Il calendario dei corsi de “Il Laboratorio” per l'anno 2006 e 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

Molino Quaglia

 

 

E' stata inaugurata “La Farina e il Fuoco”:

un anno di eventi dedicati all'alimentazione e al benessere

 

Lucio Quaglia Presidente del molino QuagliaPadova, 13 ottobre 2006 - Si è tenuta, venerdì 13 ottobre, presso “Il Laboratorio” di Vighizzolo d'Este, l'inaugurazione ufficiale dell'iniziativa “La Farina e il Fuoco”, promossa da Molino Quaglia in collaborazione con Arte Innovativa degli Alimenti e il Gruppo Food.

 

“La Farina e il Fuoco” è un'iniziativa che presenta, nell'arco di un anno, una serie di eventi strutturati organicamente e dedicati al mondo dell'alimentazione con particolare riferimento alla salute e al benessere.

 

Venerdì 13, giorno dell'inaugurazione, si è tenuta, alla presenza di un numeroso pubblico, la tavola rotonda “Alimentazione e salute - Come produrre e vendere alimenti in un mercato che è cambiato”.

Giovanni RanaAll'incontro hanno partecipato, in qualità di relatori, Giovanni Rana (titolare dell'omonimo pastificio), Giuseppe Zuliani (direttore Marca Commerciale di Conad), Daniele Tirelli (Presidente dell'Associazione Popai e autore del libro “Pensato e Mangiato”), Piero Gabrieli (consulente di marketing e pubblicista) e Lucio Quaglia (Presidente di Molino Quaglia) che hanno esposto, ai rappresentanti delle aziende alimentari che affollavano la platea, la loro personale esperienza.

 

L'incontro, moderato da Maria Cristina Alfieri del Gurppo Food, è partito dai dati relativi al fenomeno dell' obesità, che presenta un trend in crescita costante, soprattutto fra i giovani. In alcune zone del mondo il problema sta assumendo proporzioni allarmanti e c'è quindi un'attenzione sempre crescente da parte dei consumatori per la qualità dei prodotti alimentari.

 

Il pubblico durante il convegnoOgni relatore ha potuto esporre, in occasione dei diversi interventi, il proprio punto di vista e, seppure con esperienze e formazioni professionali diverse, è emerso un quadro unanime della situazione: il cibo ha perso, negli ultimi anni, la sua funzione prettamente nutritiva per diventare spesso una valvola di sfogo per le insoddisfazioni e la vita frenetica che si conduce. E' quindi fondamentale acquisire uno stato di benessere generale per poter valutare con equilibrio e raziocinio il tipo di alimentazione più adatto ad ogni persona.

 

Le aziende dal canto loro, nel corso degli ultimi anni, hanno prestato molta attenzione alla qualità dei prodotti proposti al mercato: non solo in termini di materia prima impiegata ma anche rivedendo tutti i processi di trasformazione, utilizzando packaging specifici e molto altro ancora accrescendo, in maniera generalizzata quindi, la qualità dei prodotti e offrendo numerose opportunità di alimenti “funzionali”.

 

Le catene distributive si sono associate a questo sforzo per evidenziare nei punti vendita alcune linee di prodotti o, addirittura, per eliminare dai loro assortimenti altre giudicate non idonee da nutrizionisti di loro fiducia con i quali collaborano costantemente.

 

Altri dati, estrapolati da una ricerca Kraft del 2006 sono stati lo spunto per favorire una seconda parte di dibattito. Secondo questa rilevazione il 50% circa della popolazione europea (Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Svezia e Germania) è sovrappeso o addirittura obesa; di contro però la diffusione di prodotti funzionali è sì in crescita ma su queste linee i consumatori sono ancora scettici. Solo il 30% dei consumatori ha fiducia negli yougurt probiotici, il 38% nei latti arricchiti e il 46% nei succhi di frutta alle vitamine. Sull'analisi incrociata di questi dati i relatori hanno tracciato uno scenario futuro per l'industria Chiara Quaglia, A.D. di Molino Quaglia spaalimentare. Se, al momento attuale, il consumatore è ancora poco informato e fortemente legato ad una tradizione alimentare ben radicata, nel futuro sarà indispensabile una maggior cultura alimentare mentre, da parte delle aziende, sarà fondamentale una comunicazione semplice ma esaustiva dei prodotti. L'obiettivo infatti è quello di creare le condizioni tali per cui il consumatore sia in grado di scegliere autonomamente il prodotto più idoneo alle proprie esigenze e al proprio stile di vita senza la necessità di linee guida

 

Il momento di confronto è stato molto apprezzato da tutti i partecipanti. “Siamo molto soddisfatti di questo successo” afferma Chiara Quaglia, Amministratore Delegato di Molino Quaglia SpA, “siamo convinti che questo dibattito sia stato costruttivo per tutte le parti impegnate in questo difficile settore. Tutti siamo consapevoli delle potenzialità che questo campo offre ma siamo anche consci della delicatezza del contesto e riteniamo fondamentale uno scambio di vedute per individuare un percorso di sviluppo serio e costante. Un percorso che non sia solo un'opportunità di business per le aziende ma un vero e proprio passo per una migliore qualità della vita. Questo incontro ha nuovamente sottolineato il forte legame che esiste fra alimentazione e salute e, per nessun motivo, questi argomenti devono essere affrontati con leggerezza o pressappochismo.”

 

Sempre venerdì 13 si è tenuta l'inaugurazione della mostra di ceramiche allestita nei locali de “Il Laboratorio” e che rimarrà aperta fino a fine maggio 2007.

Per la prima volta in Italia sarà possibile apprezzare le opere più significative di 8 ceramisti internazionali alcune delle quali realizzate con l'antica tecnica giapponese del Raku.

 

 

 

 

L'iniziativa “La Farina e il Fuoco” e le attività de “Il Laboratorio” sono promosse da Molino Quaglia (www.molinoquaglia.it).

 

 

 

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