Gli spot censurati in mostra alla Stazione di Milano fino al 9 gennaio 2007. Poi l’iniziativa si sposterà alla Stazione Termini di Roma.

40 anni di pubblicità vista dal Giurì

 

Il gioco di bambini più censurato nella storia della pubblicità, è quello vede la foto di bimbi circondati da un mare di sfere di plastica e con sotto la frase-slogan: “Portate i bimbi all’Ikea. Ce li teniamo tra le palle noi”.

 

Bellissimo eppure censurato. Il messaggio è stato ritenuto dal gran Giurì diseducativo.

Chi non ricorda la famosa campagna dei jeans della Jesus con in primo primo piano un sedere di ragazza e la scritta: "Chi mi ama mi segua”. Anche questo manifesto è stato censurato. E ancora: il bacio tra un prete e una suora in un famoso cartellone Benetton del 1991.

 

Ora tutti i manifesti sono in Mostra a Milano col titolo PUBBLICITÀ CON GIUDIZIO -40 anni di pubblicità vista dal Giurì presso la Stazione Centrale, sul marciapiede del binario 21/22, e si protrarrà fino al 9 gennaio 2007. In un secondo tempo è prevista un’analoga iniziativa alla Stazione Termini di Roma.

 

In occasione del quarantesimo anno di attività l ’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) nato nel 1966 mette in mostra tutte le pubblicità bocciate nel corso degli anni.

 

“La manifestazione –dicono gli organizzatori- si prefigge di far conoscere al pubblico, che solitamente ne percepisce la sola dimensione commerciale, il valore culturale della comunicazione pubblicitaria insito nella sua capacità di rappresentare valori e modalità espressive della società, e di evidenziare nel contempo la capacità della business community della comunicazione di esprimere un elevato grado di responsabilità sociale”.

 

“La Mostra, lungo un percorso che sviluppa alcuni temi significativi della produzione pubblicitaria, intende illustrare –afferma ancora l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria-   il delicato e responsabile compito della valutazione dei messaggi pubblicitari. Inoltre, grazie a questa sorta di "dietro le quinte", si offre al pubblico, fuori dall'area specialistica, materiale inedito per meglio apprezzare l'importanza culturale e sociale di un settore che sempre più incide nel nostro costume.

 

L'allestimento della Mostra e il relativo catalogo sono realizzati in collaborazione con Grandi Stazioni SpA, "Fondazione Antonio Mazzotta" e con "Moruzzi Communications Group". Curatore della Mostra è il prof. Liborio Termine . Il catalogo è distribuito dalla Fondazione Mazzotta .

 

 

Qui sotto alcune immagini della Mostra.

 

 

 

 

 

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