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La cucina della trasumanza abruzzese di scena a Cheese. Alla tradizionale kermesse di Slow Food dedicata al formaggio protagonista la gastronomia abruzzese

 

Bra 18 settembre 2005. Una grande vetrina per raccontare la cultura gastronomica abruzzese legata alla transumanza e alle produzioni casearie.

 

La regione Abruzzo è stata presente grazie a SLOW FOOD ABRUZZO che, insieme ad alcuni dei chef della regione, ha presentato la cucina dei pastori, insieme alla presenza di numerosi produttori caseari abruzzesi.

 

Per quattro giorni è stato allestito un chiosco degustazione di Slow Food Abruzzo dove i visitatori potevano conoscere la grande tradizione agropastorale regionale, sia attraverso i piatti cucinati secondo le antiche ricette delle quattro province (L'Aquila, Pescara, Teramo e Chieti), sia con i Laboratori del gusto guidati da esperti e produttori sui tanti formaggi abruzzesi come il Pecorino di Farindola, il Canestrato di Castel Del Monte, e poi pecorino stagionato nella crusca, gregoriano, ricotta di Anversa e pecorino di Atri, fino agli arrosticini e alla porchetta.

 

E' stata di scena anche la cucina della transumanza, proposta da Alfonso Stuardi del ristorante Delfina e Giovanni di Tortoreto, mentre in tutte le serate l'appuntamento gustoso del dopo-cena è stato con i Maccheroni by night, una spaghettata con guanciale e pecorino.

 

La cucina abruzzese si è presentata anche nella splendida cornice del Castello di Barolo, un tempo proprietà dei marchesi Falletti e ora sede dell'Enoteca Regionale del Barolo, di un Museo del vino e della Biblioteca Storica ordinata da Silvio Pellico, con due serate a tema.

“Un progetto ideato con Libero Masi - sottolinea Davide Acerra e gli altri otto fiduciari Slow Food dell'Abruzzo - per la valorizzazione della cucina e delle produzioni agropastorali abruzzesi, un obiettivo alto in un appuntamento che richiama centinaia di operatori e di giornalisti da tutto il mondo. Ecco perché questa iniziativa la dedichiamo a lui e va a simboleggiare una strada che continueremo a percorrere anche in futuro”.

 

Il primo appuntamento è stato “Il Montepulciano alla corte del Barolo”, con la cucina di Patrizia Corradetti del ristorante Zenobi e di Gabriele Marangoni di Borgo Spoltino, che hanno preparato, pizzetta di formaggio in brodo vegetale allo zafferano di Navelli, timballo di scrippelle, chitarra in salsa classica al pecorino di Farindola, agnello cac' e ova, filetto alla Borbonica, ravioli di ricotta al profumo di cannella, in abbinamento a una selezione di etichette abruzzesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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