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 Afidop e i Consorzi di Tutela in difesa delle produzioni territoriali

in un Convegno a Tuttofood

 

I Consorzi mettono in discussione l'intero sistema Dop e Igp se Bruxelles non ascolta le loro richieste

 

Il 1° giugno 2011 60° anniversario Convenzione di Stresa



Giuseppe Ali durante la sua relazione al Convegno a TuttofoodParma 19 maggio 2011. A Milano durante “TuttoFood”, grande appuntamento professionale dell’agroalimentare, si è svolto nell’area del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali un convegno dal titolo: “La caratterizzazione dei formaggi DOP – La ricerca e la tecnologia per la tutela dei formaggi DOP”.


Ha aperto i lavori Giuseppe Alai, presidente dell'Afidop (Associazione dei Formaggi Italiani a Denominazione di Origine Protetta), sul tema: Il ruolo dei Consorzi di tutela”.


Nell'occasione Afidop e i Consorzi di Tutela, che hanno un valore al consumo di 9 miliardi di euro all’anno, hanno presentato i frutti degli investimenti effettuati per la ricerca di soluzioni tecnologiche sempre più avanzate e moderne per la caratterizzazione dei formaggi a denominazione d’origine protetta. "Le Denominazioni di Origine Protetta è un baluardo forte in difesa delle produzioni territoriali di qualità", è stato detto.


Durante il dibattito molti intervenuti hanno fatto riferimento al prossimo anniversario della Convenzione di Stresa che ha rappresentato la posa della prima pietra per l’emanazione delle normative nazionali e comunitarie di tutela e valorizzazione dei formaggi e, altresì, di tutti gli altri prodotti agroalimentari.


60° anniversario della “Convenzione di Stresa”.

img1.gifIl prossimo 1° giugno cadrà infatti il 60° anniversario della stipula della “Convenzione Internazionale sull’uso delle designazioni di origine e delle denominazioni dei formaggi”, meglio conosciuta come “Convenzione di Stresa”.

Afidop ed i Consorzi di tutela celebreranno questa importante ricorrenza nella città di Stresa (sede in cui, nel 1951, avvenne la firma dell’accordo da Parte dei Paesi aderenti), chiamando a raccolta i rappresentanti delle associazioni dei produttori dei formaggi, italiani ed esteri, che furono riconosciuti e protetti attraverso la Convenzione, nonché i delegati del Paesi firmatari e le massime rappresentanze delle Autorità governative e parlamentari nazionali e Comunitarie, per ripercorrere una strada, lunga sei decadi, che ha portato alla formazione di una disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale, volta alla protezione delle denominazione delle produzioni lattiero-casearie più note e rappresentative.

L’evento si svolgerà al Grand Hotel Des Iles Borromees a partire dalle 9.30 fino alle 13.00, cui seguirà un’eccezionale degustazione i cui protagonisti saranno, ovviamente, i grandi formaggi Dop italiani e non solo.


Intanto proprio alla vigilia dell'appuntamento di Stresa l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG) i Consorzi di tutela hanno alzato gli scudi mettendo in discussione l'intero sistema Dop e Igp se a Bruxelles non saranno sensibili ad alcune loro richieste.


L’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG) ha chiesto lo scorso 18 maggio, durante l'audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, un impegno del Parlamento Italiano per sensibilizzare i Membri Italiani del Parlamento Europeo nonché per supportare adeguatamente l’azione del Ministro Saverio Romano in sede di Consiglio dei Ministri Europeo. Già dalla pubblicazione del Libro Verde sulla qualità AICIG si sta muovendo, sempre coordinandosi con il Ministero delle politiche agricole, con forti azioni di lobby a livello comunitario per supportare gli interessi delle produzioni Dop e Igp nazionali e, nel caso in cui Bruxelles rimanesse sorda alle richieste avanzate, i Consorzi si dichiarano pronti a mettere in discussione l'intero sistema delle DOP e IGP.


 “Il sistema Consorzi – afferma Stefano Berni, membro del Consiglio direttivo Aicig e direttore del Consorzio del Grana Padano – si sta muovendo coordinato e con forza, è necessario però l’impegno di tutti nella stessa direzione per ottenere i risultati sperati tra cui, in primo luogo, la possibilità di regolamentare i volumi produttivi per i prodotti Dop e Igp. Se nell’ambito della riforma oggi in discussione a Bruxelles non dovesse trovare posto questo aspetto fondamentale, saremmo nostro malgrado costretti a mettere in discussione l’intero sistema che, evidentemente, non è adeguato e non rappresenta le realtà agroalimentari italiane. Non si capisce infatti la motivazione per cui i servizi della Commissione Europea si mettano di traverso su questa richiesta volta a preservare i livelli qualitativi di prodotti i cui quantitativi certamente non influenzano il mercato e non interviene sulla questione Lactalis – Parmalat.” 

 

Le richieste e le aspettative di AICIG legate all’importante riforma sono ormai note e focalizzate su un aspetto ben definito: ottenere il supporto in sede comunitaria sulla posizione presa, per garantire ai Consorzi stessi la possibilità di intervenire sulla regolamentazione dei volumi produttivi per equilibrare domanda e offerta.


 “L’evoluzione normativa attualmente in atto a Bruxelles condizionerà l’intera produzione Dop e Igp nazionale dei prossimi decenni – dichiara Stefano Fanti membro del Consiglio direttivo Aicig e direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma – è importante un impegno comune e trasversale di tutti gli operatori del settore e della politica”.

 

DOP e IGP a Governo e UE: “Subito la programmazione della produzione”

Da tempo infatti l'Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche, AICIG chiede con determinazione al Governo italiano e soprattutto alle istituzioni comunitarie che nel nuovo Pacchetto Qualità in discussione al Parlamento Europeo ed alla Commissione Europea sia introdotta la possibilità di programmazione delle produzioni DOP ed IGP.

«Il sistema dei Consorzi rappresenta oltre 10 miliardi di euro - afferma il Presidente di AICIG, Giuseppe Liberatore - e chiede con forza un ruolo più deciso e forte per una crescita di un settore fondamentale per l’intera economia agricola nazionale. La programmazione delle produzioni è uno strumento fondamentale».

 

«Il governo della produzione in funzione della domanda di mercato rappresenta oggi una necessità improrogabile, anche per frenare fenomeni speculativi che inevitabilmente danneggiano le DOP. I Consorzi di tutela vanno dotati di concreti strumenti d’intervento per difendere la redditività di comparti agricoli spesso caratterizzati da una forte frammentazione produttiva. Una crescita dei prodotti DOP in equilibrio con il mercato è inoltre collegata al tema della qualità, e rientra nell’interesse dei consumatori prima ancora che dei produttori», dichiara Roberto Gasparini, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago.


«La UE, che da un lato riconosce la necessità di tutelare le produzioni alimentari locali dei Paesi membri, dall'altro le vorrebbe mantenere prive dei mezzi necessari a rendere questa tutela efficace. Credo - ha detto infine il presidente- che questa contraddizione debba essere risolta con urgenza».

 

 

 

 

 

 

 

 

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