Mangiarozzo

 «Da anni nel cuore dei turisti enogastronomici».

Bell’Italia

 

 

 

 

 

 

In libreria la nuova edizione di un classico dell’enogastronomia

Il Mangiarozzo 2012 di Carlo Cambi


La prima Guida che ha posato gli occhi sui piatti territoriali e le gestioni familiari ora che va di moda il revisionismo gastronomico

1000 e più osterie e trattorie d'Italia dove mangiare almeno una volta nella vita

Più che una questione d’etichetta è una questione di forchetta

 

«La guida delle “vere” trattorie, dei luoghi di una volta, delle osterie senza puzza sotto al naso

da La Stampa.it



Roma ottobre 2011. Torna in libreria Il Mangiarozzo l’antiguida alla cucina di territorio e di tradizione che è giunta alla settima edizione. Anche quest’anno, con il convinto sostegno dell’editore Newton Compton, Carlo Cambi ha compiuto un viaggio per biografie, racconto dei luoghi, narrazione dei piatti nella vera cucina di tradizione e di territorio dell’Italia.

Spenti i fornelli dei tanti emuli della molecolare e della cucina “astrusiana” ora che tra i critici va di moda il revisionismo gastronomico con la  riscoperta della cucina di tradizione Il Mangiarozzo rivendica i suoi primati: è il più venduto, il più autorevole, il primo che ha posto attenzione e dato giusto protagonismo alle trattorie e osterie d’Italia dove la gestione è familiare, la consuetudine con il far da mangiare storica, i piatti sono quelli legati all’agricoltura di specialità e il conto è leggero.

 

Anche quest’anno Il Mangiarozzo non faclassifiche, si limita alla narrazione di questa buona Italia e ha imposto questo modo di raccontare la cucina per il piacere di farlo anche ad altri visto che molte delle cosiddette guide stanno abbandonando i rating.

A questo proposito Carlo Cambi afferma: “Prometto che i locali recensiti sono tutti buoni: li ho visitati personalmente o li hanno visitati i miei collaboratori, ma quanto siano buoni spetta al lettore volta per volta stabilirlo. Il rapporto con il cibo e con la piacevolezza di un locale poiché ha una forte componente sensoriale è altamente soggettivo. Pretendere di fare classifiche è ergersi a giudice e io sono solo un cronista”.

 

Ma Il Mangiarozzo rivendica anche un altro primato: quello di essere il primo libro anti-crisi. Non solo per il fatto che le oltre mille tavole recensite dalla Val d’Aosta alla Sicilia  praticano prezzi (bevande escluse) che devono stare sotto i 45 euro, ma perché offre reali vantaggi ai lettori. Per scelta dell’autore condivisa dall’editore nel Mangiarozzo non c’è pubblicità, né alcuna recensione che comporti il pagamento di alcunché da parte dei ristoratori.

 

C’è invece un concreto vantaggio per i lettori.

Oltre il 40% dei locali recensiti ha aderito alla proposta dell’autore di praticare uno sconto (varia dal 5 al 20%) o di offrire un prodotto (dall’olio ai biscotti, dal vino ai salumi) ai lettori che si presentano nei ristoranti con l’edizione 2012 de Il Mangiarozzo.

 

E’ un modo diverso di fare un libro diverso che si propone con una triplice chiave di lettura: è un racconto per medaglioni dell’Italia più vera e buona, è utile per trovare il pasto giusto nel posto giusto, è un saggio sulla cucina come valore culturale e antropologico.

Immutati sono i criteri di selezioni: i locali devonoessere storici o trovarsi in località storiche, devono praticare una cucina di tradizione e di territorio, devono essere a gestione familiare, devono far pagare un pranzo non più di 45 euro a persona (bevande escluse).

Immutata è anche la mission che Il Mangiarozzo si è dato che è quella di difendere e valorizzare la cucina di tradizione come ha sempre fatto in tutti questi anni. E per diffondere questa cultura in libreria torna anche, sempre a cura di Carlo Cambi, Le ricette d’oro del Mangiarozzo, il primo e più ampio compendio della cucina di territorio italiana. Sono oltre mille ricette che raccontano la cultura del cibo di ogni provincia del nostro paese.

 

Anche Le Ricette d’Oro sono a triplice chiave di lettura: ogni ricetta è infatti eseguibile ed il libro è quindi di immediata valenza come ricettario, ogni ricetta è commentata e quindi il volume è un saggio complessivo sulla nostra cultura gastronomica, ad ogni ricetta è abbinato un vino e dunque Le Ricette d’Oro è anche un’ efficace strumento per orientarsi nelle scelte della “Cantina Italia”.

Tornando a Il Mangiarozzo anche quest’anno Carlo Cambi si è preso la libertà di indicare i “Dieci da non perdere”. Come dice l’autore: “Non vuole affatto dire che siano le migliori tavole d’Italia, né che siano le migliori di quelle recensite nel libro. Sono soltanto i locali che mi hanno emozionato.”

E per soddisfare la curiosità di chi si appresta a leggere e acquistare Il Mangiarozzo 2012 ne diamo l’elenco:

Ristorante Clemente Sulmona (AQ), Oasis Sapori Antichi Vallesaccarda (AV), Trattoria Antichi Sapori Andria, Ristorante Pret a Porter Bagno di Romagna (FC), Il Coccorone Montefalco (PG), DA Delfina Carmignano (PO), Ristorante Il Goccino Lucignano (AR), Casa del Vino della Vallagarina Isera (TN), Il Cantuccio Matera, Ristorante La Vecchia Cartiera Fabriano (AN).

Sono solo indicazioni del cuore, niente di più perché ne Il Mangiarozzo si ragione più che di una questione di etichetta di una questione di forchetta!

 

Il Mangiarozzo, largamente rinnovato, giunge alla sua settima edizione, forte di un successo crescente. L’antiguida enogastronomica per eccellenza è ormai divenuta un piccolo ma con- solidato fenomeno editoriale. Qui non si danno giudizi o punteggi, ma si offrono consigli, suggerimenti e suggestioni. Qui si racconta l’Italia “del buono” attraverso ricette, personaggi e sensazioni raccolte in oltre 1300 osterie, trattorie e ristoranti che custodiscono e propongono la vera cucina tradizionale. Locali a conduzione familiare, di lunga presenza o storica location, legati alle produzioni agricole, alla stagionalità e che offrono un pasto completo (vini esclusi) sotto i 45 euro. Ma Il Mangiarozzo è anche unlibro anticrisi: buona parte dei ristoratori recensiti pratica uno sconto ooffre un omaggio a tutti i lettori che si presentano con il volume nell’edizione corrente.

Un testo indispensabile: una mappa per orientarsi nelle proposte culinarie di zona, un affascinante viaggio sentimentale e un manuale di educazione al gusto. In poche parole, uno strumento fondamentale per capire, scoprire e apprezzare il nostro Paese. Senza spendere un occhio della testa.

 

Il Mangiarozzo 2012

Prezzo Euro 19,90

Pagine 1005

 

 

Carlo Cambi

 

Carlo Cambi (Foto INformaCIBO)Carlo Cambi, toscano di nascita, è considerato uno dei più autorevoli cronisti dell’enogastronomia e uno dei maggiori esperti di turismo in Italia. Ha esordito giovanissimo nel giornalismo come inviato a «Il Tirreno», poi è passato a «la Repubblica» dove ha percorso tutto il cursus honorum giornalistico dividendosi tra cronaca ed economia fino a fondare, e dirigere per otto anni fino al 2005, «I Viaggi di Repubblica»: primo e unico settimanale di turismo in Italia.

 

Ha scritto per «Panorama», «Epoca», «L’Espresso», «Il Venerdì di Repubblica», «Affari e Finanza».

Attualmente è responsabile delle pagine enogastronomiche del quotidiano «Libero» ed editorialista per i giornali del gruppo «Quotidiano Nazionale» («il Resto del Carlino», «La Nazione», «Il Gior- no»).

Ha ricevuto molti riconoscimenti e nel 2009 è stato insignito del premio internazionale AIS-Bibenda (già Oscar del vino) quale migliore giornalista enologico.

 

È membro dell’Accademia dei Georgofili (la più importante società di studi agricoli d’Europa) e del comitato scientifico associazione Città del Vino. Con la Newton Compton ha pubblicato, oltre al bestseller Il Mangiarozzo, 101 trattorie e osterie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita e Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo.

Ora vive e lavora a Macerata. 


 

 

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