Mario Monicelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scomparsa di Mario Monicelli

Lo ricordiamo con affetto pubblicando un suo documentario sul cibo “Pane al pane. Alimentazione in Italia. Un viaggio nel mondo dell'alimentazione in Italia”,

 

Alimentazione in Italia di Mario Monicelli

Alimentazione in Italia


Baratta e Monicelli nel 1978 alla Mostra del Cinema di Venezia Roma 30 novembre 2010. Eravamo sintonizzati su RaiNews ieri sera, per seguire un'intervista al critico cinematografico Morando Morandini, quando è arrivata la notizia della morte del regista Luigi Comencini, morto suicida nell'ospedale San Giovanni di Roma.


Per ricordarlo con affetto pubblichiamo un suo documentario sul cibo e agricoltura, “Pane al pane. Alimentazione in Italia. Un viaggio nel mondo dell'alimentazione in Italia”, girato con Passalacqua, nel 1974.


Monicelli era uno dei padri della commedia italiana, con Dino Risi, Luigi Comencini e Steno.

Era nato il 15 maggio del 1915 a Viareggio, figlio del critico teatrale e giornalista Tommaso e dopo la laurea in storia e filosofia a Pisa aveva esordito nel cinema nel 1932 con il corto, firmato insieme ad Alberto Mondadori, Cuore rivelatore.


Negli ultimi anni, perché era un maestro del cinema e per ragioni anagrafiche, gli era toccato l'ingrato compito di commentare i colleghi che se ne andavano: dal Tiberio Murgia, Ferribotte di uno dei suoi capolavori I soliti ignoti, ai grandi sceneggiatori con cui aveva lavorato tante volte, Suso Cecchi D'Amico e Furio Scarpelli e Piero De Bernardi, per citare solo quelli di quest'anno.


Non ci sarà nessun funerale per il regista Mario Monicelli

Lo ha detto alla stampa il nipote Niccolò. Monicelli - ha detto il nipote - "sarà portato a Monti, il rione in cui viveva, per un ultimo saluto ai monticiani. E poi sarà portato alla casa del cinema, dove riceverà il saluto di tutti quelli che vorranno rivolgergli un ultimo omaggio". Il nipote del regista, che stamattina é insieme al resto della famiglia alla camera mortuaria dell'ospedale San Giovanni, ha anche precisato che la salma di Monicelli sarà cremata "in forma privata alla presenza della sola famiglia". "La famiglia non ritiene necessario fare un funerale" ha aggiunto, sottolineando che tutto verrà fatto "nel rispetto della volontà di Mario Monicelli e di tutta la famiglia".



Il cordoglio della Biennale di Venezia per la scomparsa di Mario Monicelli,

Leone d’Oro alla Carriera 1991 e Leone d’Oro 1959 con La grande guerra


Venezia, 30 novembre  2010. Fin dall’esordio della sua straordinaria carriera e fino alla sua ultima opera, Mario Monicelli è stato un grande amico della Mostra Internazionale dArte Cinematografica di Venezia. Nel 1935 ha presentato alla 3. Mostra del Cinema il suo mediometraggio d’esordio, I ragazzi della via Paal, vincitore del premio per il miglior film a passo ridotto, primo atto di un lungo ed intenso rapporto tra il grande regista e la Biennale. Monicelli ha in seguito presentato a Venezia, tra i molti film, nel 1958 il capolavoro I soliti ignoti (nella sezione Informativa), nel 1959 La grande guerra (premiato con il Leone d’Oro) e nel 1991 Rossini! Rossini! (Fuori concorso). Ha fatto parte della Giuria Internazionale nel 1982 ed è stato Presidente di Giuria nel 2003. Nel 1991 la Biennale di Venezia gli ha attribuito il Leone d’Oro alla Carriera.


«La Mostra di Venezia - ha dichiarato il Presidente della Biennale Paolo Baratta - perde con Mario Monicelli uno dei suoi massimi protagonisti e testimoni. Egli è stato legato alla Mostra sino alla sua ultima opera, presentata nel 2008, il cortometraggio Vicino al Colosseo...c'è Monti, dichiarazione d’amore del regista al quartiere dove aveva scelto di abitare. Anche nel 2009 Monicelli aveva reso omaggio a Venezia con la sua presenza nel 50enario de La grande guerra, presentato a San Polo davanti a un folto pubblico. Sono vicino alla famiglia in questo triste momento».


 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]