La Commissione norvegese per l'esportazione del pesce

Salmone, merluzzo, stoccafisso, baccalà e altri prodotti ittici

 

La Commissione Norvegese per l'Esportazione del Pesce - NSEC, Norwegian Seafood Export Council - è l'Ente che si occupa delle attività di marketing e di informazione dei prodotti dai mari norvegesi da parte dell'intera industria ittica norvegese in tutto il mondo.

 

Il NSEC, un'organizzazione di marketing completa per l'industria ittica norvegese, agisce da organismo di consulenza del Ministero della Pesca, comunicando inoltre attivamente con istituti di ricerca sia pubblici che privati, con l'industria della pesca ed i consumatori per quanto riguarda i prodotti ittici. Il suo compito principale è quello di fornire informazioni al pubblico in modo efficiente.

 

Tramite i programmi di marketing, la Commissione sostiene e rafforza la posizione preminente della Norvegia nel mercato ittico e contribuisce ad incrementare la richiesta dei prodotti ittici norvegesi sui mercati più importanti nel mondo; attraverso l'utilizzo dei mezzi promozionali e di marketing, la Commissione lavora per informare i consumatori sui vantaggi dei Prodotti dai Mari Norvegesi.

 

La Commissione è inoltre impegnata in attività promozionali e di PR, sia in Norvegia che all'estero, per conto dell'industria ittica norvegese. Svolge anche diverse attività amministrative, ricopre il ruolo di consigliere per il Ministero della Pesca e raccoglie e pubblica statistiche sull'esportazione dei prodotti ittici norvegesi. La Commissione è tra l'altro presente in incontri che riguardano ad esempio i trend dei prodotti ittici, la pesca sostenibile e l'ambiente.

 

Il Consiglio d'Amministrazione della Commissione è nominato dal Ministero della Pesca su consulenza dell'industria ittica ed è composto da membri appartenenti alla Federazione norvegese per le industrie ittiche e l'acquicoltura, all'Associazione norvegese dei Pescatori e alla Confederazione norvegese dei Sindacati. La Commissione fa capo direttamente al Ministero della Pesca e le sue attività sono totalmente basate sull'industria ittica grazie a tasse statuarie. Il Ministero della Pesca controlla e gestisce l'intero settore della pesca, l'industria dell'acquicoltura, i porti e l'infrastruttura del trasporto marittimo. Predispone una linea di condotta coerente per la protezione delle risorse marine e si impegna fortemente per la sicurezza dei prodotti ittici, il secondo maggior prodotto di esportazione della Norvegia. Inoltre, il Ministero porta avanti collaborazioni per affrontare il problema globale, in qualità di autorità governativa di un importante paese esportatore di prodotti ittici.

 

Fondata nel 1991 e con sede a Tromsø, in Norvegia, la Commissione è presente con i suoi uffici in Spagna, in Francia, in Germania, in Brasile, in Giappone, in Cina e ad Hong Kong. In Italia è rappresentata da un delegato, responsabile del marketing, che trascorre buona parte dell'anno in Italia.

 

Salmone, merluzzo, stoccafisso, baccalà e altri prodotti ittici norvegesi vengono venduti in oltre 150 paesi di tutto il mondo, facendo della Norvegia uno dei maggiori esportatori mondiali di prodotti del mare.

 

Ogni anno la Norvegia esporta più di 2.1 milioni di tonnellate di pesce per un valore di circa 30 miliardi di corone norvegesi.

Il mercato più importante per la Norvegia è l'Unione Europea, dove nel 2004 sono stati venduti oltre un milione di tonnellate di prodotti ittici norvegesi per un controvalore di oltre 17 miliardi di corone norvegesi, pari a oltre 2.1 miliardi di euro.

 

Al di fuori della Comunità Europea, il Giappone, la Russia, gli Stati Uniti, la Cina e il Brasile sono i mercati più importanti.

 

L'Italia è un mercato molto importante per i prodotti ittici norvegesi, in particolare per il salmone, lo stoccafisso e il baccalà.

Nel 2004 sono stati esportati più di 15 mila tonnellate di salmone fresco (sia intero che in filetti), più di 3000 tonnellate di stoccafisso, 3000 tonnellate di baccalà salato e secco e circa 4000 tonnellate di baccalà salato (sia intero che in filetti).

 

“Norge: Prodotti dai mari norvegesi.”

Cresciuti in acque limpide e fredde

 

“Norge” è un logo che la Commissione ha sviluppato e che racchiude gli elementi caratteristici dell'industria ittica norvegese: il mare, un pescatore, le montagne e un peschereccio.

 

Il logo è posto a firma di tutto il materiale informativo/promozionale nonché delle iniziative di comunicazione e marketing che la Commissione realizza nei diversi paesi, ed è posto a riconoscimento di tutti i prodotti ittici Norvegesi.

 

Le immagini riflettono la qualità e i valori associati ai prodotti dai mari norvegesi ed esprimono la competenza degli uomini di mare locali in grado di pescare e produrre un pesce di ottima qualità; inoltre l'incontro fra il mare e la montagna simboleggia l'unione tra le acque fredde e pulite e la popolazione locale, che vive in perfetta sintonia con la natura.

 

La competenza secolare dei pescatori norvegesi risale addirittura all'età dei Vichinghi. Ancora oggi i prodotti ittici norvegesi sono lavorati secondo le tecniche affinate in secoli e secoli di vita a contatto con il mare. Queste metodologie sono però affiancate da tecnologie più moderne e innovative, ma sempre rispettose dell'ambiente naturale.

 

La Norvegia, presenta tutte le caratteristiche naturali per pescare un pesce gustoso e di altissima qualità: mare pulito, acque fresche e incontaminate, un clima favorevole e oltre 21.000 Km di costa, frastagliata da innumerevoli fiordi freddi e profondi. Il clima norvegese mantiene la temperatura dell'acqua molto bassa, permettendo alla carne dei pesci di diventare compatta e saporita, siano essi pescati o allevati in mare.

Ecco perché il salmone, il baccalà e lo stoccafisso norvegesi sono prodotti di eccezionale qualità.

 

Cenni storici

 

L'Italia e la Norvegia condividono una lunghissima storia di commercio iniziata proprio con l'esportazione dello stoccafisso in Italia.

La sua storia infatti è pressoché lunga quanto quella della Norvegia: si racconta che lo stoccafisso fu esportato dalla Norvegia prima ancora dell'era dei Vichinghi.

In Italia la storia dello stoccafisso risale al 1400 quando, grazie all'attivo commercio tra le Fiandre e il Nord Italia, fu esportato dalle isole Lofoten e Bergen percorrendo l'Olanda e le Fiandre.

 

Nel corso dei secoli di svilupparono sempre di più le relazioni commerciali e l'Italia divenne così uno dei più importanti mercati per lo stoccafisso norvegese. In questo modo lo stoccafisso aprì le porte al mercato italiano anche ad altri prodotti provenienti dai mari norvegesi, come il baccalà che approdò sul mercato italiano nel 1600, alimentando così il commercio tra l'Italia e la Norvegia.

 

Il commercio dei prodotti ittici tra la Norvegia e l'Italia ha fatto in modo che lo stoccafisso, il baccalà e il salmone divenissero parte della tradizione culinaria italiana. Infatti il primo utilizzo di prodotti ittici norvegesi, soprattutto dello stoccafisso, nelle cucine italiane risale al 1570 nel libro di ricette di Bartolomeo Scappi, il famoso chef di Papa Pio V. Da allora possiamo ripercorrere la via dello stoccafisso, del baccalà e del salmone fino ai giorni nostri caratterizzati da ricche tradizioni gastronomiche, riadattate in nuove proposte sempre più creative e fantasiose.

 

 

 

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