse dall'aristocrazia spagnola ed europea, che impazzì per questa prelibatezza azteca e schiavizzò intere popolazioni per assicurarsene l'approvvigionamento, si arriva sino a oggi e a quanto sta accadendo negli stati dell'Africa occidentale. Qui, e in particolare in Costa d'Avorio, terra in cui viene prodotta la metà del cacao mondiale, la ricchissima industria del cioccolato va da tempo foraggiando la guerra civile e diffondendo corruzione e povertà.

Pionieristico e rivelatore, Cioccolato amaro è una storia sociale, un'indagine appassionata e una coraggiosa denuncia nei confronti di un'industria multimiliardaria che ha istituzionalizzato la miseria per asservirla al nostro piacere.

 

Questo libro evidenzia l'enorme divario esistente tra i bambini europei e americani che sgranocchiano cioccolata mentre vanno a scuola e quelli che [in Africa] devono, sin dall'infanzia, lavorare per sopravvivere; il divario tra chi raccoglie il cacao nelle piantagioni e chi scarta uno snack al cioccolato.
- dall'introduzione di Cioccolato amaro

 

Carol Off ha raccontato e vissuto in prima persona molti conflitti, dalla guerra nell'ex Jugoslavia sino alla “guerra al terrore” portata avanti dagli USA. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti per i suoi documentari girati in Africa, Asia ed Europa e trasmessi dalla CBC. Vive a Toronto.

 

Cioccolato Amaro

di Carol Off

Pagine 320

Prezzo in libreria: 16,50€

Editore Nuovi Mondi

www.nuovimondi.info/

 

 

101 cose da fare a Bologna almeno

una volta nella vita

di Margherita Bianchini

 

Più che particolare, Bologna è una città unica nel suo genere. I portici che la circondano, infatti, la proteggono ma, nello stesso tempo, sembrano nascondere la bellezza delle sue opere d'arte, la ricchezza dei suoi palazzi e la vivacità della sua vita culturale. Bologna, da questo punto di vista, è una città da intenditori. Per apprezzarla bisogna fare attenzione ai particolari e, perché no, scoprire il gusto di smarrirsi tra i suoi angusti vicoli medioevali, nei suoi sotterranei inesplorati, nei suoi musei che parlano del passato ma anche del presente e del futuro.

 

Ci vuole curiosità per scoprire tutti i mondi che convivono a Bologna con armonia sorprendente: il mondo degli studenti e quello dei pensionati, il mondo degli artisti e quello degli industriali, il mondo dei commercianti e quello dei sognatori, ospiti fissi di taverne senza tempo, perennemente a caccia di un ultimo bicchiere.

 

Questo e molto altro è Bologna: un città chiamata “grassa” o “dotta” senza che nessuno di questi aggettivi basti a illustrare una località che è stata teatro di scoperte scientifiche sensazionali e di lotte sociali capaci di dare senso alla modernità. Per questo, mentre si percorrono le strade di Bologna con l'intenzione di acquistare un pezzo unico in un atelier casalingo, di imparare a dire “soccia” e “sorbole” nel modo giusto, di scoprire dove vanno a dormire le oche dei Giardini Margherita o, se è estate, di diventare cinefili in piazza Maggiore, la prima sensazione che si avverte è quella di non vedere l'ora di provare tutte - ma proprio tutte - le 101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita.

 

Margherita Bianchini ha trentuno anni ed è emiliana doc. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione ha sempre lavorato nell'editoria, cominciando dal Mulino per approdare alla piccola e non convenzionale Purple Press. Persevera nell'utilizzo della bicicletta e nel freezer tiene sempre una scorta di ragù.

 

Margherita Bianchini

101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita

Brossura

336 pagine circa

€ 12,90

Editore Newton Compton

 

 

Un'altra birra! 265 birrifici artigianali in Italia

Con il contributo di Lorenzo Dabove, in arte Kuaska

 

Un'aggiornatissima guida che censisce un vero e proprio fenomeno: 265 indirizzi e dati preziosi (produzione annua, dove trovare la birra, dal brewpub al sito web), etichette e tipologie prodotte, tra cui birre d'eccellenza a livello mondiale- prodotte dai microbirrifici italiani. Ma non solo: “Un'altra birra!” è un libro che testimonia -con affetto- la nascita di un vero e proprio mondo i cui protagonisti, i mastri birrai, coltivano l'attenzione alla qualità e alle materie prime, i legami con il territorio, l'autarchia -ove possibile- e la sostenibilità delle produzioni, il lavoro sociale, le relazioni con gli appassionati avventori. 

 

“Un'altra birra!” racconta, come in un reportage gastronomico, storie d'amore birrarie, dalla prima “cotta” (che non si scorda mai) all'ultimo fusto prodotto: incontra persone che antepongono l'autenticità del proprio prodotto al profitto, la cooperazione alla competizione. Artigiani coraggiosi che ravvivano la passione per un prodotto che l'industria aveva reso piatto e che ora rappresenta l'ennesimo orgoglio del made in Italy. E attraverso i luoghi della birra e il turismo responsabile, è possibile scoprire mete bellissime, fuori dalle solite rotte. 

 

Con l'introduzione e la partecipazione straordinaria di Lorenzo Dabove in arte Kuaska, grandissimo esperto e fautore del movimento birrario che spiega con simpatia e competenza quali sono gli stili birrari e come degustare una birra. Completa il libro una ricca docmentazione di siti web sul tema ed eventi, feste e associazioni dedicate alla bevanda di Cerere. 

L'autore, Massimo Acanfora è giornalista, editor, autore, creatore di eventi, scrive di temi sociali, consumo critico, cibo.

 

“Un'altra birra! 265 birrifici artigianali in Italia: luoghi, storie e persone di un mondo in fermento”

144 pagine, 13 euro -

Altreconomia Edizioni

www.altreconomia.it/libri

 

 

L'Italia dei giornalisti
di Tony Golia

 

L'Italia dei giornalisti è una interessante raccolta di interviste ai maggiori giornalisti italiani, per parlare di loro, dell'affascinante mestiere del giornalista, del mondo dell'informazione e delle problematiche legate a una professione che in genere si sogna sin da ragazzi e che si sceglie per vocazione.

 

Vi sono alcuni dei più noti rappresentanti della nostra informazione: da Indro Montanelli e Enzo Biagi a Giorgio Bocca, Gianni Brera e Giorgio Forattini.

 

Volume gradevole e brillante, ricco di humour e che fornisce un ritratto particolare dell'Italia, della sua cultura, della storia e della società, destinato a tutto il pubblico dei lettori, con particolare riguardo ai giovani, affinché conoscano un pò più da vicino alcuni dei più importanti maestri del giornalismo italiano.

 

L'Italia dei giornalisti

di Tony Golia

Pagine: 208
Prezzo: € 20,00

Editore Edimond

 

 

Basta zercar. Sinistra, traslochi, Partito Democratico

di Gianni Cuperlo

 

Un affastellarsi di luoghi comuni, ecco come rischia d'essere dipinta l'Italia di oggi. Un'immagine del Bel Paese inventata da noi stessi, salvo restarne schiavi: il genio del lavoro e della creatività, isolate manifestazioni d'eroismo. Le maschere di Sordi e Villaggio. Le icone di Falcone e Borsellino. E poi Ferral e Ducati, Armani e Dolce&Gabbana. I miti della velocità o della bellezza, quasi a marcare l'assenza di normalità. Costretti a scegliere tra santini e canaglie. Orfani dell'abitudine mediana. Seguendo questa direttrice abbiamo perso irrimediabilmente qualcosa.

 

Il senso comune. L'opinione pubblica. Una qualche capacità di autocritica. Ecco perché Gianni Cuperlo esponente del Partito Democratico - fa un passo indietro e ripensa alla storia recente dell'Italia e del centrosinistra, chiedendosi cosa si poteva fare (e cosa può ancora esser fatto) per restituire a entrambi un'idea del paese e alcuni valori condivisi.

 

Una riflessione appassionata, un bilancio sincero su una parabola politica che non è conclusa e che - se capace di rinnovarsi - può avere ancora parecchio da dire. A cominciare da quei problemi nazionali (le distanze tra Nord e Sud, la sicurezza, il senso civico e le regole sociali) che decideranno, nel bene o nel male, dell'avvenire di tutti.

 

Basta zercar. Sinistra, traslochi, Partito Democratico

di Gianni Cuperlo

€ 12,80

Prezzo di copertina € 16,00

Editore Fazi

 

 

Energia Verde in Italia

Cos'è, chi la vende, come si compra

di Roberto Rizzo

 

Oggi il mercato elettrico è completamente liberalizzato e non esiste più un monopolista di Stato. Le aziende competono per conquistare nuovi clienti, sempre più spesso proponendo "energia verde". Ma con quali fonti viene realmente prodotta? Chi verifica la sua provenienza? Ed è possibile, invece, auto-produrre l'energia elettrica di cui abbiamo bisogno senza inquinare?.

 

Energia verde in Italia risponde a queste e a molte altre domande con un linguaggio sempre accessibile che chiarisce tutti gli aspetti della liberalizzazione del mercato dell'energia. Uno scenario dove si muovono soggetti potenti, ma che tocca da vicino la vita (e il portafoglio) di ciascuno di noi.

 

 

Roberto Rizzo, giornalista scientifico, si occupa di tematiche ambientali e di energia. Coordinatore editoriale delle riviste FV-Fotovoltaici e Wind Energy, dedicate alle fonti rinnovabili, collabora con la rivista Geo. Già ricercatore al CERN di Ginevra, è esperto per i temi energetici di Geo&Geo (Rai Tre). Ha scritto Salvare il mondo senza essere Superman (Einaudi, 2005)

 

Energia Verde in Italia

Prezzo Euro 12,00

Edizioni Ambiente

Pagine 190

 

 

Confessioni di un ecopeccatore

 

Da dove vengono i prodotti che acquistiamo ogni giorno? Chi li ha fatti, e con quali costi per l'ambiente? Che cosa gli succede dopo che vengono buttati? Per rispondere a queste domande Fred Pearce, uno dei più quotati giornalisti ambientali del mondo, ha viaggiato in più di venti paesi per conoscere le persone e i luoghi da cui provengono le cose che usiamo quotidianamente. Dalle miniere d'oro del Sud Africa agli allevamenti di gamberi in Bangladesh, dalle fabbriche di giocattoli cinesi ai campi di cotone in Australia, Pearce indaga sugli aspetti economici, ambientali e morali di quel gigantesco processo chiamato “globalizzazione”.

 

Ne emerge un quadro spiazzante, che mette in discussione luoghi comuni e presunte verità care a una parte del pensiero ambientalista, e indica soluzioni possibili ai grandi problemi della nostra epoca. Riscaldamento globale, problema demografico e crisi energetica: Pearce sottolinea come ciascuna di queste sfide possa essere vinta servendoci di ingegno, capacità di adattarci e fiducia, le nostre qualità più preziose.

 

“Un libro splendido. Fred Pearce è uno dei pochi che capisce la Terra per come è realmente: dobbiamo ascoltarlo tutti.” James Lovelock

 

Confessioni di un ecopeccatore

Leggi la prefazione di Luca Mercalli

2009

352 pag

 

 

C'è di mezzo il mare
di
Riccardo Finelli

 

Da Linosa a San Lazzaro degli Armeni. Da Tavolara a Isola Maggiore. E poi Levanzo, Ginostra, Capraia, Alicudi, Gorgona, Marettimo, Santa Maria.

 

Undici isole "fuori rotta", raccontate dai propri abitanti.


In un viaggio che odora di nafta e spuma, spuntano personaggi incredibili capaci ogni giorno di inventarsi l'esistenza con un mare in mezzo: pastori, sedicenti re, galeotti, sbirri, pittori, maestre, ex-camionisti e pure qualche (ma solo qualcuno) pescatore.


Undici isole che sono mondi a sè.

 

Distanti dalla terraferma molto più delle già tante ore di traghetto necessarie a raggiungere il porto più vicino.

 

Eppure capaci a modo loro di riprodurre in sedicesimo la vita che c'è di là dall'acqua.

 

C'è di mezzo il mare
di Riccardo Finelli

Incontri Editrice
www.cedimezzoilmare.it

 

 

La bella politica

La Resistenza, «Noi donne», il femminismo

di Marisa Ombra

 

“Bella politica” è l'esperienza del partigianato, che Marisa Ombra vive come staffetta, macinando in solitudine centinaia di chilometri fra le colline dell'Astigiano e delle Langhe. Sono le discussioni con i compagni e le compagne, nel Pci, nei Gruppi di difesa della donna, nell'Unione donne italiane; i giri elettorali, il lavoro con le contadine, l'impegno in “Noi donne”, il primo giornale politico femminile del dopoguerra e la prima impresa cooperativa editoriale, di cui Marisa sarà presidente.

 

«Impossibile immaginare oggi la gioia che il fare politica poteva dare, il piacere che provavi nel momento in cui avevi la sensazione di avere fatto capire qualcosa a qualcun altro».

 

“Bella politica” è l'incontro-confronto con il femminismo, punto di svolta, nuovo sguardo sul mondo: «dalle femministe avevamo appreso il “partire da sé” e questo capovolgeva l'ordine del discorso al quale eravamo abituate».

 

La memoria di Marisa Ombra - tempo lungo, ritmo serrato ed essenziale - è l'escursione su un'intera biografia, dall'infanzia agli anni Novanta, piena di idee e nello stesso tempo di colori, profumi, suoni, rumori... [dalla Prefazione di Anna Bravo].

 

La bella politica

La Resistenza, «Noi donne», il femminismo

di Marisa Ombra

Prezzo € 10,00

Editore Seb27

Collana Laissez-passer

Pagine 120, Illustrato

 

 

I Ritratti Tullio Pericoli

 

Una galleria di ritratti in parte nuova, ispirata a un principio antico, enunciato dallo stesso Pericoli: "una biografia diversa da quella ufficiale, una sintesi visiva, una sorta di faccia-riassunto" - un volto che "somiglia, certo, al volto vero, ma che è ancora più vero perché ne racconta la storia".

 

Note Libraio

Ciascuno di noi scrive ogni giorno, e per tutta la vita, un racconto: lo scrive, inconsapevolmente, sulla propria faccia. È un racconto che obbedisce a una misteriosa grammatica, e Tullio Pericoli ne conosce le regole.

 

Non solo: Pericoli sa tradurre questa lingua cifrata in un'altra non meno complessa.

 

È da questo lavoro di traduzione che nascono i ritratti con cui Pericoli ci offre, per usare le sue stesse parole, "una biografia diversa da quella ufficiale, una sintesi visiva, una sorta di faccia-riassunto", un volto che "somiglia, certo, al volto vero, ma che è ancora più vero perché ne racconta la storia”

 

I Ritratti Tullio Pericoli
Editore: Adelphi
Numero di pagine: 640

Prezzo: € 27,00

 

 

Rockefeller d'Italia. Gaslini imprenditore e filantropo

di Paride Rugafiori

 

Un uomo, Gerolamo Gaslini, imprenditore, perde una figlia di soli undici anni, Giannina, a causa di una malattia che la medicina non riesce a curare, durante la prima guerra mondiale. Ne rimane sconvolto. Da allora la sua vita è segnata dalla volontà di edificare a proprie spese un grande, moderno centro polivalente per la cura, l'assistenza e la ricerca a favore dell'infanzia, l'Istituto Giannina Gaslini, inaugurato a Genova nel 1938 e conosciuto in tutto il mondo. In un breve arco di tempo, Gaslini costruisce un vasto gruppo di imprese alimentari, chimiche, agricole, immobiliari e bancarie, inserendosi tra i pochi grandi imprenditori italiani dagli anni trenta ai sessanta del Novecento, dal fascismo alla Repubblica.

 

Vicino a Mussolini, a De Gasperi e al Vaticano, amico del cardinale Siri, Gaslini compie un altro decisivo passo nel 1949, quando costituisce la Fondazione che ne porta il nome, un ente di diritto pubblico cui dona in vita l'ingente suo intero patrimonio. Una fondazione holding, questa, un modello originale per struttura e scopi, che usa il profitto d'impresa al fine di sostenere e potenziare l'attività non profit dell'Istituto Giannina Gaslini a tutela della salute infantile.

 

Di Gerolamo Gaslini, uomo schivo e solitario, ben poco si conosceva prima di questa lunga e rigorosa ricerca su documenti inediti di archivi pubblici e privati e su dati d'impresa originali elaborati da Roberto Tolaini.

 

Ne è emersa, imprevista, una personalità di assoluto rilievo, sia per la molteplice e spregiudicata attività di imprenditore, sia per l'impegno totale di filantropo innovatore. E il caso di Gerolamo Gaslini - il «Rockefeller d'Italia», come veniva definito - richiama con forza a questioni e domande, più che mai attuali, attorno ai delicati rapporti tra etica e affari, politica e impresa, fede e laicità, Chiesa cattolica e Stato italiano.

 

Rockefeller d'Italia. Gaslini imprenditore e filantropo

di Paride Rugafiori

2009, pp. XII-214, rilegato, € 28,00

Editore Donzelli www.donzelli.it

 

 

Autobiografia di una Repubblica

di Guido Crainz

 

Dove affonda le sue radici l'Italia di oggi? Viviamo in una fase di transizione, o si è delineato sotto i nostri occhi un approdo non effimero della vicenda repubblicana? E dove cercare le ragioni e le cause di questo approdo: in un astorico «carattere nazionale» o nel lungo confliggere di modi diversi di «essere italiani»?

 

E più ancora, il consolidarsi della leadership di Silvio Berlusconi è il frutto di una eccezionale congiuntura o l'esito di quel lungo confliggere? Va attribuito solo alla crisi di un sistema politico, all'inadeguatezza delle altre proposte, alla potenza dei media, al fascino di un populismo di nuovo conio, o esprime culture e comportamenti che si sono largamente affermati in un lungo e contrastato processo?

 

GuidoCrainz cerca le risposte a queste e ad altre domande non in vizi plurisecolari del Paese ma nella storia concreta della Repubblica, muovendo dall'eredità del fascismo, dalla nascita della «repubblica dei partiti» e dagli anni della guerra fredda. L'analisi si sofferma soprattutto sulla «grande trasformazione» che ha inizio negli anni del «miracolo» e prosegue poi nei decenni successivi: con la sua forza dirompente, con le sue contraddizioni profonde, con le tensioni che innesca. In assenza di un governo reale di quella trasformazione, e nel fallimento dei progetti che tentavano di dare ad essa orientamento e regole, si delinea una «mutazione antropologica»destinata a durare.

 

Essa non è scalfita dalle controtendenze pur presenti - di cui il '68 è fragile e contraddittoria espressione - e prende nuovo vigore negli anni ottanta, dopo il tunnel degli anni di piombo e il primo annuncio di una degenerazione profonda. «Mutazione antropologica» e crisi del «Palazzo» - per dirla con Pier Paolo Pasolini - vengono così a fondersi: in questo quadro esplode la crisi radicale dei primi anni novanta, di cui il tumultuoso affermarsi della Lega e l'esplosione di Tangentopoli sono solo un sintomo. Iniziò in quella fase un radicale interrogarsi sulle origini e la natura della crisi, presto interrotto dalle speranze in una salvifica «Seconda Repubblica»: speranze destinate a lasciare presto un retrogusto amaro. Non prese corpo allora un'alternativa credibile, capace di dare uno sbocco reale a tendenze ed energie pur presenti, di arginare le derive e di ravvivare responsabilità civili.

 

Comprendere appieno questi processi e le loro conseguenze è condizione necessaria - sostiene Crainz - per misurarsi con un'Italia che è destinata a durare.

 

Autobiografia di una Repubblica

Le radici dell'Italia attuale

di Guido Crainz

2009, pp. X-246,

16,00

Donzelli Editore - www.donzelli.it

 

 

Il mistero Sindona

di Nick Tosches

 

È la storia dell'enorme potere terreno detenuto da una delle figure più misteriose e inquietanti del mondo della finanza internazionale.

 

Il libro si basa su materiale di prima mano: interviste concesse a Tosches da Sindona a New York nel 1984 e poi nel supercarcere di Voghera nel 1985, oltre a diverse centinaia di pagine dattiloscritte di memorie fornite all'autore dallo stesso Sindona.

 

Nick Tosches racconta la storia di un ambizioso giovane avvocato di Patti, la cittadina siciliana dove nacque nel 1920, che nel giro di pochi anni diventò uno degli uomini più potenti e ricchi del mondo (a metà degli anni '70 il suo patrimonio ammontava a circa 500 milioni di dollari) a cui Chiesa, mafia e Stato affidavano i propri investimenti. Sotto una luce del tutto nuova sfilano personaggi e scandali che hanno contraddistinto la storia italiana e internazionale: da Enrico Cuccia a papa Paolo VI, da Giulio Andreotti a Licio Gelli, da Richard Nixon a Gheddafi, dallo scià di Persia all'avvocato Ambrosoli.

 

L'impero di Sindona crollò sotto il peso degli scandali e dei crac finanziari (soprattutto la Franklin National Bank e il Banco Ambrosiano), fino al drammatico epilogo: quando morì il 22 marzo 1986 nel supercarcere di Voghera, due giorni dopo aver bevuto un caffè al cianuro.

 

Il mistero Sindona

di Nick Tosches

Prezzo € 19,00

Editore Alet

Pagine 288

 

 

Pinelli. La finestra chiusa

 

di Marco Sassano

La sera del 12 dicembre 1969 un uomo varca il portone della Questura di Milano. Anarchico, ferroviere, l'uomo, Giuseppe Pinelli, deve essere interrogato per dire ciò che sa di un gruppuscolo ai margini della galassia anarchica, il “Circolo xxii Marzo”, capeggiato da un ballerino, Pietro Valpreda.

 

In quel plumbeo giorno di dicembre, un massacro ha insanguinato Milano e atterrito l'Italia per la bomba esplosa alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana: 17 morti, 80 feriti. A rileggere oggi questo libro, quarant'anni dopo, che assomma gran parte di Pinelli: un suicidio di Stato a due capitoli di La politica della strage, non viene voglia di aggiungere o cambiare nulla, la ricostruzione resta ancora del tutto convincente, ma, ed è quel che più sorprende, anche la chiave di lettura non è invecchiata, perché, nonostante la passione e la militanza, più che l'ideologia valse già allora il desiderio di verità.

D'altra parte, com'è stato evidente anche nelle parole che a quegli eventi ha dedicato quest'anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le trame eversive che tra la fine degli anni sessanta e l'inizio del decennio successivo misero a dura prova l'Italia restano episodi oscuri, in gran parte misteriosi, anche se è inequivocabilmente evidente che i gruppi terroristici di destra e di sinistra allora attivi godettero di più di qualche connivenza tra apparati dello Stato «deviati».

 

Purtroppo né la magistratura né la storia sono riuscite a fare definitivamente chiarezza e così la riproposta di questo libro di Marco Sassano non è un'autocelebrativa operazione di archeologia editoriale, ma piuttosto un invito appassionato e perentorio a non dimenticare anche le pagine più oscure della nostra storia civile e a continuare a interrogarci per riuscire a capire che cosa davvero è accaduto e perchè.

 

Su Il Riformista, la prefazione di Cesare De Michelis

 

Pinelli. La finestra chiusa

di Marco Sassano

Euro 15,00

Marsilio Editore

 

 

Gli anni del piombo
L'Italia tra cronache e storia
di Mario Cervi e Luigi Mascheroni

 

«Non aspiro alla qualifica di giornalista scomodo, un po' per non esserlo davvero stato,
un po' perché l'aggettivo scomodo ormai imperversa. C'è il comunista scomodo, il critico scomodo,
il regista scomodo, il ministro scomodo: tutti ben sistemati, di solito, in poltrone comodissime.»

 

 

Una grande firma del giornalismo italiano racconta più di mezzo secolo di storia vissuta in presa diretta. Un'autobiografia privata e insieme una confessione pubblica che si traduce in un lucido resoconto del nostro passato prossimo.

 

Nel dialogo con Luigi Mascheroni, Mario Cervi alterna spassosi aneddoti ad arguti ritratti dei più noti giornalisti del secolo scorso (da Oriana Fallaci a Orio Vergani, da Dino Buzzati a Giulio De Benedetti), insieme ai giudizi, spesso controcorrente, dei direttori con cui ha lavorato (da Mario Borsa a Mario Giordano, passando per Guglielmo Emanuel, Mario Missiroli, Alfio Russo, Giovanni Spadolini, Piero Ottone, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro). Infiniti i retroscena: gli esordi al «Corriere», i grandi processi di «nera» del dopoguerra e le battaglie giornalistiche, da Erich Priebke al caso Mattei; i servizi come inviato sulla crisi di Suez, sul colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, sul golpe di Pinochet in Cile; il lungo sodalizio umano e professionale con Indro Montanelli, la fondazione del «Giornale» e poi il lavoro di storico, fino alla discesa in campo di Silvio Berlusconi.


La testimonianza di un protagonista della carta stampata in una cronaca che diventa storia e si trasforma in un'acuta riflessione su come è cambiata l'informazione negli ultimi decenni.

L'autore

Mario Cervi è nato a Crema nel 1921, ma ha sempre vissuto a Milano, dove si è laureato in Legge. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, inizia a lavorare al «Corriere della Sera», prima come cronista, poi come inviato speciale. Grande amico e collega di Indro Montanelli, nel 1974 lo segue nella fondazione del «Giornale Nuovo», di cui sarà direttore dal 1997 al 2001. Lasciata la carica, continua a firmare commenti e fondi. Ha pubblicato nu-merosi libri, tra i quali Storia della guerra di Grecia e, con Montanelli, la celebre Storia d'Italia in tredici volumi e Milano ventesimo secolo.


Luigi Mascheroni è nato a Varese nel 1967. Ha scritto per «Il Sole 24 Ore», «Il Foglio», «il Domenicale». Dal 2001 lavora al «Giornale». Insegna Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico all'Università Cattolica di Milano. Nel 2007 ha pubblicato Il clan dei milanesi.

 

GLI ANNI DEL PIOMBO

L'Italia tra cronache e storia
di Mario Cervi e Luigi Mascheroni

Pagine 256
Euro 17,00

Mursia editore

 

 

Il sarto di Ulm. Una possibile storia del Pci

di Lucio Magri

 

Agli inizi degli anni Sessanta il Pci rappresentava ormai un quarto degli elettori e conservava quasi due milioni di iscritti; raccoglieva simpatia, o almeno attenzione, nei paesi e nei movimenti che si stavano liberando del colonialismo; era incoraggiato e a sua volta incoraggiava una classe operaia che dava nuovi segnali di combattività; incontrava una giovane generazione di nuovo politicizzata e una intellettualità nella quale finalmente penetrava un marxismo non più dogmatico e canonico; avviava un dialogo con minoranze cattoliche gradualmente affrancate dall'anticomunismo assoluto di papa Pacelli; governava con buoni risultati importanti regioni del Paese.

 

Soprattutto era ormai unito e convinto su una strategia univocamente definita: "la via italiana".

Si apriva quindi per il Pci, per quel Pci, una partita nuova nella quale erano in gioco l'identità faticosamente costruita e la sua futura esistenza. Ma era realmente una partita aperta? Quarant'anni dopo, sappiamo come si è conclusa.

 

Il Pci, come forza organizzata e pensiero compiuto, è morto. E pressoché nessuno ne rivendica l'eredità. Non è morto per un improvviso colpo apoplettico, trascinato nel crollo dell'Unione Sovietica, dalla quale da tempo aveva preso le distanze.

 

Né per stanchezza o estinzione, perché ha mantenuto fino alla scomparsa una forza elettorale notevole (il 28%) e un peso nella società e nel sistema politico. E morto per libera scelta, con l'ambizione di un nuovo inizio.

La recensione da Aprile online

 

Il sarto di Ulm. Una possibile storia del Pci

di Lucio Magri

Pagine 454

Euro 21,00

Il Saggiatore

 

 

La fine di un mito

di Sabino Acquaviva

Destra sinistra e nuova civiltà
introduzione di Francesco Alberoni

 

Nell'ambito di una nuova civiltà che annuncia il futuro, il significato della parola “politica” cambia in maniera sostanziale. I politici amministrano, distruggono, fanno le guerre, ma non inventano il futuro. "Oggi è politica internet, ma anche YouTube, sono politica le PlayStation su cui si formano milioni di giovani, sono politica le canzonette che trasmettono valori, il diffondersi delle droghe, i talk show, anche i più sciocchi".

 

Lo afferma Alberoni nell'introduzione, i mille nuovi strumenti che consentono di ideare il futuro.

Sabino Acquaviva esamina gli elementi di questa diversa maniera di costruire, gestire e governare il mondo, frutto della trasformazione della società. Siamo di fronte a una realtà nuova: per comprenderla è illogico riferirsi alle categorie tradizionali di destra e sinistra, ormai vecchie, ammuffite, inutili. La politica reale è diventata un'altra cosa. Farla, parlarne, scrivrne ci costringe anche a pensarla diversamente.

 

La fine di un mito

Destra sinistra e nuova civiltà

di Sabino Acquaviva

introduzione di Francesco Alberoni

Euro 10,00

Marsilio editore

 

 

 

 

La memoria nelle mani

Saperi e antichi mestieri d'Abruzzo

di Luciano Ricci

 

Leggere la storia attraverso i segni e le memorie lasciate dalla cultura materiale: è l'obiettivo di questo saggio che riscopre i mestieri artigiani ormai scomparsi insieme a un mondo di competenze, di abilità manuali ricco e variegato.

 

In queste pagine le culture materiali dell'Italia preindustriale rivivono attraverso un percorso della memoria dove il rigore storiografico e la passione della ricerca si fondono dando vita a un saggio originale nello stile e nei contenuti.

 

Attraverso il racconto di mestieri dimenticati si dipanano pagine di storia della società italiana del centro e del sud d'Italia, in un affascinante viaggio nel tempo, tra nostalgia e ricerca storica.

 

La memoria nelle mani

Saperi e antichi mestieri d'Abruzzo

di Luciano Ricci

 

Mursia Editore

Pagine 212

Euro 16,00

 

 

 

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